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Maggioli Editore: Sociale & sanità

Tutte le nostre collane

Liberi dalla contenzione

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 166
La contenzione elimina davvero il rischio di cadere? Possiamo immaginare un servizio residenziale socio-sanitario per anziani non autosufficienti senza contenzione? La contenzione è un atto sanitario? Per trovare risposte a questi e ad altri quesiti le Case Residenza per Anziani e l’Azienda Usl di Bologna hanno intrapreso un percorso di riflessione per il miglioramento della qualità della vita delle persone anziane incentrato sul massimo rispetto della libertà personale. La contenzione nelle Case Residenza per Anziani della provincia di Bologna è attentamente valutata ormai da anni, tuttavia si è sentita la necessità di fare un ulteriore passo in avanti. La stessa legislazione nazionale, a partire dalla Costituzione (Articoli 3, 13 e 32), i codici deontologici delle professioni sanitarie e il Comitato Nazionale per la Bioetica si esprimono in modo chiaro per il superamento della contenzione. Dalla letteratura scientifica e da alcune esperienze condotte in Italia e in Europa si ricavano indicazioni precise: gli anziani non contenuti conservano una maggiore capacità di movimento e un tono muscolare migliore con esiti meno gravi in caso di cadute. Sono noti, inoltre, gli effetti psicologici della contenzione e il disagio, che si riflette anche su familiari ed operatori. Il percorso avviato nel 2015 dalla comunità professionale di Bologna ha l’ambizione di trasformare il concetto e la pratica della contenzione in appropriatezza e personalizzazione delle cure e della assistenza, e di creare una alleanza tra le Istituzioni e tutti gli attori coinvolti, persone anziane, familiari e operatori, per superare il ricorso alla contenzione e favorire tutte le azioni possibili, oltre che il confronto e la collaborazione necessari per perseguire insieme un obiettivo così importante. Perché, come dimostrano altre realtà, S-contenere si può e se si può si deve Autori: Livia Bicego, Federico Boaron, Elena Bolognesi, Irene Bruno, Stefano Canestrari, Fabio Cavicchi, Gilberto Cherri, Rosa Angela Ciarrocchi, Antonio Curti, Carlo Descovich, Eulalia Giarrana, Chiara Gibertoni, Angelo Fioritti, Chiara Frassinetti, Patrizia Kalfus, Stefano Alessandro Inglese, Pasqualino La Torre, Daniele Luccarini, Francesco Maisto, Cristina Malvi, Nadia Manni, Giuliano Marini, Monica Minelli, Elena Miniati, Monica Nicolosi, Francesca Novaco, Gaetano Palermo, Patrizio Paonessa
18,00 € 17,10 €

