Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Carocci: Biblioteca medievale

Tutte le nostre collane

Manuali medievali di chiromanzia. Testo latino a fronte

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2005
pagine: 315
Tra gioco e superstizione, ciarlataneria ed esoterismo, sopravvive ai giorni nostri la chiromanzia, praticata nei salotti buoni e agli angoli delle strade, da signore borghesi e da decifratori nomadi e venali. Ma nel Medioevo, quando i primi trattati latini cominciarono a circolare per l'Europa, la chiromanzia era scienza "naturale", più stretta parente della medicina e della fisiognomica che della divinazione e dell'augurio. Era, almeno all'inizio, disciplina razionale e filosofica, che si diffuse in Occidente sul sentiero stretto tra il lecito e l'illecito, tra la lettura di segni naturali e la previsione di eventi futuri. Stefano Rapisarda è ricercatore di Filologia medievale presso l'Università di Catania.
25,00 € 23,75 €

La favola

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 159
In questo racconto in versi l'autore sembra rifiugiarsi nel mondo della letteratura per trovare nell'immaginario collettivo i valori di cui ha bisogno per portare avanti la propria causa; si tratta in ogni caso di un testo famoso, se nel secolo XV il suo titolo, quasi come un predicatore nobiliare, serve a identificare un ramo della famiglia Torroella. Il racconto costituisce una sorta di prosecuzione della Mort Artu: alla letteratura catalana, dunque, va il merito di continuare, oltre alla poesia trobadorica, anche, per certi versi, il romanzo cortese. L'autore narra come gli sia capitato di arrivare in maniera magica e misteriosa nell'isola dove ha trovato rifugio Artù dopo la battaglia di Salisbury.
17,70 € 16,82 €

La Fenice. Da Claudiano a Tasso

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 195
La leggenda della Fenice, nome del misterioso uccello di splendida livrea e lunga vita capace di risorgere dalle sue stesse ceneri, è riconducibile alle credenze religiose degli antichi egizi. Ma è solo in epoca classica e medievale che ha assunto, in letteratura, il valore allegorico della resurrezione. In questa originale antologia sul mito feniceo, compaiono brani tratti dalle opere di Claudiano, Lattanzio, Petrarca, Tasso, sino ad un poco noto saggio dedicato all'argomento da Giacomo Leopardi.
17,60 € 16,72 €

Carmi di Sigurd. Testo faeroese a fronte

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 125
I "Carmi di Sigurd" in lingua feroese costituiscono una testimonianza della ricchezza di forme e motivi della tradizione nibelungica. Pregevole esempio di poesia orale popolare che affonda le radici nelle più antiche tradizioni letterarie nordiche e germaniche, la ballata tardomedievale ci giunge da un'area remota e isolata della cultura europea e va ad inserirsi in quel già vasto panorama di testimoni di uno dei cicli leggendari più fortunati del Medioevo europeo. La leggenda di Sigfrido, il giovane eroe in lotta fra meravigliose imprese, amori e passioni fatali, si ripropone in una versione vivace ed originale. La traduzione in lingua italiana (la prima in assoluto dalla lingua feroese), è attenta a conservare al meglio la forma metrice.
13,00 € 12,35 €

Le nozze del Sole. Canti vecchi e colinde romene. Testo romeno a fronte

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 250
Radicata all'interno di una lunga tradizione orale, la poesia popolare romena riserva al lettore occidentale la vertigine della scoperta di un universo culturale remoto e complesso, per alcuni versi esotico, che fino a solo una generazione fa era ancora vivo nei riti e nei prodotti poetici. I due generi orali rappresentati in quest'antologia - canti vecchi e colinde - sono un terreno privilegiato per misurare l'arcaicità e la complessità culturale della tradizione romena. I primi sono la categoria più importante di testi versificati a carattere narrativo del folclore romeno, le colinde sono canti rituali con funzione augurale che accompagnano la più rilevante cerimonia collettiva dei villaggi romeni durante il solstizio d'inverno.
20,10 € 19,10 €

