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Maggioli Editore: Politecnica

Tutte le nostre collane

AC. Architettura e città. Volume Vol. 1

Libro
anno edizione: 2016
pagine: 138
Riccardo Canella (1963) Laureato con Enrico Mantero e Lucio Stellario d’Angiolini alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove ha insegnato Composizione architettonica dal 1997 (anno di fondazione) al 2015 (anno di chiusura) alla Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano-Bovisa, in forza al Dipartimento di Progettazione dell’Architettura. Dal 2015 insegna Composizione Architettonica alla Scuola di Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni al Politecnico di Milano-Leonardo. Dal 1992 al 1996 è stato cultore della materia in Composizione architet- tonica presso il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura. Dal 1993 al 1996 è stato redattore della rivista quadrimestrale Manocomete, diretta da Giancarlo Majorino. Dal 1994 al 1996 viene incaricato di insegna- mento in Storia dell’arte e disegno al Civico Liceo Serale di via Marsala a Milano. Nel 1997 ottiene Borsa di studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche per la tesi dal titolo Ambiente mediterraneo: migrazioni etniche e città di fondazione. Dal 2004 è dottore di ricerca in Composizione architettonica. Dal 2007 è ricercatore in Composizione architettonica. E’ stato membro del gruppo di ricerca Architettura e città (con i professori Guido Canella, Lucillo Stellario d’Angiolini, Antonio Acuto, Pellegrino Bonaretti, Enrico Bordogna, Marco Canesi, Vincenzo Donato), del quale gli interessi si sono rivolti alle figure e alle esperienze dell’architettura mod- erna e contemporanea, alle tipologie delle principali attività di vita asso- ciata, ai caratteri degli insediamenti, ad alcuni protagonisti dell’architettura italiana ed internazionale del Novecento e al rapporto tra architettura e fenomeni strutturali e congiunturali della società. Autore e coautore di testi di critica architettonica, di numerosi progetti di architettura e urbanistica eseguiti anche come allievo nei corsi universitari alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, per autocommit- tenza, per le esposizioni a tema, proposti con fine dimostrativo nei corsi di composizione e nei laboratori di progettazione della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, proposti con fine dimostrativo in laboratori di altri seminari e facoltà. Ha partecipato e partecipa ai più importanti con- corsi nazionali e internazionali di architettura come capogruppo. Mostre collettive hanno illustrato l’opera realizzata e i progetti di concorso, con pubblicazione e critica in cataloghi e riviste. Nella mia generazione, ormai non tanto giovannee,, ricorre un interrogativo:  ci  dobbiamo  considerare  ultimi  architetti  del  Novecennttoo  o  primi del Duemila? Lo scenario che ci sta di fronte, mondializzato e   globalizzato, sembra infatti del tutto sproporzionato rispetto ai concetti e agli strumenti che ci sono stati messi a disposizione, come abbastanza certi     e sicuri, nel percorso della nostra formazione. Come cercare di adattarli  e renderli incisivi rispetto a uno sviluppo (e non necessariamente progresso), che ci appare ancora in tutto fluido? In questo scenario diventerà possibile e credibile una ricerca progettuale orientata alla conoscenza, all’approfondimento della città e della sua articolazione in architettura, nonché ai raggi di reciproca influenza lungo i quali il tempo ha scambia- to culture, a partire dal Mediterraneo fino al Movimento Moderno? Sarà possibile da questa conoscenza così orientata ricavare una contestualità, una tipizzazione e una figurazione dell’architettura in grado di instau- rare un confronto autorevole e credibile ai diversi livelli di dommaannddaa che oggi pone la società internazionale?
14,00 € 13,30 €