Il servizio sociale incontra l’analisi transazionale

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 150
“Il libro nasce da un incontro: la passione per la professione di assistente sociale e l’interesse per la teoria dell’Analisi Transazionale (AT) che hanno segnato e caratterizzato, pur in ambiti e in tempi diversi, il nostro destino professionale come assistenti sociali. L’AT è stata ed è un supporto scientifico e tecnico essenziale che ci ha profondamente stimolate e arricchite e che su vari fronti, a nostro parere, ben si coniuga con la disciplina del servizio sociale. Il testo è da un lato un punto di arrivo, ci ha consentito di sedimentare gli apprendimenti, le suggestioni e le nostre esperienze, ma anche un punto di partenza, ci dà la possibilità di condividere con altri professionisti (assistenti sociali, professionisti della relazione di aiuto, analisti transazionali) il pensiero e le riflessioni che abbiamo maturato.  La prima parte ha una funzione manualistica, è un’introduzione alle basi teoriche dell’AT, con l’approfondimento di alcuni concetti fondamentali come gli stati dell’Io, le transazioni, il copione, il contratto. Nella seconda parte, invece, Analisi Transazionale e teoria del servizio sociale si intrecciano per esplorare possibilità di applicazione specifica: la relazione di aiuto, la gestione dei gruppi e il lavoro con e nelle organizzazioni, con l’idea di richiamare gli ambiti delle tre dimensioni a cui il servizio sociale ispira il proprio intervento: persona, comunità e sistema dei servizi. Ci piacerebbe molto che questo testo potesse aiutare i professionisti assistenti sociali (ma non solo) a nutrire il proprio patrimonio di conoscenze e di strumenti e ad alimentare la curiosità verso le persone, le loro relazioni e le loro emozioni”.   Ariela Casartelli, è assistente sociale specialista. Vice direttrice e docente della scuola IRS per il Sociale, si dedica in particolare alla formazione, alla supervisione e alla consulenza organizzativa nell’ambito dei servizi sociali. È analista transazionale specializzata in counselling, CTA trainer e supervisor EATA . Giudice onorario presso la Corte d’Appello di Milano, sezione minori e famiglia. Patrizia Cola, è assistente sociale specialista, collabora con il corso di laurea in Servizio sociale dell’Università degli Studi di Torino, come coordinatore dell’ufficio tirocinio, supervisore delegato e tutor. Lavora presso il Ministero della giustizia. È analista transazionale in campo organizzativo. Francesca Merlini, è assistente sociale specialista e sociologa. Collabora con il corso di laurea in Scienze del Servizio sociale dell’Università Cattolica di Brescia ed è docente presso il Master di Analisi Transazionale in campo organizzativo di Eureka!Servizi. Svolge come libera professionista attività di ricerca, formazione, supervisione e consulenza organizzativa nell’ambito dei servizi sociali e di organizzazioni pubbliche e private. È analista transazionale specializzata in campo organizzativo, didatta e supervisore in contratto.
18,00 € 17,10 €

Non di solo pane. L'importanza dell'alimentazione in gravidanza

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 122
È un libro sulla gravidanza, sulla ‘poesia’ di un evento da millenni uguale ma sempre così diverso, anche per la stessa donna. Pone la madre al centro di questa meravigliosa esperienza, non solo per vivere al meglio la propria gravidanza, ma per garantire alla creatura in formazione, anche attraverso il cibo, un equilibrio psicofisico che costituirà un bene prezioso per tutta la vita. È il “pane” buono della mamma per il suo bambino! Il testo è rivolto anche alle persone vicine alla donna (papà, personale sanitario, familiari e amici), per promuovere e diffondere una sensibilizzazione e una più profonda cultura sociale per una gravidanza felice, per un mondo migliore. Sulla base delle ricerche più attuali sul tema dell’alimentazione, ne descrive la specifica importanza durante la gestazione, con riguardo all’incidenza sulla salute della mamma e del bambino, offrendo un contributo scientifico a carattere divulgativo. Fornisce dettagliate indicazioni per un’appropriata nutrizione prima e dopo il concepimento, e considera le esigenze metaboliche dei diversi soggetti (‘biotipi’). Sottolinea l’impatto delle condizioni ambientali e dei messaggi materni, positivi e negativi, che si imprimono nella vita in utero, con effetti anche per il resto dell’esistenza. Il libro costituisce, dunque, uno strumento di supporto utile per la mamma in attesa e per la donna che si prepara alla gravidanza; indica i principali comportamenti da tenere e quelli da escludere, lo stile di vita più appropriato e la più adeguata alimentazione. Nasce da un’esperienza medica di oltre 40 anni, svolta con delicatezza e partecipazione non solo per gli aspetti clinici ma anche umani, per le esigenze sia della mamma sia del bambino; due vite da seguire, due percorsi da salvaguardare, nella convergenza in un unitario obiettivo di incommensurabile emozione. È anche la ‘storia’ raccontata da una donna, la scrittrice, seguita dall’autore nelle gravidanze e che attraverso l’opera del medico ha vissuto con cura e naturalezza la gioia del meraviglioso evento.
19,00 € 18,05 €

Il corpo nella demenza. La terapia espressiva corporea integrata nella malattia di Alzheimer e altre demenze

