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Einaudi

Tutti i libri editi da Einaudi

Caro Michele

Caro Michele

Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2006
pagine: VI-186
12,00 €

Costituzione italiana

Costituzione italiana

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2005
pagine: LXXX-109
La Costituzione è al centro di un dibattito che vede diviso il mondo politico sulla eventualità di una sua riforma nella parte che disegna i rapporti fra gli organi dello Stato, i poteri delle Regioni, la composizione della Corte costituzionale. Rimasta sostanzialmente inalterata per oltre cinquant'anni, la Carta fondamentale manifesta tuttavia una vitalità che oltrepassa le polemiche occasionali o dovute alla alternanza delle forze politiche al governo. La stessa affermazione di essere passati da una prima a una "seconda" Repubblica non trova riscontro nel dibattito scientifico. Appare quindi necessario fare il punto su una situazione di apparente incertezza, in cui la Costituzione vigente è ancora capace di dare risposte adeguate alle istanze dei cittadini.
17,00 €

Guida alla storia del cinema italiano (1905-2003)

Guida alla storia del cinema italiano (1905-2003)

Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2003
pagine: XXV-501
La storia del cinema italiano è una storia di storie che, in più momenti, ha orientato e modificato il corso del cinema mondiale e che oggi va studiata collocandola all'interno di un campo di forze internazionali. Una storia che ha cambiato in maniera profonda i modi narrativi, stilistici, espressivi e produttivi di molte cinematografie e da affrontare in una nuova ottica comparatistica, potendo contare su fonti filmiche e sulla loro facile accessibilità in una misura inimmaginabile solo qualche anno fa. Il percorso del volume di Brunetta tiene conto della micro e macrostoria, delle riscoperte e dell'opera di restauro e valorizzazione del patrimonio del cinema muto e di quello tra le due guerre.
26,00 €

Sentieri sotto la neve

Sentieri sotto la neve

Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1998
pagine: 124
Un libro intriso di memoria. Seguendo con fedeltà le tracce degli uomini, non arrendendosi alle ragioni del tempo, ogni racconto trae in salvo qualcosa o qualcuno: i tanti nomi della neve, un pastore solitario che parla con amore alle sue pecore, paesaggi scomparsi, la storia di un popolo, un giovane legnaiolo la cui esistenza è sconvolta dall'apparizione di una strega bellissima e impietosa, un focolare intorno al quale si raccolgono vivi e morti intrecciando rimpianti e speranze. I ricordi si coagulano in frammenti o si dilatano in narrazioni estese come quella che apre il libro, incentrata sulla lunga marcia verso casa di un uomo uscito dal Lager, gracile scheletro che arranca tra i relitti lasciati dalla guerra.
11,36 €

Letteratura italiana. Volume Vol. 3/2

Letteratura italiana. Volume Vol. 3/2

Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 575
67,14 €

Acquaragia. Confessioni di un disertore

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 272
Il racconto di un'esistenza che si è persa e ritrovata innumerevoli volte. «Può una vita deviare il suo cammino, spostarsi, cambiare direzione, allontanarsi dal suo destino già scritto?» Un incidente in una notte piovosa cambia la vita di un giovane destinato a diventare filosofo. Un libro intimo nel quale Massimo Recalcati espone se stesso senza sconti. Il racconto di un'esistenza che si è persa e ritrovata innumerevoli volte. All'inizio c'è un bambino nato prematuro, impreparato alla vita per definizione, un figlio difettoso, insufficiente, con la testa vuota, che cresce all'ombra di una madre bellissima e di un padre che si è fatto dal nulla con le sue sole forze. Il suo cammino sembra tracciato da un piano di famiglia al quale però non aderirà: non diventerà un floricoltore come era stato previsto, ma continuerà a studiare. La sua diserzione prende corpo da questa prima obiezione, destinata a rinnovarsi in altri tornanti fondamentali della sua esistenza. In una mossa sorprendente e audace che rovescia la posizione dello psicoanalista, Massimo Recalcati offre una confessione spudorata di fallimenti, inquietudini, innamoramenti che hanno modificato la traiettoria della sua vita: la famiglia d'origine, la passione per la lettura, il culto della bellezza, gli amori, i compagni del '77, i maestri, la filosofia e la psicoanalisi, la moglie adorata, i figli e il cane Alaska. Un libro popolato da ricordi, traumi, gioie e fantasmi. Se scrivere significa chiedere perdono, come affermava Derrida, è perché mentre scriviamo cancelliamo ogni nostra rappresentazione ideale scoprendoci sempre provvisori e irraggiungibili a noi stessi. È perché in ogni confessione i conti non tornano mai.
20,00 € 19,00 €