AC. Architettura e città. Volume Vol. 2

Libro
anno edizione: 2016
pagine: 122
Riccardo Canella (1963) Laureato con Enrico Mantero e Lucio Stellario d’Angiolini alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove ha insegnato Composizione architettonica dal 1997 (anno di fondazione) al 2015 (anno di chiusura) alla Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano-Bovisa, in forza al Dipartimento di Progettazione dell’Architettura. Dal 2015 insegna Composizione Architettonica alla Scuola di Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni al Politecnico di Milano-Leonardo. Dal 1992 al 1996 è stato cultore della materia in Composizione architet- tonica presso il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura. Dal 1993 al 1996 è stato redattore della rivista quadrimestrale Manocomete, diretta da Giancarlo Majorino. Dal 1994 al 1996 viene incaricato di insegna- mento in Storia dell’arte e disegno al Civico Liceo Serale di via Marsala a Milano. Nel 1997 ottiene Borsa di studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche per la tesi dal titolo Ambiente mediterraneo: migrazioni etniche e città di fondazione. Dal 2004 è dottore di ricerca in Composizione architettonica. Dal 2007 è ricercatore in Composizione architettonica. E’ stato membro del gruppo di ricerca Architettura e città (con i professori Guido Canella, Lucillo Stellario d’Angiolini, Antonio Acuto, Pellegrino Bonaretti, Enrico Bordogna, Marco Canesi, Vincenzo Donato), del quale gli interessi si sono rivolti alle figure e alle esperienze dell’architettura mod- erna e contemporanea, alle tipologie delle principali attività di vita asso- ciata, ai caratteri degli insediamenti, ad alcuni protagonisti dell’architettura italiana ed internazionale del Novecento e al rapporto tra architettura e fenomeni strutturali e congiunturali della società. Autore e coautore di testi di critica architettonica, di numerosi progetti di architettura e urbanistica eseguiti anche come allievo nei corsi universitari alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, per autocommit- tenza, per le esposizioni a tema, proposti con fine dimostrativo nei corsi di composizione e nei laboratori di progettazione della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, proposti con fine dimostrativo in laboratori di altri seminari e facoltà. Ha partecipato e partecipa ai più importanti con- corsi nazionali e internazionali di architettura come capogruppo. Mostre collettive hanno illustrato l’opera realizzata e i progetti di concorso, con pubblicazione e critica in cataloghi e riviste. Nella necessaria economia di una ricerca uniivversitaria si è qui dato corso ad alcune ipotesi che sono andato inseguendo da quando ho partecipato il 14 dicembre 1998, a Venezia, al seminario patrocinato e organizzato da Luciano Semerani al suo Laboratorio di progettazione dell’architettura nella sede dell’Istituto Universitario di Architettura a Santa Marta; seminario dall’emblematico titolo “Trasmissibilità e generalizzabilità dell’esperienza progettuale - sede IUAV agli ex Magazzini Frigoriferi” dove, con altri presenti, sono stato invitato a mostrare e descrivere, ap- punto, il progetto di concorso per una nuova sede dell’Istituto Universi- tario di Architettura a Venezia, sull’area dei Magazzini Frigoriferi in campo San Basilio (...). In quel frangente, durante la mia relazione, prima di esporre gli elaborati di progetto ho preferito raccontare del privi- legio di aver ottenuto, ancora una volta, la collaborazione di Vittorioo Garatti come “padre nobile” in occasione del concorso e di come deecciissii o per la mia formazione sia stato quell’incontro che risale a parecchi anni addietro, all’appuntamento della Biennale di Architeettttuurra de l’Avana del 1991 (...).
13,00 € 12,35 €

