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Einaudi

Tutti i libri editi da Einaudi

Francesco. Il Cantico

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 96
«È il santo al quale vogliamo piú bene, il piú vicino a noi: un uomo che diventa santo senza smettere di essere un uomo. Un uomo che ha sconvolto - sconvolto! - la spiritualità di tutto il mondo fino a oggi, fino ai nostri giorni. Perché san Francesco ha cambiato i sentimenti umani. Non solo: ne ha inventati di nuovi. O meglio, ha tirato fuori sentimenti che avevamo dentro e non sapevamo di possedere. Francesco li ha portati alla luce e li ha fatti esplodere, come fuochi d'artificio». (Roberto Benigni) Un viaggio pieno di sorprese attraverso la breve e avventurosa vita del santo piú famoso della cristianità. Un libro appassionato e poetico che culmina nella lettura e nel commento del Cantico delle creature: un inno d'amore per il creato che ancora oggi, dopo ottocento anni, colpisce ed emoziona per la modernità del suo messaggio. Non un mistico ingenuo e visionario, ma un uomo vitale e combattivo, innamorato di Dio, degli uomini, della natura. Un «sovversivo» che decide di abbandonare ricchezze e privilegi per farsi ultimo tra gli ultimi, promettendo a chi lo segue una nuova felicità: una felicità inedita e scandalosa anche per la Chiesa, che a lungo censurò le testimonianze di chi lo aveva conosciuto. È questo il ritratto del frate di Assisi che emerge dalle pagine di Francesco. Il Cantico, un'opera che vibra tra racconto, poesia e preghiera. Un gesto d'amore verso la parola, la bellezza, la possibilità di credere ancora nella luce. Roberto Benigni narra la vita di Francesco con tenerezza, stupore, e con un'urgenza tutta contemporanea: tra slanci comici e momenti di intensa commozione, la sua voce sembra cercare nel passato una risposta al disincanto del presente.
13,50 € 12,83 €

Le botte

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 280
«Da cinquant'anni lo rileggo di tanto in tanto, con la sensazione, ogni volta rafforzata, che sia uno dei piú grandi libri del secolo» (Jean-Jacques Pauvert). Ambientato nella frenetica Parigi degli anni Trenta, Le botte è il romanzo d'esordio di Jean Meckert, un libro molto apprezzato da André Gide e Raymond Queneau. Racconta una semplice storia d'amore, «un dramma che il lettore segue tremando»: da un inizio pieno d'amore e speranze fino alla triste rottura dell'incanto, quando la violenza finisce per sostituirsi alle parole. Poche opere hanno saputo descrivere una realtà sociale e la violenza contro le donne con un realismo cosí crudo. Un libro che sorprende per la qualità della sua scrittura, fluida e rabbiosa, acida ma anche tenera, senza dubbio moderna. Una specie di Céline, ma privato delle sue ignominie: libertario e incrollabilmente umanista. «È il cuore stesso di Parigi che pulsa stranamente in queste pagine, la cui sensualità denota un'intelligenza del corpo che non si ritrova da nessun'altra parte. Erotismo innato, o piuttosto a fior di pelle, in cui miracolosamente la provocazione si confonde con la grazia». (dalla prefazione di Annie Le Brun) «È la storia molto semplice di un giovanotto che fa il manovale in piccole officine meccaniche. Félix cerca di spiegare con frasi sane e robuste la sua angoscia di capire male e di non venire capito. Che sia nelle discussioni con i padroni, con i cugini o con sua moglie Paulette, Félix ogni volta soffre perché non si sa esprimere. Gli accade perfino di entrare in conflitto, nella testa della moglie, con le altisonanti parole dei romanzetti d'appendice, e di perdere. Allora, al colmo della disperazione, picchia la moglie: cosí come siamo costretti a fare la rivoluzione quando le parole, i rapporti, e insomma l'esistenza stessa hanno perso tutto il loro significato profondo per precipitare nella volgarità delle idee troppo comunemente diffuse e troppo raramente sentite in profondità». (Jean Meckert)
19,50 € 18,53 €

