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Einaudi

Tutti i libri editi da Einaudi

L'occhio fantasma

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 344
Calcutta, 1969. Quando la piccola Varsha, tre anni, racconta di aver avuto un'altra vita - una casa di fango sulla riva del fiume, un'esistenza di cui nulla dovrebbe sapere - la famiglia Gupta è sconvolta. Cinquant'anni dopo, Dinu, narratore di questa storia, decide di indagare sul mistero della presunta reincarnazione di Varsha, senza immaginare che la ricerca finirà per intrecciarsi alla sua vita. Con questo romanzo formidabile, Amitav Ghosh ci invita a guardare il mondo con occhi diversi: forse solo attraverso uno «sguardo fantasma» possiamo ancora sperare di salvarlo. Calcutta, 1969. Nella sontuosa dimora dei Gupta succede l'impensabile: Varsha, la piccola di casa, si rifiuta di mangiare quello che c'è in tavola, vuole a tutti i costi riso e pesce. Peccato che i Gupta siano vegetariani e che, fra quelle mura, di pesce non se ne sia mai visto. Interrogata sulle cause di quella voglia imperiosa, Varsha dà una risposta ancora piú sorprendente: la sua vera casa non è quella, ma una capanna di fango lungo il fiume. Lei era abituata a pescare in uno stagno là dietro e a cucinare il pesce. Allarmati, i Gupta chiamano a consulto il pediatra Monty Bose e sua moglie Shoma, una psicologa che ha già esperienza con bambini che ricordano vite precedenti. Si apre cosí un'indagine appassionante, a colpi di indovinelli e ricette culinarie, nella memoria di Varsha, un'indagine che sconvolgerà le certezze di Shoma e aprirà orizzonti molto piú ampi. Brooklyn, 2020. Nell'isolamento della pandemia, il narratore Dinu, nipote di Shoma, si mette a scavare nei propri ricordi d'infanzia per soddisfare le richieste di Tipu, un giovane amico che si è messo sulle tracce di Varsha Gupta. Tipu è nelle Sundarban, sull'isola di Lusibari, dove si occupa di un'Ong e cerca di sventare le mire predatorie di una potente società energetica. Per ritrovare Varsha, però, deve carpire un segreto sepolto in profondità nel passato di Dinu. In questo nuovo libro Amitav Ghosh trova il punto di equilibrio perfetto tra materia romanzesca e critica ambientalista, dando vita a una storia toccante che affronta magistralmente la brutale realtà senza rinunciare alla consolazione della speranza.
21,00 € 19,95 €

Storie di fantasmi. Con le Lettere a Miles di Paul Auster

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 296
«Scrivere è il mio modo per continuare a parlare con lui». Con le lettere inedite di Paul Auster al nipotino Miles. Il 30 aprile 2024 Paul Auster muore. Il mondo perde uno dei suoi piú grandi scrittori, Siri Hustvedt il compagno di una vita. Quando il dolore spariglia le carte, non resta che affidarsi alla sobria tenacia dei ricordi: cosí, all'esistenza condivisa subentra un dialogo postumo, fatto di vecchi biglietti, e-mail e pagine di diario. E di un ultimo, inedito regalo: le sette lettere che Paul Auster scrisse a Miles, il nipotino appena nato, poche settimane prima di morire. Perché le storie di fantasmi, in fondo, sono sempre storie d'amore. A fine aprile 2024, Paul Auster muore nella sua casa di Brooklyn, circondato dagli affetti. Nella stessa casa, qualche giorno dopo, Siri Hustvedt comincia a scrivere un libro. Non lo scrive per scelta, ma per bisogno. Il bisogno di conservare sulla pagina qualcosa dell'uomo con cui ha condiviso quarantatre anni, ma soprattutto di fare i conti con un'assenza palpabile che sembra portare a compimento uno degli ultimi desideri di Auster: quello di essere un fantasma. Cosí, nel tempo sospeso del lutto, Hustvedt vacilla tra le allucinazioni e la memoria, e l'impossibile addio al compagno di una vita si traduce in un viaggio struggente e doloroso tra le istantanee del passato. Cuciti insieme, in un mosaico di ricordi, ci sono pagine di diario, una serie di e-mail da «Città del Cancro», in cui Siri aggiorna gli amici sullo stato di salute di Paul, ma anche il racconto dei loro primi incontri, le «cose orribili» che si sono trovati ad affrontare, la quotidianità semplice e commovente di due scrittori che mettevano su carta i loro sogni e se li leggevano ad alta voce sulle poltrone verdi del soggiorno. E poi c'è lui, Paul Auster o il suo fantasma, che ci regala le ultime trentacinque pagine della sua vita di scrittore: sette lettere indirizzate a Miles, il nipotino appena nato, col desiderio di mettere nero su bianco tutto ciò che non ci sarebbe mai stato il tempo di dire - sulla sua famiglia, l'America, la vita. È questo, il vero coup de théâtre, un dialogo postumo che rievoca il duetto di una vita: rieccoli, Siri e Paul, che ancora una volta ci insegnano che la scrittura, insieme all'amore, sa tenere sotto scacco persino la morte.
20,00 € 19,00 €