La residenza trasforma Chicago. Costruzione della casa collettiva

Libro
anno edizione: 2016
pagine: 124
Lo sviluppo economico e commerciale della città di Chicago dalla metà del 1800 hanno contribuito alla realizzazione di numerosi edifici residenziali che volevano rispondere alle nuove esigenze abitative di una società in continuo movimento. Dagli hotel, ai complessi residenziali con uno sviluppo esteso, agli edifici sviluppati maggiormente in altezza, il tema sottoposto agli architetti è sempre quello della costruzione di luoghi con una più o meno alta densità abitativa, dotati di spazi collettivi pubblici in alcuni casi fortemente rappresentativi. Questa pubblicazione tenta di identificare alcuni edifici significativi per lo sviluppo dell’architettura residenziale nella grande Chicago, attraverso degli esempi emblematici che presentano una complessa combinazione di spazi pubblici e privati, commerciali e residenziali. L’espansione della città è stata rapida quanto frenetico era il modo di vivere dei suoi abitanti e le residenze si sono sviluppate altrettanto velocemente guadagnando in cinquant’anni un’altezza sempre maggiore. Le forme sperimentate e stabilite fino al 1920 diventeranno dei modelli di riferimento per il mezzo secolo successivo in cui il panorama dell’oceanico lago Michigan diventerà il valore aggiunto di tutta l’architettura di Chicago.
14,00 € 13,30 €

Catullo va in città

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2016
pagine: 110
Questo volume restituisce il progetto di ricerca e azione ‘Catullo va in città’, risultato vincitore del bando ‘Polisocial Award 2014’, che premia progetti di ricerca a fini sociali del Politecnico di Milano. Abbiamo deciso di raccontare la storia del progetto, la sua evoluzione nel tempo, i cambiamenti, le sorprese e gli inciampi che lo hanno caratterizzato, collocandola nello spazio (è un microprogetto locale, nel più ampio contesto della periferia nord-ovest di Milano) e nel tempo, nei suoi intrecci con altre storie. La scrittura di questo libro è stata l’occasione per restituire l’esercizio riflessivo che ha accompagnato lo sviluppo del progetto e il dispiegamento delle sue azioni, mettendo al lavoro un doppio sguardo rivolto alla nostra ricerca-azione e al nostro stesso fare, anche nel tentativo di contribuire ad una più ampia riflessione analitica, interpretativa e progettuale sull’azione collettiva e pubblica in contesti urbani critici e multiproblematici. Il libro è stato scritto a più mani, intrecciando linguaggi e stili diversi, con l’intento di restituire il sapore dell’attività di ricerca e azione che abbiamo svolto giorno per giorno, le immagini dei luoghi e i volti delle persone che abbiamo incontrato, senza per questo perdere il rigore dell’indagine svolta utilizzando diverse metodologie e la possibilità di proporre una riflessione critica ‘a distanza’. Ci auguriamo che i materiali raccolti in questo testo siano una occasione, per rilanciare l’attenzione su via Catullo e sul suo contesto urbano, ma anche per ampliare la discussione su stili e approcci di intervento in zone della città che presentano forti problematiche, che potrebbero diventare campi di sperimentazione per l’azione collettiva, per politiche pubbliche efficaci, per la messa al lavoro dell’intelligenza della società.
20,00 € 19,00 €

Progetti per la piazza d'armi

Libro
anno edizione: 2016
pagine: 160
Il libro, insieme con una approfondita base di documentazione storica e di inquadramento urbano, utili per mettere a fuoco le caratteristiche dei manufatti, le potenzialità e le relazioni di questo patrimonio con la città, propone un saggio di programmi e prove di progetto, di disegno urbano e di architettura, focalizzati sull’area della Piazza D’Armi, con l’obiettivo di promuovere un’ampia e partecipata riflessione critica sulle strategie di trasformazione.
39,00 € 37,05 €

