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Einaudi

Tutti i libri editi da Einaudi

Sentieri sotto la neve

Sentieri sotto la neve

Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1998
pagine: 124
Un libro intriso di memoria. Seguendo con fedeltà le tracce degli uomini, non arrendendosi alle ragioni del tempo, ogni racconto trae in salvo qualcosa o qualcuno: i tanti nomi della neve, un pastore solitario che parla con amore alle sue pecore, paesaggi scomparsi, la storia di un popolo, un giovane legnaiolo la cui esistenza è sconvolta dall'apparizione di una strega bellissima e impietosa, un focolare intorno al quale si raccolgono vivi e morti intrecciando rimpianti e speranze. I ricordi si coagulano in frammenti o si dilatano in narrazioni estese come quella che apre il libro, incentrata sulla lunga marcia verso casa di un uomo uscito dal Lager, gracile scheletro che arranca tra i relitti lasciati dalla guerra.
11,36 €

Letteratura italiana. Volume Vol. 4

Letteratura italiana. Volume Vol. 4

Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 720
77,47 €

Letteratura italiana. Volume Vol. 3/2

Letteratura italiana. Volume Vol. 3/2

Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 575
67,14 €

Un saper leggero. Breve storia dell'eccesso di informazione

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 192
Siamo sommersi dalle informazioni. Bombardati da notizie, notifiche, immagini, audio, testi. In pochi mesi produciamo piú informazioni di quanta ne avesse prodotta l'umanità in tutta la sua storia prima dell'invenzione di Internet. Pensavamo che questa mole infinita di dati ci portasse una lucidità infinita. Abbiamo scoperto che non è cosí, anzi se mai è il contrario: la realtà ci appare ancora piú inconoscibile, confusa e ansiogena. Da qui anche quella soffocante sensazione che tutto sia già stato detto, fatto, scritto e che ci fa lagnare: «Se solo potessi pronunciare parole che nessuno conosce e cantare versi fuori dal comune». Peccato sia la frase di uno scriba egizio del II millennio a.C.: perché è vero che il problema dell'eccesso di informazione sembra oggi particolarmente urgente, ma pur essendo urgente non è affatto un problema nuovo. In questo libro originalissimo, divertente e colto, Xavier Nueno affronta il tema decisivo della nostra epoca, l'eccesso di informazioni, e mostra come in realtà abbia attraversato i millenni, dalla Biblioteca di Alessandria a Petrarca, da Montaigne a Walter Benjamin, dal papiro al cloud. «Questo libro tratta del mito culturale della biblioteca. Del ruolo che l'impulso a conservare tutto ha svolto nella tradizione occidentale. Mi interessa capire da dove venga il desiderio di accumulare ossessivamente le tracce del presente. Il sogno di creare biblioteche universali ha svolto un ruolo fondamentale nell'immaginario della cultura occidentale. Accanto a questo desiderio ce n'è però un altro, diametralmente opposto: l'impulso a liberarci del passato, lasciandocelo alle spalle mentre lo guardiamo consumarsi tra le fiamme. Il sospetto di essere attanagliati dalla biblioteca, perché ormai si è estesa fino al midollo della nostra vita, accende in noi il desiderio di recidere qualsiasi legame con essa. Accanto alla tradizione che mira ad accrescere costantemente le collezioni di una biblioteca ne esiste una seconda, minore, che ci avverte del pericolo di rimanere sepolti dal passato. L'immaginario di una biblioteca traboccante di libri ha svolto un ruolo cruciale nella tradizione scritta occidentale; un ruolo paragonabile - per quanto si è consolidato ed esteso, nella produzione letteraria - a quell'"angoscia dell'influenza" che Harold Bloom situava al centro del processo di passaggio del testimone da una generazione poetica alla successiva. L'angoscia da sovrabbondanza è stata percepita, in modo piú o meno consapevole, in ogni epoca, e ha dato luogo a forme di lettura e pratiche di scrittura il cui influsso non è stato finora studiato». (Xavier Nueno)
22,00 € 20,90 €