Oltre il White River

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 320
Baia di Hudson, 1766. Da un avamposto commerciale britannico del vasto Nord americano parte una piccola spedizione formata da tre inglesi e quattro indiani. La meta da raggiungere è un leggendario giacimento d'oro nel temibile e inesplorato territorio oltre il White River. Tornerà indietro solo chi riuscirà a resistere al freddo estremo, agli attacchi dei lupi, alla fame, alla sete di ricchezza che trasforma i compagni in nemici e risveglia gli istinti piú feroci. Nel 1766 il Prince of Wales' Fort è un avamposto commerciale inglese nel vasto Nord americano, da dove la Hudson's Bay Company gestisce gli scambi di pellicce con gli indiani. Il direttore è Magnus Norton, anziano ma pur sempre assetato di ricchezza, che quando viene a sapere di una possibile vena aurifera nella tundra artica delle Barrens, nel temibile e inesplorato territorio che si trova oltre il White River, non intende lasciarsi sfuggire l'occasione. Norton non può partire, ma all'insaputa della Compagnia organizza una spedizione. Ne fanno parte il suo vice John Shaw, il giovane nipote Abel, il taciturno marinaio Tom Hearn e quattro indiani, Datsanthi, Nabayah e le rispettive mogli, cui spetta il compito di guidare il gruppo, cacciare, tirare le slitte e allestire gli accampamenti. Fin dall'inizio il lungo percorso si rivela insidioso, non solo per la fatica di avanzare nella neve, ma anche per le tensioni tra i membri del precario sodalizio, messo a dura prova dalla brama violenta di Shaw cosí come dalle intemperanze di Nabayah. E se tutti si aspettano di affrontare una natura ostile, nessuno può presagire l'arcana maledizione che grava sull'intero gruppo... L'oro della tundra artica, cosí allettante per gli inglesi, cosí misterioso per i popoli del Nord, forse c'è o forse no, ma ha l'innegabile potere di trasformare in modo imprevisto tanto i membri della spedizione quanto coloro che ne incrociano il cammino. Nel raccontare un'epica storia di ricerca e sopravvivenza fra i ghiacci, Ian McGuire fa vivere personaggi abitati da pulsioni molteplici alle prese con l'ignoto, restituisce l'incommensurabile ampiezza del paesaggio artico ed esplora i rapporti che i colonizzatori inglesi intrattennero con i popoli colonizzati, portando alla luce la vena di violenza e sopraffazione che fin dall'inizio li ha segnati.
20,00 € 19,00 €

Santa Barbara

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 640
Nel paese di Capurso c'è una Santa che legge il cuore delle donne e sembra disposta a esaudirne i desideri piú efferati: è qui che si intrecciano le vite di due famiglie destinate a diventare una sola, e le storie di una comunità che passa dalla certezza della miseria al miraggio della ricchezza. Dopo il successo di La città dei vivi, Nicola Lagioia torna a raccontare il Sud in cui è nato, usando i codici della saga famigliare per modellare un'opera del tutto personale, profondamente contemporanea. Per ogni sguardo che gettiamo all'indietro, ci dice questo libro, ne troviamo un altro che dal passato ci interroga. E chiede conto della nostra ambizione e delle nostre paure, dei nostri amori e dei nostri tradimenti, dell'illusione di essere destinati a qualcosa di grande, di quanto in là siamo disposti a spingerci per diventare ciò che vogliamo. Ci sono momenti della vita che somigliano già a ricordi, o a presagi: momenti in cui sentiamo scorrere le forze violente e senza nome che definiscono il nostro destino. Nunzia Battista, il suo destino, l'ha visto una sera mentre il sole tramontava sulle gravine - era un'immagine nitida, elettrizzante: un collier di diamanti. Forse una premonizione, forse un desiderio cosí forte da diventare per lei il motore di ogni futura decisione, di ogni pensiero, di ogni silenzio. Santa Barbara è innanzitutto la storia di una donna che vuole piú di quello che la vita sembra offrirle, e delle azioni a cui è disposta per realizzare la sua brama. Ma è anche la storia di Nicola, l'uomo che la sposerà e proverà ad abbandonarla, e del figlio Domenico, che erediterà quella stessa fame e fonderà la sua fortuna sul sapere antico delle ricamatrici della zona. È la storia di altri uomini e altre donne a cui la volontà rapace di Nunzia - o quella della Santa ribelle a cui lei rivolge le sue preghiere dissennate - ha assegnato un ruolo nel compimento del suo destino: chi la amerà, chi la tradirà, chi darà fuoco alla sua rabbia, chi rischierà tutto, chi dovrà morire. Dopo La città dei vivi, Nicola Lagioia torna in Puglia per raccontarci mezzo secolo di passioni e tradimenti, madri e figli, fame, talento e ricchezza, il roteare di una giostra. Lo fa con una scrittura mobile e tesa che attraversa il tempo come un vento: corre, si placa, soffia, s'infiltra nelle case, nelle voci, mescola le piccole miserie e i grandi fatti, passa veloce attraverso gli anni, scompiglia i giorni, solleva il fumo delle braci, lo fa danzare e con quello disegna visioni, fa sventolare i capelli, le gonne e le bandiere, per trasformarsi in un canto di sirena, nella voce della Santa. Quella Santa Barbara che ha nascosto il suo cuore in un angolo del paese, in attesa che un bambino dall'animo puro possa ritrovarlo, toccarlo, farlo parlare. Sarà Domenico questo bambino? Oppure Anna, Stella, Vito, Filippo, Ninuccio? O forse un bambino che ancora non esiste, e che dal futuro osserva, attende di essere messo al mondo per esaudire un desiderio, rompere una maledizione, raccontare una storia.
22,50 € 21,38 €

