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UTET

Tutti i libri editi da UTET

Il birraio di Tutankhamon. E altri viaggi nel tempo di archeologi spericolati

Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 512
Siamo rimasti tutti un po’ sconvolti scoprendo che le statue greche non erano affatto bianche come il marmo, ma dipinte di colori accesi. La nostra idea di passato si fossilizza infatti nelle teche polverose dei musei, con statue senza naso, senza braccia e soprattutto senza vita. L’archeologia classica, forse, è troppo ossessionata dai reperti e dalla loro conservazione per riuscire a immaginare i suoni, i colori, i profumi che si sentivano millenni fa per le strade del Cairo o di Roma, di Babilonia o Tenochtitlán, la capitale azteca. Ma esistono persone, invece, che proprio a quello mirano: vogliono riportare in vita il passato. Sam Kean ci guida in un viaggio straordinario, sfruttando l’esperienza di archeologi spericolati che, in giro per il mondo, sperimentano sul campo ciò che sappiamo degli antichi: c’è chi solca i mari su repliche perfette di navi vichinghe o canoe polinesiane, chi riproduce a colpi di sasso gli attrezzi preistorici e chi si scervella su come costruire oggi una piramide per ricostruire le sconosciute tecniche edili egizie – per non parlare di chi si improvvisa imbalsamatore di nuove, temibili mummie. In questo saggio avvincente che per una volta si legge davvero come un romanzo, Kean si mette in gioco insieme agli archeologi sperimentali, e da par suo conduce un altro esperimento. Per ogni capitolo sceglie infatti una storia da raccontare, e basandosi sui reperti e gli studi ci fa rivivere: un giorno nella vita di una cacciatrice preistorica in Sudamerica, la lotta di una giovane Antigone neolitica per seppellire il fratello nella città labirintica di Çatalhöyük, in Anatolia; la disperata fuga di una schiava greca dalla distruzione di Pompei; la disavventura di un birraio egizio che vuole intrufolarsi nella tomba del faraone per rubare i suoi tesori... Il birraio di Tutankhamon è la clamorosa dimostrazione pratica di come si possa davvero viaggiare nel tempo: basta moltissimo studio, molta fantasia e un pizzico di divertita follia.
25,00 € 23,75 €

Gli eredi dei dinosauri

Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
29,00 € 27,55 €

Atlante dei labirinti

Libro
editore: UTET
anno edizione: 2026
25,00 € 23,75 €

Napoli capitale. Vita e personaggi della città nell'era dei Borbone

Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 464
Il 6 settembre 1860, Francesco II di Borbone e la moglie Maria Sofia lasciano Napoli per trasferirsi a Gaeta, nell’estremo tentativo di salvare il trono e l’indipendenza delle Due Sicilie. Sono gli ultimi mesi dei Borbone in Italia. Per oltre un secolo, Napoli è stata la capitale del regno e una delle metropoli più popolose e intellettualmente vitali d’Europa. A partire dai primi decenni del Settecento, ai piedi del Vesuvio si sviluppa un sostrato urbano e culturale capace di rivaleggiare con Parigi e Londra: la nascita del Teatro San Carlo, le grandi realizzazioni architettoniche, i prestigiosi istituti musicali capaci di formare talenti contesi da tutte le corti europee, l’impatto delle scoperte archeologiche di Pompei ed Ercolano e la stagione d’oro del Grand Tour. Napoli ribolle di idee e ispirazione, diventa uno stimolante punto di incontro per artisti e intellettuali stranieri, da Mozart a Goethe, ma anche per ambasciatori, giuristi, filosofi, architetti ed economisti. I Borbone agevolano questo sviluppo, mentre dopo l’unificazione la nuova monarchia sabauda concentra altrove i suoi interessi. Il baricentro politico del regno d’Italia si indirizza al nord, verso l’Europa centrale: la capitale viene trasferita a Torino, l’apparato amministrativo napoletano e i principali centri economici e culturali della ex capitale vengono in gran parte smantellati, o ridimensionati. In diversi settori del paese, l’immagine del Mezzogiorno finisce per essere associata in gran parte a pregiudizi e cliché. Gigi Di Fiore ripercorre la stagione straordinaria della Napoli capitale, allontanandosi dalle cronache puramente dinastiche per immergersi nell’intricato tessuto della società civile, con ricchezza di vicende e personaggi. Con la consueta capacità di ricostruzione storica, Di Fiore dà voce a intellettuali, artisti, viaggiatori e gente comune, e restituisce così al lettore la misura reale di un grande centro di civiltà e cultura, destinato a perdersi sotto il governo unitario d’Italia.
24,00 € 22,80 €

