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Iperborea: Gli Iperborei

Tutte le nostre collane

Parla Zarathustra. Chi sei, cosa sei e perché sei in questo mondo

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 384
C’è chi dice che Zarathustra sia il primo uomo mai nato, chi che fosse già antico di millenni ai tempi di Aristotele, chi ha provato a segnare le sue date di nascita e morte sul calendario della Storia: 25 febbraio 1768 a.C. – 24 gennaio 1691 a.C. Poco importa per Kader Abdolah: dove non arriva la scienza, interviene la letteratura, con le sue licenze e la sua immaginazione. Così, in bilico tra il mito, la fiaba e la biografia, racconta del profeta nato dal popolo delle steppe che per primo parlò di un solo dio onnipotente e della battaglia tra il Bene e il Male, quella tra Ahura Mazda e il satanico Ahriman. Lui, che ingannò il villaggio di Zarathustra alla sua nascita, mettendo in giro voci cattive sulla madre e il neonato; che ingannò i primi re che sentirono il messaggio del nuovo profeta; che cercò persino di ucciderlo quando era in fasce dando fuoco alla sua culla. Ma Zarathustra era destinato a cambiare il mondo, a propagare il suo messaggio: «Buoni pensieri, buone parole, buone azioni.» Non aveva penne e pergamene, ma scrisse sulla sabbia delle rive del fiume Daitiya e i suoi insegnamenti furono raccolti nelle Gatha, i testi lirici alla base della religione zoroastriana. Prendendo spunto da quei testi e rielaborandoli personalmente, rileggendo Nietzsche e il grande poeta medievale Ferdowsi, scavando nella mitologia persiana e nell’archeologia indoeuropea, lo scrittore migrante Kader Abdolah racconta la storia fondativa della sua cultura: quella degli indoeuropei, arcieri e cacciatori a cavallo, migrati dal gelo arido delle steppe al verde delle pianure persiane, alla ricerca di una vita migliore.
20,00 € 19,00 €

La pietra e la seta

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 624
Pajala, estremo Nord della Svezia, giorni nostri. Durante gli scavi per una bonifica, affiorano in una torbiera i resti di un essere umano, un segreto sepolto lì da chissà quanti anni, e la polizia avvia le indagini. Nel Sud del paese, intanto, Siw è turbata da uno dei suoi episodi di preveggenza, una visione inquietante che sembra reclamarla su al Nord, terra d’origine del padre e di antichi miti sciamanici. Per venire a capo del mistero che lega le due vicende bisognerà riavvolgere il filo fino agli anni Trenta del Novecento, quando gli sterratori del Tornedal impegnati nella costruzione della rete stradale, sulla scia delle lotte che agitavano l’Europa intera, si organizzarono in sindacato per riscattarsi dalla miseria e battersi per i propri diritti. Un periodo turbolento e duro, in cui molte famiglie si disgregarono, per fame o per ideologia. Come quella dei fratelli Vanhakoski: Wilhelm è l’erede della fattoria paterna e un predicatore laestadiano, vicino ai potenti della città; Eino è un bracciante sommerso dai debiti e col vizio dell’alcol, ma attivo nell’organizzazione del primo sciopero generale della regione. Ricostruendo la loro faida e le dolorose vicissitudini di Eino, della moglie e dei loro discendenti fino a oggi, Mikael Niemi tiene alta la tensione e ci avvicina svolta dopo svolta alla verità del macabro ritrovamento nella torbiera. E insieme scava nella Storia, accostando personaggi di fantasia a figure realmente esistite per far emergere un discorso politico fatto più di materia che di teoria: corpi sfruttati, umiliazioni quotidiane, bisogni negati, fame, fatica – le origini sofferte dello stato sociale più famoso del mondo.
22,00 € 20,90 €

