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Einaudi

Tutti i libri editi da Einaudi

La velocità del buio. Una storia cosmica di luce e oscurità

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 184
«La luce delimita, attraversa, rivela. Poi si arrende. Per afferrare ciò che manca del reale bisogna chiedere all'oscurità». La luce è una delle grandi domande attorno a cui si sono incontrate poesia, filosofia, arte e scienza. Da Omero a Goethe, da Newton a Einstein, indagarla è stato un modo per esplorare la natura stessa del mondo. Ma prima ancora di raggiungere i nostri occhi la luce era già lí. La sua storia comincia con il Big Bang, quando l'universo inizia a espandersi e a raffreddarsi. Dall'oscurità apparente del plasma primordiale emergono i primi fotoni, la luce si separa dalla materia, si accendono le prime stelle, prendono forma miliardi di galassie. E in una di queste accade che su un pianeta - la Terra - si verifichino circostanze straordinarie: la trasparenza dell'acqua e dell'aria; l'evoluzione dei nostri sistemi percettivi, la possibilità di vedere quella luce. Tra paradossi e sorprese, Ersilia Vaudo ripercorre l'affascinante avventura della luce: come ha avuto origine, come abbiamo imparato a conoscerla. E ci invita a spingere lo sguardo oltre i limiti imposti dai sensi per interrogare il buio cosmico e le sue molteplici forme, dove si nasconde ciò che ancora non sappiamo. Un appassionante viaggio attraverso il cosmo, la materia, la vita. Un'esplorazione della luce (e del suo antagonista, il buio) che richiede un cambio radicale di prospettiva, destinato a ridefinire il modo in cui immaginiamo il funzionamento stesso della realtà.
16,50 € 15,68 €

Furiose. L'ira delle donne nel mito antico

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 208
Hanno sgozzato i mariti, ucciso i figli, smembrato corpi. Scatenato tempeste, seccato le messi, pietrificato le alghe. Sono le furiose del mito classico, archetipi dell'ira femminile che hanno attraversato i secoli: Clitemnestra, Medea, Era, Demetra, Medusa, baccanti ed Erinni. In pagine vive e potenti Silvia Romani ce le racconta mettendole in dialogo con le loro reincarnazioni, con i loro fantasmi. Le sottopone a uno scrutinio appassionato, per farci sentire quella rabbia che continua a risuonare con forza ammaliante e tormentata fin dall'antichità. Qual è il posto della rabbia femminile nel mondo antico? La risposta di Aristotele e di molti altri è: nessuno. Per il filosofo, nessuno dovrebbe vendicarsi contro chi è piú potente di sé e quindi per le donne il margine di manovra è pressoché nullo. Non si contano, nella letteratura greca e latina, i moniti contro l'eccesso d'ira delle donne, la loro furia cieca. Non si tratta di resoconti in prima persona, non ci sono donne che parlano dei propri sentimenti piú bui e paurosi. Tuttavia, il tentativo degli autori antichi di dare corpo alle loro inquietudini, di definire, catalogare, normare e, alla bisogna, condannare il comportamento femminile, ha prodotto un intero universo di narrazioni, un universo variopinto, complesso e raffinato. Con passione partigiana e la familiarità che viene da una lunga frequentazione dei classici, Silvia Romani ci guida alla scoperta delle grandi furiose dell'antichità, facendole spesso risaltare dal confronto con le riscritture novecentesche dei loro miti. Se sono accomunate dall'aver scatenato l'inferno, è la sapienza annidata nei particolari a far sembrare la storia di ciascuna unica e irripetibile. Vediamo quindi Clitemnestra, tra l'assenza di rimorso antica e il cupio dissolvi contemporaneo; Medea, ormai figlicida per antonomasia, il cui fine è soprattutto punire Giasone, ucciderlo fin dentro le viscere; Medusa, l'unica a cui viene sottratta la propria rabbia e che forse proprio per questo persiste con particolare forza nell'immaginario fino al giorno d'oggi; le Erinni, ridotte a mosche nel Novecento di Sartre; il furore collettivo delle baccanti; Demetra, eco-vendicatrice, e cosí via. Leggere queste pagine è come percorrere una galleria di ritratti in penombra, olî violenti, corpi squassati da grandi sentimenti, amori e odî per fratelli, mariti, amanti, figli. L'impresa, il fine ultimo di ogni storia, sembra il miraggio di poter essere davvero se stesse, in un mondo che danza al ritmo di una partitura eroica e maschile.
19,00 € 18,05 €