Freshwater

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 128
Un brillante gioco teatrale che ritrae, con humour e tenerezza, il variopinto mondo artistico di Freshwater. Sull'Isola di Wight, la casa di Julia Cameron, grande fotografa, è un piccolo palcoscenico dove tutto accade in posa e a voce alta. Tennyson, grande poeta, declamaMaud con fervore profetico; Watts, grande pittore, lotta con un alluce capriccioso che non vuole saperne di essere perfettamente dipinto; Charles Cameron, grande filosofo, sogna l'India come un miraggio esotico. In questo mondo di vanità artistiche e bizzarre manie, Ellen Terry, giovanissima attrice, cerca un modo per sottrarsi a quella comunità dei grandi che la vuole immobile e luminosa come una musa. Finché l'arrivo di John Craig, sottotenente della Marina di Sua Maestà, non rompe l'incanto e l'equilibrio di questo piccolo mondo eccentrico. Con la leggerezza della farsa e un'ironia capace di accarezzare e pungere, Woolf trasforma i propri miti familiari in figure vive, buffe e affettuosamente deformate, restituendo il ritratto piú giocoso e impertinente del suo mondo d'origine. Freshwater è Bloomsbury prima di Bloomsbury.
11,00 € 10,45 €

Parlare in lingue

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 112
J. M. Coetzee e Mariana Dimópulos lavorano con le parole. Sono abituati a plasmare, levigare, rifinire ogni frase. E tutti e due hanno alle spalle un caleidoscopico mix di antenati. Chi meglio di loro può vedere la lingua per quello che è, ossia una mappa dell'universo specifica di una determinata cultura? Basta passare il confine e già le cose cambiano. Se poi ci si sposta su un altro continente, si può scoprire che il blu del mare e il verde degli alberi confluiscono in un unico termine. In questo dialogo a due voci fra uno scrittore e una traduttrice vengono discussi temi eterni e di grande attualità, come la resa in traduzione dei termini offensivi (razzisti, misogini, omofobi) e gli aspetti linguistici della questione di genere. È giusto cercare di estirpare ogni connotazione sessuale dai nostri discorsi? È sempre possibile farlo? E cosa può esserci sotto questa virata verso la neutralità? La lingua può incarnarsi in splendide poesie d'amore, ma, quando è molto fortunata, tende ad avere dietro un esercito potente. Procedere con il pilota automatico è comodo, ma ogni tanto è bene fermarsi a pensare. Piú che dare risposte nette, questo libro vuole stimolare la riflessione portando alla luce elementi cosí radicati nel nostro modo di interpretare il mondo da risultare spesso invisibili.
18,00 € 17,10 €

Storia sociale della filosofia analitica. L'irresistibile ascesa di un pensiero impolitico

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 400
La filosofia analitica tende a considerarsi impegnata solo in questioni eterne; un'impresa intellettuale sottratta al divenire storico che vuole affrontare i propri interrogativi da una prospettiva assoluta. Christoph Schuringa ci mostra, attraverso gli strumenti della critica dell'ideologia, che forse le cose non sono sempre state cosí. Le origini della filosofia analitica risiedono infatti in una serie di movimenti plasmati da specifiche forze sociali, ed è solo dopo gli anni del maccartismo che è stata svuotata del suo potenziale politico, per diventare uno dei mezzi culturali di cui si è servito il liberalismo per imporre la propria egemonia. «Questo libro è un saggio di storia sociale della filosofia. Ha lo scopo di gettare luce su idee, argomentazioni, dibattiti e istituzioni filosofiche, anziché limitarsi a considerarli come il risultato di un'attività che si presume comprensibile a prescindere dai suoi prodotti. Tentare di capire a cosa mirino i filosofi senza sforzarsi di comprendere ciò che sostengono - e di coglierne la forza -, renderebbe la loro attività del tutto inintelligibile. L'approccio qui adottato si distingue dunque da quello della sociologia della conoscenza, perlomeno se questa viene intesa, come spesso è avvenuto, quale studio della "produzione" del sapere in termini "naturalistici". Il mio approccio non mette il "sapere" tra virgolette, come tali discipline si sentono spesso in dovere di fare, trattando ogni pretesa di conoscenza come puramente ipotetica. Lungi, dunque, dal cercare di "dissolvere" la filosofia attraverso i fattori sociali, ciò a cui questo lavoro tenta di contribuire è una sua spiegazione sociale. Gran parte del libro si colloca esplicitamente nel solco della critica dell'ideologia di matrice marxista. A questa tradizione è stata spesso rivolta l'accusa di attribuire un potere esplicativo sproporzionato all'ideologia, e alle condizioni materiali da cui essa sarebbe prodotta. E questo può anche essere vero, laddove la critica dell'ideologia assume la forma piuttosto rozza di chi cerca di far corrispondere le idee a schemi predefiniti (per esempio, ricondurre le oscillazioni tra idealismo e realismo nella storia della filosofia a modelli monolitici di interessi di classe). Nessuno, però, è un mero portavoce di interessi di classe - nemmeno i filosofi. Una critica dell'ideologia meno rozza riconosce invece che nessuno è esente dal lasciare che gli interessi di classe parlino attraverso di lui, in ciò che fa e che dice. Una volta compreso questo, la critica dell'ideologia si rivela piú potente, e non meno, di quanto si immagini». (Christoph Schuringa)
27,00 € 25,65 €

