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Fabrizio Serra Editore

Tutti i libri editi da Fabrizio Serra Editore

La «mirabile» natura. Magia e scienza in Giovan Battista Della Porta (1615-2015). Atti del Convegno internazionale (Napoli, 13-17 ottobre 2015)

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2016
pagine: 376
Giovan Battista Della Porta, una delle personalità più intriganti del tardo Rinascimento, beneficiò presso i contemporanei di notevole fama, in Italia e all'estero. Ne sono eloquente testimonianza le numerose edizioni delle opere, tradotte in vari paesi, e i frequenti riferimenti ai suoi scritti presenti in opere successive. Il volume che qui si presenta raccoglie gli Atti di un Convegno internazionale che ha voluto apportare ulteriori contributi alla comprensione della personalità, degli interessi, degli approdi letterari e scientifici di quest'autore, in occasione del quattrocentesimo anniversario della sua scomparsa. Con organicità le relazioni, al di là della loro validità scientifica individuale, si inseriscono nel mosaico complessivo dell'iniziativa, tracciando un itinerario ermeneutico sulla figura e l'opera del Della Porta di non comune profondità e di spiccato pregio documentario.
120,00 114,00

I Domenicani e la letteratura

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2016
pagine: 192
È straordinario l'insieme di scritture domenicane che arricchiscono gran parte dello svolgimento della letteratura italiana dal Tre al Seicento, e probabilmente anche dei secoli a noi più vicini. Fin dal Medioevo, con grande evidenza si definisce la funzione di mediatori culturali e difensori dell'ortodossia assegnata in modo particolarissimo ai Frati Predicatori; un compito assolto con una dinamica di rinnovamento culturale che si manifesta nella predicazione volgare e nell'intenso lavoro di volgarizzazione della letteratura cristiana antica e medievale. I saggi presentati in questo volume, raccolti per festeggiare l'Ottavo Centenario dell'Ordine dei Frati Predicatori, rappresentano un contributo a questa storia particolare della letteratura religiosa in Italia e dimostrano quanto sia ricca di novità critiche questa linea di ricerche.
38,00 36,10

Pergamo e il re. Forma e funzioni di una capitale ellenistica

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2016
pagine: 304
245,00 232,75

Pergamo e il re. Forma e funzioni di una capitale ellenistica

Libro: Libro rilegato
anno edizione: 2016
pagine: 304
345,00 327,75

Saggi di letteratura italiana. Da Dante per Pirandello a Orazio Costa

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2016
pagine: 140
"A volte è bello spaziare e vedere cose nuove. E questo è ciò che il presente volume ci permette di fare sia nel tempo che nei luoghi, nella poesia che nel teatro, nella letteratura che nella critica. I diciassette saggi di Lucilla Bonavita, alcuni già apparsi in riviste e atti di congressi, altri finora inediti, qui riuniti aprono non una, ma molte finestre su un paesaggio letterario che spazia da Dante Alighieri a Valentino Zeichen, dalla Firenze medievale alla Roma contemporanea, dall'Empireo del Paradiso ad un capannone di periferia. Non ci sorprende, quindi, se il volume ci presenta un paesaggio critico ricco di nuove vedute e inaspettate prospettive. Il sovversivismo linguistico di Dante, esule da Firenze, riappare nella poesia di Valentino Zeichen, esule da Fiume. Considerato da molti "il maggiore poeta italiano vivente", Valentino Zeichen "vive la sua ricerca in una dimensione isolata dal contesto culturale e in contrapposizione ad esso". Tra questi due poeti si schiera una variata gamma di scrittori italiani - Giovanni Boccaccio, Anton Francesco Grazzini, Ortensio Scamacca, Giovanni Perrone, Ugo Foscolo, Luigi Pirandello, Orazio Costa, Mario Luzi, Alda Merini. Non c'è, e non si può pretendere di trovare in questa collezione di saggi un filo conduttore unico; vi troviamo, invece, un florilegio da offrire al lettore, un dono ricco di profonde considerazioni su alcuni momenti della letteratura italiana." (dalla Prefazione).
34,00 32,30

Studies on the greek epic cycle. Ediz. italiana, inglese e francese

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
anno edizione: 2016
pagine: 324
245,00 232,75

Le funzioni del silenzio nella Grecia antica. Antropologia, poesia, storiografia, teatro. Convegno del Centro internazionale di studi... (Urbino, 9-10 ottobre 2014)