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 156
Un manuale che illustra una terapia, ma che in sé racchiude anche tanti piccoli romanzi. La Terapia Espressiva Corporea Integrata, è la terapia di chi non vuole arrendersi a malattie che non fanno sconti. Teci è il metodo del terapeuta che punta a rompere quel muro del silenzio che, se non infranto, uccide l’anima di persone che, a modo loro, urlano la loro voglia di vivere, di esserci. Riferimenti scientifici, esperienze sul campo e storie di vite che chiedono ancora di essere vissute. Il libro contiene questo e tanto altro. Non dà certezze, ma aiuta a capire che non tutto è perduto. È, dunque, un volume per addetti ai lavori, per i familiari delle persone malate di Alzheimer o altre demenze, ma si rivolge a chiunque voglia saperne di più su patologie assai subdole e su una terapia nata e sviluppata in tanti anni di duro lavoro. Un team affiatato, pazienti che si sono fidati e “affidati”, familiari costantemente coinvolti al punto da diventare essi stessi parte integrante della terapia, musiche sapientemente composte e poi giochi (che nel libro troverete descritti in maniera dettagliata), laboratori, incontri, difficoltà, piccoli e grandi successi, emozioni, storie.
18,00 € 17,10 €

Il socio sanitario è donna. Riflessioni operative su un dato storico, psicologico e sociologico

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 144
Questo libro ha l’obiettivo di indagare e osservare il fenomeno della femminilizzazione del settore socio-sanitario focalizzandosi sul ruolo dei caregiver formali ed informali di genere femminile. Attraverso dati, indicazioni e provocazioni si prova a comprendere quanto questo ruolo sia stato voluto o imposto. Spunti che raccontano un’assistenza al femminile che oggi più che mai rappresenta parte integrante del nostro welfare e garantisce un equilibrio fondamentale e complicato delle risorse sociali, economiche e relazionali delle famiglie che costituiscono le nostre società civili moderne
16,00 € 15,20 €

Il lavoro sociale con le persone immigrate

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 204
Lavorare con utenti stranieri, o con famiglie di stranieri, è un’esperienza sempre più frequente tra gli assistenti sociali e gli operatori sociali, anche in Italia. Anzi, anche nel nostro paese non è più nemmeno un’esperienza nuova: dopo più di trent’anni di flussi migratori, non possiamo più considerare l’Italia una nuova destinazione. Eppure la centralità della protezione sociale per persone vulnerabili o a rischio di marginalità sociale, come molti immigrati, si accompagna alla marginale attenzione verso la diversità etno-culturale nei percorsi formativi di servizio sociale, e in qualche modo anche nel dibattito interno alla professione. Questo scollamento tra il livello delle pratiche e quello della didattica e delle teorie è uno dei motivi che ci hanno spinti a scrivere questo libro: una guida mirata anzitutto ad accompagnare gli studenti di Servizio sociale dentro la diversità culturale con cui si confronteranno nelle loro traiettorie professionali, oltre che biografiche. Nostro obiettivo è contribuire a potenziare le conoscenze, le competenze e soprattutto la riflessività nel lavoro sociale con popolazioni diverse da quelle autoctone. Un’esigenza cruciale, a nostro avviso, non per ragioni di “buonismo” o per esigenze di “integrazione” o “coesione sociale” non meglio specificate, ma perché il lavoro sociale con gli immigrati stranieri rappresenta un fondamentale banco di prova – sul piano metodologico, organizzativo e deontologico – per le prospettive stesse del servizio sociale professionale.
22,00 € 20,90 €

Cooperazione sociale. Oltre la crisi. La cooperazione sociale Legacoop Emilia Romagna dal 2008 al 2016

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 198
Il periodo 2008-2016 sarà ricordato come il "periodo della crisi": dal fallimento della Lehman Brothers ai primi segnali di una ripresa che nel corso del 2016 si sono accesi anche in Emilia Romagna. La crisi ha duramente colpito settori importanti dell’economia regionale, dal manifatturiero all'edilizia; anche molte imprese cooperative ne sono state travolte. In questi anni, però, la cooperazione sociale Legacoop in Emilia Romagna ha aumentato fatturato e occupati, confermandosi come un pilastro del welfare nella regione. Oltre la crisi quindi, in questi anni, sono andate le cooperative sociali. Cerchiamo di raccontare perché e come in questo volume: attraverso tre ricerche svolte nel 2008, nel 2012 e nel 2016 che hanno coinvolto un panel di circa trenta cooperative. Le cooperative sociali oltre la crisi ci saranno ancora nei prossimi anni, rinnovando il loro impegno e innovando le loro strategie coerentemente con i propri valori e la propria mission.
24,00 € 22,80 €