L'Europa meridionale nell'età delle rivoluzioni

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 800
Maurizio Isabella ricostruisce la genesi e le conseguenze di una tensione rivoluzionaria spesso dimenticata, quella dell'Europa meridionale all'inizio dell'Ottocento, che ha unito tra loro popoli e nazioni distanti e ha plasmato lo scenario europeo e mondiale dei decenni avvenire. Un grande libro di Storia, premiatissimo a livello nazionale e internazionale, che rilegge in chiave globale uno dei periodi piú tumultuosi e appassionanti della modernità. Dopo gli anni tumultuosi delle guerre napoleoniche e il seguente Congresso di Vienna del 1815, il cui intento doveva essere quello di garantire stabilità in tutta Europa, un nuovo movimento rivoluzionario emerse non in Francia ma nelle periferie meridionali del continente. Le popolazioni degli stati e degli imperi dell'Europa del Sud erano state tutte direttamente colpite dall'occupazione militare, avevano combattuto a favore o contro i loro legittimi sovrani, sperimentando nuove forme di governo e acquisendo nuove idee politiche. Sulla scia di queste esperienze nel gennaio del 1820 la rivolta militare di Rafael Riego nei pressi del porto di Cadice diede il via a un'ondata di proteste in Spagna, Portogallo, Piemonte, Napoli, Sicilia e nel mondo ottomano. Eventi segnati non solo da una convergenza cronologica, ma anche da un'affinità di obiettivi e da medesime conseguenze: iniziative politiche intraprese da ufficiali e da truppe che godettero di un sostanziale supporto popolare per l'introduzione di costituzioni e istituzioni rappresentative. Maurizio Isabella ci mostra come queste rivoluzioni, ancora oggi trascurate quasi del tutto nelle storie dell'Europa, furono fondamentali per la politicizzazione di nuovi settori della società, favorendo la discussione e la circolazione di idee nuove tra questi paesi, e la sperimentazione di pratiche come le consultazioni elettorali. Sfatando luoghi comuni riguardo un Sud dal debole potenziale rivoluzionario, L'Europa meridionale nell'età delle rivoluzioni fa luce su come questi eventi gettarono i semi per la nascita, in tutta l'Europa meridionale, di un liberalismo, forza politica popolare e duratura, schierato in favore di un governo costituzionale.
40,00 € 38,00 €

