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Feltrinelli: Le comete

Tutte le nostre collane

«Non siamo stati bravi». Lettere 1958-1972

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 944
Nella primavera del 1958 Ingeborg Bachmann ha trentadue anni. È già nota al pubblico per i suoi versi, fa parte del Gruppo 47 e con il radiodramma Il buon Dio di Manhattan è pronta ad affermarsi come la nuova voce della letteratura austriaca. Max Frisch, vent'anni più grande di lei, già romanziere e drammaturgo di successo, impegnato nella regia di Omobono e gli incendiari, scrive alla “giovane poetessa” esprimendo entusiasmo per la sua opera. La risposta di Bachmann nel giugno 1958 segnerà l'inizio di una corrispondenza che, dal loro primo incontro fino a molto tempo dopo la brusca separazione, testimonia, nelle circa trecento lettere sopravvissute, la vita, l'amore e i travagli di una delle coppie più famose della letteratura di lingua tedesca. Sullo sfondo dell'ambiente artistico tedesco e italiano, evocato dai numerosi soggiorni a Roma, vicinanza e distanza, ammirazione e rivalità, gelosia, pulsioni di fuga e paura dell'abbandono, così come la difficoltà, per due scrittori, di condividere spazi di lavoro e vita di coppia, fanno di questi resoconti autobiografici un documento prezioso per conoscere da vicino vita e opere di due testimoni unici della cultura europea del secondo dopoguerra. “Sentimenti? Tristezza, rimorso, amarezza, vergogna. Ho pianto. Ti ho amata molto all'inizio e quando abbiamo preso questa casa. E in un certo senso serberò sempre affetto per te, nel senso di una ferita insanabile. Non siamo stati bravi. Perdonami se includo anche te; nemmeno tu, Ingeborg, sei stata brava.” (Max Frisch a Ingeborg Bachmann, Roma, 2 luglio 1963). La corrispondenza privata tra i due maggiori intellettuali di lingua tedesca del secolo scorso, in un'edizione critica corredata da un vasto apparato di commenti e da una doppia biografia.
60,00 € 57,00 €

Con Roberto Longhi. Lettere e scritti

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 528
Chi è il tuo maestro? Giovanni Testori, scrittore, drammaturgo, pittore e critico d’arte, non aveva dubbi su chi fosse il suo: Roberto Longhi, forse il più grande critico d’arte del Novecento. Lo testimoniano, una dopo l’altra, le 62 lettere inviate al maestro lungo i vent’anni della loro amicizia, dall’incontro alla mostra milanese di Caravaggio nel 1951 fino al 1969, a pochi mesi dalla scomparsa di Longhi. Un rapporto che non si sarebbe interrotto nei decenni seguenti, come documentano i numerosi articoli e interventi di Testori dedicati a lui e alla moglie Anna Banti, riproposti o pubblicati per la prima volta in questo volume. Dalle lettere emergono i dettagli delle fasi di lavorazione dei saggi per la rivista “Paragone” e delle mostre curate da Testori in quegli anni. Longhi veniva interpellato per la scelta delle opere, a conferma o meno dell’attribuzione dei dipinti, per correggere testi e schede in catalogo. Ma sono di grande rilievo anche i suggerimenti riguardanti romanzi e racconti. Purtroppo, sono andate perdute le lettere di Longhi a Testori, ma nei commenti se ne evince il contenuto, ricostruendo i riferimenti a fatti e nomi di un contesto culturale vivacissimo. S’incontrano così alcune personalità determinanti per l’arte e la critica del Novecento, come Francesco Arcangeli, Carlo Volpe, Renato Guttuso ed Ennio Morlotti, ma anche figure chiave della letteratura e dell’editoria italiana di quegli anni quali Giulio Einaudi, Elio Vittorini, Italo Calvino, Giorgio Bassani e Anna Banti. Personaggi al centro di importanti scambi epistolari, in alcuni casi inediti, tra loro e con Testori, qui montati a ricreare un contesto, polifonico e inaspettato, agli episodi citati nelle lettere a Longhi. Un racconto fatto di parole ma anche di immagini, grazie a due inserti fotografici dedicati ai personaggi e ai dipinti che compongono questa storia di discepolanza e di amicizia. Ma in verità devo ringraziarla di tutto: anche dei dubbi: e forse soprattutto di quelli.
45,00 € 42,75 €

