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Fabrizio Serra Editore

Tutti i libri editi da Fabrizio Serra Editore

Corpus dei papiri storici greci e latini. Parte B. Storici latini. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 180
Con il presente volume, che contiene i frammenti adespota degli storici latini, si conclude la parte B del Corpus dei papiri storici greci e latini dedicata ai materiali papiracei latini. Questa parte, come le precedenti, è interamente curata da Rodolfo Funari, che aveva già pubblicato i frammenti papiracei di Sallustio e quelli di Tito Livio. Il presente volume divulga il testo critico di un frammento di un codice membranaceo (POxy I 30), di un frammento di un rotolo papiraceo (POxy XVII 2088) e di due frammenti di un rotolo, anche in questo caso papiraceo (PRyl 718): tre frammenti su papiro e su pergamena restituiti dalle sabbie dell'Egitto romano e appartenenti a opere storiche non identificate. Oltre all'Index verborum degli Adespota storici latini, il libro contiene gli Indices verborum delle edizioni commentate dei papiri di Tito Livio e di Sallustio.
120,00 114,00

Corpus dei papiri storici greci e latini. Parte B. Storici latini. Volume Vol. 2

Libro: Libro rilegato
anno edizione: 2014
pagine: 180
Con il presente volume, che contiene i frammenti adespota degli storici latini, si conclude la parte B del Corpus dei papiri storici greci e latini dedicata ai materiali papiracei latini. Questa parte, come le precedenti, è interamente curata da Rodolfo Funari, che aveva già pubblicato i frammenti papiracei di Sallustio e quelli di Tito Livio. Il presente volume divulga il testo critico di un frammento di un codice membranaceo (POxy I 30), di un frammento di un rotolo papiraceo (POxy XVII 2088) e di due frammenti di un rotolo, anche in questo caso papiraceo (PRyl 718): tre frammenti su papiro e su pergamena restituiti dalle sabbie dell'Egitto romano e appartenenti a opere storiche non identificate. Oltre all'Index verborum degli Adespota storici latini, il libro contiene gli Indices verborum delle edizioni commentate dei papiri di Tito Livio e di Sallustio.
240,00 228,00

Per Maristella Pandolfini cên zic zikuke

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 124
Il volume vuole essere un omaggio a Maristella Pandolfini, studiosa dell'archeologia etrusco-italica presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma e responsabile per molti anni, presso questa struttura, dei progetti relativi all'epigrafia etrusca. Autrice di numerosi volumi del Thesaurus Linguae Etruscae, del Corpus Inscriptionum Etruscarum e di studi su Gravisca, Caere e Tarquinia, al termine di una lunga e fruttuosa carriera, i colleghi, gli amici e i collaboratori hanno voluto riunire in quest'opera in suo onore una serie di contributi relativi all'epigrafia e alla linguistica etrusche.
385,00 365,75

La città greca. Gli spazi condivisi. Atti del Convegno del Centro internazionale di studi sulla grecità antica (Urbino, 26-27 settembre 2012)

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 184
Nei giorni 26-27 settembre 2012 ha avuto luogo ad Urbino il primo incontro organizzato dal 'Centro Internazionale di Studi sulla Grecità Antica', che raccoglie l'eredità del Centro fondato e diretto da Bruno Gentili a partire dal 1965 e proseguito ininterrottamente per quasi cinque decenni nella cornice dell'Università urbinate. Il tema affrontato - la città greca e i suoi spazi religiosi, sociali e pubblici - si inserisce perfettamente nel filone di ricerche inaugurato dall'insigne studioso che nel suo lungo insegnamento e nella sua fervida attività di saggista e di editore di testi antichi ha sempre sostenuto che ogni forma di arte e di poesia nasceva nella Grecia antica dal rapporto vivo e costante con la realtà. E quale realtà era per i Greci più forte e più totalizzante della città-stato con i suoi miti, le sue istituzioni, la sua politica? La città, un'istituzione che è stata il fondamento della storia degli antichi Greci e che è stata esportata nel mondo coloniale sia a Oriente che a Occidente. Su questi temi si sono confrontati gli studiosi invitati a parlare nell'ambito dell'incontro: storici, sociologi, storici della religione, interpreti di poesia. Attraverso un percorso storico, politico e culturale, che presuppone uno stretto legame con l'indagine archeologica, essi hanno ricostruito e studiato i luoghi principali nei quali la città si strutturava e conduceva la sua esistenza.
58,00 55,10