Monza progetto parco

Libro
anno edizione: 2016
pagine: 174
Il Parco di Monza è un grande complesso naturalistico che sorge in prossimità della città di Monza. È stato progettato da Luigi Canonica all’inizio dell’Ottocento e ospita al suo interno edifici di diverso carattere e importanza. I più significativi sono le ville Mirabello e Mirabellino (XVII e XVIII secolo), che con il viale dei Carpini interposto formano un’unità tripartita; quindi, la Villa Reale, realizzata da Giuseppe Piermarini nel 1780 insieme ai Giardini. Sono inoltre presenti edifici facenti parte del sistema di strutture agricole e tecniche destinate alla manutenzione e alla coltivazione dei fondi. Tali edifici, genericamente chiamati “cascine”, associavano all’impianto tipologico adatto alla funzione produttiva un’elevata qualità architettonica, curata direttamente dal Canonica e dal suo allievo Giacomo Tazzini. Considerati tuttavia esempi minori in stile eclettico e neoclassico, è finora mancata a questi edifici la giusta attenzione per il ruolo da essi svolto nella definizione architettonica del Parco. La preoccupazione per gli aspetti ambientali ha infatti oscurato il ruolo del costruito, legato all’attività produttiva rapportata al contesto naturale, favorendone la dequalificazione e il degrado. Pertanto, la preminenza accordata alla componente verde ha reso tendenziale il giudizio di valore del Parco, facendo perdere di vista la caratteristica principale del luogo, che era data dall’intreccio singolare di natura e lavoro. Il presente studio, svolto dal Politecnico di Milano, parte da una visione integrale del Parco di Monza assumendone tutte le componenti. In questa ottica, le cascine sono considerate di importanza non inferiore a quella delle ville nel processo di rilancio dell’intera area. Se le ville rappresentano le eccellenze dal punto di vista architettonico, le cascine ne costituiscono la normalità, e sono ugualmente determinanti nella costruzione di nuovi scenari. Il programma di rilancio del Parco di Monza ha preso la forma di Progetto Integrato, dove per integrazione si intende appunto la necessaria interrelazione tra le varie componenti. Lo scopo è quello di riportare nel Parco le dinamiche funzionali che attengono al mondo della cultura e della produzione, facendo del Parco un polo di interesse per attività qualificanti riguardanti l’area milanese e briantea. L’insieme di tali attività è stato suddiviso in tre gruppi di funzioni, comprendenti aspetti culturali, formativi e produttivi (comparto industriale e artigianale), alle quali sono stati destinati edifici scelti in base alle loro caratteristiche formali e distributive. A questi raggruppamenti edilizi è stato dato il nome di “città”, intendendo così sottolineare quella che è la vocazione del costruito a diventare una realtà più solida in sinergia con l’ambiente naturale. Lo studio considera anche l’eventualità che il patrimonio edilizio esistente non basti a soddisfare nel tempo il moltiplicarsi delle attività e che alcune funzioni di cui la città di Monza risulta carente potrebbero essere fin d’ora collocate in edifici appositamente creati. Il problema del nuovo in un equilibrio delicato come quello del Parco pone indubbiamente diversi interrogativi, che diventano cruciali in relazione alle aporie dell’architettura attuale, insufficiente ad affrontare tematiche nella quali si ripropone in termini difficili il rapporto tra il “vecchio” e il “nuovo”. Una parte dello studio è dedicata a questo particolare aspetto. Senza la pretesa di arrivare a fornire soluzioni direttamente applicabili alla realtà, questa parte sviluppa delle considerazioni tendenti a richiamare questioni di carattere generale, che impongono una riflessione sui limiti dell’architettura attuale e indicano la necessità di un loro superamento attraverso la riproposizione della questione capitale della forma in architettura.
19,00 € 18,05 €

Urban informality

Libro
anno edizione: 2016
pagine: 154
The urban informality is the starting point of a research on urban phenomena that characterize the contemporary city, particularly my hometown, Lima, a city plagued by social inequality and divided, as a result, into two large blocks: the formal and informal city. Having studied the "barriadas" a term used to describe slums and all marginal and informal urban settlements in Lima, I have expanded my research with an ecological and sustainable urban proposal, the development of this strategy in the informal territory starts with the application of a specific device determining the info free system whose main feature is the creation of a dynamic process of intervention for each specific scope in this Urban Strategy. Fiorella N. Medina Zambrano She has graduated in Urban Planning and Policy Design from Polytechnic University of Milan with a final thesis “Urban Informality” and works at Studio Paolo Mantero Architetto in Milan, where she has lived since many years. However her hometown Lima is where she has  discovered the urban informality contexts. Her research is focused on the development of informal cases as paradigm of contemporary cities.
20,00 € 19,00 €