La stagione dell'acquario

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 256
Per la giovane Vigga «la sensazione di essere esclusa è come il respiro: banale, costante». La sua vita è fatta di isolamento, mezzi impieghi fallimentari, un amore andato in malora, nessuna aspirazione, nessuna ambizione. Nemmeno il nuovo lavoro temporaneo nell’enorme, futuristico acquario della sua città sembra accendere in lei uno sprazzo di interesse. Se riesce a tirare avanti, è solo grazie a un unico legame significativo, l’amicizia totalizzante con Maiken. E quando Maiken le annuncia di aspettare un bambino, la paura dell’abbandono rischia di spezzare il fragile equilibrio del suo mondo. Ma proprio mentre l’amica imbocca il percorso che la porterà alla formazione di una famiglia tradizionale, Vigga trova la sua sorprendente ancora di salvezza in una connessione interspecie, quella con Rosa, un polpo. Sarà un animale, con la sua intelligenza aliena, decentralizzata, la sua natura solitaria e le sue ventose sul vetro dell’acquario in cerca di una via di fuga, a fare da specchio perfetto per una donna che si sente fuori posto tra gli esseri umani. E poco a poco questo strano legame, con i suoi momenti di gioia e le sue vicende dolorose, indicherà a Vigga nuove vie verso la comprensione di sé e verso l’accettazione dell’alterità. Nella Stagione dell’acquario, Anne Cathrine Bomann azzera la distanza cognitiva ed emozionale che può separarci dagli altri animali e, in un romanzo intenso e tutto al femminile, ci racconta di un’amicizia come dovrebbe essere: un cambiamento di prospettiva, capace di suscitare nuovi interrogativi, etici, filosofici ed esistenziali.
19,00 € 18,05 €

La malinconia del viaggiatore

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 416
È sempre sulle orme dei grandi compositori, poeti e scrittori che Jan Brokken gira il mondo. E se non è lui a inseguire loro, sono loro a trovare lui. Come quando al Musée d’Orsay rimane impressionato davanti a un quadro di Caillebotte, un’ode alla folgorante modernità delle stazioni, e ricordandosi del compositore praghese ottocentesco Antonín Dvořák, che sul ritmo dei treni compose le sue melodie, decide di visitarne il villaggio natale. Dvořák l’aveva conosciuto in gioventù, durante un mese in Boemia su un’auto scassata: allora l’aveva ascoltato con Alena, appassionata di Beatles in cerca di una fuga oltre la Cortina di ferro. Nei quattordici racconti che compongono La malinconia del viaggiatore, Jan Brokken si muove nel tempo come nello spazio, raccogliendo storie di mondi al tramonto, a volte dimenticati, a volte da proteggere. Così visita la tomba del poeta spagnolo Machado, sui Pirenei francesi, dove una cassetta postale raccoglie le lettere che da tutto il mondo arrivano per celebrare il grande esule, fuggito dal franchismo. E a Mantova, contemplando la Camera degli Sposi di Mantegna, viene interrotto da un lettore che millanta di aver ritrovato la partitura perduta dell’Arianna di Monteverdi. Testimonianze di una vita a inseguire la grande cultura europea e americana, da conoscere in prima persona: negli incontri con scrittori come Kadare, visto in carne e ossa in un bar di Tirana, o ammirando i capolavori di Matisse. Ma soprattutto, ascoltando con insaziabile curiosità le sinfonie del passato, magari cullato da un treno in corsa, perché «non c’è viaggio senza musica, almeno per me».
20,00 € 19,00 €

La maledizione dei Löwensköld

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 384
Gli anelli portano spesso con sé maledizioni. È così nei miti e nelle fiabe, è così in Tolkien e nella Tetralogia di Wagner: segno di un legame inscindibile di amore e fedeltà, possono trasformarsi nell’opposto, in un simbolo di potere, di una volontà di dominio retta dalla violenza e dalla disumanizzazione e già dalle origini votata alla propria distruzione. Maestra nell’attingere dalle antiche leggende per parlare di ciò che ci riguarda sempre, anche Selma Lagerlöf racconta di anelli maledetti, quelli dell’aristocratica famiglia dei Löwensköld: il primo, trafugato dalla tomba del generale Forte Bengt, era al centro del suo romanzo gotico L’anello rubato. L’altro è quello scagliato a terra in un momento d’ira dall’affascinante pastore Karl-Artur quando respinge Charlotte Löwensköld, rompendo cinque anni di fidanzamento. Non è per brama di potere che la disdegna: al contrario, vuole seguire fedelmente l’insegnamento evangelico, rinunciare alle ricchezze della famiglia e alla carriera e camminare sulle orme di Cristo. Ma sa davvero quali sono le tentazioni mondane da cui fuggire? Intorno a lui e al suo senso di un alto destino ruota il diversissimo amore di tre donne: la brillante madre Beate, costretta a confrontarsi con la sua adorazione per il figlio; l’insidiosa Thea Sundler, che cerca di averlo per sé assecondandone il rigore; e Charlotte, libera e fiera eterna promessa sposa, pronta a sacrificarsi per l’amato. Un intrico di passioni, gelosie, incomprensioni, calunnie e innocenza, che Selma Lagerlöf trasforma in una fiaba sull’amore: come possesso, come devozione, come antidoto al fanatismo, come forza inestinguibile che salva il mondo.
19,50 € 18,53 €