Racconti di scuola

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 376
Le aule scolastiche sono luoghi in cui si decide qualcosa di importante anche quando sembra che non stia succedendo niente. Dove si impara a parlare o a tacere, a obbedire e a disobbedire, a stare con gli altri oppure da soli per la prima volta. Dove il mondo entra, spesso senza chiedere permesso, e lascia un segno che ci accompagnerà per tutta la vita. Questi venti racconti ci regalano venti singolari sguardi sul mondo, muovendosi nel tempo e nello spazio per indagare come ogni storia di scuola, in fondo, si assomigli. Eppure per ciascuno di noi quel periodo rappresenta qualcosa di irripetibile e mitico, che solo la letteratura può restituirci con tanta esattezza: l'appello che ricordiamo ancora a memoria, le interrogazioni vissute come prove di coraggio, le prof che non scorderemo mai, e gli insegnanti che detestavamo perché sembrava ce l'avessero proprio con noi - e forse era vero. Un libro per chi la scuola l'ha amata, subita, attraversata. Dunque, un libro per tutti. Cortázar, Starnone, Jackson, Adichie, King, Lispector, Cechov, Serao, Celati, Bradbury... Ci sono insegnanti che amano il loro lavoro come fosse una questione di vita o di morte e altri che lo sopportano come una condanna a morte, alunni che imparano a stare al mondo e altri che invece soccombono sotto il suo peso. In aula si sperimenta la noia, quella noia specifica, quasi cosmica, dell'ora di lezione che pare interminabile, ma anche il grottesco e la malinconia, lo stupore e la rabbia. La scuola diventa cosí l'occasione per desiderare, emanciparsi, diventare grandi. Oppure la scusa perfetta per arrendersi e sentirsi inutili, esclusi, per sempre perduti. In queste pagine si passa dalla Germania della Seconda guerra mondiale, in cui un soldato deve fare i conti con quello che la sua vecchia aula scolastica è diventata, a un futuro imprecisato sul pianeta Venere dove una bambina viene emarginata dai compagni perché portatrice di conoscenza. Da un villaggio della Nigeria in cui per ottenere giustizia e accedere all'istruzione è necessario rinnegare le proprie radici, a una classe della Napoli di fine Ottocento dove le ragazze provano a essere donne secondo le regole di una società che non ha ancora deciso di cambiare, per poi approdare a un'altra classe in cui si tiene l'ultima lezione in francese prima che arrivino le truppe tedesche... Christian Raimo la scuola l'ha raccontata nei dibattiti, nei libri e sui giornali e ogni giorno la vive in prima persona insieme ai suoi studenti. Ma non aveva mai esplorato dall'interno, facendosi prestare la voce dalle scrittrici e dagli scrittori, il meccanismo di questa grande macchina narrativa che ci ha affabulati tutti. Questi Racconti di scuola non sono accomunati da un messaggio edificante o pedagogico, ci suggerisce Raimo nel percorso originale che fa da commento all'antologia; e tuttavia il tempo trascorso sui banchi è per eccellenza quello dove il senso di giustizia (o di ingiustizia) sembra essere l'unica cosa che conta. Non vedevamo l'ora di uscire dall'aula, convinti che la vita vera ci aspettasse fuori di lí, altrove. E invece la scuola ci stava preparando a immaginare il futuro grazie alla piú importante delle lezioni: capire il senso, la bellezza e la forza del tempo presente.
21,00 € 19,95 €