Quattro film

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 416
Quattro testi inediti per il cinema, composti da Giorgio Bassani a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta, mentre in parallelo corre la scrittura di capitoli decisivi di quello che diventerà Il romanzo di Ferrara, da Gli occhiali d’oro a Il giardino dei Finzi-Contini. Quattro progetti cinematografici mai realizzati: gli adattamenti per il grande schermo di due romanzi di Giovanni Testori (Il dio di Roserio e Il Fabbricone) e di un testo cardine del mondo classico come l’Anabasi di Senofonte, oltre alla sceneggiatura Fuoco di paglia, trasposizione del romanzo d’esordio di Maria Teresa Nessi (Sabato sera). Quattro “film possibili” a cui Bassani non lavora da solo. Ad affiancarlo sono alcuni dei maggiori protagonisti della cultura italiana del Novecento: da Mario Soldati a Pier Paolo Pasolini. Si disegna così una significativa geografia di rapporti, umani e professionali, fortemente radicata nella biografia di Giorgio Bassani, tra gli anni della formazione universitaria a Bologna nel segno di Roberto Longhi, l’esperienza della Resistenza, l’attività letteraria del Dopoguerra, il lavoro editoriale presso Feltrinelli. Quello che emerge è lo spaccato di una generazione di intellettuali, accomunata da itinerari paralleli e passioni condivise, affascinata dalle possibilità dei linguaggi cinematografici e che, nell’Italia del boom, trova a Cinecittà occasioni di lavoro e possibilità di emancipazione economica. Quattro testi inediti che restituiscono con forza l’impegno per il cinema di una generazione di intellettuali che ha costruito la storia della cultura italiana nel secondo Novecento.
30,00 € 28,50 €

Fratelli d'Italia

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 640
Nel 1972 Pier Paolo Pasolini definisce Fratelli d’Italia “uno dei più bei libri della seconda parte del Novecento”; lo afferma avendo ancora sottomano l’edizione del romanzo di Arbasino uscita da Feltrinelli nel 1963, che era lunga 532 pagine. L’ultima versione di Fratelli d’Italia – che risale al 1993 e che è stata pubblicata da Adelphi – arriva a 1371 (in mezzo, nel 1967, ce n’era stata un’altra Feltrinelli di 536 e soprattutto, nel 1976, quella Einaudi di 659). Prima che si perdano le memorie e nel delicato passaggio tra ricordi e ricerche sul campo, questo libro, curato da Giovanni Agosti, accompagna la riproposta dell’edizione inaugurale del romanzo con un saggio, basato su materiale edito e inedito, che aspira a stabilire punti fermi in merito a circostanze, fonti, situazioni che stanno all’origine di questo capolavoro e ne fiancheggiano l’elaborazione. “Di tutti noi si vede o si può immaginare un futuro. Di lei, no.” Torna nella sua prima edizione, edita nel 1963 da Feltrinelli, il capolavoro di Alberto Arbasino.
28,00 € 26,60 €

La mia Ántonia

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 352
America, fine Ottocento. Praterie senza fine, terreni mai solcati da un aratro, treni che corrono verso i limiti ultimi della frontiera. In mezzo a questa natura primordiale ed espressiva – con il vento ad animare le distese di erbe selvagge, le tempeste di fulmini e le tormente di neve –, Willa Cather ambienta l’intensa vicenda di due anime affini che si incontrano, si riconoscono e restano unite per sempre, nonostante il tempo e le distanze, le opposte fortune e le scelte divergenti. Ántonia, immigrata dalla Boemia senza sapere una parola di inglese, e Jim, affidato ai nonni dopo essere rimasto orfano, si vedono la prima volta quando hanno poco più di dieci anni, a bordo di un treno diretto a ovest. Tra i campi di granturco e l’erba alta delle campagne del Nebraska, i due, diventati presto inseparabili, trascorrono interminabili giornate a esplorare termitai e ad affrontare serpenti, a osservare il cielo e ad annusare nell’aria il cambio delle stagioni. Nel frattempo Jim insegna l’inglese ad Ántonia e lei gli racconta dell’Europa. Un’esistenza magica e sospesa, finché una tragedia colpisce la famiglia della ragazzina. Da questa prima cesura le loro vite continueranno a separarsi e a incrociarsi più volte tessendo la trama del loro destino. Attraverso i ricordi di Jim lo spirito indomito e puro di Ántonia, la sua ingenuità e la sua determinazione emergono sempre più forti, regalandoci uno fra i personaggi femminili più belli e indimenticabili della letteratura americana, capace di catalizzare intorno a sé un romanzo che all’indagine sottile e partecipe dei legami umani più profondi unisce la riflessione sulla nascita dell’identità nazionale. Vero capolavoro di Willa Cather, una delle più grandi autrici del Novecento americano, "La mia Ántonia" torna qui in una nuova traduzione che restituisce al testo tutta la sua potenza e freschezza. “Era come se per noi quella ragazza rappresentasse, più di chiunque altro, la terra, le circostanze, tutta l’avventura della nostra infanzia.” Postfazione di Sara Antonelli.
24,00 € 22,80 €