Nel cuore del gatto

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 304
«Cercano di seppellirci, non sanno che siamo semi.» Quando Jina Mahsa Amini viene assassinata dalla polizia morale nel 2022 e in Iran scoppia la prima rivoluzione al mondo guidata da donne, la voce narrante di questa storia, anche lei Jina, di origini iraniane ma nata e cresciuta in Europa, è sopraffatta dalle emozioni: dal terrore misto a speranza per la sorella Roya e l’adorata nipote Nika, che vivono a Teheran e hanno abbracciato la lotta; dall’amore per una terra, una cultura e un popolo a cui sente di appartenere solo da quando, già ventenne, è stata per la prima volta in Iran. È nei ricordi di quel viaggio che Jina si immerge, ripercorrendo i destini delle donne della sua famiglia all’ombra della dittatura degli ayatollah. Un viaggio che diventa un mosaico seducente e straziante di storie, tradizioni millenarie, resistenze eroiche come quella di Iman, che gira in abiti maschili e senza velo sfidando il regime, e personaggi fiabeschi come le quattro vecchie zie di Jina, alle quali la Rivoluzione ha strappato tutti i sogni e gli affetti, riportandole a vivere insieme nell’antica casa di famiglia. Un viaggio da Teheran a Persepoli, al deserto, fino al tempio di Zarathustra, accompagnato dalla bellezza sensuale della lingua persiana, che è nata dalla poesia e in cui ogni parola racchiude un’immagine come una formula magica. Con l’inguaribile senso di perdita e di nostalgia di chi vive nella diaspora, Jina ci accompagna nel cuore luminoso dell’Iran che resiste, negli spazi clandestini in cui le donne portano avanti la loro ribellione e non smetteranno mai di combattere e di vivere la loro libertà.
19,50 € 18,53 €

Safari artico

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 192
Diciannove anni e un sogno: l’avventura nelle incontaminate distese di ghiaccio del Polo Nord. Diventare un cacciatore artico, capace di confrontarsi con una natura grandiosa di gigantesche montagne, interminabili fiordi, immensi laghi e ghiacciai, e in quel mettersi alla prova, trovare il se stesso sconosciuto che si porta dentro. È questo che vagheggia Anton, in viaggio verso la costa nordorientale della Groenlandia. Ma dopo l’esaltazione degli inizi, dopo aver imparato a cacciare, a sopravvivere, a condurre i cani da slitta, la monotonia della quotidianità comincia a insinuare i primi dubbi, il pentimento, la nostalgia. Ed è proprio allora che Anton diventa davvero parte di quel mondo di rudi cacciatori, con le loro personalità fuori misura, che non potrà più abbandonare. Lo humour e il divertimento sono gli ingredienti di queste avventure nell’estremo Nord: accanto al veterano Mads Madsen, ecco Joenson il tatuatore, il Luogotenente Hansen, il filosofo Herbert con l’inseparabile gallo Alexander, tutti più o meno innamorati della bella Emma, affascinante frutto delle loro fantasie, che per un anno intero passa di cuore in cuore e di letto in letto, e infine l’indomabile lady Herta, arrivata per organizzare, con la sua britannica imperturbabilità, un safari artico. Storie in cui la comicità si mescola a una nascosta poesia e alla testimonianza umana di vite che, nelle loro follie, nella loro elementare semplicità e saggezza, restano improntate all’autenticità e a una fondamentale solidarietà.
17,50 € 16,63 €