Lasciarsi tardi

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 160
«È la prima estate senza di lui e non mi abituo. Al buio sono piú vulnerabile, non so bastarmi. Nel sonno frammentato allungo ancora la mano nella sua metà, in cerca del corpo». Lasciarsi tardi è il racconto intimo e precisissimo di un assedio. In un'estate torrida, una donna si ritrova sola, abbandonata dal compagno dopo trent'anni. Mentre il giardino diventa selvatico e sembra voler invadere lo spazio domestico, ecco che la mancanza si trasforma nell'unico luogo in cui è possibile sostare, sospesi, oscillando tra rabbia e nostalgia. Finché, nel tormento della perdita, si fa strada come una luce la notizia di una bambina scomparsa. Donatella Di Pietrantonio racconta molto piú che la storia di un amore finito. Questo romanzo è una meditazione sul peso e le possibilità dell'infanzia, e sul tempo che a volte sgocciola dagli orologi e scorre vischioso sotto i nostri piedi. Il tempo che può essere condanna, ma anche cura. «Non lo so di preciso quando è successo. A un certo punto è stato come dormire in due letti, vicini ma separati. Per trovarci dovevamo attraversare un confine che prima non c'era. Lungo quel confine, da una parte e dall'altra, erano nascoste lame, ostilità. Superarlo richiedeva coraggio o pazienza, e noi li avevamo esauriti». Sono stati insieme trent'anni, lei e Libero, convinti di essere tra quegli eletti capaci di scegliersi ogni giorno. Invece Libero ha scelto di andarsene, per disamore, forse per odio. Se n'è andato senza drammi, come si esce da una casa in cui si è stati ospiti. A sentire lui, d'altra parte, la vita che hanno vissuto insieme è sempre stata quella di lei: lui si è incurvato, si è adattato, è stato comodo fino a un certo punto e poi non piú, chissà esattamente da quando. Ora, con le sue poche cose sistemate nella foresteria del piccolo teatro di cui è direttore, dice di essere tornato vivo, aderente alla natura profonda che porta nel nome. E lei, che se non l'avesse incontrato sarebbe rimasta una donna con il vizio segreto della scrittura, chi è davvero lei senza Libero? L'unico pensiero a distrarla nel tempo di questa estate solitaria è quello di una bambina scomparsa, una bambina che nessuno ha mai mandato a scuola. Lei l'ha vista solo in una foto di spalle sui giornali, eppure questa bambina le parla di continuo nella testa, facendo affiorare altre voci. Quella della madre, scomparsa a poco a poco dalla sua vita in un abbandono durato vent'anni; e quella della bambina che lei stessa è stata - cresciuta in una famiglia di semianalfabeti in cui è l'unica a saper parlare pulito. Lasciarsi tardi è un romanzo sulla vocazione, i suoi costi e le sue ricompense, sugli incontri che ci aiutano a diventare chi siamo e quelli che diventano occasioni per tradirci. Sull'amore che dobbiamo a noi stessi, a volte nonostante gli altri.
18,50 € 17,58 €

