Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 224
In una periferia romana, da un vecchio cinema ormai chiuso da decenni, una sera si sentono provenire voci di ragazzini. Una burla, una bravata? Davvero ci sono degli adolescenti, là dentro? A poco a poco, attorno a quel luogo sospeso nel tempo, si raduna una comunità inquieta quanto singolare: curiosi, solitari, investigatori, superstiti. Prima gli abitanti del quartiere e poi la polizia indagano, ma il cinema è vuoto. E le voci, che insistentemente interpellano i passanti, sembrano proprio appartenere alle vittime di un grave incidente di qualche anno prima. Un attimo, una fatalità, un caso che ha scosso la cronaca per poi scomparire nell’oblio, ma non per tutti. Da allora, i padri hanno smesso di parlarsi, di guardarsi, di capire, chiusi nel lutto e nel senso di colpa. Adesso a quanto pare i loro figli chiedono di parlare con loro e devono farlo presto, perché il vecchio cinema ha i giorni contati… ma quegli uomini spezzati dalla vita saranno disposti a credere a una così assurda diceria? E a che prezzo? Questa storia splendidamente narrata – nel sorriso, nel pianto e nel fiato sospeso – è piena di vita: quella dei luoghi che non si arrendono all’oblio, dei padri resi muti dal pudore dei sentimenti, delle famiglie che cambiano, scoppiano, resistono. Un romanzo sul mistero della memoria, sull’amore che non si estingue, sulla possibilità, reale o illusoria, di tornare a sfiorarsi, almeno un’ultima volta.