Sahara. Una storia umana

Libro
editore: UTET
anno edizione: 2026
Dune a perdita d'occhio, cammelli su cui viaggiano nomadi fieri, poi qualche palma qua e là, a indicare le oasi: questa è l'immagine che vi sarà venuta in mente leggendo il titolo di questo libro, Sahara: la quintessenza del deserto, spazio quasi metafisico, cristallizzato in un'antichità esotica e lontana. Ma, come ogni luogo comune, è falso. Perché il Sahara intanto non è solo sabbia infinita: resta il deserto caldo più grande al mondo, ma per esempio sulle pendici del massiccio dell'Ahaggar, in Algeria, crescono olivi selvatici, tamarindo, palme e lavanda; oppure nel banco di Arguin, sulle coste della Mauritania, l'incontro tra le correnti fredde dell'Atlantico e il calore del deserto genera una nebbia costante e acqua in abbondanza, così che tra le dune vivono le foche monache e i pescatori imraguen riempiono le loro reti. Poi certo, ci sono ancora le romantiche carovane di cammelli dei tuareg, ma per esempio da el-Khalil, una città del Mali che non è segnata su nessuna mappa, partono ogni giorno modernissime carovane di camion protette da uomini armati. Trasportano prodotti di prima necessità e beni di contrabbando che, dopo una lunga e difficile traversata, raggiungono l'Egitto e persino l'Europa. E sono altrettanto moderne le traversate di centinaia di migliaia di persone in fuga dalla povertà e dalla guerra, dirette verso il Mediterraneo. Judith Scheele, antropologa che da vent'anni lavora tra Mali, Ciad e Algeria, coniuga l'analisi politico-economica con il racconto in prima persona dei suoi incontri sul campo, guidandoci a scoprire il vero Sahara, un luogo che pensavamo periferico e desolato, e che invece è una cruna da cui passano tutti i temi cruciali del presente, dalle migrazioni alle guerre, dalle crisi internazionali al cambiamento climatico. Un luogo che non è né solo uno snodo dei commerci né un ostacolo da superare, ma un habitat complesso e multiforme, in cui i suoi irriducibili abitanti hanno dovuto trovare sempre nuovi modi di sopravvivere, vivere e, nonostante tutto, prosperare.
22,00 € 20,90 €

Politica della malvagità. Il bene e il male nell'era di Trump, Putin e Netanyahu

Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 272
Siamo ormai abituati a vedere il mondo come uno sterminato scacchiere geopolitico, governato da interessi economici e strategici. Se fino a qualche anno fa questo si riduceva ad accordi commerciali e guerre silenziate ai margini del mondo, ciò che oggi succede in Ucraina, a Gaza o in Iran ha alzato la posta. Cominciamo a sentirci invischiati in una guerra tra bande globale, dove a ogni mossa segue una contromossa, calcolata o istintiva che sia, ma comunque interessata e intrinsecamente amorale. Non sembra proprio esserci più spazio per ragionare di “bene” e “male”: ci appaiono categorie ingenue, indegne di un dibattito serio. E se stessimo sbagliando tutto? Susan Neiman, filosofa ebrea americana trapiantata in Germania, torna con un nuovo esplosivo pamphlet che trova in Donald Trump il campione inconsapevole di questa Politica della malvagità. Ma, a ben vedere, questo mondo privo di morale non è nato con lui: Neiman scandaglia la storia e la filosofia, ricostruendo con pazienza e onestà intellettuale ogni singolo passaggio in cui abbiamo scientemente abbandonato un pezzo della nostra capacità di discernere il bene dal male. Spesso lo abbiamo fatto con le migliori intenzioni, come quando abbiamo preferito il razionalismo alle fedi religiose o nazionalistiche che a lungo hanno incendiato il mondo; o come quando abbiamo visto nel marxismo la chiave per ribellarci alle ingiustizie del capitale; o ancora quando abbiamo pensato che snidare i rapporti di forza o il darwinismo latente di ogni situazione fosse il modo giusto per non farsi ingannare dalla propaganda; per ultimo, quando abbiamo creduto che la sinistra dovesse aggiornarsi diventando woke, frantumando il fronte comune in mille piccole battaglie identitarie. Eppure, ci ricorda Neiman in pagine dense e argute, è proverbialmente lastricata di buone intenzioni la strada per l’inferno.
20,00 € 19,00 €