Primo rapporto dulle misericordie in Italia

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 162
La prima Misericordia è stata fondata nel 1244 a Firenze, e dunque è la più antica organizzazione di terzo settore italiana oggi ancora attiva, e rappresenta un caso, al tempo stesso, emblematico e di grande interesse per capire come stia evolvendo nel nuovo contesto il volontariato organizzato oggi in Italia e quali siano le sfide che esso deve affrontare. Fino agli anni '80 del secolo scorso solo poche Misericordie potevano vantare un'attività sociale molto variegata. Negli ultimi tre decenni si è assistito a una rapida trasformazione che ha portato le Misericordie a interessarsi di una pluralità di ambiti, tra cui trasporti sanitari e sociali, protezione civile, onoranze funebri, gestione di ambulatori e case di riposo, assistenza domiciliare ed ospedaliera, telesoccorso, assistenza a carcerati, anziani, immigrati, portatori di handicap, tossicodipendenti, prevenzione dell'usura, consultori familiari. Il presente volume si propone di raggiungere principalmente due obiettivi. Il primo è di carattere descrittivo finalizzato a delineare il profilo di un movimento ancora scarsamente conosciuto. Il secondo è costituito invece dall'analisi e dalla comprensione dei processi di trasformazione di cui le Misericordie sono state protagoniste negli ultimi trenta anni. Oggi il mondo delle Misericordie è caratterizzato da una pluralità di modelli organizzativi, alcuni rimasti fedeli alla forma dell'associazionismo volontario, altri molto più differenziati e professionali. Come hanno saputo gestire e governare le Misericordie questi processi di trasformazione? Che soluzioni organizzative hanno adottato? E che cosa si può imparare dalla straordinaria esperienza di istituzioni che hanno attraversato i secoli in nome di un ideale religioso e altruistico che è rimasto costante stella polare di tutti i processi di cambiamento? Questi interrogativi sono estendibili alle molte associazioni di volontariato che sono interessate in questo periodo storico da forti dinamiche di cambiamento esterne e interne e che si devono confrontare con il tema di come mantenere saldi i valori costitutivi dell'agire altruistico e volontario senza venire meno al fine di dare risposte ai bisogni emergenti.
16,00 € 15,20 €

Gratta e perdi. Anziani, fragilità, gioco d'azzardo

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 128
La fotografia classica della solitudine dell'anziano lo mostra a guardare tristemente la strada dalla finestra di casa; oppure seduto su una panchina ai giardini. La foto più gentile lo vede a spasso col cane. Ora si aggiunge un nuovo scatto: su uno sgabello, ipnotizzato da una slot-machine, nella semioscurità in fondo a un bar. Pensionamento, vedovanza, mancanza o lontananza dei figli provocano spesso l'isolamento, da cui origina un sentimento di solitudine, che a sua volta funge da incubatore a uno stato di depressione. Se il lungo tempo libero non viene in qualche modo impegnato e valorizzato, rischia di essere solo un “tempo vuoto”. Riuscire a passare il tempo, a trascorrere bene la giornata, può voler dire cercare soddisfazioni momentanee, rifornirsi di piccoli piaceri, producendo sensazioni che almeno per qualche istante consentano di aprire un varco nel muro della noia. L'illusione e l'emozione di una improbabile vincita al gioco costituiscono uno di questi momenti. Il gioco d'azzardo, infatti, “cattura l'attimo”, con un'eccitazione che inizia con l'idea di sfidare la sorte, prosegue nella trepidazione dell'attesa del risultato, e si conclude con la delusione della perdita a cui si reagisce covando mentalmente la rivincita. L'“industria” del gioco d'azzardo si regge interamente su questa particolare domanda di consumo: un consumo di illusioni, emozioni, eccitazioni e tensione. Gli over 65 hanno acquisito un rilievo sempre maggiore, soprattutto sotto il profilo economico. Le loro illusioni da alimentare, il loro bagaglio emotivo da risvegliare e la loro eccitazione da sostenere, costituiscono un'area di mercato (e di prelievo) appetibile e non trascurabile. Gli autori mettono in evidenza i molteplici aspetti che intrecciano l'azzardo con la terza e quarta età, sgomerando il campo da numerosi equivoci e cliché fuorvianti, e riportano l'attenzione su una “congiunzione”, persone anziane e gioco d'azzardo problematico, che rischia di porsi come una questione critica per il prossimo futuro.
16,00 € 15,20 €