Forme e ornamenti nella chiesa di Santa Maria dei miracoli presso San Celso

Libro
anno edizione: 2016
pagine: 130
Questa pubblicazione nasce da uno studio condotto a partire dal 2011 sullo spazio liturgico e sulla complessità di intervenire progettualmente al suo interno, soprattutto in edifici storici vincolati. In particolare, nel Santuario di Santa Maria presso San Celso, il restauro delle pavimentazioni, della volta affrescata, dalla Basilica di San Celso di rara bellezza e preziosità, ha richiesto un'attenta valutazione critica volta a salvaguardare uno degli aspetti più significativi del complesso architettonico. La possibilità di recuperare e valorizzare il Santuario rientra inoltre in un progetto di più ampio respiro che da anni i Padri Oblati Vicari e l'Arcidiocesi di Milano e i suoi uffici seguono, si concentra su beni che rappresentano la memoria della vita religiosa della città di Milano testimoniandone al contempo anche le vicende storiche ed architettoniche. In quest'ottica, il progetto è volto a indagare le potenzialità di tali edifici come luoghi di conoscenza, produzione e fruizione culturale. Nel corso degli anni, numerose e diverse sono state le analisi condotte e le ricerche di contributi effettuati ai Padri Oblati Vicari, dalle banche, dalle Fondazioni e dagli amici del Santuario che hanno messo a disposizione molteplici risorse per recuperare e valorizzare la bellezza del complesso di Santa Maria presso San Celso.
20,00 € 19,00 €

Tra le pieghe del foglio

Libro
anno edizione: 2016
pagine: 154
Più che un vero e proprio saggio è una raccolta di scritti che esprimono, in primo luogo, delle opinioni. Disegno, architettura e, come vediamo oggi l'architettura, sono i tre temi che agiscono ed interagiscono in questo libro che è compiuta espressione di in un'epoca ricca di contraddizioni, in cui si anela al nuovo rimpiangendo il passato. Sapranno queste pagine stimolare i giovani ad abituarsi a leggere anche "tra le pieghe del foglio"?
12,00 € 11,40 €

2200 a.D. plug-in space. Technology, nature, mobility

Libro
anno edizione: 2016
The idea of utopia not as abstract model but as an absolute form in reality and against the reality. The usage of the utopian project to address the future as it used to happened in the XIX century when utopia was active politically and not only metaphorically. Formalized and decisive thought which, not finding immediate application in contemporaneity, is often re-actualized. In this way it does not die along with the society which generated it but it is transformed into heritage finding application in successive times. Utopia, objectively based on world’s dynamism. Exactly as E. Bloch’s defined the bond between hope and utopia: definitions no more heterodirect towards the future but rather concentrated in the potentiality of the present, as practice projected in the history and able to modify it towards an ethically made humanity. E. Bloch shows how man’s anticipating conscience, its capacity to anticipate projects with the power to push forward the historical development, occurs in both small historical forms such as dreams and aspirations that characterize daily life, the fantasy world of fairy tales, the social utopias and in the great religious and philosophical conceptions. In all these forms of man's anticipatory consciousness, the fundamental element is hope, which is not something purely subjective, but a real aspect of human being’s concrete development. Being is not in fact ontologically definable in its immediate static and crystallization but the real, vital being is not-being-yet. Even when M. Foucault writes about heterotopia, he refers to a game of mirrors, which reflects between the real and a possible imaginary. Gianluca Finetti
 Teaching assistant and lecturer at Politecnico di Milano, he graduated in July 2015 in Sustainable Architecture of Multi-scale Project with a thesis titled “2200 A.D. Plug-in Space: technology, nature, mobility. Projecting past utopias into the architecture of tomorrow”. He participated in the “Open City International Summer School Workshop 2013” winning the first price. His research is focused on architectural composition as well as portable architecture enhancing the technological aspect of the future of living. Debora Vermi 
 Teaching assistant and lecturer at Politecnico di Milano, she graduated in July 2015 in Sustainable Architecture of Multi-scale Project, with the thesis “2200 A.D. Plug-in Space, technology, nature, mobility. Projecting past utopias into the architecture of tomorrow". She always focuses her attention on research which precedes the design phase. In her bachelor degree in Environmental Architecture she deeply studied new ways to relate with the existent. The maquette of her bachelor thesis has been exhibited at the 13th Architecture Biennale in Venice “Common Ground”, directed by David Chipperfield.
27,00 € 25,65 €

