Del teatro greco antico oggi possiamo leggere pochi drammi interi di Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane e Menandro; per il resto, delle centinaia di opere andate perdute rimangono solo testimonianze e frammenti. Questo volume, che ripercorre la storia di quella straordinaria civiltà teatrale dalle origini al III secolo a.C., si propone di ricostruirne gli aspetti salienti e di dar luce – per quanto ce lo consentano le nostre parziali conoscenze – alla poetica dei suoi autori. Il libro è aggiornato rispetto alle più recenti, importanti acquisizioni papiracee (in particolare euripidee), nonché attestato su nuove frontiere di ricerca riguardanti l’interrelazione tra testi e documenti iconografici: in particolare, al tema del rapporto fra tragedia attica e pittura vascolare è dedicato un capitolo. Utile l’Aggiornamento bibliografico, ricco l’inserto di Tavole.