Il senso degli antichi per la natura. I Greci, i Romani e le piante

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 128
Greci e Romani hanno riflettuto a lungo sul proprio rapporto con la natura. Ma lo hanno fatto attraverso il linguaggio del mito e cogliendo in ogni aspetto del mondo la presenza del divino. Gli antichi hanno avuto insomma un loro modo di essere "verdi": diverso dal nostro, ma anche per questo estremamente affascinante. E non privo di sorprese. Forse mai come oggi il mondo delle piante è al centro dell'attenzione, in un dibattito sulle prerogative di alberi e spazi naturali che coinvolge antropologi, scienziati, giuristi e decisori politici. Sarebbe dunque facile pensare che si tratti di un tema squisitamente moderno, estraneo all'interesse delle culture antiche. In realtà, quelle culture hanno riflettuto a lungo sul proprio rapporto con la natura, ma lo hanno fatto attraverso i loro strumenti: ponendo l'accento non già sui diritti dell'ambiente, ma sui doveri delle società umane nei confronti della realtà circostante e cogliendo ovunque in essa la presenza del sacro. E se il nostro tempo punta a ridurre la distanza che ci separa dalle piante, attribuendo loro caratteristiche sino a ieri riservate ai soli esseri umani, gli antichi, al contrario, le hanno allontanate da sé, ponendole sotto la tutela degli dèi e sottraendo in questo modo agli uomini la possibilità di appropriarsene. Greci e Romani hanno avuto insomma un loro modo di essere "verdi". Estremamente affascinante. E non privo di sorprese.
13,00 € 12,35 €

La sepoltura dei fulmini

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
11,00 € 10,45 €

Contro il fatalismo

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 160
La celebre tesi di laurea in filosofia di David Foster Wallace. Un oggetto di culto, un regalo per i suoi tanti appassionati, ma anche un tassello fondamentale della sua opera: un testo che già prefigura i temi al cuore di romanzi come Infinite Jest e Il re pallido. Nel 1985 David Foster Wallace è uno studente universitario che decide di scrivere due dissertazioni finali, una in scrittura creativa l'altra in metafisica. La prima sarebbe diventata La scopa del sistema. La seconda sarebbe uscita solo postuma, e viene qui proposta per la prima volta in Italia. Si tratta di un saggio tanto breve quanto rivelatore che affronta criticamente l'idea del fatalismo, la posizione per cui il libero arbitrio è un'illusione. Un'argomentazione che il giovane Foster Wallace trova inaccettabile, soffocante e sbagliata. Con gli strumenti della logica, ma senza dimenticare una buona dose di sarcasmo, Wallace analizza e smonta pezzo a pezzo la dimostrazione dell'acclamato filosofo Richard Taylor, uno dei campioni del fatalismo, e, nel farlo, ci dona un po' di libertà e di speranza. Con un contributo inedito di Willem de Vries, relatore di tesi di David Foster Wallace.
15,00 € 14,25 €

Autoritratto nello studio

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 160
«Com'è vicino, ora, l'irraggiungibile!». Si può raccontare una vita evocando tutto ciò che le sta intorno? Scrivendo non della vita in sé ma della vita degli altri, degli amici e degli incontri decisivi, dei luoghi in cui la vita si è fatta, delle fotografie conservate, dei libri accumulati, delle stanze abitate? È questa la scommessa di Giorgio Agamben in Autoritratto nello studio: riuscire a parlare di sé soltanto e unicamente parlando di altri; i poeti, i filosofi, i pittori, i musicisti, gli amici, le passioni insomma gli incontri e gli scontri che hanno deciso della sua formazione e hanno nutrito e ancora nutrono in vario modo e misura la sua propria scrittura, da Heidegger a Elsa Morante, da Melville a Walter Benjamin. Una forma di vita che si mantiene in relazione con una pratica poetica, quale che sia, è sempre nello studio, è sempre nel suo studio. Nel disordine dei fogli e dei libri aperti o ammucchiati l'uno sull'altro, nelle posture scomposte dei pennelli, dei colori e delle tele appoggiate al muro, lo studio conserva le minute della creazione, registra le tracce del laborioso processo che porta dalla potenza all'atto, dalla mano che scrive al foglio scritto, dalla tavolozza alla tela. Lo studio è l'immagine della potenza - della potenza di scrivere per lo scrittore, della potenza di dipingere o scolpire per il pittore o lo scultore. Provare a descrivere il proprio studio significa allora provare a descrivere i modi e le forme della propria potenza - un compito, almeno a prima vista, impossibile.
22,00 € 20,90 €

Amici di una vita

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 432
Un romanzo fatto di passi, un andirivieni dei suoi protagonisti nello spazio fisico e in quello mentale, affidato a pagine di dolente e luminosa bellezza. Il 17 di aprile del 1984 dalla finestra dell'ambasciata libica a Londra parte una raffica di mitra che uccide una poliziotta e ferisce undici manifestanti anti-regime. C'è Khaled fra loro, c'è Mustafa, c'è Hosam, giovani appassionati di letteratura, uomini che credono nella parola e che l'esplosione di muta violenza strappa al loro futuro. Da allora intrappolati nel non-luogo dell'attesa e della nostalgia, i tre non smettono di cercare la via di casa. Ma quando quella che ci ha visto nascere ci è irrimediabilmente preclusa, la sola casa che ci resta è nel petto ben noto degli amici.
14,00 € 13,30 €