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2016
pagine: 232
Che il silenzio sia una forma di comunicazione in alcuni casi più efficace della parola non è un'idea nuova. I significati del silenzio, le sue applicazioni, la sua stessa forza persuasiva erano ben noti agli antichi che non di rado si sono interrogati sulla sua essenza e sulle sue funzioni. Il silenzio come difesa, il silenzio come offesa, il silenzio come paura, il silenzio come tracotanza, il silenzio come prescrizione. Il silenzio, al pari della parola, è espressione diretta di uno stato d'animo in stretto rapporto con le reazioni del corpo e obbedisce all'esigenza, più spesso intima ma talvolta anche corale, di manifestare emozioni, trasmettendole mediante una afonìa carica di significati. Nel volume che qui si presenta e che raccoglie gli Atti di un Convegno tenuto ad Urbino nel 2014, il tema del silenzio nell'antica Grecia, i suoi significati e il suo valore, è affrontato da varie prospettive, dall'antropologia alla letteratura al teatro. Si va dallo studio del silenzio rituale, tipico dell'ambito religioso e di preghiera, ma anche legato strettamente alla sfera della morte, al silenzio e alla segretezza legati alla politica e alla strategia militare, in cui l'individuo stesso è portato a tacere sotto la spinta di determinate pressioni.
72,00 68,40

Le sacrifice humain dans le monde égéen et dans les civilisations périphériques. Colloque international (Milano, 27-28 ottobre 2014)

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2016
pagine: 208
Il volume, fascicolo monografico della rivista "Pasiphae", ospita gli Atti di un colloquio internazionale sul tema del sacrificio umano nel mondo antico e raccoglie le testimonianze di studiosi, italiani e non, esperti nello studio delle Civiltà egee e del Vicino Oriente. Nonostante che il sacrificio umano sia stato a lungo un argomento tabù, la ricerca dimostra la presenza di questa pratica nelle civiltà arcaiche, dalla Grecia micenea all'Egitto, da Cipro a Creta e, infine, anche nella Roma arcaica. I sacrifici umani erano eventi eccezionali, destinati sia ad evitare disastri collettivi sia a facilitare sforzi di natura sociale, in un chiaro rapporto tra offerta individuale e interesse pubblico. Dai contributi raccolti si dimostra, con sempre maggiore evidenza, che i miti e le leggende (per esempio, il mito di Ifigenia, i riti legati al culto di Dioniso, il sacrificio di Isacco) pongono fortemente le loro radici nella storia reale. D'altro canto, le ricerche, sempre più avanzate, dimostrano la straordinaria convergenza nella pratica del sacrificio umano esistente nelle civiltà oggetto del colloquio: dalle scoperte di Cnosso a quelle di Kydonia, dagli scavi di Khania a quelli di Lapithos a Cipro, appare chiaro come l'atto di sacrificare un essere umano sia presente in tutto il Mediterraneo orientale, fino alla Grecia e a Roma.
225,00 213,75

Le funzioni del silenzio nella Grecia antica. Antropologia, poesia, storiografia, teatro. Convegno del Centro internazionale di studi... (Urbino, 9-10 ottobre 2015)

Libro: Libro rilegato
anno edizione: 2016
pagine: 232
Che il silenzio sia una forma di comunicazione in alcuni casi più efficace della parola non è un'idea nuova. I significati del silenzio, le sue applicazioni, la sua stessa forza persuasiva erano ben noti agli antichi che non di rado si sono interrogati sulla sua essenza e sulle sue funzioni. Il silenzio come difesa, il silenzio come offesa, il silenzio come paura, il silenzio come tracotanza, il silenzio come prescrizione. Il silenzio, al pari della parola, è espressione diretta di uno stato d'animo in stretto rapporto con le reazioni del corpo e obbedisce all'esigenza, più spesso intima ma talvolta anche corale, di manifestare emozioni, trasmettendole mediante una afonìa carica di significati. Nel volume che qui si presenta e che raccoglie gli Atti di un Convegno tenuto ad Urbino nel 2014, il tema del silenzio nell'antica Grecia, i suoi significati e il suo valore, è affrontato da varie prospettive, dall'antropologia alla letteratura al teatro. Si va dallo studio del silenzio rituale, tipico dell'ambito religioso e di preghiera, ma anche legato strettamente alla sfera della morte, al silenzio e alla segretezza legati alla politica e alla strategia militare, in cui l'individuo stesso è portato a tacere sotto la spinta di determinate pressioni.
144,00 136,80