Winesburg, Ohio

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 240
C’è chi lo descrive come uno dei primi libri modernisti e c’è chi ne parla come della versione in prosa dell’Antologia di Spoon River. Tutti, però, concordano sul fatto che "Winesburg, Ohio" è un capolavoro. Siamo nel Midwest, in un’immaginaria cittadina dell’America preindustriale. È qui che Anderson, con la sua voce asciutta e poetica, inanella le vite degli abitanti e ci scava dentro per farne lo specchio della nostra incapacità di comunicare. I personaggi di questi racconti affrontano le piccole, grandi difficoltà di ogni giorno con la perseverante determinazione dei contadini, e sulla pagina fanno mostra della loro normalità e della loro inaspettata, geniale follia. Il risultato è una sorta di “bestiario” umano, un compendio raffinatissimo che scandaglia la solitudine dei nostri cuori e lo sforzo di trovare un senso alle nostre esistenze, tracciando un parallelo spietato tra il presente che viviamo e quello dell’America di inizio Novecento. Nelle pagine di questo libro, nell’odore dei campi e del fieno tagliato, nel profumo di pioggia e dei frutti da raccogliere, Anderson nasconde una magistrale lezione di scrittura e pone le radici per la grande letteratura americana a venire. Con un testo di Amos Oz.
22,00 € 20,90 €

Scoop

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 272
Commedia tra le più esuberanti di Evelyn Waugh, "Scoop" è una satira deliziosamente irriverente sul mondo di Fleet Street, per gran parte del Novecento centro nevralgico del giornalismo londinese, dove ogni giorno si rincorrevano le notizie. I tempi e le sedi dei colossi dell’informazione sono cambiati, ma quanto alle notizie c’è una cosa che è rimasta invariata: poco importa se non sono esattamente vere; basta che siano appetibili. Lord Copper, magnate della stampa e proprietario del “Daily Beast”, si è sempre vantato del suo intuito nello scovare giornalisti di razza, ma questo non vuol dire che non abbia commesso qualche errore di valutazione in passato, e che magari, preso da un momento di debolezza, non possa compierne di nuovi. Basandosi su una soffiata ricevuta a una cena, Copper si convince che non c’è miglior candidato di John Boot per ricoprire il ruolo di inviato speciale per seguire una succulenta guerra nella repubblica africana immaginaria di Ismaelia. Peccato che, per un errore, al suo posto venga reclutato William Boot, timido e impacciato gentiluomo di campagna che per il “Daily Beast” cura la rubrica “Luoghi lussureggianti” e per il quale l’incarico potrebbe rivelarsi fatale. In questa personale odissea, William si troverà costretto a portare, svogliatamente e quasi per caso, un incredibile scoop al suo capo. Basandosi sulle proprie esperienze come inviato speciale durante la guerra in Abissinia, Waugh indaga con la leggerezza della beffa il barbaro mercato delle notizie a qualunque costo.
22,00 € 20,90 €