La città del sole

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 304
A St Petersburg, in Florida, le brochure promettono pace, serenità e sole tutti i giorni. Sono gli anni Settanta e gli anziani ospiti della pensione Butler Arms sono qui per trascorrere i loro ultimi anni tra le brezze oceaniche e le dolcezze di un mondo fatto su misura per loro. Ma la girandola incessante delle attività di gruppo non basta a nascondere le fragilità e le bizzarrie della vecchiaia: perché «la gente è strana, e non migliora certo con l’età». Miss Peabody fa di tutto per farsi accettare e millanta una vincita alla lotteria; Mrs Morris, terrorizzata dalla musica, nasconde un passato da pianista; Mr Thompson combatte la noia con scherzi pestiferi e stroncature a margine dei libri; e Mrs Rubinstein scrive al figlio lettere crudeli che poi non spedisce. Se la domestica Linda e il suo fidanzato Joe, unici giovani in un mondo di vecchi, vivono in attesa del ritorno del Messia, gli ospiti della pensione abitano un tempo immobile che solo la morte ha il potere di cambiare. Ma forse proprio per questo un ballo, una gita o un nuovo arrivato bastano a scatenare la trepidazione in quella «follia senza colpa» che è effetto collaterale dell’età. Ispirandosi a un viaggio negli Stati Uniti compiuto a quasi sessant’anni, con il suo sguardo fine e la sua pungente ironia, Tove Jansson svela l’artificiosità delle «città del sole» americane. E attraverso la lente della vecchiaia e una galleria di personaggi memorabili, con battute degne di attori in scena, si interroga sulle grandi questioni umane: chi siamo e che senso ha tutto questo? E soprattutto: basterà una vita intera per capirlo.
19,50 € 18,53 €

Saga di Grettir il Forte

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 448
Poeta e guerriero dalla forza sovrumana, fuorilegge e giustiziere di mostri, eroe epico e reietto, Grettir Ásmundarson rimane una delle figure più amate e complesse dell’universo delle saghe, ispirato a un personaggio realmente esistito nell’XI secolo e trasfigurato nella leggenda. «L’uomo più coraggioso che abbia mai vissuto in Islanda», eppure così irascibile e focoso da uccidere innocenti ed essere braccato a vita dalla legge e dalla vendetta, così irruente da non capire che «fortuna e capacità non vanno assieme» e da sfidare la sorte che si accanisce contro di lui come una maledizione. Discendente dei fieri vichinghi che si ribellarono alla corona norvegese approdando in Islanda, Grettir non può adattarsi alla società contadina di fede cristiana nata dopo la colonizzazione dell’isola. Il suo mondo è quello degli antichi miti norreni e delle furiose battaglie contro i demoni, giganti e troll che incontra sulla sua strada. Ma è proprio l’uccisione di un draugr, un morto vivente che infesta le campagne, ad attirargli il maleficio che lo condanna al bando dal consorzio umano e a vivere – lui che non ha paura di nulla – nel terrore del buio, al punto di non poter più passare la notte da solo. E sarà ancora la magia ad avere infine la meglio sulla sua forza, portando il fratellastro Þorsteinn a inseguire la vendetta fino alla sensuale Costantinopoli. Considerato un capolavoro dell’età d’oro delle saghe, che fonde il vivido realismo del genere con il fascino quasi gotico del soprannaturale, quello di Grettir è anche un profondo dramma umano sul coraggio e il prezzo del destino, sulla strenua lotta per l’onore di fronte alla rovina.
20,00 € 19,00 €

L'ospite regale

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 128
Dopo sei anni di matrimonio, Emmy e Arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immenso dello Jylland di inizio Novecento. Copenaghen è un ricordo lontano e da tempo non ne rimpiangono più il fermento: tra gli impegni di medico di Arnold, le faccende di casa di Emmy e i tre bambini a cui badare, nel loro piccolo paradiso la vita scorre appagante e operosa, appena movimentata dagli screzi con qualche notabile del paese. Ma una sera di neve bussa alla porta uno sconosciuto a chiedere ospitalità. Elegante e dai modi del bel mondo, dice di essere un principe. Forse è solo un pazzo, o un impostore, ma con la forza delle sue parole, della musica che si offre di suonare e del suo fascino sovversivo, il misterioso «principe Carnevale» insinua in Emmy e Arnold una forma di turbamento che cambierà per sempre la loro interiorità, la loro relazione coniugale e quella con la comunità in cui sono immersi. Un piccolo capolavoro nordico che riflettendo sulla fragilità dell’ordine borghese e sulla superficialità dell’animo umano mette al centro, con grande modernità, il potere dell’alterità e il bisogno di disincanto e di «eterna inquietudine» per vivere davvero.
16,00 € 15,20 €