Un anno con Woody Allen

Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 416
Nel 1968, i manager di Woody Allen, Jack Rollins e Charles Joffe, vengono ricevuti negli studios della Palomar Pictures a Los Angeles. Nonostante Allen sia solo un giovane autore tv e uno stand-up comedian, i produttori sembrano determinati a raggiungere un accordo per la realizzazione del suo primo film. Ma quando chiedono dettagli sulla trama, il piano di lavorazione o il cast, la risposta di Joffe è sorprendente: «Mettete due milioni di dollari in un sacchetto di carta, dateci il sacchetto, andate via, e noi vi porteremo un film». Palomar accetta l’accordo e, mesi dopo, Prendi i soldi e scappa esce in sala. I giornali lo recensiscono entusiasti e in molti si accorgono del talento di questo giovane cineasta. Il processo creativo di Allen non permette intromissioni: lo sviluppo delle sue idee è strettamente legato a un metodo che è andato perfezionandosi film dopo film, calibrato al millimetro per permettergli di realizzare un’opera all’anno, sua personale forma di autopsicoanalisi. Una macchina perfetta, fatta di collaboratori fidati e consiglieri devoti, che Eric Lax, grande amico e biografo ufficiale di Allen, ha avuto la fortuna di seguire fin dal 1971. Con una prospettiva unica, Lax ci conduce all’interno di questo processo, ripercorrendo, dall’inizio alla fine, lo sviluppo e la realizzazione del film Irrational Man: i primi appunti di trama scarabocchiati su un’agenda mentre è sdraiato sul letto nella sua casa di Manhattan, la ricerca dei finanziamenti, la meticolosa preparazione delle scene, le discussioni con il direttore della fotografia, le scelte di montaggio e colonna sonora, tutto, fino alla prima proiezione al Festival di Cannes. Come nessuno aveva mai fatto prima, Lax raccoglie le indiscrezioni degli assistenti, gli aneddoti degli attori e della troupe, registra il nervosismo sul set e l’euforia dell’ultimo ciak e, durante le pause tra le riprese, ascolta Allen parlare a ruota libera di cinema e vita privata, dei registi che ama e che detesta. Scavando in profondità nella personalità di uno dei più grandi autori del nostro tempo, Un anno con Woody Allen delizierà non soltanto i fanatici del cinema e i fan del regista, ma anche tutti coloro che si lasciano incantare dalla magia del grande schermo.
17,00 € 16,15 €

I semi proibiti. L'odissea degli OGM e delle TEA in Italia, tra campi, laboratori e tribunali

Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 528
Perché un uomo si ostina a sfidare lo Stato, seminando ogni volta mais OGM solo per farsi distruggere il raccolto dalla Guardia forestale? E quale ostinazione porta un manipolo di scienziati a tentare di convincere per decenni i politici di ogni schieramento che la salvezza dell’agricoltura è nella genetica? Di contro, cosa spinge gruppi diversi di attivisti a combattere ferocemente quelle sperimentazioni, arrivando a devastare campi e laboratori? Più in generale: perché in Italia abbiamo da sempre il terrore di intervenire sul patrimonio genetico di una pianta? In fin dei conti, è quasi la stessa tecnologia che ha fatto fare grandi balzi alla medicina. Ma il cibo no, quello non volevamo ingegnerizzarlo. È una questione di salute, di economia, di giustizia o di identità? Giulia Corsini si è avvicinata a questa intricata storia conoscendo Giorgio Fidenato, l’agricoltore friulano che ha trasformato il proprio campo di mais transgenico in un banco di prova giuridico, sfidando lo Stato italiano e poi anche l’Unione Europea a ogni semina, di processo in processo. Ma Corsini ha presto capito che quella era solo la porta d’accesso a una storia più grande. In fin dei conti, la vicenda degli OGM in Italia è un prisma che racconta molto del nostro Paese: testimonia la fragile libertà della ricerca, cartografa i sottili equilibri tra scienza, politica, economia e magistratura, ragiona sulle paure che accompagnano ogni possibile intervento su ciò che consideriamo naturale. I semi proibiti è la cronaca appassionante di una storia lunga più di trent’anni, e che proprio adesso sta avendo una svolta inattesa: archiviati forse per sempre i vecchi OGM, le nuove tecniche di modifica genomica, battezzate TEA, a giugno 2026 hanno ottenuto il loro regolamento di utilizzo europeo. Ci spingeremo sulle soglie di questo futuro misterioso ma elettrizzante, o torneremo a rifugiarci nella nostalgia di un passato idealizzato fatto di contadini pazienti e natura incontaminata?
22,00 € 20,90 €