Confessioni di una maschera

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 192
Definito da Marguerite Yourcenar “breve capolavoro dell’angoscia e al tempo stesso dell’atonia”, "Confessioni di una maschera" rappresenta il primo grande successo di pubblico e di critica di Yukio Mishima. Vissuto da sempre nell’assoluta mancanza di interesse per l’altro sesso, Kochan è cresciuto imparando a celare le sue inclinazioni. In pagine intrise di sensualità e candore, il protagonista deve fare i conti con i propri desideri, inammissibili nel Giappone imperiale prebellico, inflessibile e militarista. È così che si trova a mettere in piedi “la recita”, a indossare una maschera e a raccontarci le esperienze cruciali attraverso le quali ha preso consapevolezza delle sue passioni: dall’“adorazione indicibile” per un paio di calzoni azzurri all’ammirazione estatica per i corpi dei compagni, così robusti rispetto al suo. E poi la folgorante visione del San Sebastiano di Guido Reni, che lo porterà a considerare il corpo maschile e la morte in modi inaspettati. Ma l’accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri non si attua senza una lotta per conquistare la “normalità”: il giovane si costringe così a corteggiare la timida Sonoko e simula vizi immaginari per nascondere le sue vere inclinazioni. In un mondo in cui i sentimenti reali rimangono tenacemente nascosti dietro lo schermo di una presunta “correttezza” ufficiale, la storia della maturazione emotiva di Kochan non è il semplice “resoconto clinico di un caso particolare”, ma offre un’immagine indimenticabile della gioventù in senso più ampio. Nel centesimo anniversario della nascita di Mishima il romanzo torna in libreria per Feltrinelli nella traduzione di Andrea Maurizi, condotta sull’originale giapponese. Una versione che consente ai lettori italiani di apprezzare in tutta la sua forza e intensità quello che è ormai diventato un classico moderno. “La ‘recita’ aveva modificato così in profondità la mia personalità che non potevo più considerarla tale.”
20,00 € 19,00 €

Ritorno a Brideshead

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 432
Charles Ryder è studente a Oxford quando conosce Sebastian Flyte: eccentrico, sregolato, umorale, Sebastian è il secondo dei quattro figli di una famiglia nobile, i Marchmain. Poco interessato allo studio e insofferente a qualsiasi forma di vita regolare, elegge Charles a compagno di scorribande, trascinandolo con sé in folli giri in auto e nottate di bagordi. La consacrazione della loro amicizia coincide con l’invito da parte di Sebastian a trascorrere insieme un periodo di vacanza a Brideshead, la sontuosa quanto decadente dimora di campagna della sua famiglia. È qui che però nel rapporto tra i due giovani cominciano ad aprirsi le prime crepe. Il fascino esercitato su Charles da Sebastian è infatti accresciuto ma anche complicato dall’impatto con il mondo da cui quest’ultimo proviene: una nobile casata cattolica popolata di individui feriti e irrisolti, tormentati, incapaci di fare i conti tanto con i propri personali lati oscuri quanto con la fine di un’era in cui il loro status di superiorità era un dogma inattaccabile. Tutti, in qualche modo, si contendono capricciosamente l’affetto e la lealtà di Charles, ma così facendo accelerano la discesa di Sebastian verso abissi di infelicità e autodistruzione e spingono il suo amico a prendere coscienza della distanza sociale e spirituale che lo separa da loro. Eppure, in un modo o nell’altro, Brideshead accompagnerà Charles per tutta la vita. Considerato il capolavoro di Evelyn Waugh, "Ritorno a Brideshead" getta uno sguardo nostalgico e riflessivo sull’epoca che precedette la Seconda guerra mondiale: il canto del cigno di un mondo sul punto di scomparire. Prefazione di Alessandro Piperno.
22,00 € 20,90 €

Gli impudenti

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 248
Mentre quasi tutte le opere di Marguerite Duras sono state tradotte in italiano, il romanzo d’esordio, “Gli impudenti”, ha rappresento finora una vistosa eccezione. In queste pagine si notano le avvisaglie della sua prosa audace e vitale e del suo stile inconfondibile, sapiente miscela di finzione e memoir. Jacques, il fratello maggiore di Maud, la protagonista del romanzo, rimane vedovo. La madre, madame Grand-Taneran, decide dunque di trasferirsi con i figli nella loro residenza a Uderan, nel Sud-ovest della Francia, nella speranza che possa giovare al figlio in lutto. Ma Jacques sembra avere in mente tutt’altro. Così come ha sempre fatto a Parigi, anche in campagna assume con autorità il ruolo patriarcale. Perseguita la sorella Maud, plagia il fratello Henri e manipola la madre, sempre pronta a legittimare le sue ignobili azioni. Maud assiste impotente alle angherie di Jacques che, insieme alla madre, progetta di farla sposare a un uomo che non ama per difendere i suoi meschini interessi. Postfazione di Rosella Postorino.
22,00 € 20,90 €