Autobiografia della morte

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 216
Quarantanove giorni: il tempo che, secondo la tradizione buddhista, separa la morte dalla reincarnazione. Quarantanove poesie: il viaggio nello spazio sospeso in cui i morti continuano a parlare e la loro voce diventa quella di una moltitudine. Kim Hyesoon trasforma la morte da esperienza individuale a condizione collettiva. Nelle sue poesie riaffiorano le vittime della violenta storia contemporanea coreana, ma anche il dolore personale, la malattia, la memoria. L'io si dissolve, lascia spazio a un «voi» plurale, a un coro di anime senza nome che nella poesia tornano a esistere. La morte, qui, non è mai immobile né definitiva. È ciclica, ritmica, multidimensionale; irrompe nel linguaggio, nel silenzio, in un singhiozzo, in un urlo, in una risata. Con una poesia frammentaria e visionaria, feroce e insieme intima, Kim trasforma il trauma in energia e la perdita in una forma paradossale di presenza. La sua poesia attraversa il confine tra vita e morte per rovesciarlo: ciò che sembra silenzio si riempie di voci, ciò che è stato cancellato ritorna. Un'opera radicale e ipnotica, in cui la poesia tenta l'impossibile: dare forma all'incomprensibile e restituire alla morte il suo movimento, il suo ritmo, la sua inquietante vitalità.
15,00 € 14,25 €

Sin Killer

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 296
Dopo il ciclo di Lonesome Dove, il primo romanzo di una nuova appassionante saga western. Un battello a vapore risale il Missouri nell'estate del 1832: trasporta i Berrybender, una nobile e numerosissima famiglia inglese con un seguito pittoresco e altrettanto numeroso. Lord Albany vuole sparare ai bisonti, la primogenita Tasmin assaporare la libertà delle praterie. La frontiera, tuttavia, non è un placido scenario per svaghi aristocratici: lo sa bene Sin Killer, indecifrabile cacciatore d'indiani che si ritrova coinvolto nel destino dei Berrybender assai piú di quanto vorrebbe. Il primo capitolo dell'inedita saga western in cui McMurtry fa brillare la sua verve comica per raccontare ancora una volta l'epica intramontabile della frontiera americana. È il 1832, e la poliedrica famiglia inglese dei Berrybender sta risalendo il fiume Missouri su un battello a vapore, insieme a uno stuolo di domestici e accompagnatori di varie nazionalità. A condurli nel vasto e ignoto Ovest americano è il capriccio: lord Albany desidera sparare ad animali diversi da quelli di casa. Per questo ha trasferito la baraonda famigliare da un continente all'altro, portandosi dietro la moglie, l'amante, alcuni dei quattordici figli e una robusta scorta di vino e liquori. La frontiera, tuttavia, non assomiglia alla gentile Inghilterra: la natura è magnifica e violenta, le rive del fiume pullulano di indiani non sempre ben disposti, il battello deve vedersela con fango, grandine e ghiaccio. Il capitano ingaggiato in America fa del suo meglio per governare la navigazione, ma nulla può contro i continui battibecchi a bordo e il carattere ostinato di quasi tutti i passeggeri. Tra i piú cocciuti c'è Tasmin, la maggiore dei figli Berrybender, che alla prima evasione dalla barca si imbatte in un solitario uomo di frontiera, Jim Snow, anche detto Raven Brave, altresí noto come Sin Killer, dal momento che diventa «una furia davanti al peccato». Dopo un'iniziale diffidenza, tra i due scoccherà la scintilla. Mentre i Berrybender affrontano rapimenti, incidenti di caccia, fughe e calamità assortite con aristocratica inettitudine, Sin Killer li osserva da lontano, li segue a tratti, non li capisce mai. Cosa ci fanno sul fiume questi europei? Con i Berrybender McMurtry inaugura una nuova saga, dopo quella di Lonesome Dove, altrettanto ricca di personaggi indimenticabili: cacciatori di pellicce, capi indiani, guide, pittori, mezzosangue, agenti di commercio, valletti e pionieri, alcuni realmente esistiti, altri frutto della sua vivacissima immaginazione e della capillare conoscenza degli aspetti ordinari e straordinari dell'epopea americana. Un quadro composito in cui si staglia Sin Killer, l'uomo dagli occhi di selce, colui che sa muoversi nelle terre selvagge. Ci sarà sempre a vigilare sui Berrybender?
20,00 € 19,00 €

