Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Fabrizio Serra Editore

Tutti i libri editi da Fabrizio Serra Editore

Dizionario degli editori, tipografi, librai itineranti in Italia tra Quattrocento e Seicento

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
anno edizione: 2014
pagine: XXXII-1276
Per azione di chi, dove e perché, con quali mezzi e con quali finalità sorgono le tipografie? L'itineranza, lo spostamento da un centro ad un altro agli esordi della stampa, soprattutto da parte dei tipografi, è cosa nota. Altrettanto note sono le vicende di stampatori che aprirono officine, avviarono attività libraria o editoriale, spesso su commissione, in più di un centro italiano e anche all'estero. In tale senso si è mossa la ricerca di cui questo Dizionario presenta i risultati: i soggetti presi in considerazione sono stati di tre tipi: soggetti individuali, soggetti-famiglia e soggetti costituiti da società tipografico-editoriali; essi assommano a 604 per un totale di oltre 750 singoli artieri. Il Dizionario ha consentito non solo di ricostruire biografie professionali, ma anche di verificare tappe, soste, attività e ragioni della mobilità dei 'professionisti' del libro.
285,00 270,75

Metrica. Testo francese a fronte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 712
220,00 209,00

Ancient greek writers on their musical past. Studies in greek musical historiography

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 120
Non esiste genere della letteratura antica in cui non ci siano allusioni alla musica, e in particolare alla musica di periodi precedenti rispetto a quelli degli scrittori stessi. Il volume rappresenta un primo tentativo di studio dei testi greci storico-musicali in questo senso, presentando una selezione di opere scritte nel 5° e 4° secolo a.C., la maggior parte delle quali sopravvive solo in forma frammentaria, come citazioni e parafrasi, in un testo di epoca imperiale romana, il De musica, attribuito, non con certezza, a Plutarco. L'autore discute poi una serie di fonti frammentarie anch'esse conservate in un testo più tardo, il Deipnosophistai di Ateneo. Infine si occupa delle indicazioni musicali nel dramma comico del 5° e 4° secolo.
36,00 34,20

I tofet del Nord Africa dall'età arcaica all'età romana (VIII sec. a. C.-II sec. d. C.). Studi archeologici

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 364
In questo lavoro l'autore ricostruisce il contesto archeologico completo e particolareggiato di quei luoghi di culto tipici del mondo fenicio d'Occidente chiamati tofet e ne affronta lo studio dei culti. Si tratta di santuari a cielo aperto, che consistono principalmente in un campo di urne interrate contenenti ceneri di bambini e/o di animali accompagnate da stele o cippi votivi, a volte iscritti. La natura di questo tipo di santuario, che certamente ha le sue radici nell'area fenicia e che in Occidente è dedicato al dio Ba'al per lo più con l'epiteto di Hammon, è tuttora discusso in modo anche aspro, così come controversi sono i riti che vi erano svolti. Il lavoro di D'Andrea si concentra sui santuari individuati in Africa del Nord. Si tratta, nell'area mediterranea di cultura fenicio-punica, dei luoghi di culto più numerosi e omogenei tra di loro, che presentano inoltre un interesse specifico perché si sviluppano per un arco di tempo molto lungo - dall'VIII secolo a.C. fino all'epoca romana - con una continuità notevole e una concentrazione soprattutto in periodo recente.
485,00 460,75

Philoxeni Citherii. Testimonia et fragmenta

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 140
Nel volume Filosseno di Citera, uno dei maggiori rappresentanti del "Nuovo Ditirambo" (movimento poetico-musicale sviluppatosi ad Atene tra il V e il IV sec. a.C.), è stato fatto oggetto di un'indagine complessiva, data la sua centralità nel quadro dell'intero movimento, la notorietà di cui godette e la fortissima influenza che le sue innovazioni ebbero sulla letteratura greca contemporanea e posteriore. In particolare il Ciclope, ditirambo al quale è legata la sua fama, rievocante l'avventura di Odisseo, divenne una sorta di classico. Per la prima volta raccolte insieme, si presentano tutte le testimonianze antiche relative alla sua vita e all'attività poetico-musicale, insieme ai frammenti superstiti dell'opera accompagnati da traduzione e commento.
52,00 49,40

Paesaggi di Biagio Marin, tra prosa e poesia. Atti del Convegno (Udine, 3-4 ottobre 2012)