A come Arsenico. Tutti i veleni di Agatha Christie

Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 352
Durante la Prima guerra mondiale, Agatha Christie divenne volontaria nell’ospedale della sua amata città, Torquay. Per abilitarsi, prese lezioni da un farmacista che nella sua autobiografia chiama soltanto “Mr P.”, un uomo sottilmente inquietante che un giorno le mostrò un grumo marrone di curaro - il veleno in cui intingevano le frecce gli indigeni sudamericani. Mr P. le spiegò, divertito, che se lo portava sempre in tasca perché «lo faceva sentire potente». Forse, ci suggerisce la chimica Kathryn Harkup, è quello il momento in cui Christie intuì che i veleni potevano diventare la sua arma letteraria prediletta, perché non sono volgari e plateali come le armi da taglio e da fuoco, e poi sono perfetti a livello pratico, simulando più facilmente una morte naturale. Ma hanno soprattutto un doppio fondo narrativo molto seducente: da una parte rivelano la psicologia dell’assassino, la sua fredda macchinazione che si intreccia al gusto esotico e un po’ dandy per le piante, le sostanze e gli animali velenosi; dall’altra certificano la vittoria della scienza, la sua capacità di analizzare i sintomi e sfruttare la chimica e la biologia per raggiungere la verità. A cinquant’anni dalla morte di Agatha Christie, Harkup mescola: un terzo di biografia della giallista più amata di sempre, un terzo di scienza dei veleni e un terzo di storia culturale dei loro usi, tra antropologia e true crime, aggiungendo dosi sapienti di teoria e pratica dell’omicidio - argomenti perfetti per ogni velenoso tè delle cinque. Il risultato è uno stuzzicante campionario alfabetico di tutti i veleni di Agatha Christie. Per esempio, scorrendo alla A come arsenico: fu la prima scelta di Cleopatra, che poi preferì darsi la morte con l’aspide; usatissimo dai Borgia, ebbe un vero boom omicida nel XIX secolo, essendo in commercio come economicissimo veleno per topi. E in effetti Christie usò l’arsenico per uccidere otto personaggi; un buon risultato, anche se impallidisce di fronte ai diciotto stecchiti con la cicuta. Invece, a quanto pare, nessuna vittima letteraria di Agatha Christie è mai morta con il curaro di Mr P.
25,00 € 23,75 €

Il dilemma dello sconosciuto. Perché è così difficile capire chi non conosciamo

Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 368
Gran parte della nostra vita si svolge all’interno della cerchia ristretta di familiari, amici e partner: sono le persone che ci stanno vicine, quelle di cui ci fidiamo e con cui dividiamo lo spazio, il tempo e gli affetti. Al di fuori, c’è la massa indistinta degli altri: la cassiera del supermercato, il mendicante con la mano tesa, il poliziotto che ci chiede i documenti, l’insegnante dei nostri figli; persino molti vicini di casa sono, in pratica, degli sconosciuti con cui però ci rapportiamo, decodificando i loro pensieri e le loro azioni. Ma se ci fossimo sempre sbagliati? Malcolm Gladwell è abituato a rovesciare le cose che diamo per scontate, a mettere in discussione il modo in cui leggiamo il mondo. Stavolta ci mostra come le strategie che usiamo per giudicare gli estranei non siano raffinate come pensiamo, ma poco più che letture superficiali, soggettive e terribilmente fragili. La verità è che, se abbiamo bisogno di capire gli sconosciuti, non siamo tuttavia per niente bravi a farlo. Le prove abbondano, nella storia e nella cronaca: il primo ministro inglese Chamberlain nel 1938 incontra Hitler, giudicandolo un uomo ragionevole e votato alla pace; una spia cubana riesce a infiltrarsi per decenni nella CIA, in barba a chi dovrebbe saper riconoscere un traditore; l’incomprensione tra un poliziotto e una donna fermata per un’infrazione monta incomprensibilmente fino all’arresto e al suicidio di lei in carcere. Sul confine tra il bisogno di empatizzare e quello di difenderci, tra l’irriducibilità dell’Io e l’estraneità dell’Altro, tutti ci barcameniamo in una missione forse impossibile ma necessaria: vivere nella società, collaborare con gli altri, spesso sconosciuti. E quando, inevitabilmente, qualcosa va storto? Poco male, ci spiega Gladwell. Quando tutte le armi a nostra disposizione si rivelano inadeguate, finiamo per usarne un’ultima, tanto umana quanto meschina: piuttosto che ammettere di non saper giudicare, preferiamo abbassare la soglia del sospetto e aumentare la distanza dagli altri, rovesciando tutta la colpa sullo sconosciuto.
17,00 € 16,15 €