Sotto stress. Scienza di un equilibrio possibile

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 232
C'è una parola che attraversa il nostro tempo come un filo teso, percettibile in ogni conversazione, in ogni respiro affannoso e in ogni «non ce la faccio piú» sussurrato o gridato. È la parola «stress». La usiamo continuamente, spesso con leggerezza, quasi fosse un'etichetta generica per ogni disagio. Ma dietro questo termine - usato troppo e male, eppure potentissimo - si nasconde un fenomeno biologico complesso, una risposta adattiva che ha garantito la sopravvivenza della nostra specie e che tuttavia oggi rischia di diventare una delle principali minacce per la nostra salute. Lo stress non è solo una sensazione psicologica: è una straordinaria forza biologica che modella il corpo, il cervello e la salute lungo tutto l'arco della vita. In questo libro Antonella Viola esplora in modo rigoroso e accessibile le forme in cui lo stress agisce sul cervello e sul cuore, sul sistema immunitario e su quello ormonale, intrecciandosi con moltissime funzioni vitali. Dall'appetito alla digestione, dal sonno al desiderio sessuale, lo stress modula equilibri delicati che riguardano la salute e la qualità della vita.
19,00 € 18,05 €

Immacolata

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 352
«Piú mi fanno male, piú gli voglio bene. Piú non fanno niente per me, piú voglio fare qualcosa per loro. Piú mi cacciano, piú torno». C'è una casa a Carrapipi, in Sicilia, dove si pranza in bagno, si cena per terra su un tappeto, si usa il terrazzo come se fosse un frigorifero e non si usa il letto per dormire. Ci vive Immacolata, una bambina cui è toccato un nome che contiene un destino: rimanere senza macchie, perfetta e incontaminata come la casa. A dettare legge è sua madre, che comanda un impero di stanze blindate e pavimenti in marmo cristallino, mentre suo padre resta a guardare. Un'impronta è disordine, un odore è disordine, vivere lascia traccia e le tracce non sono ammesse. A tutto questo la piccola risponde a modo suo: trasforma i mobili in pianoforti immaginari, tamburella con le dita su ogni superficie, canta, ascolta, gioca a riconoscere i suoni. Una stranezza e un talento per la musica che diventano la sua resistenza alla dittatura del pulito. È un confine labilissimo a separare, in questo romanzo d'esordio, l'affetto dalla crudeltà, la dedizione dalla follia, il dramma dal ridicolo. Maria Ausilia Di Falco inventa una lingua fanciullesca e pungente, quasi una ninnananna che non concede tregua; racconta come si può deformare una realtà mostruosa e renderla sopportabile per sopravvivere al piú feroce degli amori, quello di una madre. Si ride fin dalla prima riga, ci si commuove fino all'ultima pagina.
19,50 € 18,53 €

I promessi sposi. Storia della colonna infame

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 1160
Da molti anni esaurita, torna disponibile l'edizione Stella-Repossi di uno dei massimi capolavori della letteratura italiana, considerata da tanti critici il miglior commento dell'opera manzoniana, soprattutto per l'individuazione e la discussione delle fonti storiche usate per la composizione del romanzo. Arricchiscono il volume le illustrazioni di Marco Campedelli, che rielaborano le storiche incisioni di Francesco Gonin. «Questo è il commento che aspettavo, in cui concorre tutta l'operosità linguistica e mentale e culturale di Manzoni, documentata e valutata instancabilmente. Finalmente leggiamo i documenti letti da Manzoni, a cominciare dai testi dell'ammirevole Ripamonti; e seguiamo la strenua elaborazione linguistica acutamente interpretata dai commentatori, ai quali la convivenza e il colloquio incessante con l'autore han conferito un'autorità indiscutibile ». Giovanni Nencioni «Leggendo gli apparati di questa edizione, in effetti, di continuo ci si trova al cospetto di una verità troppe volte trascurata, anche per via del tempo trascorso e dei guasti causati dalla routine scolastica. Manzoni è stato un instancabile e audace sperimentatore in tutti i generi nei quali si è provato, anzi un demolitore delle tradizioni acquisite, sino al limite della sfrontatezza. Occorre rammentarlo? Nelle tragedie abbandona le regole aristoteliche, in poesia si libera del bagaglio della mitologia classica, senza tuttavia convergere nel mainstream romantico votato alla lirica soggettiva, o alle novelle e ballate patetiche in versi. Quanto al romanzo, sono ben note le perplessità sorte persino fra gli amici alla notizia che l'autore dell'Adelchi e degli Inni sacri si era «abbassato » (cosí Niccolò Tommaseo) a esercitarsi in un genere ritenuto adatto soltanto al mero intrattenimento. Ma anche in questo caso Manzoni forgia originalmente lo strumento prescelto, affidandogli compiti che vanno ben oltre lo svago. Ne scaturisce un progetto complesso e multiforme, un romanzo dei romanzi, nel quale precipitano tutti i principali sottogeneri, sapientemente amalgamati: vi si incontrano avventure rocambolesche, vicende di formazione, ampi affreschi sociali, approfondimenti psicologici, umorismo, suspense, scene raccapriccianti». (dalla prefazione di Mauro Novelli)
100,00 € 95,00 €