Fumana

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 360
Una storia piena di tenerezza sui legami e sulla trasmissione dei talenti, sull'accettazione del proprio destino ma anche sulla tenacia nel cercare la propria strada. Il suo nome è Fumana, che nella bassa del Po vuol dire nebbia. In quel mare pallido che copre ogni cosa come un mantello a lei piace perdersi, e non ha paura di nulla. Lo sa bene suo nonno, il rude Petrolio, che di notte la porta nelle paludi a pescare le anguille. Fumana cresce libera e selvaggia, ma quando comincia a farsi donna, Petrolio deve chiedere aiuto alla Lena, la «strigossa» della zona. Lena le insegnerà molte cose, da come stendere la sfoglia per i cappelletti alle parole segrete che usa per guarire le persone. Cosí, mentre l'Italia passa da una guerra all'altra, Fumana scopre il suo dono, la sua vocazione.
14,00 € 13,30 €

Il cinema era tutto. Scrittori italiani davanti al grande schermo

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 640
Gli scrittori sono anche spettatori che scrivono: da Pirandello a Soldati, da Pasolini a Calvino passando per Ortese, Bassani e Morante, e arrivando a Piccolo, Starnone e Mari, Emiliano Morreale ci accompagna in un affascinante viaggio nell'ossessione cinematografica che attraversa la letteratura italiana. Il cinema era tutto è la prima, esaustiva e organica ricognizione del rapporto tra la letteratura italiana e le immagini cinematografiche. Non gli adattamenti di testi letterari e nemmeno l'apporto degli scrittori all'industria cinematografica come sceneggiatori, ma il cinema nei romanzi e nei racconti, nelle poesie, nelle memorie e nelle riflessioni dei nostri maggiori scrittori; il ruolo che ha avuto nella formazione degli universi narrativi, dello sguardo, dello stile. Insomma, il racconto di un'epoca e di un mondo per cui, come diceva Sciascia, «il cinema era tutto». Il cinema come parte fondamentale dell'immaginario letterario italiano non è mai stato raccontato nella sua interezza. È una lunga storia, non sempre lineare, immersa nella accidentata modernità italiana; dove la letteratura è colta nel suo dialogo costante con quello che le sta accanto: una serie di forme dell'esperienza quotidiana, un'arte, uno spettacolo, un'industria, un mondo fantastico. Il cinema è stato sin dalle sue origini riflesso dalle pagine dei libri, trasmutato nei racconti, a tratti mimato o sfidato, oppure inseguito nella continua impresa di afferrare, con la parola, l'immagine: gli spettatori viziosi o in estasi di Pasolini e Gadda, i produttori truffaldini di Soldati e Morante, gli attori presi dalla strada di Moravia, i film e i divi che ossessionano Goliarda Sapienza o Ortese, il sarcasmo di Flaiano e Arbasino e le struggenti memorie di Calvino, Sciascia e Zanzotto. Una storia che Emiliano Morreale articola in sei momenti chiave. Lo shock del primo Novecento, quando il cinema irrompe nella realtà, con il suo portato di disturbante meccanica moderna. Gli anni Trenta della grande Hollywood, di un immaginario che assume rilevanza globale, fatto di conflitti morali ben definiti, di sogno e di glamour. Il neorealismo, e il confronto con un cinema adulto e prossimo. Il boom, la società dei consumi, l'affermarsi della «prima generazione » di giovani e l'arrivo delle sale d'essai. Poi gli anni Settanta e Ottanta, la fine dell'innocenza e il momento della riflessione nostalgica. E infine il presente, in cui il cinema diventa fantasma, dimenticato o degradato, con connotazioni agrodolci o sinistre, ritornando cosí allo shock delle origini. Ma allo stupore per le prime ombre sullo schermo si è ormai sostituito il timore per l'apparire di immagini perturbanti, che sembrano oscuramente rivelare qualcosa di noi stessi.
32,00 € 30,40 €

