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Libri di Franco Fortini

Biografia e opere di Franco Fortini

Del copywriting come genere letterario. Gli anni all'Olivetti 1948-1974

Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 204
Franco Fortini lavorò come copywriter all’Olivetti per quasi trent’anni. Pochi lo sanno, ma fu lui a trovare il nome a macchine per scrivere ormai leggendarie, quali la Lettera 22 o la Lexikon. Il presente volume raccoglie l’insieme degli scritti nati da questa lunga collaborazione: articoli pubblicitari, testi di pubblicistica aziendale, saggi di storia della tipografia, profili critici che introducono i prestigiosi calendari Olivetti dedicati ogni anno a un grande artista, brevi saggi di graphic design e di copywriting nei quali Fortini motiva con impareggiabile acume le sue proposte creative. Poeta prestato alla pubblicità non diversamente da Bertolt Brecht e Giovanni Giudici (con il quale condivise l’ufficio dal 1958), Fortini si misurò a lungo con una scrittura «di servizio» che ne avrebbe influenzato, per sua stessa ammissione, la produzione letteraria.
18,00 € 17,10 €

Traduzioni disperse e inedite

Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 328
Figura di grande rilievo nella cultura del Novecento, Franco Fortini ha spaziato nei più diversi campi della ricerca letteraria: dalla poesia alla critica alla narrazione, con una decisa presenza anche come traduttore. Testimonianza esemplare di questa attività è l'autoantologia "Il ladro di ciliege" (1982), un "quaderno" di versioni poetiche da diverse lingue apparentabile a quelli di Sereni, Montale, Bertolucci e altri, che Luca Lenzini ha voluto accogliere nel volume complessivo "Tutte le poesie" (2014). Lo stesso curatore ci propone oggi un'ampia ulteriore silloge di traduzioni che attinge dall'Archivio dello scrittore. Fortini aveva esordito con la prosa nel 1942, traducendo "Un cœur simple" di Flaubert; e con la prosa, del resto, continuò a cimentarsi, lavorando su Gide, Proust e Kafka. Di sostanziale valore anche ai fini della riflessione teorica fu il suo approccio a Brecht, come attestano le sezioni intitolate "Traducendo Brecht" di "Una volta per sempre" (1963), momento significativo della sua opera di poeta in proprio; senza dimenticare la grande impegnativa impresa del "Faust" di Goethe (1970). Ma lo sconfinato viaggio di Fortini nel mondo della traduzione poetica conta anche episodi rimasti in ombra e degni di riproposta. Oltre alla frequentazione assidua, insieme alla compagna Ruth, della poesia tedesca, la sua vicinanza con la letteratura francese è mirabilmente attestata in versioni da Rimbaud e dai surrealisti; e sorprendente è la traduzione da Chrétien de Troyes apparsa nel «Politecnico» di Vittorini. Sempre lucidamente immersa nel suo tempo anche quando si misura con i classici, l'esplorazione militante di Fortini si muove (in collaborazione con esperti) in molte letterature, come quella polacca o ungherese – con esiti talora memorabili, come Poesia agli adulti di Ważyk (1956) – o spagnola: l'amatissimo Machado, ma anche Manuel Altolaguirre. Tanto libera, complessa e vasta è la sua avventura di traduzione poetica che è impossibile circoscrivere altre zone e autori presenti in questo libro, dove non manca neppure una "traduzione immaginaria" dal cinese, a rammentarci un "genere" teorizzato con originale acutezza da Fortini. A trent'anni dalla sua scomparsa, il lettore avrà uno strumento ulteriore per conoscere la personalità, così vitale e molteplice, di un protagonista della nostra scena letteraria.
18,00 € 17,10 €

I dolori del giovane Werther

Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 160
Romanzo d'amore, o piuttosto del desiderio d'amore, il Werther racconta la passione infelice e tragica del protagonista per l'affascinante Lotte, già promessa in sposa a un altro uomo. Con grande finezza psicologica Goethe scava nell'animo tormentato del giovane innamorato e mette in scena il drammatico dilemma che lo condurrà gradualmente alla scelta estrema. Coronato da un immediato successo fin dalla sua prima edizione nel 1774, il capolavoro giovanile di Goethe consacrò l'autore sulla scena letteraria europea ed esercitò una profonda influenza sulla sensibilità e sul costume del tempo. Il nuovo linguaggio poetico, l'intonazione romantica dell'opera, l'ansia di assoluto che la ispira e il senso della natura che la pervade entusiasmarono la generazione dello Sturm und Drang che fece del Werther il proprio manifesto: non solo per l'esaltazione del sentimento contro l'aridità della ragione e le convenzioni sociali, ma anche per la disperata rivolta contro la crudeltà della vita che uccide l'innocenza della giovinezza insieme a tutte le sue illusioni.
10,00 € 9,50 €

