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Iperborea

Tutti i libri editi da Iperborea

Bagliore. Viaggio al limite estremo della Groenlandia

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 288
Qaanaaq e Siorapaluk, gli ultimi avamposti abitati all’estremo Nord della Groenlandia: la meta di Wiśniewska, che vi arriva in autunno, tra guizzi di luce e iceberg galleggianti. Ad accoglierla c’è l’amico Kadduna, straniero adottato dagli inughuit, e una comunità di locali e danesi che nasconde tensioni secolari minacciata dal cambiamento climatico. Un intero villaggio da conoscere e una cultura da scoprire, costretta a seguire il ritmo della natura vivendo di caccia e pesca e muovendosi in slitte trainate dai cani. Ma anche luogo di dolore e perdita, spopolato dai frequenti suicidi e dall’emigrazione, che deve fare i conti con una burocrazia distante e le sue regole arbitrarie. C’è Juaanna, pastora che ha perso la fede ma ha officiato il funerale della figlia; Michael e Aputsiaq, cacciatori di foche che temono il qivittoq, leggendaria figura a metà tra uomo e animale; ci sono Lone e Simigaq alla casa di riposo, che ricordano quando il ghiaccio era più spesso e la geopolitica spostava i popoli come pedine. Ma poi il sole tramonta per l’ultima volta e la notte polare addormenta la vita della comunità, costringe a adattarsi al vento gelido, rende il mattino «un accordo tra le parti». Quella di Wiśniewska è un’immersione nel mondo inughuit e un viaggio sempre più a Nord, fino ai margini della mappa eurocentrica. Ma chi viene da una cultura della parola scritta come può raccontare senza tradire un popolo che vive di mutevole instabilità, parla una lingua che varia da casa a casa e dopo secoli di sfruttamento è diventato geloso perfino delle sue storie? Con tatto e poesia, senza pregiudizi e stereotipi, "Bagliore" ritrae una terra e un popolo tanto nevralgici quanto trascurati, e il loro difficile futuro.
20,00 € 19,00 €

Cose spiegate bene. La più grande organizzazione del mondo

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 288
In due millenni la Chiesa cattolica ha occupato immensi spazi nelle vite delle persone, convincendole oppure no, immensi spazi nel dibattito pubblico, diventandone un fattore essenziale, immensi spazi nella storia dell’umanità, creandone robusti capitoli, immensi spazi sulla superficie della Terra, disegnandone e definendone aspetto, identità e separazioni. Ed è ancora oggi protagonista di questi e altri spazi, sia con quello che di più solido e immutabile le associamo, sia con grandi cambiamenti che sono a loro volta causa ed effetto dei cambiamenti di tutto il resto. In questo numero di COSE Spiegate bene si raccontano i meccanismi della sua organizzazione accanto alle storie essenziali ai suoi rituali. Gli impegni di papa Francesco per modernizzare la Chiesa e l’organizzazione della curia romana, le clamorose dimissioni di papa Benedetto XVI, le vicende di abusi che riguardano membri della gerarchia ecclesiastica, i dati sulla diffusione del cattolicesimo in Italia e nel mondo. E poi il culto sorto intorno alle presunte apparizioni della Madonna a Medjugorje, qual è l’origine religiosa di molte festività, e come nacque la riforma protestante. E si parla anche di sesso, miracoli, bestemmie, esorcismi, alieni, libri e film. Tutto per dare sia a chi crede, sia a chi si incuriosisce alla Chiesa con maggiore disincanto, letture utili a capire il funzionamento della più grande organizzazione del mondo. Con testi di Matteo Bordone, Gabriella Caramore, Jovanotti, Mariapia Veladiano e della redazione del Post.
21,00 € 19,95 €

Nilsson. Nel bosco

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 64
C’è un posto dove le fiabe ti dicono sempre di non andare e invece è proprio lì che finiscono tutti: bambini, lupi, streghe, tesori. Nessuno riesce a stargli lontano. Tanto meno Nilsson! Nel secondo numero della rivista per ragazzi e ragazze porteremo i giovani lettori nel bosco. Quello delle storie, dove dietro a ogni albero si nasconde un incontro in grado di cambiarci, e quello vero con i suoi abitanti misteriosi e le sue meraviglie da scoprire. Il bosco fa anche paura ma la paura è uno degli ingredienti dell’avventura! Dentro questo numero si trovano fumetti, storie, rubriche, curiosità, quiz e indovinelli, ricette da provare, consigli su cosa leggere, vedere e ascoltare. Età di lettura: da 6 anni.
16,00 € 15,20 €