Apprendere per cambiare

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 152
Il volume raccoglie e presenta una serie di lavori di Jean Neumann che coprono un arco di circa 20 anni: dagli “Inizi difficili” del 1994 alle “Regole lewiniane” del 2013. Il suo impegno mira a sfidare quelle tradizioni scientifiche che assumono una rigida separazione tra teoria e pratica, e tra ricerca e azione. Il suo approccio è fortemente critico verso quei residui di natura positivista che ancora contaminano con regole preordinate e ordinanti, come pure con la regolarità statistica, i quadri concettuali e le modalità operative della ricerca applicata, e abbraccia una nuova modalità di “essere in ricerca”. Una modalità che esalta il legame tra teoria e azione tanto da configurare un’epistemologia del “conoscere cambiando” e del “cambiare conoscendo”. Cambia fisionomia, allora, il ricercatore della ricerca azione nello stesso momento in cui si fa sempre più stretto il nesso critico tra, appunto, teoria e pratica: il ricercatore della ricerca azione è in interdipendenza dinamica con la realtà che vuole trasformare, non è attore esterno al sistema, ma facilitatore del suo processo di apprendimento e cambiamento, ed è consapevole che la natura della conoscenza costituisce un contributo pratico al cambiamento sociale. Per sostenere un cambiamento reale nei sistemi umani, il consulente organizzativo non deve limitarsi alla sola spiegazione dei fenomeni o dei ‘fatti’, piuttosto deve provare a cambiare le cose attraverso un processo di indagine e comprensione profonda che coinvolga tutti i soggetti. La consulenza organizzativa e il cambiamento organizzativo non sono comprensibili se si limitano a essere domini della razionalità tecnica degli esperti, una razionalità “cieca” di fronte alle dimensioni valoriali e culturali.
16,00 € 15,20 €

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 328
La maggior parte dei libri di storia infermieristica si ferma alla prima metà del ventesimo secolo, trascurando di fatto situazioni, avvenimenti ed episodi accaduti in tempi a noi più vicini; si tratta di una lacuna da colmare perché proprio nel passaggio al nuovo millennio la professione infermieristica italiana ha vissuto una fase cruciale della sua evoluzione, documentata da un’intensa produzione normativa. Infatti, l’evoluzione storica dell’infermieristica in Italia ha subìto un’improvvisa e importante accelerazione a partire dagli anni 90: il passaggio dell’istruzione all’università, l’approvazione del profilo professionale e l’abolizione del mansionario sono soltanto alcuni dei processi e degli avvenimenti che hanno rapidamente cambiato il volto della professione. Ma come si è arrivati a tali risultati? Gli autori sono convinti che per capire la storia non basta interpretare leggi e ordinamenti e per questa ragione hanno voluto esplorare le esperienze di coloro che hanno avuto un ruolo significativo per lo sviluppo della professione infermieristica nel periodo esaminato: rappresentanti di organismi istituzionali e di associazioni, formatori, studiosi di storia della professione, infermieri manager. Il filo conduttore del libro è lo sviluppo del processo di professionalizzazione dell’infermiere. Alcune domande importanti sono gli stessi autori a sollevarle nelle conclusioni. Tra queste, spicca il problema dell’autonomia professionale: essa è sancita sul terreno giuridico dalle norme emanate nel periodo considerato, ma in che misura e in quali forme si realizza nei luoghi di lavoro, nella pratica dei professionisti? E, inoltre, come si riflettono i cambiamenti, di cui gli infermieri sono stati protagonisti, sul sistema sanitario del Paese? Il libro testimonia che la professione è cambiata ed è cresciuta, ma che c’è ancora molto lavoro da fare. Coltivare questa crescita è una responsabilità delle nuove generazioni. Le voci del libro: Odilia D’Avella, Emma Carli, Annalisa Silvestro, Gennaro Rocco, Stefania Gastaldi, Maria Grazia De Marinis, Paola Binetti, Rosaria Alvaro, Luisa Saiani, Paolo Chiari, Edoardo Manzoni, Paolo Carlo Motta, Duilio Fiorenzo Manara, Barbara Mangiacavalli, Cleopatra Ferri, Daniele Rodriguez, Giannantonio Barbieri, Patrizia Taddia, Teresa Petrangolini, Maria Santina Bonardi, Elio Drigo, Maria Gabriella De Togni, Carla Collicelli, Mario Schiavon, Roberta Mazzoni, Grazia Monti, Maristella Mencucci, Maria Piro, Antonella Santullo.
32,00 € 30,40 €