L'economia del bene comune. Una nuova bussola

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 384
Il nostro sistema economico è in crisi. Il riscaldamento climatico sta accelerando. Le disuguaglianze si sono aggravate. La fiducia dei cittadini è crollata. Nel frattempo la ricchezza si concentra nelle mani di pochi, mentre i governi si affannano a rimediare a ciò che i mercati non riescono a fare, invece di provare a condizionarli fin dall'inizio. Per troppo tempo l'economia ha considerato «il bene» - che si tratti di beni pubblici o di beni comuni - semplicemente come un rimedio ai fallimenti del mercato o del governo. Questa visione economica ci intrappola in un ciclo infinito di reazioni a posteriori, in cui rattoppiamo i problemi invece di costruire in modo proattivo l'economia di cui abbiamo bisogno. In L'economia del bene comune Mariana Mazzucato si basa sulle sue idee visionarie relative allo «Stato innovatore» e a politiche mission-oriented per elaborare una nuova teoria del bene comune, che consenta ai governi e alle imprese di sviluppare relazioni economiche mirate, creando valore e costruendo spazi in cui possa realizzarsi una piena prosperità dell'umanità. Mazzucato sostiene che il modo in cui raggiungiamo obiettivi comuni - attraverso l'azione collettiva, la partecipazione e la reciprocità - ha la medesima importanza degli obiettivi stessi. Il libro fornisce una «bussola del bene comune» concreta per aiutare a orientare le nostre economie in una direzione radicalmente diversa. Ricco di esempi concreti e persuasivi, che spaziano dalla gestione delle risorse idriche alla trasformazione della finanza, questo libro rappresenta un rigoroso ripensamento della scienza economica e un manifesto per un'economia futura al servizio delle persone e del pianeta. Non potrebbe essere piú attuale.
22,00 € 20,90 €

Space Journal

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 288
Dagli scritti di Galileo ai discorsi del presidente Kennedy, dalla Guerra dei mondi a Space Invaders, Dallas Campbell ci racconta lo spirito che ha animato utopisti con la testa tra le nuvole e scienziati che si sono spinti oltre i limiti dell'umano. Lo spazio ha da sempre esercitato un enorme fascino sugli esseri umani: immaginarsi altri mondi oltre il confine del cielo, fantasticare di civiltà aliene, dare sfogo alla tensione verso l'infinito, sempre sospesi tra il timore e lo stupore. Space Journal è una grande celebrazione dell'esplorazione spaziale e del nostro rapporto con il cosmo che attraversa i secoli e le culture.
55,00 € 52,25 €