La città delle dame

Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 526
«Ahimè, mio Dio, perché non mi hai fatto nascere maschio. Tutte le mie capacità sarebbero state al tuo servizio, non mi sbaglierei in nulla e sarei perfetta in tutto, come gli uomini dicono di essere». Partendo dall’amara coscienza dell’esclusione - del sapere del padre, grande scienziato, medico di corte, può "rubare" solo qualche briciola- ma salvandosi dall’abisso del dubbio e della malinconia, Christine de Pizan arriva a porre al centro del suo pensiero e della sua intensa e multiforme attività di scrittrice, che ne fanno una delle personalità più affascinanti dell’autunno del Medioevo, proprio la differenza di genere. Nella Cité des Dames (1405), sotto la guida di Ragione, Rettitudine e Giustizia, sorge una visionaria città fortificata, abitata solo da donne: regine, guerriere, poetesse, indovine, scienziate, martiri, sante. Se i segni del dominio maschile sono presenti nel martirio delle vergini, nel destino di Lucrezia, di Griselda, nella città prevalgono le figure fondatrici- Carmenta romana, che inventò l’alfabeto, Minerva e Aracne, che fecero del tessere un’arte - e le grandi regine, Didone, Medea, Semiramide, Pentesilea, a sfidare, orgogliosamente, una secolare tradizione misogina.
28,50 € 27,08 €

Guglielmo IX. Vers. Testo provenzale a fronte

Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 104
Si può dire che con Guglielmo IX (1071-1126) - il più antico trovatore di cui siano pervenuti componimenti - si inaugura la storia della moderna poesia occidentale. E questa storia si apre nel segno della contraddizione e dell'enigma. Non soltanto perchéil canzoniere di Guglielmo - definito da Rajna "trovatore bifronte" - intreccia ai primi esempi di canto cortese ( con i tempi, destinati a diventare classici, dell'obbedienza alla dama, della sofferenza che affina, del joi interiore) poesie francamente oscene o burlesche contenenti gustose racconti di prodezze o fallimenti sessuali. Ma soprattutto perché il suo centro segreto è costituito da una folgorante canzone sul "punto nulla". Farai un vers de dreit nien, che è insieme una giocosa parodia degli amori immaginari e, nel suo stesso funambolismo verbale, una vertiginosa riflessione sull'essenza ultima della poesia. Mallarmé non è lontano: Rien, cette écume, vierge vers ..
15,70 € 14,92 €

Titurel

Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 120
L'inquietante frammento del Titurel (1215-1220 ca.), un insieme di 170 quartine ispirate al verso lungo del Nibelungenlied è l'ultima opera di Wolfram von Eschenbach. Si apre con la genealogia della famiglia del Graal, ma è soprattutto, nell'incontro di Sigune e Schionatulander e nella grande scena del "guinzaglio del bracco", il racconto delle gioie e degli affanni dell'amore, della sua onnipotenza, anche fatale. Ma chi vorrà condannarlo' "L'amore è ovunque, tranne che all'inferno". Ecco Schionatulander inseguire un misterioso bracco, che porta incastonata nel prezioso lunghissimo guinzaglio una storia d'amore. Lo spinge l'imperioso capriccio di Sigune, che ha iniziato a leggere la storia - solo se ritornerà con il guinzaglio, gli promette, sarà sua - e l'impresa gli costerà la vita. Nel narrare frantumato e iperbolico, come spinto dal ricordo, nella sintassi sconvolta Wolfram sembra muoversi ai confini della lingua, attraversando e lacerando gli stilemi del codice cortese. Su tutta la vicenda domina Sigune, nei suoi desideri e tremori, nel suo orgoglio di nobile dama, nelle sue incantevoli fantasie di fanciul1a: "L'amore che cos'è' È un lui' Puoi descrivermi l'amore' È una lei' E se l'amore viene a me, posso fidarmi dell'amore' Posso custodirlo tra le bambole'... Sono capace di attirare l'amore"
15,10 € 14,35 €

Lais. Testo francese a fronte

Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 408
Nella seconda metà del XII secolo i Lais di Maria di Francia, insieme ai romanzi di Chrètien de Troyes, consacrano in modo clamoroso la fortuna della materia di Bretagna, intrecciandoli strettamente con i rituali dell´amore cortese e con il misterro dell´avventura. Al cuore di questi racconti ci sono il meraviglioso e il segreto, l´origine e la deriva dei personaggi da e verso regioni sconosciute: Lanval, il melanconico cavaliere amato da una fata (ma la perderà, se rivelerà il loro amore); Guilliadun, la bella principessa lontana che attraversa il mare, muore e resuscita grazie alla virtùm di un fiore; Yonec, nato dal magico incontro di una dama triste e malmaritata con un cavaliere - astore; Bisclavret, minacciato da un sortilegio che lo costringe periodicamente a metamorfosarsi in lupo; Guigemar, novello Narciso, che sale su una nave senza equipaggio per andare lontano, a conoscere l´amore Straordinari incontri, oggetti misteriosi, personaggi che scompaiono e riappaiono, soprattutto amori: difficili, impossibili, idillici, tragici. Per i fantastici intrecci, per lo stile personalissimo, che mescola realismo psicologico e sogno, conversazione mondana ed elegia, questi Lais sono considerati la più bella raccolta di novelle dell´Europa.
23,00 € 21,85 €