Giona

Libro: Libro in brossura
editore: Hacca
anno edizione: 2024
pagine: 240
«Nell'immediato secondo dopoguerra Franco Fortini è attratto dal personaggio di Giona, il profeta inviato da Dio a predicare nella città di Ninive, finito nel ventre di una balena. Su di lui, sulla sua storia tragica e favolosa, compone prima un'opera drammaturgica (Giona in Ninive, 1945), poi un racconto di materia biblica (Storia di Giona, 1946-50). Addirittura ne assume il nome per firmare alcuni articoli usciti sulla rivista «Politecnico» e, così facendo, lo eleva a una specie di alter ego. Chi è Giona agli occhi di Fortini? Nel disperato tentativo di dare un ordine a ciò che intorno a lui sovrabbonda di caos, Fortini si imbatte in una figura chiave dell'immaginario occidentale — ribelle e disubbidiente, testimone e superstite di un'apocalisse, profeta mancato o poeta mancato — e ne riscrive i contorni alla luce di quel che è accaduto o sta per avvenire nel cuore maledetto di un Novecento senza fughe e uscite di sicurezza, se non l'estremo, definitivo atto di fiducia nella scrittura come rivisitazione del passato che ci ha visti umani». (Giuseppe Lupo). Prefazione di Giuseppe Palazzolo.
16,00 € 15,20 €

Sono altra da quella che immagino. L'ombra e la grazia

Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 208
Pensieri, aforismi e sentenze: è in forma breve il diario intimo che Simone Weil tenne fra il 1940 e il 1942. Ogni suo pensiero racchiude un afflato universale che riverbera l'assoluto, la certezza che soltanto l'amore sovrannaturale è libero, lecito e naturale. Il resto appartiene al qui e ora, con tutto il peso dell'immanenza. Weil ci dice che la totale permanenza così come l'estrema fragilità restituiscono il senso dell'eterno, e le sue parole ci sono di conforto: le sentiamo vibrare dell'urgenza di dare al nostro vivere un senso più alto.
12,00 € 11,40 €

Attraverso Pasolini

Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2022
pagine: 284
«Ti scrivo solo un magro biglietto, per ricordarti che esisto e che soprattutto tu esisti in me: esisti tanto da essere l'ideale destinatario di quasi tutto quello che scrivo. Spero di esserlo un poco anche io per te, anche se non possiedo la tua formidabile ed esplicita, sempre, reattività.» Le parole che nel 1961 Pier Paolo Pasolini scriveva a Franco Fortini anticipano (e spiegano) il fascino ed il rilievo di questo libro che nel '93, un anno prima della scomparsa, Fortini dedicò all'amico, qui riproposto con un ampio e puntuale apparato di note ed una postfazione che ripercorre il dialogo tra i due. Attraverso Pasolini rappresenta un caso del tutto a sé nel paesaggio della nostra letteratura: vi si mescolano autobiografia e commento esegetico, lettere e versi, epigrammi e recensioni, con una straordinaria profusione di intuizioni critiche e di interpretazioni sulle rispettive opere in progress e infine sulla «nostra esistenza ossia il senso del nostro essere al mondo» (così Fortini nell'Introduzione). Come in un duello infinito che ogni volta affronta a viso aperto le svolte della storia — il '56, il '68 — confluiscono in queste pagine, esemplarmente, la passione letteraria e quella politica, l'amicizia e il dissenso, la metrica e la biografia.
20,00 € 19,00 €