La parte inventata della vita. Lettere scelte

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 320
Il legame tra F. Scott Fitzgerald e Zelda Sayre è durato ventidue anni, e ha attraversato gli alti e bassi del successo letterario e dell’alcolismo di lui e della malattia mentale di lei. Questa selezione di lettere copre gli ultimi dieci anni del loro matrimonio, dal primo ricovero di Sayre alla morte di Fitzgerald a Hollywood, trasportandoci oltre l’immaginario che li vede come icone glamour, sempre alla moda e sopra le righe. Leggere la corrispondenza di questa coppia costretta di colpo alla separazione significa seguire due temperamenti artistici che affrontano la svolta più dura e inaspettata della vita. Leggerli mentre le loro lettere si intersecano al resto della corrispondenza di Fitzgerald – con parenti, amici e medici, con il suo editor e con la figlia Scottie, che nel frattempo diventava adolescente – significa osservare i modi in cui un matrimonio in crisi lentamente si trasforma in materia romanzesca. La parte inventata della vita è un montaggio che frammenta il discorso amoroso, ritaglia episodi, fruga ai lati, scorre sotterraneo all’intrecciarsi delle trame romanzesche. “Una volta eravamo una sola persona,” scrive F. Scott Fitzgerald alla moglie, “e sarà sempre un po’ così.” Non solo nella vita di coppia ma, come emerge chiaramente da questa corrispondenza, anche nella scrittura. Un volume prezioso per ricostruire la vita di due personaggi unici, “belli e dannati”, che hanno incarnato appieno lo spirito degli anni venti e trenta del secolo scorso.
22,00 € 20,90 €

Partiranno

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2023
pagine: 512
Roma, metà degli anni Ottanta. Un agente dei servizi segreti italiani viene incaricato di indagare su alcuni sospetti ospitati da una zoologa, Paola Rodi. Trafuga quaderni di appunti e scopre che negli anni Sessanta sono atterrati dal pianeta Nnoberavez tre alieni in apparenza simili ad animaletti, in realtà provenienti da una civiltà molto evoluta e diversissima. Da allora sono protetti da un piccolo gruppo di umani con cui hanno stretto intensi rapporti. Parte una caccia all'extraterrestre, che nel cuore della Guerra Fredda coinvolge, oltre ai Servizi Segreti italiani, la Cia e il Kgb – decisi ognuno a sfruttare la scoperta delle nuove forme di vita e di intelligenza. Lo straniamento degli umani visti dagli alieni, e quello degli alieni visti dagli umani genera ribaltamenti, struggenti intuizioni e situazioni tragicomiche. Lo sguardo dei Nnoberavezi, gentili, curiosi e sfuggenti, ci schiude un pianeta ricchissimo di vita e fragile, dominato da "spellicciati" "smodatamente attaccati alle cose" e pericolosamente manipolatori, in una narrazione spericolata e avvincente. In questo romanzo di spionaggio che ben presto diventa di fantascienza, Luce d'Eramo ci racconta con una fantasia scientificamente impeccabile la debolezza della visione antropocentrica. Scrive il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi nella sua introduzione: "Siamo su un piccolo pianeta, a risorse limitate, quasi come una gigantesca astronave che viaggia nello spazio. Dell'immenso cosmo che ci circonda, non abbiamo che barlumi di conoscenza, ma sappiamo ormai che la vita sulla terra è un sistema complesso, in cui l'uomo non è più un parametro assoluto, se non vuole rischiare l'estinzione lui stesso, o sopravvivere su un pianeta desertificato. Ma quest'evidenza stenta a diventare coscienza collettiva, convinzione profonda che determina le scelte quotidiane. Partiranno è il primo romanzo dell'era spaziale, impregnato della coscienza di cosa comporti il nostro accanirci a esistere, sospesi al margine di una galassia, tra migliaia di galassie che ruotano nel vuoto." Prefazione di Giorgio Parisi.
29,00 € 27,55 €

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