Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 640
Sullo sfondo di alcuni snodi epocali – l’insediamento dei Borboni, la crisi napoleonica, le guerre civili, i regimi dittatoriali, la Transizione democratica – si ricostruisce l’evoluzione delle forme letterarie in Spagna negli ultimi tre secoli. In equilibrio tra istanza divulgativa e rigore critico, e con puntuali richiami alle poetiche, ai tratti stilistici d’autore, nonché alle dinamiche della diffusione e della ricezione delle opere, se ne ripercorrono le diverse fasi attraverso l’opera delle figure più rappresentative: da Moratín a Mayorga; da Bécquer, Jiménez, i Machado, Lorca a Valente, Carnero, García Montero, Siles; da Unamuno e Valle-Inclán a Mendoza, Vila-Matas, Marías, Cercas, Aramburu; da Zambrano e Chacel a Martín Gaite, Laforet e Grandes. Adeguata attenzione è riservata alle spinte innovative che, dalle avanguardie storiche alle più recenti sperimentazioni, hanno progressivamente ampliato i confini della scrittura, anche in rapporto ai linguaggi visivi e ai nuovi media. Contributi di Mario Cipolloni, Loretta Frattale, Valentina Manacorda.