Belle lettere

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 200
«La bugia piú articolata che ho inventato, e insieme la piú fragile, sono io». Che guaio, l'immaginazione. Fa fare sempre passi smisurati, confonde le stagioni e i sentimenti, i fatti e le invenzioni. I protagonisti di questi racconti sono abituati a passare il tempo nella propria testa, lí dove la vita vissuta si dissolve in quella immaginaria. Sono bambini bugiardi e adolescenti torbidi, nonni che hanno raccontato troppe storie, scrittori o aspiranti tali, insegnanti con innumerevoli vocazioni, sceneggiatori dignitosamente invecchiati che si dimenticano di sé e si smarriscono dentro un'imbarazzante sconsideratezza. Domenico Starnone se ne va a spasso, elegante e beffardo, attraverso «il luogo buio che siamo», alla ricerca di quell'imprudenza che sempre, nonostante la vergogna, la vecchiaia, lo scontento, ci spinge a inventare, scrivere, volerci comunque vivi. Chi è abituato a mentire sa che il trucco per essere creduti è credere per primi alle proprie invenzioni. Non solo: occorre convincersi che la vita finta, se raccontata bene, può degnamente sostituire quella vera. Come il gatto di maiolica che rimpiazza un gatto reale in un racconto di Hemingway, immagine di cui Aldo - il protagonista di una delle tredici storie di questo libro - si serve da sempre per giustificare la sua indole bugiarda. Peccato che in quella metafora serbata con tanta cura ci sia una crepa destinata a ribaltarne il senso, mostrando quanto sono fragili le nostre certezze, e quanto la nostra vita somigli a un grottesco ininterrotto malinteso. Sono questi malintesi - o veri e propri autoinganni, nutriti dall'amore per le storie lette, tradotte, viste su uno schermo, inventate per gusto o per lavoro - il fuoco attorno a cui Starnone costruisce i racconti crudeli e struggenti diBelle lettere. Le idee, i desideri, i sentimenti, i ricordi e le parole che abbiamo amato affiorano a tradimento in una frase che ci sembra nostra, è nostra, una sintesi di ciò che veramente siamo, e saremmo pronti a scommetterci. Ma ogni scommessa che facciamo su noi stessi sembra persa in partenza. InAttesa un giovane studente irreprensibile ama credersi viaggiatore senza meta e pieno di brutti segreti. In Cioccolato un insegnante sente nel petto una ressa di minuscoli sé sconcertati, e però in classe li dimentica, e la vita, per qualche ora, si compatta, scorre felice. InDedica uno scrittore si ritrova faccia a faccia con una lettrice che sembra uscita dalla sua penna, o forse è lui che è troppo simile ai suoi personaggi. InUlrica un vecchio sceneggiatore quasi cieco agisce come se avesse ritrovato, tutti in una volta, la vista, l'ispirazione, il desiderio. Cosí sono spesso le donne, in questi racconti, a far saltare il gioco: sottraendosi al ruolo di personaggi da muovere perché la trama proceda, scompaginando le storie troppo facilmente archiviate nella memoria, rifiutandosi di nascondere il ribrezzo, la bruttezza, il ridicolo, negandosi o ricomparendo all'improvviso come un rimorso. Domenico Starnone continua a ritrarre magistralmente la nostra imperfezione e gli sforzi - titanici, buffi - che facciamo per nasconderla, soprattutto a noi stessi.
19,00 € 18,05 €

La confessione di Elsa

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 176
Certe storie restano chiuse per anni dentro di noi, cominciano a esistere davvero se qualcuno le ascolta. E a volte diventano confessioni, l'unica forma di ammenda possibile quando non c'è piú nessuno a cui chiedere scusa. Elsa Corsini insegnava filosofia all'università, scrive saggi irregolari, imprevedibili. Ha un modo di parlare geometrico e la sua voce trasmette una vibrazione di pericolo. Per tutta la vita ha fatto quello che voleva, con chi voleva, non curandosi delle conseguenze. Guido Guerrieri, invece, è uno che si è identificato con la propria gentilezza senza accorgersi che era uno strumento per controllare la distanza. Ma quell'idea di distanza si è frantumata all'improvviso, dopo la piú inattesa delle telefonate. A Bari, in una libreria aperta solo di notte, i due incrociano per poche ore le loro esistenze scambiandosi storie. Storie di altri, di errori, di danni irreparabili. E svelano di sé cose che avevano sempre taciuto. La confessione di Elsa è un libro dolente e luminoso, pieno di dubbio e di verità. Un romanzo di personaggi memorabili. «Come stai?» Cosa rispondi a questa domanda se te la fa un fratello che non senti da anni e chiama da un posto che è il contrario geografico di dove sei tu?
18,00 € 17,10 €