Violenza speculativa. Come l'IA ci sta abituando all'orrore

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 256
La Striscia di Gaza trasformata con un clic in una scintillante riviera, ma senza nemmeno un palestinese in giro. Il presidente degli Stati Uniti in versione top gun che bombarda con lo sterco i suoi oppositori. Politici di tutto il mondo che condividono contenuti palesemente falsi in cui le nostre città sono invase da orde di musulmani. Questo è il «ridicolo» presente in cui viviamo. E non c'è niente da ridere. Viviamo in un mondo inondato da immagini generate dall'intelligenza artificiale, ormai quasi indistinguibili dalla realtà. Le consumiamo come intrattenimento, le liquidiamo come meme o satira. Eppure c'è poco da ridere. Queste immagini sono diventate uno dei piú efficaci strumenti di propaganda del nostro tempo, che tutti - dai capi di stato agli utenti anonimi - possono usare. Sono capaci di convertire fantasie oscene in programmi politici: come la visione della Striscia di Gaza trasformata in un resort turistico di lusso, entrata nel giro di pochi mesi nel dibattito pubblico e poi concretizzata in un piano che non è di pace ma di conquista e deportazione. Queste immagini sintetiche non sono prodotti neutri, ma il frutto di infrastrutture controllate da un intreccio di potere finanziario, politico e industriale che specula sull'immaginazione del futuro - e persino sulla sua sparizione, se questo può portare a nuovi profitti. Non devono essere archiviate come provocazioni o curiosità estetiche, né banalizzate, ridotte a scherzo o cattivo gusto: sono ormai parte integrante di progetti reazionari, razzisti, dittatoriali, genocidari. Sono armi di una guerra cognitiva che ci coinvolge tutti: plasmano la percezione, orientano il desiderio e preparano la sensibilità collettiva ad accettare quello che fino a ieri era impensabile, e che oggi prende la forma di leggi, politiche pubbliche, pratiche istituzionali, operazioni militari. Vedere l'orrore nella sua forma anestetizzata e patinata, tradotto in immagini seducenti, lo rende accettabile: che riguardi la guerra, la deportazione o il genocidio. Dobbiamo capire chi progetta l'orizzonte del possibile, a quali sogni è dato di concretizzarsi, quali mondi vengono resi desiderabili e, proprio per questo, reali. Il futuro non è uno scenario remoto: è una partita che si gioca adesso, sotto i nostri occhi, nel campo dove estetica, ideologia e potere convergono. Comprenderlo significa reclamare il diritto di intervenire nell'immaginazione del domani, producendo immagini che non addestrino alla resa, ma schiudano possibilità. Perché la posta in gioco è il mondo che abiteremo.
19,00 € 18,05 €