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 204
Nell'occasione dell'anniversario della pubblicazione dei Fiuri de tapo, la prima raccolta di poesie di Biagio Marin uscita a Gorizia nel 1912, si è voluto dedicare al gradese un convegno di studi che avesse come punto cardine il rapporto tra la produzione artistica dell'autore e l'ambiente in cui egli visse e operò. L'idea originaria alla base del simposio intendeva mettere in relazione e a contatto alcuni interventi dedicati alle diverse manifestazioni della ricca attività artistica e culturale di Marin con altri orientati ad approfondire il tema della sua riflessione sulla concreta realtà del tempo e dei luoghi in cui egli visse. Ciò anche con l'intento di sfumare e articolare l'immagine tradizionale e consolidata di Marin, che lo rappresenta come un poeta e un propugnatore di un linguaggio che non si compromette con la fisica materialità. Sono stati quindi accostati contributi sulle peculiari caratteristiche della poesia dell'autore, dai valori metrici del suo 'paesaggio sonoro' al rilievo che assume in essa l'istanza metaletteraria, ad altri relativi all'opera in prosa, ancora in buona parte da studiare, la quale è per definizione più vicina alla sfera operativa, quella 'del fare', e alle manifestazioni fenomeniche. Questa ha ricevuto, da qualche tempo, crescente attenzione di critica e cure editoriali indirizzate agli scritti di natura diaristica ed epistolare, nonché a quelli legati al suo lavoro di pubblicista, di saggista e di promotore della cultura e del territorio.
44,00 41,80

Il significato del viaggio. Modelli e paradigmi dall'antichità al mondo contemporaneo

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 132
La Biblioteca Sperelliana di Gubbio, la città che accoglie l'omonima Accademia, la cui attuale consistenza è di circa 21.000 volumi, contiene circa 900 opere relative al viaggio, di cui circa 230 nel fondo antico e circa 670 in quello moderno. Si scrive su tutti i tipi di viaggio, da quello dei mercanti a quello dei filosofi. I viaggiatori esportano in terre lontane la cultura e le merci del paese di origine, come ad esempio l'Italia, soprattutto nel Rinascimento, facendo conoscere la qualità della vita della propria regione, cosicché il 'sapere' diviene merce di lusso al pari delle opere d'arte. Si scrive sulle istruzioni per il viaggiatore e persino sulla mente del viaggiatore. Si collezionano i libri di viaggio che costituiscono la base di cospicui fondi, e sono numerosi gli autori che, soprattutto a partire dal Settecento, dimostrano il loro interesse nei confronti di una tassonomia del viaggio, testimoni di una società sempre più attenta che unisce il vecchio con il nuovo. E proprio alle diverse prospettive del viaggio il Comitato dell'Accademia Sperelliana ha pensato di dedicare in questo volume alcuni contributi che vanno dal viaggio religioso a quello degli umanisti per poi fermarsi anche, secondo quanto indicato nello Statuto dell'Accademia, sulla realtà locale: emigrazione, percorsi di pace e viaggiatori che si sono avvicinati a Gubbio per la sua bellezza e per le sue testimonianze storiche.
36,00 34,20

Approaches to the text. From pre-gospel to post-baroque

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 272
Gli autori di questo volume miscellaneo, nei loro vari approcci a testi prodotti tra il primo e il diciottesimo secolo, hanno cercato di ridurre l'esperienza di distacco dei lettori più moderni nei loro incontri con i prodotti materiali e intellettuali dei secoli passati e le loro particolari modalità di significazione. Benché gli articoli siano eterogenei nei loro approcci e nella scelta degli oggetti e degli argomenti di studio, sono presenti una serie di temi comuni, tutti intrinsecamente legati al lavoro testuale svolto da studiosi umanisti attivi per tutta la prima età moderna, nella loro opera di pubblicazione e interpretazione dei testi provenienti dall'antichità pagana e cristiana. I lavori degli autori di questo volume sono legati a problemi sollevati per la prima volta dai primi umanisti e teologi moderni. Essi si concentrano sui testi stessi, sia materialmente sia in termini di scelte di genere, mentre allo stesso tempo prendono in considerazione i contesti e le convenzioni di comunicazione che li hanno prodotti.
58,00 55,10