Incendi

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 168
Alla morte di Nawal Marwan, i figli gemelli Jeanne e Simon ricevono un testamento che contiene due richieste inattese: consegnare una lettera al padre che credevano morto e un'altra a un fratello di cui non hanno mai conosciuto l'esistenza. Comincia cosí un viaggio verso il paese d'origine della madre, una terra lacerata dalle divisioni e dalla violenza della guerra. Seguendo le tracce di Nawal, Jeanne e Simon ricostruiscono la vita di una giovane donna a cui fu strappato il figlio appena nato e che non smise mai di cercarlo. Una donna capace di attraversare l'odio senza rinunciare alla promessa di amare. Ma ogni passo verso il passato avvicina i gemelli a una verità che nessuno avrebbe potuto immaginare. E quando il segreto custodito dal silenzio di Nawal viene infine svelato, la storia di una famiglia si trasforma in una tragedia antica e insieme terribilmente contemporanea: una storia in cui l'amore e l'orrore hanno lo stesso volto. In Incendi, un fatto storico preciso come l'occupazione del Libano del Sud da parte dell'esercito israeliano diventa un'emozionante materia teatrale e poetica: il dramma della storia si converte in Tragedia. Wajdi Mouawad non intende spiegare un conflitto in particolare, ma mostrare l'impatto che ogni guerra ha su individui, famiglie e generazioni, interrogandosi in modo piú ampio su memoria, identità e colpa. E il suo teatro diventa cosí autentico spazio di condivisione e consolazione. Denis Villeneuve ha tratto da Incendi il film La donna che canta, che gli valse la nomination agli Oscar 2011 come miglior film straniero. Lo spettacolo Incendi ha debuttato a Padova nell'ottobre 2026 con la compagnia «Il Mulino di Amleto» e la regia di Marco Lorenzi (gli stessi che hanno portato sulle scene con grande successo Come gli uccelli).
13,50 € 12,83 €

Un viaggio tra gli indiani Pueblo. «Il rituale del serpente» e la sua origine

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 224
«Perché sono andato là? Che cosa mi ha attratto?» Il 21 aprile 1923 nella Casa di cura Bellevue a Kreuzlingen, un paziente tenne una conferenza, per cosí dire, di congedo. Raccontando di un lontano e decisivo viaggio in New Mexico, l'ospite voleva dimostrare la riconquistata «sanità» dopo l'internamento. Per farlo, per arrogarsi una (momentanea?) vittoria sui propri demoni, parlerà del serpente, «simbolo universale inteso come risposta alla domanda: da dove provengono la distruzione elementare, la morte e il dolore nel mondo?» Quel paziente era Aby Warburg e la conferenza, lungi dall'essere la «confessione di uno schizoide (incurabile), consegnata agli archivi dei medici dell'anima», divenne uno dei testi piú affascinanti e influenti della cultura novecentesca, dalle enormi ricadute per la storia dell'arte, la filosofia, l'antropologia, le scienze umane, per la nostra comprensione della magia e del potere delle immagini. Per la prima volta presentiamo qui, a cura di Maurizio Ghelardi, la versione originale (manibus auctoris) della conferenza - parzialmente diversa dalla versione di Fritz Saxl e Gertrud Bing pubblicata nel 1939 e nota da allora con il titolo Il rituale del serpente - arricchita dall'integrale apparato iconografico e da un'ampia scelta di Frammenti. Completano il volume la prefazione di Giorgio Agamben e un saggio di Monica Ferrando.
22,00 € 20,90 €

Cencio

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 240
Cencio e Nicola non si sarebbero mai incontrati. Li separavano i chilometri, l'età, il carattere, le possibilità. Poi l'Arno ha rotto gli argini, ha cambiato il corso delle loro esistenze e nel 1966, a Firenze, ha inventato la gioventú. La giovinezza è anche un modo di guardare il mondo. A volte cinico, a volte livido. In Cencio Fabio Geda privilegia il suo versante piú trepido e vitale, quello ancora capace di stupirsi, puntando gli occhi lucidi sulle miserie del mondo. Un romanzo che sprigiona tutta la forza con cui, in certi frangenti, la Storia ci trascina e ci costringe ad afferrare il nostro tempo. Lo chiamano Cencio perché è sempre «stropicciato». È un tredicenne curioso, ama i cantieri dei palazzi in costruzione, ma il suo destino è in bottega, a fare il parrucchiere. Quando il 4 novembre del 1966 il quartiere di Santa Croce è invaso dal fango, lui e la famiglia devono scappare dalle stanze al pianterreno e rifugiarsi al piano di sopra, dai vicini. Intanto il padre, uscito per controllare il negozio, scompare. Nicola ha vent'anni e la notizia dell'alluvione lo raggiunge a Taranto, la sua città, dove il sole continua a splendere. È uno studente riservato, poco incline agli slanci. Eppure parte in soccorso di Firenze, come migliaia di altri giovani provenienti da ogni angolo d'Europa. Anche se lui, all'inizio, lo fa per amore, per seguire una ragazza. Sarà proprio Nicola ad aiutare Cencio, e quei giorni trascorsi fianco a fianco lasceranno in loro tracce il cui disegno emergerà solo col tempo. Scopriranno assieme che si può disobbedire ai padri senza smettere di amarli, che si può essere tristi e allegri nello stesso momento senza doversene vergognare. E che a volte è necessario rinunciare a qualcosa per immaginare un mondo nuovo.
18,50 € 17,58 €