Mumin e il cappello del Gran Bau

Libro: Libro rilegato
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 32
I Mumin sono una famiglia di troll speciali, simili a buffi e teneri ippopotami, che abitano in una casa a forma di stufa di maiolica. Curiosi, eccentrici, comici e poetici, vivono continue avventure insieme ai loro tanti amici, a metà tra le fattezze umane e quelle degli animali più strani. Dopo una tempesta Mumin trova nella valle un cappello a cilindro che viene presto usato come cestino. Ma quando ci butta i gusci d’uovo della colazione, quelli si trasformano in nuvolette volanti, e quando ci mette dentro un fiore, dal cilindro esce una giungla. Tabacco riconosce subito il cappello magico del Gran Bau, uno stregone che viaggia nello spazio in groppa alla sua pantera nera cercando il grande Rubino del Re – e che presto atterra nella Valle dei Mumin... Età di lettura: da 3 anni.
16,50 € 15,68 €

Parla Zarathustra. Chi sei, cosa sei e perché sei in questo mondo

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 384
C’è chi dice che Zarathustra sia il primo uomo mai nato, chi che fosse già antico di millenni ai tempi di Aristotele, chi ha provato a segnare le sue date di nascita e morte sul calendario della Storia: 25 febbraio 1768 a.C. – 24 gennaio 1691 a.C. Poco importa per Kader Abdolah: dove non arriva la scienza, interviene la letteratura, con le sue licenze e la sua immaginazione. Così, in bilico tra il mito, la fiaba e la biografia, racconta del profeta nato dal popolo delle steppe che per primo parlò di un solo dio onnipotente e della battaglia tra il Bene e il Male, quella tra Ahura Mazda e il satanico Ahriman. Lui, che ingannò il villaggio di Zarathustra alla sua nascita, mettendo in giro voci cattive sulla madre e il neonato; che ingannò i primi re che sentirono il messaggio del nuovo profeta; che cercò persino di ucciderlo quando era in fasce dando fuoco alla sua culla. Ma Zarathustra era destinato a cambiare il mondo, a propagare il suo messaggio: «Buoni pensieri, buone parole, buone azioni.» Non aveva penne e pergamene, ma scrisse sulla sabbia delle rive del fiume Daitiya e i suoi insegnamenti furono raccolti nelle Gatha, i testi lirici alla base della religione zoroastriana. Prendendo spunto da quei testi e rielaborandoli personalmente, rileggendo Nietzsche e il grande poeta medievale Ferdowsi, scavando nella mitologia persiana e nell’archeologia indoeuropea, lo scrittore migrante Kader Abdolah racconta la storia fondativa della sua cultura: quella degli indoeuropei, arcieri e cacciatori a cavallo, migrati dal gelo arido delle steppe al verde delle pianure persiane, alla ricerca di una vita migliore.
20,00 € 19,00 €