La lingua della divulgazione astronomica oggi

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 268
La lingua scientifica ha guadagnato ultimamente un'assoluta centralità nel quadro del nostro sistema linguistico, grazie al prestigio dei suoi protagonisti. Il ruolo dei media ha poi permesso di ampliare l'area di contatto fra linguaggi specialistici e lingua comune, rendendo interessante lo studio di quelle forme testuali che sono una mediazione fra i due livelli e che compongono la letteratura scientifica divulgativa. Questo libro si occupa della lingua della divulgazione astronomica contemporanea e si propone di trarre dall'analisi del corpus preso in considerazione (dieci testi editi fra il 2007 e il 2012) una descrizione della lingua astronomica divulgativa. Oltre agli aspetti lessicali e morfologici, ampio spazio è dato alle strutture testuali e sintattiche, individuando in queste due aree i tratti tipici della lingua scientifica e gli stilemi della divulgazione.
54,00 51,30

Marco Maria Olivetti. Un filosofo della religione

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 298
I contributi raccolti in questo volume hanno un duplice obiettivo. Da una parte si tratta di ricostruire la rete concettuale e il metodo sottesi alla proposta teorica di M. M. Olivetti, un intellettuale che si è confrontato con le linee di pensiero più feconde e influenti del Novecento: la fenomenologia, con le sue nervature antropologiche; la ripresa dell'istanza trascendentale a valle del linguistic turn; la teoria della società e la sociologia configuratasi come sociologia del sapere e insieme come sociologia della religione; l'opera di Levinas come pietra di paragone di ogni tentativo di costituire la soggettività come soggezione. Dall'altra si vuole rendere conto della convinzione che Olivetti ha vissuto come una vera e propria vocazione: la filosofia della religione non è stata per lui una fra le tante filosofie seconde, ma la prospettiva privilegiata per dipanare l'intera vicenda del moderno e della filosofia.
84,00 79,80

245,00 232,75

La città greca. Gli spazi condivisi. Atti del Convegno del Centro internazionale di studi sulla grecità antica (Urbino, 26-27 settembre 2012)

Libro: Libro rilegato
anno edizione: 2014
pagine: 184
Nei giorni 26-27 settembre 2012 ha avuto luogo ad Urbino il primo incontro organizzato dal 'Centro Internazionale di Studi sulla Grecità Antica', che raccoglie l'eredità del Centro fondato e diretto da Bruno Gentili a partire dal 1965 e proseguito ininterrottamente per quasi cinque decenni nella cornice dell'Università urbinate. Il tema affrontato - la città greca e i suoi spazi religiosi, sociali e pubblici - si inserisce perfettamente nel filone di ricerche inaugurato dall'insigne studioso che nel suo lungo insegnamento e nella sua fervida attività di saggista e di editore di testi antichi ha sempre sostenuto che ogni forma di arte e di poesia nasceva nella Grecia antica dal rapporto vivo e costante con la realtà. E quale realtà era per i Greci più forte e più totalizzante della città-stato con i suoi miti, le sue istituzioni, la sua politica? La città, un'istituzione che è stata il fondamento della storia degli antichi Greci e che è stata esportata nel mondo coloniale sia a Oriente che a Occidente. Su questi temi si sono confrontati gli studiosi invitati a parlare nell'ambito dell'incontro: storici, sociologi, storici della religione, interpreti di poesia. Attraverso un percorso storico, politico e culturale, che presuppone uno stretto legame con l'indagine archeologica, essi hanno ricostruito e studiato i luoghi principali nei quali la città si strutturava e conduceva la sua esistenza.
116,00 110,20

Il rinascimento meridionale nell'editoria napoletana dell'Ottocento

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 156
Sono molteplici i fattori che, nel Mezzogiorno, concorrono nell'Ottocento alla riscoperta degli scrittori e degli artisti rinascimentali: l'interesse per le opere letterarie e per i monumenti, il nuovo spirito storicistico, il valore dell'identità della Nazione Napoletana. L'evoluzione di tale fenomeno è ampiamente registrato dall'editoria napoletana. Il presente lavoro illustra un alveo editoriale che si declina in una rilevante messe di monografie, riedizioni, biografie, articoli, drammi, memorie, stampe d'occasione e recensioni. L'esame degli esemplari ha consentito l'individuazione delle caratteristiche editoriali e il reperimento di una preziosa quantità d'informazioni desunte dagli apparati paratestuali, come introduzioni, premesse, dediche e altro. Ne emerge una fitta trama di personalità sodali nella riproposta di un luminoso segmento della propria storia patria per ricavarne modelli formali e insegnamenti civili.
34,00 32,30