Giorgio Chiesura

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2016
pagine: 140
"Con questo volume si presentano gli Atti del convegno intitolato Giorgio Chiesura, tenutosi a Padova il 10 e l'11 giugno del 2014. A innescare il richiamo dell'interesse critico su questa figura di scrittore è stata la presenza del 'Fondo Chiesura' nell'Archivio degli Scrittori Veneti del Novecento, archivio annesso all'Università degli Studi di Padova e diretto da Cesare De Michelis. Si tratta di un lascito ricchissimo che i familiari di Giorgio Chiesura hanno donato perché fosse custodito e soprattutto messo a disposizione degli studiosi. Enza Del Tedesco, illustrando il Fondo che di questi Atti è il seme generatore, ci dice che "il materiale conservato riguarda l'intera biografia dell'autore, a cominciare dai diari di prigionia dove è internato dal settembre 1943 al 25 aprile 1945, fino ai numerosi dattiloscritti dell'ultimo romanzo rimasto inedito, al quale Chiesura lavora dal 1971 fino al 1984, e che continua a rimaneggiare fino al 1987. Si conserva inoltre un voluminoso carteggio a editori, scrittori, traduttori e saggisti, ai quali e con i quali Chiesura scrive del proprio lavoro". Tale materiale costituisce un bacino proficuo di indagine e anzi si spera che questo volume, in cui per la prima volta si tenta di delineare criticamente il profilo dello scrittore, della sua opera e della sua figura di intellettuale e uomo, rappresenti la spinta utile per nuove investigazioni". (Dalla Premessa).
28,00 26,60

Federico Caffè nel pensiero economico italiano

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2016
pagine: 180
"Federico Caffè nasceva a Pescara il 6 gennaio 1914, all'alba della prima guerra mondiale. In tempo per trascorrere infanzia e giovinezza nel naufragio degli ideali liberali che avevano costruito l'Italia. In tempo per testimoniare, prima del boom economico, la fame e la miseria che affliggevano gran parte del paese. In tempo per vivere l'effervescenza del secondo dopoguerra, ma anche il mancato compimento del processo di sviluppo economico che ne seguì. Una vita nel Novecento, dunque, costretta, parrebbe, da quanto le accadeva intorno ad una forzata disillusione, addirittura ad una fine di disperazione. Così, tanti hanno letto in quello scomparire improvviso il 15 aprile 1987 l'esito di un tramonto delle idealità dopo una vita di servizio alla propria famiglia, al proprio insegnamento, al proprio paese. Del Novecento italiano Federico Caffè non fu un testimone passivo e disincantato. Scelta la strada dell'economia, si dedicò alla sua parte attiva, quella politica economica che riscattò da arte pratica a disciplina degna di autonomia scientifica. L'economia non aveva senso se non indirizzata verso uno scopo di maggior benessere sociale; un fine, questo, di chiaro valore etico e politico. L'economista, dunque, diveniva con Federico Caffè un intellettuale la cui azione si esplicava non solo nell'accademia ma nei giornali di ogni coloritura politica, nell'editoria e nella consulenza ad istituzioni quali la Banca d'Italia ed il sindacato". (Dall'Introduzione)
95,00 90,25

Letteratura dalmata italiana. Atti del Convegno internazionale (Trieste, 27-28 febbraio 2015)

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2016
pagine: 500
A settant'anni dalla fine della seconda guerra mondiale, che provocò il massiccio esodo delle popolazioni italiane giuliano-dalmate, questo convegno ha voluto esaminare la portata, e i contenuti dell'espressione scritta nei secoli in italiano da coloro che vivevano sulla costa orientale dell'Adriatico. Il provvisorio inventario della produzione letteraria dalmata nei secoli dimostra che anche la Dalmazia ha avuto una creatività paragonabile alla media delle altre regioni italiane. Dalla linguistica alla letteratura in prosa e in versi, la cultura dalmata presenta almeno una caratteristica assolutamente sua: la precarietà del proprio status, dovuta alla coscienza dell'esilio; su questo aspetto si sono così soffermati molti contributi. Altri hanno colto la ricchezza pluriculturale basata su elementi allotri, che si declinano in ciascun autore in maniera diversa e che costituiscono la sostanza di una cultura ricca e raffinata.
98,00 93,10

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