Tibet. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 176
Una certa immagine del Tibet sembra resistere al passare del tempo: quella, idealizzata, di un paradiso terrestre dove ritrovare una purezza altrove smarrita. La realtà, naturalmente, è ben più complicata: ottant’anni di occupazione cinese e di rivolgimenti politici nella regione, e le ondate di emigrazione e la frammentazione dei territori storicamente abitati dai tibetani che ne sono conseguite, rendono difficile oggi anche solo capire dove batta il cuore di questa antica civiltà. Quello che la Cina ha ribattezzato Regione autonoma del Tibet, per esempio, potrebbe non essere il luogo ideale dove trovare le vestigia di una cultura così ricca di fascino. Meglio forse cercare in altre regioni cinesi limitrofe o in India e Nepal, dove esistono enclave storiche e importanti insediamenti di profughi. Una famiglia residente nella Regione autonoma che volesse far crescere i propri figli immersi nella cultura tibetana farebbe meglio a spedirli all’estero per garantire loro accesso alla propria lingua e alle proprie tradizioni. Il destino di molti bambini, infatti, è di venire separati dalle famiglie in tenera età per essere istruiti in mandarino e indottrinati secondo l’ideologia del Partito. Anche la vita monastica, in un luogo dove un tempo fioriva una delle maggiori concentrazioni di monasteri al mondo, è oggi strettamente controllata dal potere centrale di Pechino. Eppure, sembra che proprio nella Cina che per decenni ha tentato di soffocarla, l’identità tibetana stia vivendo una – pur sinistra – rinascita: sorgono nuovi «villaggi nomadici» che assomigliano a parchi a tema, si ricostruiscono in pompa magna monasteri rasi al suolo durante la Rivoluzione culturale, mentre nelle metropoli di tutto il paese spopola la «febbre tibetana». Per fortuna, non è tutta appropriazione culturale e altrove esistono anche esempi di autentico risveglio, come il recupero di alcuni monasteri del Mustang raccontato in questo volume. Se la civiltà tibetana è potuta finora sopravvivere, soprattutto all’estero e nell’esilio di Dharamsala, è stato grazie alla tenacia del suo popolo, al lavoro diplomatico, al sostegno indiano e dell’Occidente, al carisma e alla notorietà del Dalai Lama. Ma si tratta di un equilibrio fragile, che può spezzarsi da un giorno all’altro, ed è quindi importante – oggi più che mai – continuare a parlare di Tibet perché non diventi un paradiso perduto, questa volta per sempre.
22,00 € 20,90 €

Il sacco di Ashley. Storia di tre generazioni di donne nere americane

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 408
Sud degli Stati Uniti. Rose, una donna in schiavitù, scopre che la figlia Ashley, di nove anni, verrà venduta. Dovranno dirsi addio. Come potrà proteggerla da un mondo che la vede solo come uno strumento, o peggio? Come potrà starle vicino quando all’orizzonte non c’è altro che abbandono? Prende un sacco di cotone e lo riempie con un vestito sbrindellato, qualche noce pecan, una ciocca dei suoi capelli. Infine, come esprimendo un desiderio, o compiendo un rituale magico, vi sussurra dentro tutto il suo amore. Il kit di sopravvivenza è pronto e madre e figlia si separano per sempre. Ma il sacco rimane: Ashley lo porta con sé negli anni dello schiavismo e della Guerra civile americana e alla fine lo lascia alla nipote, Ruth, che nel 1921, a Philadelphia, vi ricama la storia della famiglia. Dopo un lungo periodo in mostra allo Smithsonian, oggi è tornato in South Carolina: da lì, a Charleston, città di sfarzose ville e prigioni, è iniziata la sua vicenda rimasta a lungo sconosciuta. Miles l’ha svelata facendo anni di ricerche tra i documenti dello schiavismo, sterminati e disumani elenchi di persone e cose, ma anche ben oltre: nella storia materiale, tra le testimonianze di chi c’era, nella letteratura contemporanea. E così la vita di tre donne, lacerata dal lutto e ricucita da un gesto visionario di «speranza radicale», diventa il racconto di secoli di storia americana e centinaia di migliaia di persone schiavizzate. Una «storiografia poetica», tanto rigorosa quanto immaginifica, che trova nel «sacco di Ashley» la risposta a una domanda urgente: a quali risorse possiamo attingere quando tutto sembra perduto, ieri nell’orrore dello schiavismo, oggi in un mondo sempre più predatorio e polarizzato?
20,00 € 19,00 €