Progettare in partnership

Libro
anno edizione: 2017
pagine: 292
Contesti sempre più variegati, comunità articolate e nuovi problemi richiedono la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative. Gli attori locali – pubblici, privati e non profit – sono chiamati ad agire in partenariati crosssector, trasversali agli ambiti del welfare, dell’educazione, della cultura, del commercio, del turismo, dell’occupazione, dello sviluppo di impresa, della rigenerazione urbana, della cura dei beni comuni. Gli enti locali, le imprese, le imprese sociali, le organizzazioni non profit, le associazioni di volontariato, i gruppi informali di cittadini, le scuole, le biblioteche, i parchi, i distretti del commercio, le reti e le agenzie per lo sviluppo locale possono dare vita a collaborazioni inedite, favorire cooperazioni originali, sostenere la realizzazione di progetti realmente trasformativi. Suddiviso in sei parti, il libro si apre con una sezione dedicata a come “prefigurare le partnership”, nella quale vengono focalizzati i fattori in gioco nella costruzione di collaborazioni, le motivazioni che spingono a costruire accordi, le ragioni per le quali non c’è partnership senza progetto e l’importanza del capitale sociale nello sviluppo di alleanze. Una seconda sezione affronta l’attività concreta del “progettare in partnership”: qui si introduce un metodo per accompagnare le progettazioni a più mani utilizzando il Partnership Model Canvas attraverso le tappe dell’esplorazione, della collaborazione, della messa a fuoco, della messa a punto del budget, della comunicazione. Nella terza sezione, “accompagnare le partnership”, il libro presenta l’esperienza di laboratori formativi per la costruzione di partnership progettuali e di strumenti (anche digitali) che facilitano il lavoro collaborativo. La quarta sezione offre spunti su come “rendere efficaci le partnership”, attraverso interventi incentrati sulle tecnologie per co-decidere, sulla comunicazione e sulla valutazione degli impatti sociali. La quinta sezione è dedicata a un approfondimento su due contesti nei quali “ambientare le partnership”: le cooperative di comunità e le scuole. Infine, il capitolo conclusivo “sviluppare le partnership” offre spunti in merito alle basi normative del partenariato pubblico-privato e riflessioni sul lato oscuro delle partnership e sulle buone ragioni per collaborare. Il libro, nato dalla collaborazione tra professionisti appassionati, è rivolto a responsabili di organizzazioni nonprofit, ad amministratori, dirigenti e funzionari di enti locali, a imprenditori, a project manager, a consulenti, a cittadini che vogliono impegnarsi in progetti trasformativi e a tutti coloro che intendono approcciare o approfondire in modo concreto il tema del progettare con altri.
28,00 € 26,60 €

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