Shrinking San Siro

Libro
anno edizione: 2016
pagine: 230
Da una decina d'anni a San Siro, quartiere milanese di edilizia pubblica, è in aumento il numero di serrande abbassate: i pochi spazi non residenziali presenti, come locali commerciali e spazi sociali, faticano a proseguire la propria attività, subendo in modo pressante il peso dei canoni di affitto elevati, la concorrenza della grande distribuzione commerciale, l'essere chiusi all'interno di un quartiere ancora considerato come "ghetto" e in cui le problematiche sociali sembrano annullare, agli occhi esterni, la varietà di risorse locali al suo interno. Molti di questi spazi non residenziali, oggi vuoti, rappresentano luoghi pubblici negati alla collettività. Alcuni di essi, più rilevanti per dimensione e per valore simbolico, sono testimoni di un territorio in continuo cambiamento e raccolgono desideri e istanze di chi li immagina come nuove possibilità per il quartiere. Questa ricerca inserisce il contesto specifico di San Siro all'interno di un processo generale di "shrinkage", o "contrazione", tipico delle città contemporanee e la cui eredità materiale è una serie di manufatti e spazi in abbandono per i quali è necessario sperimentare nuove forme di riattivazione. Il lavoro propone quindi di leggere gli spazi vuoti come risorse possibili per San Siro interrogandosi su come questi, grazie ad una riflessione partecipata con attori e realtà locali, possano diventare il punto di partenza di un percorso di rigenerazione più ampio.
15,00 € 14,25 €

Sistemi costruttivi in legno. Tecnologie, soluzioni e strategie progettuali verso edifici zero energy

Libro
anno edizione: 2016
pagine: 208
Negli ultimi anni le costruzioni in legno in Italia hanno ampliato notevolmente la loro quota di mercato, seppur in controtendenza con lo scenario di contrazione degli investimenti in edilizia. Le costruzioni in legno sono infatti portatrici di novità importanti sia di natura architettonica, tecnologica e prestazionale, sia riguardo gli aspetti di risparmio energetico e di natura processuale per l'elevato grado di industrializzazione dei componenti, il loro montaggio a secco, la programmabilità della vita utile di servizio, l'elevata manutenibilità, la facilità di smontaggio e la riciclabilità a fine ciclo di vita. La loro progettazione e costruzione necessita tuttavia di specifici accorgimenti e attenzioni progettuali spesso non sufficientemente noti ed approfonditi. Il testo si propone di fornire una esauriente rassegna per conoscere le principali opzioni tecnologiche proposte dal mercato delle costruzioni in legno, con riferimento alle più recenti attività di ricerca nel settore. Il volume offre indicazioni pratiche e operative per la progettazione e l'utilizzo di prodotti e semilavorati in legno, con un significativo apparato di illustrazioni e immagini esemplificative, prendendo in esame le soluzioni utili per ottenere opere a regola d'arte sia per quanto concerne edifici residenziali monofamiliari che edifici pluripiano di altezza significativa.
25,00 € 23,75 €

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