La vita segreta degli elementi. 52 elementi chimici con una storia da raccontare

Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 224
Sono in molti a sostenere che tra le cause del crollo dell’impero romano ci sia il piombo: onnipresente tra vini e acquedotti, l’elemento traditore avvelenò lentamente i nostri antenati. È una teoria dibattuta, ma non ci sono dubbi sul fatto che gli elementi chimici influenzino il nostro mondo molto più di quanto pensiamo. Al tungsteno, e alla sua ostinatezza, si devono le prime lampadine che illuminarono le case vittoriane. Il carattere ambivalente del cloro è stato la causa di numerose morti in guerra come di altrettante guarigioni, ed è grazie all’affabilità dello stagno se nel Quattrocento si sviluppò la stampa. E per le banconote degli euro, be’, il merito non può essere che dell’europio. Dietro a un aspetto rigoroso, la tavola periodica nasconde un mondo alquanto movimentato, affollato di vicende strabilianti e intricate relazioni, tra fiammate, esplosioni e mirabolanti passaggi di stato. Più impari a conoscerli, più ti accorgi che ogni elemento possiede un suo carattere: come in una grande famiglia, ci sono lo svitato e il piantagrane, la vecchia diva e l’ultimo arrivato, il tranquillone e il pollice verde, la coppia di inseparabili e i due che è meglio tenere lontani. Kathryn Harkup raccoglie le “vite” uniche di 52 elementi, muovendosi tra aneddoti storici e particolari scientifici con umorismo e chiarezza. Che siate appassionati o che abbiate conosciuto la tavola periodica solo sui libri di scuola, "La vita segreta degli elementi" farà sfolgorare la chimica in una luce tutta nuova.
22,00 € 20,90 €

Cara Yoko. Dichiarazioni d'amore per una donna circondata d'odio

Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2026
pagine: 208
Il primo incontro tra Yoko Ono e John Lennon, nella più celebre galleria della Swinging London, è un disastro: Ono è fredda e irritata e Lennon non si capacita di essere trattato con tanta indifferenza. Prima che esploda la passione passeranno altri due anni. Come l’amore tra Yoko Ono e John Lennon, anche quello di Matteo B. Bianchi per Yoko Ono non è stato un colpo di fulmine. Anzi, dopo aver ascoltato Kiss Kiss Kiss da adolescente, l’autore l’aveva liquidata come una «scema». Del resto, fin dal momento della sua comparsa sulla scena pubblica al fianco di John Lennon, Yoko Ono ha subito un’ondata violentissima e ininterrotta di ostilità, trasformandosi nel tabù estremo della cultura pop. Eppure, dietro la coltre di accuse tendenziose, di cliché razzisti e di preconcetti legati allo scioglimento dei Beatles, si nasconde un’artista poliedrica e geniale, che in pochi si sono spinti a conoscere davvero. Con la sensibilità che contraddistingue la sua scrittura, Matteo B. Bianchi si fa strada nell’odio che circonda Yoko Ono e firma un’accorata «dichiarazione d’amore». Ripercorrendo le tappe di una vita romanzesca – dall’infanzia aristocratica a Tokyo ai bombardamenti della guerra, dalle seminali performance d’avanguardia a New York fino al fatidico incontro con Lennon alla Indica Gallery di Londra –, B. Bianchi ci guida alla scoperta di un’artista radicale, che ha fatto dell’arte la sua stessa esistenza e che solo in tempi recenti ha cominciato a essere rivalutata come merita. Cara Yoko non è una classica biografia, ma il libro intimo di un fan di lunga data, prima ostile e poi irrimediabilmente sedotto, un invito a non dare più ascolto alle maldicenze e a guardare Yoko Ono per ciò che è sempre stata: una pioniera coraggiosa, una strega fiera, l’oggetto folle di amori irrazionali.
17,00 € 16,15 €

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