Mavarìa

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 496
In mezzo alla confusione vitale di Catania e tra le strade di Ortigia, dove il mare entra nelle case, corre il racconto della famiglia Bonsangue e del suo mistero. Generazione dopo generazione, prendono forma le storie di Prospero, Fortunato, Caterina, Luciano, Carmelo... Fino a Orfeo, il piú giovane e forse il piú fragile, bersaglio ideale della mavaría a cui tutti loro sembrano condannati. Per salvarlo dal proprio futuro, sua madre Brigida bussa alla porta di una figura che per qualcuno è una santa, per altri una strega. E se invece questa maledizione di famiglia non venisse da forze oscure, ma da ciò che cresce nel buio della mente? Attraverso gli amori e le ferite, i destini sfavillanti e quelli compromessi, Antonio Popolo Rubbio mette in scena lo scontro tra due mondi: quello della superstizione e quello della modernità, che il buio della mente prova a illuminarlo. Quando Carmelo Bonsangue e Brigida Bottaro si parlano per la prima volta sono poco piú che due ragazzini: lui corre tra i vicoli di Ortigia, lei lo osserva di sottecchi da dietro il bancone del pesce dei genitori. Brigida è quieta solo all'apparenza, dentro di sé brucia di furori incandescenti, e Carmelo capisce di volerla amare per sempre. Dal loro primo incontro, una sera su una barchetta a ridere e parlare del futuro, nasce Orfeo. In cerca di un lavoro sicuro, il nuovo ramo dei Bonsangue si sposta a Catania, una metropoli piena di caos, insidie, possibilità, inganni. Per tutti loro significa lasciare la calma assolata di Siracusa, dove nella controra può capitare di intravedere gli antichi dèi pagani, e per Orfeo soprattutto significa andare incontro alla propria sorte, perché la maledizione di famiglia sembra aver scelto lui. L'esordio di Antonio Popolo Rubbio racconta la storia di una stirpe attraversata da una spiccatissima propensione alla disgrazia: non passa mai troppo tempo prima che la fortuna avversa si manifesti e si porti via qualcuno di loro. Ma una madre sa sempre quando suo figlio è in pericolo, e cosí Brigida si affida alle arti di Amarilli Alaimo, che è donna di luce e insieme di ombra, una mavàra, il vero punto di fuga di questa storia. Dalle sue mani, dai suoi poteri e dalle parole che nessuno le ha mai sentito pronunciare, forse passa la salvezza di Orfeo Bonsangue. O forse no: perché in questo libro la superstizione cammina sempre accanto alla ragione, e ciò che sembra un potentissimo malocchio può assumere il volto invisibile dei traumi ereditati, e lamavaría può non essere nient'altro che il nome, antico e misterioso, con cui certe paure si tramandano di genitore in figlio.
20,00 € 19,00 €

Strane case

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 176
A Tokyo, un annuncio immobiliare cattura l'attenzione di una coppia in cerca di una casa. L'abitazione in vendita è luminosa, ben servita, all'apparenza una soluzione ideale. Eppure, nella planimetria, qualcosa non torna: uno spazio vuoto tra due pareti, senza porta, senza finestre. È evidente che l'appartamento nasconde dei segreti. E alcuni segreti, si scoprirà, sono molto piú oscuri di altri. Dopo il successo mondiale di Strani disegni, un nuovo terrorizzante romanzo dell'autore senza volto. In una zona tranquilla di Tokyo, una coppia che sta per avere il primo figlio si imbatte in una casa in vendita. A prima vista, sembra quasi perfetta: abbastanza nuova, vicina a una stazione ferroviaria e a un piccolo bosco. Ma qualcosa nella piantina non li convince. Cercando spiegazioni, i potenziali acquirenti si rivolgono a uno scrittore esperto di occulto che, aiutato da un architetto, scopre presto altre stranezze della planimetria: doppie porte, ambienti senza finestre, camere con assurde disposizioni rivelano un quadro terrificante. I due iniziano allora a indagare sui precedenti inquilini, scomparsi senza lasciare traccia. Fino a imbattersi in una verità raccapricciante rimasta sepolta per anni.
18,00 € 17,10 €

Luna comanche

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 768
Da tempi immemorabili, è con la prima luna piena d'autunno che i Comanche scendono sul sentiero di guerra. Ma gli equilibri lungo la frontiera dell'Ovest stanno irrimediabilmente cambiando. I coloni risalgono i fiumi come formiche e a difendere gli insediamenti ci sono Gus McCrae e Woodrow Call, appena promossi capitani dei Texas Ranger ma già pronti a diventare eroi. Con un ritmo serratissimo e tutta la tragicomica umanità che McMurtry dona infallibilmente ai suoi personaggi, Luna comanche racconta le leggendarie avventure di Gus e Call nel fiore degli anni e introduce la riflessione malinconica sul tramonto di un'epoca.
17,00 € 16,15 €

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