La pietra e la seta

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 624
Pajala, estremo Nord della Svezia, giorni nostri. Durante gli scavi per una bonifica, affiorano in una torbiera i resti di un essere umano, un segreto sepolto lì da chissà quanti anni, e la polizia avvia le indagini. Nel Sud del paese, intanto, Siw è turbata da uno dei suoi episodi di preveggenza, una visione inquietante che sembra reclamarla su al Nord, terra d’origine del padre e di antichi miti sciamanici. Per venire a capo del mistero che lega le due vicende bisognerà riavvolgere il filo fino agli anni Trenta del Novecento, quando gli sterratori del Tornedal impegnati nella costruzione della rete stradale, sulla scia delle lotte che agitavano l’Europa intera, si organizzarono in sindacato per riscattarsi dalla miseria e battersi per i propri diritti. Un periodo turbolento e duro, in cui molte famiglie si disgregarono, per fame o per ideologia. Come quella dei fratelli Vanhakoski: Wilhelm è l’erede della fattoria paterna e un predicatore laestadiano, vicino ai potenti della città; Eino è un bracciante sommerso dai debiti e col vizio dell’alcol, ma attivo nell’organizzazione del primo sciopero generale della regione. Ricostruendo la loro faida e le dolorose vicissitudini di Eino, della moglie e dei loro discendenti fino a oggi, Mikael Niemi tiene alta la tensione e ci avvicina svolta dopo svolta alla verità del macabro ritrovamento nella torbiera. E insieme scava nella Storia, accostando personaggi di fantasia a figure realmente esistite per far emergere un discorso politico fatto più di materia che di teoria: corpi sfruttati, umiliazioni quotidiane, bisogni negati, fame, fatica – le origini sofferte dello stato sociale più famoso del mondo.
22,00 € 20,90 €

La stagione dell'acquario

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 256
Per la giovane Vigga «la sensazione di essere esclusa è come il respiro: banale, costante». La sua vita è fatta di isolamento, mezzi impieghi fallimentari, un amore andato in malora, nessuna aspirazione, nessuna ambizione. Nemmeno il nuovo lavoro temporaneo nell’enorme, futuristico acquario della sua città sembra accendere in lei uno sprazzo di interesse. Se riesce a tirare avanti, è solo grazie a un unico legame significativo, l’amicizia totalizzante con Maiken. E quando Maiken le annuncia di aspettare un bambino, la paura dell’abbandono rischia di spezzare il fragile equilibrio del suo mondo. Ma proprio mentre l’amica imbocca il percorso che la porterà alla formazione di una famiglia tradizionale, Vigga trova la sua sorprendente ancora di salvezza in una connessione interspecie, quella con Rosa, un polpo. Sarà un animale, con la sua intelligenza aliena, decentralizzata, la sua natura solitaria e le sue ventose sul vetro dell’acquario in cerca di una via di fuga, a fare da specchio perfetto per una donna che si sente fuori posto tra gli esseri umani. E poco a poco questo strano legame, con i suoi momenti di gioia e le sue vicende dolorose, indicherà a Vigga nuove vie verso la comprensione di sé e verso l’accettazione dell’alterità. Nella Stagione dell’acquario, Anne Cathrine Bomann azzera la distanza cognitiva ed emozionale che può separarci dagli altri animali e, in un romanzo intenso e tutto al femminile, ci racconta di un’amicizia come dovrebbe essere: un cambiamento di prospettiva, capace di suscitare nuovi interrogativi, etici, filosofici ed esistenziali.
19,00 € 18,05 €

Sardegna. The passenger. Per esploratori del mondo

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 176
«Neocolonialismo» non è una parola che si applica, di solito, al rapporto tra nazione e regione, ma in Sardegna c’è un sentimento diffuso che l’isola – pur non essendo una colonia in senso formale – continui a vivere forme di dipendenza economica, simbolica e territoriale che ricordano, per logiche e conseguenze, quelle coloniali. È un’idea che ha radici profonde, dimostrata dalle lotte contro le installazioni militari che per decenni hanno minato la salute delle persone e della natura in vasti tratti di territorio, e che serve a spiegare la grande ondata di proteste che cerca di bloccare la costruzione di parchi eolici e solari tanto necessari alla transizione energetica nazionale. Davanti a un paesaggio ferito e sfruttato – almeno nella percezione di molti sardi – dai bisogni altrui, alle folle di turisti che dell’isola vedono solo le spiagge, ai centri abitati dell’interno a rischio di diventare paesi fantasma, si avverte una perdita di controllo sui propri destini. E forse non è un caso che questo sentimento sia spesso unito a una forte volontà di riappropriarsi di un’identità annacquata da narrazioni – e, a volte, autonarrazioni – che insistono sempre troppo sugli stereotipi dell’arcaico e del selvaggio: così, una proliferazione eccessiva di festival letterari è accompagnata da un tangibilissimo rinascimento letterario e musicale, la spinta per portare la lingua sarda fuori dalle famiglie e dentro l’amministrazione e le scuole comincia a dare qualche risultato concreto, i saperi tradizionali di settori come l’apicoltura si adattano in fretta al cambiamento climatico. E quella fierezza e quell’orgoglio sardi tanto abusati si ridisegnano in un moto spontaneo e popolare teso a rimodellare la Sardegna, per renderla più vicina ai bisogni di chi ci vive.
22,00 € 20,90 €