Di male in guerra. Verità, giustizia e pace

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 208
La guerra è sempre un orrore per chi la fa e ne subisce le conseguenze. È spesso anche un'occasione interessante per chi la fa fare agli altri. La pace, per chi sta dalla sua parte, è sommo dovere sostenerla con ogni mezzo quando c'è, promuoverla quando non c'è e difenderla quando è minacciata. Le vie di mezzo sono solo ipocrisie. Il sottotitolo di questo libro si rifà a una citazione del testo rabbinico Pirké Avot risalente al IV secolo d.C.: «Su tre cose si regge il mondo: la verità, la giustizia e la pace». La verità porta alla giustizia e la giustizia alla pace. Se ne manca anche una sola il mondo è destinato a crollare. Verità, giustizia e pace sono parole e cose interconnesse, difficili da definire e altrettanto difficili da realizzare. La guerra, invece, è semplice e c'è da tempi immemorabili. Dicendo cosí, si sottintende che è nella natura degli esseri umani e non c'è niente da fare. Ma, nella natura degli esseri umani c'è anche la pace. Allora c'è molto da fare soprattutto oggi, quando la tecnologia bellica ha raggiunto livelli tali da rendere impossibile parlare ancora di guerre giuste.
14,00 € 13,30 €

Un paese vuol dire. Uso politico della restanza

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 160
Qual è il destino del paese in un mondo iperglobalizzato e iperurbanizzato, ma che in fondo sta cercando un nuovo modello dell'abitare? Che cosa può dirci, sul modo di abitare il mondo, un paese che il mondo sta cancellando? Nel tempo in cui, dopo millenni, gli abitanti delle città hanno superato quelli dei piccoli centri, e dopo che il Covid ha profondamente mutato le rappresentazioni della comunità, della casa, della «restanza», il paese diventa luogo di ritorno e possibile rifugio, tra crisi delle metropoli e cambiamenti climatici. In questo volume Vito Teti sceglie di non guardare il paese da fuori ma di percorrerlo da dentro: un'etnografia dell'interno, un viaggio dell'antropologo nel proprio paese e nella propria memoria, per cogliere i mutamenti avvenuti nei luoghi e in sé. Fine del paese, o trasformazione in paese-mondo, mentre l'umanità cerca appaesamento e un nuovo senso dell'abitare.
14,00 € 13,30 €

Cos'altro hai combinato, Gary

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 400
Gary era un ragazzo impavido, popolare, affascinante. Ma soprattutto tormentato. Nel 2010, dopo un'estenuante lotta contro il mondo, si è tolto la vita. John Niven ricorda gli anni con il fratello minore nel suo libro piú intimo. Un memoir sfrenato, pieno di rabbia e rimpianto per le cose non dette, che affronta domande a cui solo la letteratura può rispondere: quali sono le forze che ci instradano verso il successo, e quali quelle oscure che ci trascinano verso l'abisso? Negli anni Settanta, Irvine è una cittadina scozzese che sta cambiando. È in questo periodo, fertile ma turbolento, che nascono John e Gary. Inseparabili nell'infanzia, sono agli antipodi: tanto per bene il primo, quanto problematico il secondo. Con l'adolescenza, John si innamora delle band dell'epoca - dai Clash agli Smiths - e della controcultura. Gary scopre la piccola criminalità, le droghe, le risse fuori dai pub. E le loro esistenze divergono drammaticamente. John diventerà un discografico e poi uno scrittore. Gary conoscerà il carcere, la disoccupazione, il fallimento, la depressione. Ripercorrendo due destini cosí diversi, John Niven paga un tributo alla memoria e ci mostra, con affetto e malinconia, come una famiglia possa sopravvivere a una tragedia e rinascere.
20,00 € 19,00 €

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