Erec e Enide. Testo francese a fronte

Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 466
Un giovane e valoroso cavaliere della Tavola Rotonda Erec, sposa la bellisima Enide dopo aver vinto per lei il "torneo dello sparviero". Ma i piaceri del letto coniugale gli fanno ben presto dimenticare i suoi doveri cavallereschi. Le accuse di recreantise, di mancanza ai propri impegni, che incominciano a circolare a corte giungono alle orecchie di Eneide, che una mattina, tra le lacrime, le rivela allo sposo biasimandolo per il suo comportamento: questi, punto sul vivo, decide allora di partire con lei "non sa dove, ma all’avventura". Solo dopo una serie di peripezie quasi da romanzo di "cappa e spada" - duelli, imboscate nella foresta, fughe notturne, inattesi colpi di teatro - i due protagonisti porteranno a piena maturazione il loro rapporto amoroso e infine si riconcilieranno. Prima della loro incoronazione regale a Nantes, con cui si conclude il romanzo, la misteriosa avventura della Gioia della Corte- Erec, penetrato in un giardino chiuso da mura d’aria, vince un cavaliere condannato per magia a difendere la sua amica da chiunque le si avvicini - ne riassume simbolicamente il valore ultimo: l’amore non deve essere un piacere egoistico e asociale, ma un’esperienza aperta agli altri e alla società. Primo capolavoro di Chrètien de Troyes, Erec e Enide inaugura il grande ciclo narrativo della Tavola Rotonda e, in un certo senso, il romanzo moderno: se ne presenta qui al lettore italiano la prima traduzione con testo originale e fronte e ampio commento.
22,00 € 20,90 €

Il libro del coppiere. Testo persiano a fronte

Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 505
"Al convento dei magi si presentò l'amico col calice in mano/ già ebbro di vino lui, ed ebbri gli altri del suo ebbro occhio/ Nel ferro del suo corsiero stampata era la forma di nuova luna". Là dove non arriva lo sguardo dell'intelletto, o la legge delle religioni rivelate, o la quieta morale dei sapienti, si inoltra con Hafez - il più grande lirico della poesia persiana classica, vissuto a Shiraz nel XIV secolo, lo spirito affine che ispirerà il Divano occidentale-orientale di Goethe - l'audace fantasia del folle d'amore, del libertino, del marginale, del sufi più eterodosso. Il fantasma dell'Amico appare nella solitudine della notte, o ai primi bagliori dell'alba, nelle taverne del vino e della depravazione. L'oste è un mago zoroastriano, un iniziatore che guida negli spazi immaginali, nelle segrete pitture della mente, dove appaiono, improvvisamente, gli angelici testimoni dell'Invisibile. Edonismo e mistica, indissolubilmente mescolati, conferiscono alla lirica di Hafez una carica di allusività e di sorpresa, una miracolosa incertezza tra sensibile e soprasensibile, un misterioso entusiasmo: "Vieni o coppiere, quel fuoco sacro scintillante/che sotto la terra Zarathustra ricerca/A me versa, ché nella fede di noi ebbri e ruffiani/ sono uguali gli adoratori del Fuoco del Mondo!".
22,00 € 20,90 €

Il lai di Narciso

Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 111
La cultura cortese, così assorta nel celebrare i rituali del servizio d 'amore, nell'indagare le occasioni e i tempi del desiderio, ritrova e rinarra una favola ovidiana. Nel Lai di Narciso (1170 ca.) i motivi dell'inganno, dell'illusione, del narcisismo si distendono in un racconto insieme patetico e mondano - dalla tragica storia imparino gli orgogliosi cavalieri le Belles Dames san Merci modi più amabili e blandi -dentro un 'atmosfera pagana che evoca lontani fantasmi. Nella figura seducente di Eco - Danae, nell'immagine riflessa nella fonte fatale Narciso vagheggia l 'apparizione di una dea: la lucida superficie dello specchio-fonte diventa la soglia di un mondo misterioso, invita all'avventura del suo attraversamento.
14,10 € 13,40 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.