L'uomo che inventò la politica. Inchiesta su Machiavelli

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 192
A che punto è l'arte della politica nel nuovo millennio, tra sovranismi, populismi, tentazioni autoritarie e crisi del discorso progressista? Nel cercare risposte a questa domanda, Corrado e Natalia Augias mettono al centro del loro confronto la rilettura dell'opera di Niccolò Machiavelli. Dall'incontro tra due generazioni, dalla differenza delle voci e degli sguardi, nasce un racconto vivo e appassionato di ciò che dovrebbe essere oggi l'azione politica, attraverso una delle personalità piú decisive della nostra storia e del pensiero occidentale. Liberandolo da secoli di retorica scolastica, falsificazioni e slogan abusati, e confutando giudizi ingiusti duri a morire, Corrado e Natalia Augias cercano di restituire l'essenza piú autentica e attuale della vita e del pensiero di Machiavelli. Antipapale, bandito e messo all'Indice dalla Chiesa, antimperiale e antifeudale, sorprendentemente moderno: questo era Machiavelli, ben lontano dalle caricature che ne hanno deformato l'immagine. Uno scrittore non solo profondo ma anche ironico e «simpatico», come lo definí Francesco De Sanctis. Rileggere oggi Machiavelli significa mettere i vizi del potere, le regole della convivenza civile e il disordine del Cinquecento davanti allo specchio del nostro confuso e tumultuoso presente. Dalla ricostruzione dopo la Seconda guerra mondiale alle recenti crisi in Ucraina e Medioriente, Corrado e Natalia Augias interrogano il nostro tempo: la crisi del diritto internazionale, la fragilità dell'Unione Europea, il ritorno delle logiche di forza. Leggendo questa conversazione intensa e appassionata, sembra quasi che, dalla penombra della storia, lo spirito di Machiavelli - morto povero ed emarginato, testimone amareggiato della «tragedia italiana» - si volti verso di noi, forse con uno sberleffo, forse con un ghigno, e resti per un momento a osservarci, di tre quarti come nel suo celebre ritratto, nel tentativo di comprendere il nostro mondo inquieto.
18,50 € 17,58 €

Le vie dell'architettura

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 256
Che cos'è oggi l'architettura? Come si modifica in rapporto ai luoghi? Quale ruolo per l'architetto? E ancora: avrà un futuro l'architettura nell'epoca dell'AI? Sono alcune delle domande che il presente volume si pone, provando - oltreché ad avanzare dei dubbi - anche a fornire delle risposte. E tuttavia, risposte niente affatto lineari e univoche che, nel cercare di individuare nuove vie all'interno di una disciplina in radicale trasformazione, devono tenere conto delle contraddizioni e delle tensioni cui sono sottoposte le società contemporanee, minacciate da urgenze ambientali non meno che scosse da crisi sociali. Lo fa scegliendo due punti di vista distinti ma intrecciati tra loro quali sono quelli della progettazione e della storia, corrispondenti alle due componenti fondamentali dell'azione architettonica. Intento del libro è quello di fare da guida all'avviamento dei futuri architetti - ma anche a chi pratica già l'architettura e alla vasta comunità degli abitatori di città e dei fruitori di edifici -, per ridare loro una prospettiva su una professione che è uno strumento fondamentale per la costruzione e il miglioramento del mondo. Giacché continua a essere vero, nonostante le mutate condizioni in cui oggi si viene a trovare, che l'architettura è da includere, come sosteneva Leon Battista Alberti, «tra le arti che contribuiscono a rendere felice la vita».
22,00 € 20,90 €

Le parole della destra

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 208
La destra non vince solo alle urne: vince nelle conversazioni al bar, nei post, nei meme, nelle cene in famiglia. Vince nelle parole, imponendo un vocabolario che non si limita a descrivere il mondo, ma decide di cosa si parla e in quali termini. Sei studiose e studiosi analizzano sei parole chiave della propaganda conservatrice, ricostruendone la storia, l'uso pubblico e la forza narrativa. Ne nasce un libro che smonta la grammatica politica della destra e prova a riaprire uno spazio di pensiero critico. In Italia, e ovunque nel mondo occidentale, partiti e movimenti di destra sono in rapida ascesa. Ma non è solo una questione di risultati elettorali. È soprattutto una questione di idee e di linguaggio. Negli ultimi anni le destre si sono imposte nel dibattito pubblico con parole e categorie capaci di orientare la discussione. Fra teoria gender e uteri in affitto, rave party e centri sociali, hanno dato vita a un universo discorsivo spiazzante, eppure straordinariamente efficace. Invece di offrire l'ennesima analisi politologica, questo libro affida le parole chiave del discorso pubblico a studiose e studiosi provenienti da discipline diverse: storia, filosofia, sociologia, economia. Ognuno esplora un caposaldo della retorica della destra e ne evidenzia significati, usi e implicazioni. Il risultato è uno sguardo nuovo sulla politica contemporanea e sui nostri modi di pensare e parlare. Perché dietro le parole della destra non c'è solo una strategia comunicativa, c'è anche il vuoto lasciato negli ultimi decenni dalle tradizioni politiche e culturali della sinistra. Interrogare quelle parole significa allora interrogare il nostro presente - e forse immaginare nuove possibilità per il futuro.
16,00 € 15,20 €

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