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Pacini Giuridica

Tutti i libri editi da Pacini Giuridica

La vendita di beni mobili

Libro: Libro rilegato
anno edizione: 2020
pagine: 536
50,00 47,50

La vendita in generale

Libro: Libro rilegato
anno edizione: 2020
pagine: 792
70,00 66,50

18,00 17,10

Il ragionamento giuridico nell'era dell'intelligenza artificiale

Libro
anno edizione: 2020
pagine: 408
L'impiego dell'intelligenza artificiale influenza ormai ogni aspetto della vita individuale e collettiva e sta mutando con rapidità non solo l'ambito dell'economia, ma anche quello politico e sociale, senza che peraltro si possano ipotizzarne con certezza gli esiti. A fronte di tale travolgente progresso, la riflessione giuridica è ancora in forte ritardo. Il legislatore fatica a inseguire fattispecie mutevoli e sfuggenti e non è chiaro quali strumenti interpretativi ed applicativi possano essere in concreto adoperati dai giuristi. Questa raccolta di scritti si propone per l'appunto di colmare la lacuna, stimolando un percorso di riflessione che ponga nuovamente al centro dell'investigazione il diritto ed i suoi fondamenti. L'obiettivo è quello di esplorare – e se possibile comprendere – come l'uso di macchine e programmi intelligenti possa influenzare lo sviluppo ed il compimento del ragionamento giuridico. Si tratta di trovare una sintesi tra l'innovazione tecnologica ed i principi che devono guidare l'attività del giurista, al fine di garantire comunque una adeguata tutela dei diritti.
40,00 38,00

25,00 23,75

L'ordinamento dei domini collettivi

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2020
pagine: 232
23,00 21,85

L'amministrazione di sostegno

Libro
anno edizione: 2020
49,00 46,55

20,00 19,00

25,00 23,75

Privacy e mercato digitale

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2020
pagine: 216
20,00 19,00

Cybersecurity law. Disciplina italiana ed europea della sicurezza cibernetica anche alla luce delle norme tecniche

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2020
pagine: 344
«Ancora oggi, nella percezione più immediata della generalità delle persone, il termine cybersecurity continua troppo spesso ad essere associato a realtà suggestive, ma lontane dalla vita di tutti i giorni. Essa riesce spesso a incuriosire, a volte ad appassionare, ma quasi sempre come potrebbe farlo un film di fantascienza, perché continua ad essere percepita come una questione riservata ai soli protagonisti della governance statale e internazionale. A tale insieme circoscritto di operatori, si aggiunge qualche studioso della materia, nel ristretto perimetro fra una branca specialistica del diritto e i tecnologi del settore. Nel ripercorrere il percorso della disciplina nazionale ed europea in materia di sicurezza cibernetica – valorizzando le molteplici e variegate norme tecniche, anche internazionali, che si sono affermate in materia – l'opera descrive al lettore la progressiva espansione delle frontiere della cybersecurity che non può non interessare sempre più da vicino anche i privati, intesi sia come organizzazioni che come singoli, in quanto soggetti che interagiscono quotidianamente nel cyberspazio, un (non) luogo vero, dove trovano allocazione pure – spesso tramite i sistemi cloud sempre più pervasivi e performanti – le grandi banche dati strategiche che custodiscono le più rilevanti raccolte di dati». (Dall'introduzione di Giuseppe Busia)
29,00 27,55

231 e moda. Proprietà industriale e rischio penale

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2020
pagine: 128
Il volume contiene una ricognizione sistematica, costellata di riferimenti casistici e spunti operativi, dell'area di responsabilità ex d.lgs. n. 231/01 delle fashion companies, con speciale riferimento agli illeciti che attingono i diritti di proprietà industriale. Tratteggiata la disciplina generale della responsabilità punitiva delle persone giuridiche, e ricostruita la fisionomia in action dei reati che colpiscono l'abuso di marchi e l'imitazione servile di prodotti, viene proposto, a partire dalle linee guida di alcune associazioni di categoria, un ventaglio di possibili contromisure organizzative articolate per tipologie di rischio. Il tutto, tenendo conto della tendenza ad autonomizzare-espandere la responsabilità degli enti per i fatti di contraffazione e pirateria, e con lo scopo di offrire agli operatori della moda uno strumento utile non solo a sabotare attacchi di concorrenti sleali estranei, ma anche, e soprattutto, a contenere il rischio di patire sanzioni capitali per l'attività di intranei aziendali.
16,00 15,20

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