La guerra a Milano. Estate 1943

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2018
pagine: 319
Ne "La guerra a Milano" l'allora sottufficiale Fortini, esule in Svizzera, narrò gli eventi bellici di cui era stato spettatore nell'estate del 1943. Con non poche modifiche, il testo de "La guerra a Milano" fu pubblicato vent'anni dopo, assieme a Sere in Valdossola, in un volume che testimoniava la partecipazione dello scrittore alla Resistenza. Grazie alla scoperta del dattiloscritto originale presso la Biblioteca Centrale di Zurigo, quest'edizione critica offre per la prima volta il testo nella sua veste originaria e pubblica in appendice i frammenti manoscritti conservati presso l'Archivio Franco Fortini di Siena. Prefazione di Stefano Carrai.
15,00 € 14,25 €

Faust. Testo tedesco a fronte

Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: CII-1328
Nella vicenda di Faust, simbolo dell'anima umana lacerata dal conflitto tra bene e male, salvezza e dannazione, si mescolano magia e filtri di giovinezza, patti col demonio e tragedie d'amore. Già presente nella cultura europea, essa venne interpretata da autori di ogni epoca, da Christopher Marlowe a Paul Valéry, da Lessing a Thomas Mann. Goethe iniziò a stendere un testo teatrale sulla leggenda di Faust a diciannove anni e vi lavorò per tutta la vita, approdando a una versione definitiva del dramma solo nel 1831, pochi mesi prima della morte.
16,50 € 15,68 €

L'ombra e la grazia. Testo francese a fronte

Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2002
pagine: 336
''L'ombra e la grazia'' è una raccolta di pensieri, aforismi, sentenze e meditazioni tratte dalle pagine del ''diario intimo'' che l'autrice tenne fra il 1940 e il 1942, e che ancor oggi rappresenta una delle più brucianti testimonianze mistiche del nostro secolo. Vive, in ogni pensiero della Weil, un profondo ''senso universale'' illuminato da una luce che trae origine dall'eternità, dall'assoluto, dalla certezza che soltanto l'amore sovrannaturale sia libero, lecito e naturale. Tutto il resto appartiene alla parte oscura della materia, come la pesantezza del corpo che si contrappone alla lievità della grazia. Conoscere la volontà di Dio attraverso la sua assenza, accettare la croce, fare silenzio in se stessi, partecipare alla sofferenza del prossimo, amare Dio attraverso il dolore, decifrare l'infinita misericordia dietro il velo delle cose: sono i punti essenziali de ''L'ombra e la grazia'', i vertici morali e teologici che Simone Weil raggiunge anche a costo dello strazio, del pessimismo, della sconfitta. Nel suo pensiero tutto è portato alla sublimazione in vista di un unico, incommensurabile traguardo: offrire un'interpretazione sovrannaturale a ciò che è naturale. Il presente volume contiene un'introduzione di Georges Hourdin. La traduzione è quella di Franco Fortini. Il testo francese a fronte riproduce l'edizione curata da Gustave Thibon nel 1947 per i tipi della Librairie Plon di Parigi.
18,00 € 17,10 €

I cani del Sinai

Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
«Se tu non vuoi più credere alla verità, nessuno vorrà più credere a te». Con la citazione di queste parole che Zelman Lewental scrisse nell’agosto del 1944 ad Auschwitz prima di essere ucciso dai nazisti, si chiude “I cani del Sinai”, uno dei libri più intensi di Franco Fortini. Libro che sfugge ad ogni definizione, attraversa e supera ogni genere: pamphlet e autobiografia, racconto e saggio; prosa tesissima e lapidaria, scandita in brevi paragrafi, obbediente ad una metrica autonoma e rigorosa come in una poesia. Scritto «a muscoli tesi, con rabbia estrema» nell’estate del ’67 a ridosso della «guerra dei sei giorni», “I cani del Sinai” è un libro contro: contro «quanti amano correre in soccorso ai vincitori», contro «il diffuso e razzistico disprezzo antiarabo», contro «l’arma totale» dei media; ma è anche e soprattutto il luogo in cui Fortini volle «chiarire a se stesso la storia di un combattuto rapporto con le proprie origini». E forse proprio da questa doppia lettura di presente e passato, dalla volontà ostinata di tenere insieme l’interpretazione di sé e della storia (di sé nella storia) e di «disegnare il futuro segnando a dito, con esattezza, le fosse di quel che non c’è, le lacune del reale», nasce la forza, non intaccata dal tempo, di queste pagine, da cui Jean-Marie Straub e Danièle Huillet trassero un film a sua volta memorabile. Con una Nota 1978 per Jean-Marie Straub. In appendice “Lettera agli ebrei italiani”.
14,00 € 13,30 €

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