Segreti e lacune. Le stragi tra servizi segreti, magistratura e governo

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 324
Un'Italia, quella della seconda metà del Novecento, che si è mossa tra le lacune dei depistaggi e le condotte spesso equivoche dei servizi segreti. Benedetta Tobagi racconta, sullo sfondo delle stragi, la dialettica tra intelligence, magistratura e potere esecutivo dalla P2 alla caduta del Muro. Segreti e lacune, valendosi di documentazione d'intelligence declassificata in larga parte inedita, indaga i conflitti tra magistratura, servizi segreti e potere esecutivo nel corso dei processi per le grandi stragi terroristiche (1969-80), nel periodo compreso tra la riforma dei servizi segreti del 1977 e la metà degli anni Novanta, quando cioè l'Italia riemerge dal terremoto politico della fine della Guerra fredda. A partire da qui affronta temi piú ampi, quali l'annoso problema di come esercitare un controllo democratico effettivo sull'attività dei servizi e insieme le possibilità e i limiti della ricostruzione storica di vicende dell'Italia repubblicana in cui la dimensione politica si intreccia a quella criminale: ovvero come affrontare con metodo rigoroso anche gli aspetti indicibili e la dimensione occulta della politica.
14,50 € 13,78 €

Il resto della nostra vita

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 248
Finalista al Booker Prize 2025, un romanzo acutissimo e toccante sui tremolii nella vita di coppia, sulle scosse della mezza età e sui terremoti che a volte i figli generano diventando grandi. Dodici anni prima la moglie gli aveva confessato di averlo tradito, e Tom aveva deciso che l'avrebbe lasciata appena i ragazzi fossero andati via di casa. Adesso quel momento è arrivato. Mentre accompagna la figlia a Pittsburgh per l'università, Tom Layward ripensa a una vecchia promessa fatta a sé stesso. E invece di tornare a Westchester decide di proseguire il viaggio in direzione ovest, tra città, province, paesaggi e soprattutto tra le persone del suo passato: un vecchio amico del college, una antica fiamma, il fratello. In fuga dalle delusioni familiari e dal risentimento, Tom cerca di dimenticare anche i suoi problemi di lavoro e di salute, abbandonandosi a un futuro del tutto vago e incerto ma che sa di vasta, sconfinata libertà. Con il passo sicuro dei grandi narratori, Benjamin Markovits ha scritto una storia che attraversa una vita intera e riecheggia di temi universali: i doveri del matrimonio, il feroce scorrere del tempo, le scelte fatte e quelle che avremmo potuto fare.
18,50 € 17,58 €

Introduzione al disegno industriale. Linguaggio e storia della produzione in serie

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 124
«La prima redazione di questo libro risale al 1963, e da allora molte cose sono cambiate nei processi produttivi, prima fra tutte la comparsa dei sistemi Cad (computer-aided design) in tutti i settori ideativi, dall'architettura alla grafica: il disegno non piú fatto con riga e squadra, bensí attraverso una progettazione digitale che permette non solo di rappresentare l'oggetto, ma di ruotarlo nello spazio, simularne l'effetto finale e sperimentare materiali, texture e illuminazioni. Questo cambio di strumenti ha comportato una mutazione nei linguaggi e negli stili: pensiamo alla diffusione delle forme bombate nelle scocche di auto ed elettrodomestici, favorita dalla facilità con cui il computer ne consente la modellazione. A questo si aggiunga, in anni piú recenti, la comparsa delle stampanti 3D, che hanno reso la prototipazione molto piú agile e rapida. Il digitale ha reso i diversi passaggi piú precisi, veloci ed efficienti, e il salto quantitativo si è ben presto tradotto in un diverso tipo di risultato. Insomma, il grande mutamento che ci separa dalle parole di Dorfles è stato l'introduzione del computer non solo nella fase industriale, nello stampaggio, ma nel momento dell'ideazione [...]. Eppure, la lezione di Dorfles resta uno di quei testi da cui non si può prescindere. Il merito è anzitutto nel talento analitico dell'autore, capace di isolare quei pochi concetti davvero "da sapere" e che restano validi, ancora oggi, per chiunque voglia misurarsi, in teoria o in pratica, con la progettazione su grande scala. C'è difatti una domanda che accompagna il lettore lungo tutto il libro: a quali condizioni possiamo dire che qualcosa appartiene al regno del disegno industriale? Domanda essenzialista e quanto mai stringente in un mondo in cui tutto sembrerebbe ormai ideato e realizzato industrialmente». (Riccardo Falcinelli)
21,00 € 19,95 €

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