L'esodo giuliano-dalmata nella letteratura. Atti del Convegno internazionale (Trieste, 28 febbraio-1 marzo 2013)

Libro
anno edizione: 2014
pagine: 440
Tra il 1944 e la fine degli anni cinquanta più di 250.000 persone dovettero abbandonare le città di Zara e Fiume, le isole del Quarnaro e la penisola istriana, finite sotto il controllo jugoslavo. La maggior parte dei profughi si stabilì in Italia, nella zona di Trieste e in quella di Gorizia. Questo volume studia la letteratura che ha tratto da questo esodo fonte d'ispirazione. Gli interventi evidenziano la rilevanza quantitativa e qualitativa di queste opere e l'interesse degli studiosi per un tema finora quasi censurato. Dal bisogno di smaltire i ricordi o dal rischio di dimenticare un mondo scomparso sono scaturiti poesie, racconti, romanzi e memorie. L'analisi dei testi letterari, condotta con varietà di metodi e angolature, ha dimostrato il valore di una produzione ancora non conclusa. Essa assume il senso di una dimensione ideale in cui continua l'esistenza di questi esiliati, che non hanno trovato tutela al loro diritto di vivere nella propria terra.
88,00 83,60

1983-2013. Indici e storia della «Rivista di letteratura italiana»

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 340
La «Rivista di letteratura italiana», iniziata nel 1983 da Umberto Carpi e da lui diretta fino al 1995, passò da quella data all'attuale Direttore, Giorgio Baroni, coadiuvato da Bruno Maier e poi da Michele Dell'Aquila, sulla traccia di una collaborazione fra l'Università Cattolica di Milano e le Università degli Studi di Bari e di Trieste. Gli indici di trenta anni di attività, qui presentati, nella loro articolazione intendono fornire agli studiosi gli strumenti per trovare più agevolmente quanto occorre alle loro ricerche e per offrire le indicazioni fondamentali per un'eventuale collaborazione. Essi offrono anche un pretesto per una rilettura d'insieme della storia della rivista e delle sue iniziative collaterali (esempio: i convegni scientifici), significative di una attività sempre vivace e in grado di creare occasioni di incontro non soltanto cartaceo. Presentazione di Giorgio Baroni.
120,00 114,00

Folklore antico e moderno. Una proposta di ricerca sulla cultura popolare greca e romana

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 280
Questo libro vuole essere la proposta di un metodo di ricerca su un ambito tanto affascinante quanto sfuggente del mondo antico: la cultura popolare. La vita culturale e le concezioni del mondo proprie delle donne e degli uomini appartenenti alle classi 'popolari', vissuti secoli prima di noi, sono ormai un oggetto storiografico di diffuso interesse. Se si prendono in considerazione tutti gli ambiti in cui gli auctores antichi ci hanno lasciato tracce di una definizione di cultura popolare (proverbi e racconti, farmacopea e canti popolari, mimi e generi comici, credenze e superstizioni, manuali tecnico-pratici, favole e novelle, letteratura antiquaria e geografica, notizie mediche), il quadro che ne risulta rende legittimo pensare che i Greci e i Romani ebbero chiara coscienza di una cultura popolare, diversa e divisa da quella dotta e ufficiale. Quanto resta oggi di tale cultura? Nel campo della tradizione proverbiale greca e romana, per esempio, l'approccio comparativo, tipico degli studi sul folklore moderno, ha fatto emergere una continuità di tradizione culturale riguardante espressioni proverbiali incentrate su animali e oggetti del quotidiano, insomma su quella cultura 'materiale' che davvero sembra spesso manifestarsi immutata nel trascorrere dei secoli. Inoltre, la tradizione orale delle genti meridionali ha conservato, in modo ininterrotto, centinaia di tratti 'popolari' del mondo antico, greco e romano.
84,00 79,80

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