Il fantasma di Lumholtz. Intorno al mondo sulle tracce di un esploratore dimenticato

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 768
Carl Lumholtz è un trentenne di Lillehammer senza prospettive laureato in teologia, ma è bravo a sparare agli animali e impagliarli, e ha qualche contatto con i musei. È per questo che parte per l’Australia nel 1880, con l’intento di catturare e mandare in Norvegia quanta più fauna imbalsamata possibile. Così inizia la sua carriera di esploratore, che lo renderà famoso in tutto il mondo e un eroe in patria, protagonista di una vita che «somiglia a un romanzo d’avventura per ragazzi»: quattro anni in Australia, quasi due decenni tra Stati Uniti e Messico, due esplorazioni nel Borneo. Ma in viaggio Lumholtz si scopre etnografo, pioniere dell’«osservazione partecipante», e nonostante il retaggio eurocentrico e i rudimenti da frenologo scrive libri preziosi sulle esperienze tra le popolazioni native: gli aborigeni del Queensland, i rarámuri e i wixárika del Messico, i dayak del Borneo. Cosa resta oggi di quel mondo? Morten Strøksnes sovrappone il suo sguardo a quello dell’illustre concittadino e segue il suo viaggio. Quelli che per Lumholtz erano barbari da civilizzare, destinati a soccombere all’inesorabile avanzata della modernità occidentale, a un occhio contemporaneo appaiono come testimoni di culture uniche: depositari di un sapere inestimabile alle prese con i lasciti del colonialismo, da tempo in lotta con l’espropriazione dei territori ancestrali, il razzismo e il cambiamento climatico. Facendosi strada nelle foreste più fitte, partecipando a riti a base di peyote e schivando velenosi alberi australiani, Strøksnes fa i conti e ammenda con un passato ingombrante e si misura con un esploratore dimenticato, uomo del suo tempo eppure precursore del futuro, in un reportage monumentale che omaggia l’ingegno umano e la sua capacità di comunione con la natura.
23,00 € 21,85 €

Maledetti uomini

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 448
Sembrerà strano, ma per Andrev scoprire a sette anni che suo padre non è il suo vero padre è un sollievo: il Mago delle Piante, come ha soprannominato l’ex della madre, era un falso invalido un po’ hippie, capace di insegnare molte cose (a riconoscere erbe e funghi, giocare a scacchi e fare la cacca come gli indiani) ma anche di tirare dei gran ceffoni. È il 1983, e in altri sette anni arriveranno altri padri: l’Artista, che di arte non sa niente ma è un bravo donnaiolo; il Ladro, che gli arrestano davanti agli occhi per taccheggio; il Pastore, che non è un pastore ma solo uno che vede il diavolo negli occhi degli altri; l’Assassino, possessivo e irascibile; e il Canoista, che lo manda appena quattordicenne a lavorare d’estate, anche se in fondo sarà lui a imprimere una svolta alla sua vita. Il vero padre è un uomo dai capelli lunghi e neri, gli ha svelato la madre. Come un indiano. E Andrev, da quando lo sa, sogna che «l’Indiano» mandi uno spirito a portarlo in un mondo di cavalli e cowboy, via da quello marginale della madre, che vive tra i resti dell’anticonformismo degli anni Settanta: lavori saltuari, pochi soldi, niente tv né plastica – e una relazione tossica dopo l’altra. Ma lo spirito non arriva, e intanto Andrev cresce, accompagnato da domande più grandi di lui ma anche dall’affetto materno, dagli amici e poi dai primi amori. Un romanzo di formazione in cui, con una gioia narrativa che vira nel fiabesco senza cancellare il nucleo doloroso della storia, Andrev Walden rifà suo l’umorismo disarmante e la crudezza innocente del bambino di allora che, maschio tra maschi mediocri quando non violenti, non solo rincorre disperatamente una figura paterna ma si chiede che uomo diventerà.
20,00 € 19,00 €

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