La malinconia del viaggiatore

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 416
È sempre sulle orme dei grandi compositori, poeti e scrittori che Jan Brokken gira il mondo. E se non è lui a inseguire loro, sono loro a trovare lui. Come quando al Musée d’Orsay rimane impressionato davanti a un quadro di Caillebotte, un’ode alla folgorante modernità delle stazioni, e ricordandosi del compositore praghese ottocentesco Antonín Dvořák, che sul ritmo dei treni compose le sue melodie, decide di visitarne il villaggio natale. Dvořák l’aveva conosciuto in gioventù, durante un mese in Boemia su un’auto scassata: allora l’aveva ascoltato con Alena, appassionata di Beatles in cerca di una fuga oltre la Cortina di ferro. Nei quattordici racconti che compongono La malinconia del viaggiatore, Jan Brokken si muove nel tempo come nello spazio, raccogliendo storie di mondi al tramonto, a volte dimenticati, a volte da proteggere. Così visita la tomba del poeta spagnolo Machado, sui Pirenei francesi, dove una cassetta postale raccoglie le lettere che da tutto il mondo arrivano per celebrare il grande esule, fuggito dal franchismo. E a Mantova, contemplando la Camera degli Sposi di Mantegna, viene interrotto da un lettore che millanta di aver ritrovato la partitura perduta dell’Arianna di Monteverdi. Testimonianze di una vita a inseguire la grande cultura europea e americana, da conoscere in prima persona: negli incontri con scrittori come Kadare, visto in carne e ossa in un bar di Tirana, o ammirando i capolavori di Matisse. Ma soprattutto, ascoltando con insaziabile curiosità le sinfonie del passato, magari cullato da un treno in corsa, perché «non c’è viaggio senza musica, almeno per me».
20,00 € 19,00 €

Nulla da invidiare. Vite normali in Corea del Nord

Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 416
Come si vive in una distopia? Niente elettricità né internet, una vita pubblica di rituali e marce, un delatore in ogni vicino, un sistema di caste che distribuisce privilegi e miseria. È la Corea del Nord, un paese barricato e inaccessibile. Tra i pochissimi che l’hanno visitato c’è Barbara Demick, di base a Seul per un decennio, che è riuscita a vedere nell’oscurità di una dittatura capace di mostrare al mondo solo le messinscene di benessere della capitale. Fuori la realtà è ben diversa: Chongjin, terza città del paese, è stata devastata dalla carestia dei tardi anni Novanta, quelli cruciali del passaggio di consegna tra Kim Il-sung e Kim Jong-il. È a quella città, e a quegli anni, che guarda Demick, intervistando i sopravvissuti: come Mi-ran e Jun-sang, che di notte si tenevano per mano tra le vie buie sognando un amore impossibile e di giorno tramavano una fuga che non potevano confessarsi per paura della delazione. La signora Song, lealissima al regime ma costretta a seppellire marito e figlio e a inventarsi un’impresa commerciale di fortuna per non nutrirsi solo di radici. Kim Ji-eun, pediatra che ha assistito impotente agli orrori della fame e alla carenza di medicinali. E molti altri, oggi al sicuro nel Sud della penisola coreana, che provano a adattarsi alla democrazia. Ma com’è possibile, dopo anni all’ombra di un potere assoluto, venerando un leader divinizzato? Come si sopravvive quando si scopre che il migliore dei mondi possibili è solo propaganda, e la realtà è fame e ideologia? Nulla da invidiare è un reportage di orrore e rinascita, una storia corale su un regime che tutti si aspettavano cadesse e si assimilasse presto al mondo occidentale, quando forse è successo il contrario.
20,00 € 19,00 €

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