L'uso dei simboli dall'antichità al mondo contemporaneo

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 240
Il volume, uscito nella collana che raccoglie le iniziative editoriali dell'Accademia Sperelliana di Gubbio, presenta una serie di studi sull'"uso dei simboli" in un arco temporale che va dal mondo antico alla contemporaneità, come di consueto valorizzando anche aspetti della realtà locale alla luce di questioni e problemi generali. Il termine 'simbolo', complesso e sfuggente nella storia dei suoi significati, oltre ad appartenere al lessico della filosofia e della storia dell'arte, è stato re-introdotto nell'antropologia, in rapporto al mito, e nella psicoanalisi. Nel simbolo funzione pratica e funzione rappresentativa si fondono inestricabilmente, di modo che il simbolo tende da un lato ad indentificarsi col 'segno', dall'altro ad opporvisi in quanto rinvia ad un aspetto sensibile che è parte di un intero. Volendo poi ulteriormente semplificare, il concetto di simbolo ha variamente oscillato tra due opposte concezioni che lo hanno visto come mero elemento designativo o come 'qualcosa' che supera i 'limiti del segno'. La prima accezione rimanda ai segni univoci dei linguaggi formalizzati della logica e della matematica. È proprio in questo contesto che è stato possibile elaborare quelle specifiche simboliche che si sono rivelate un potente strumento per la loro capacità astraente e generalizzante.
68,00 64,60

Caere. Atti della Giornata di studio (Roma, 1 marzo 2012). Volume Vol. 6

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 348
Il volume dedicato alle mura di Cerveteri costituisce un'ulteriore, fondamentale tappa nel lungo percorso di ricerca avviato dal CNR in una delle più importanti città dell'Etruria meridionale. Attraverso queste pagine è possibile ripercorrere la storia e lo sviluppo delle fortificazioni di Caere, ma anche quello della città. Ricordata dalle fonti letterarie come "città murata", Caere viene considerata dagli autori antichi quale luogo inespugnabile e, per questo stesso motivo, città potentissima. Le mura pertanto diventano un elemento identitario e contribuiscono a restituire la forma e l'immagine della città antica. Così come per le mura urbiche di molti altri importanti centri italici, anche per quelle di Caere risulta piuttosto problematico l'inquadramento cronologico, in assenza di indagini sistematiche di scavo stratigrafico. Tuttavia è chiaro come la loro costruzione, dovuta a maestranze specializzate, sia sostanzialmente il frutto di un progetto unitario ben pianificato, avviato sotto l'egida di un'unica volontà politica probabilmente in concomitanza con il riassetto generale della città e la monumentalizzazione dei suoi luoghi di culto. La seconda parte del volume è dedicata alle indagini condotte sulle mura poligonali di Pyrgi e alla geologia dell'area con uno studio sulle cave antiche. Attraverso questo importante lavoro si è pertanto raggiunto l'obiettivo di ampliare la conoscenza della città di Caere e di Pyrgi, suo avamposto sulla costa.
695,00 660,25

In memoria di Bruno Porcelli. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2014
pagine: 256
Questo fascicolo è il secondo che la rivista "Italianistica" dedica alla memoria di Bruno Porcelli. Dopo quello interamente occupato da studi su Giovanni Boccaccio, il numero che qui si presenta ospita contributi che riguardano l'intero arco della letteratura italiana, partendo da Dante per giungere, attraverso Galileo, alla poesia e alla prosa del Novecento, da Svevo a Pirandello, da Pascoli a Quasimodo, dai futuristi ai crepuscolari. Alcuni studi sull'onomastica, su Camilleri e sul romanzo Il nome della rosa si riallacciano anch'essi a filoni di studio che avevano visto l'impegno costante di Bruno Porcelli: l'onomastica letteraria, di cui egli è stato uno dei più importanti studiosi italiani, il racconto giallo, il romanzo. I direttori della rivista, il comitato scientifico e tutti gli amici e i colleghi intendono così ancora una volta fare omaggio al valore di questo studioso che per oltre venti anni è stato uno dei collaboratori più importanti e fedeli della rivista.
240,00 228,00

Mosaici antichi in Italia. Regione prima. Ercolano

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
anno edizione: 2014
pagine: 714
Ad oggi, ancora non disponevamo di un repertorio analitico dei pavimenti e dei rivestimenti parietali (non pittorici) di Ercolano. I due volumi che qui si presentano (con ricco apparato grafico in bianco/nero e a colori) vogliono colmare questa lacuna: essi raccolgono i pavimenti in cementizio, in mosaico e in opus sectile e i rivestimenti parietali musivi e marmorei; propongono un inquadramento tipologico del materiale, finalizzato alla strutturazione di schemi cronologici applicabili, di riflesso, alle strutture di pertinenza. Questo lavoro offre quindi un panorama estremamente vario per tipologia e per qualità intrinseca dei singoli manufatti, utile non solo alla conoscenza dell'antica Ercolano ma a tutti gli studi sui rivestimenti pavimentali e parietali di età romana.
680,00 646,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.