Il caso ombra

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 400
Milwaukee, 1932. Mentre infuria la Grande Depressione e Al Capone marcisce in una cella, Hicks McTaggart si trova per le mani un caso di cui non ha voglia di occuparsi: riportare a casa una giovane ereditiera scomparsa nel nulla. Una sfrenata commedia nera che strizza l'occhio ai classici dell'hard boiled. L'ultimo romanzo dell'autore di L'arcobaleno della gravità, L'incanto del Lotto 49, Vineland e Vizio di forma. Hicks McTaggart è un ex picchiatore diventato investigatore privato. Quando riceve l'incarico di rintracciare Daphne Airmont, accetta controvoglia: conosce la ragazza, è una che porta guai. Neanche il tempo di rendersene conto e Hicks parte su un transatlantico diretto verso il Vecchio Continente. In un'Europa stravolta dall'ascesa nazista, finisce invischiato in una serie di inimmaginabili complotti, barcamenandosi tra cultori del paranormale, motociclisti anarchici, agenti sovietici e spie travestite da jazzisti. Prima di poter tornare a Milwaukee e alla normalità - ammesso che quella normalità esista ancora - dovrà chiudere l'indagine per cui è stato ingaggiato.
21,00 € 19,95 €

Vizio di forma

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 464
Un romanzo di irresistibile leggerezza, un noir nostalgico e adrenalinico, una fiammeggiante dichiarazione d'amore per gli anni Sessanta e i miti della cultura pop raccontati un attimo prima che il tramonto ne cancelli i colori. Doc Sportello, investigatore privato sulle strade della California, ed ex surfista con un debole per le droghe, viene contattato da una vecchia fiamma, Shasta, che gli chiede di proteggere il suo amante, un costruttore miliardario, dato che la moglie ha in mente un piano per liberarsi di lui. Ancora innamorato di Shasta, Doc accetta, ma fa appena in tempo ad assumere l'incarico che si ritrova arrestato per l'omicidio di una guardia del corpo del costruttore, che intanto è sparito, come pure Shasta. Nel corso dell'indagine Doc inciampa in falsi biglietti da venti dollari con il ritratto di Nixon e in un'associazione di dentisti assassini, ma si ritrova anche nei dintorni delle Pantere Nere, della Fratellanza ariana, di Charles Manson e della sua «famiglia» di zombie. Con un occhio rivolto ai grandi crime-movies in bianco e nero e uno ai cartoni animati, Pynchon disegna il suo personalissimo tributo alla stagione hippy con il suo manipolo di sbandati sognatori.
15,00 € 14,25 €

La cresta dell'onda

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 576
Tra frodi e delitti, terrorismo e spionaggio informatico, l'encefalogramma del nuovo millennio. New York, 2001, nel breve intervallo tra il crollo delle società dot-com e l'11 settembre. Maxine Tarnow, separata, due figli da crescere, ha una piccola agenzia di investigazioni a Manhattan, specializzata in frodi. Da quando le hanno tolto la licenza può permettersi di fare il mestiere come piú le aggrada, girando con una Beretta, frequentando un mondo ai margini della legalità, dedicandosi a piccole operazioni di hackeraggio. Mentre indaga su una società specializzata in servizi di sicurezza informatici e sul suo direttore, uno stravagante miliardario che si è arricchito con la bolla speculativa di fine millennio, Maxine si imbatte in una serie di delitti, e in una realtà sotterranea fatta di spacciatori che viaggiano su barche a motore in stile art déco, nostalgici hitleriani, liberisti sfegatati, mafiosi russi, blogger, imprenditori. Un mondo che, come sempre nei romanzi di Pynchon, è tanto piú vero e vicino a noi quanto piú sembra solo il frutto della sua sfrenata e geniale fantasia.
16,00 € 15,20 €

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