La celebre tesi di laurea in filosofia di David Foster Wallace. Un oggetto di culto, un regalo per i suoi tanti appassionati, ma anche un tassello fondamentale della sua opera: un testo che già prefigura i temi al cuore di romanzi come Infinite Jest e Il re pallido. Nel 1985 David Foster Wallace è uno studente universitario che decide di scrivere due dissertazioni finali, una in scrittura creativa l'altra in metafisica. La prima sarebbe diventata La scopa del sistema. La seconda sarebbe uscita solo postuma, e viene qui proposta per la prima volta in Italia. Si tratta di un saggio tanto breve quanto rivelatore che affronta criticamente l'idea del fatalismo, la posizione per cui il libero arbitrio è un'illusione. Un'argomentazione che il giovane Foster Wallace trova inaccettabile, soffocante e sbagliata. Con gli strumenti della logica, ma senza dimenticare una buona dose di sarcasmo, Wallace analizza e smonta pezzo a pezzo la dimostrazione dell'acclamato filosofo Richard Taylor, uno dei campioni del fatalismo, e, nel farlo, ci dona un po' di libertà e di speranza. Con un contributo inedito di Willem de Vries, relatore di tesi di David Foster Wallace.