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Einaudi

Tutti i libri editi da Einaudi

Le sorelle

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 656
Venite a conoscere le sorelle Mikkola. Ina, ordinata, rigorosa, insomma una maniaca del controllo. Evelyn, che incanta tutti in un batter d'occhio, sicura di sé, ma sempre in fuga. Anastasia, lunatica, turbolenta, in testa fin troppe direzioni per sceglierne una. Vedrete poi Jonas che le segue da lontano. Come le sorelle, è svedese-tunisino, cresciuto a Stoccolma e alla ricerca di nuovi orizzonti. Le loro vite si intrecciano attraverso gli anni e i continenti, mentre tentano di sottrarsi a una misteriosa maledizione... Le sorelle Mikkola: Jonas le sente nominare per la prima volta dai suoi genitori mentre costruisce il suo castello di Lego, a cinque o sei anni. Il suono di quel cognome è strano, non gli sembra svedese, né francese, la lingua che i suoi usano per le faccende serie. Pare che le sorelle siano figlie di una vecchia amica del padre di Jonas, e che insieme a lei si trasferiscano di continuo per «allontanarsi», non si capisce bene da cosa. Sarà solo sette anni piú tardi che Jonas conoscerà le Mikkola, quando andranno a vivere nel suo quartiere di Stoccolma. Svedesi-tunisine proprio come lui, da ragazzine Ina, Evelyn e Anastasia sono un mondo intero da scoprire. Parlano inglese tra di loro, sono dirompenti, inarrivabili per i coetanei - quindi vittime delle dicerie piú disparate - e tutto tranne che ordinarie: Ina è una fuoriclasse del basket seria e rigorosa, Evelyn una sognatrice che distribuisce aneddoti ipnotici, Anastasia una presenza vulcanica e confusionaria. Le sorelle Mikkola esercitano un fascino irresistibile su Jonas che, a parte alcuni brevi e mai dimenticati momenti, si accontenta di seguirle da lontano fin dal primo incontro, e per i decenni a venire, rincorrendo le loro tracce tra feste di Capodanno, corsi di arabo, crisi esistenziali, amicizie perdute e amori ritrovati, dalla Svezia alla Germania, dalla Tunisia agli Stati Uniti. Mentre cerca di diventare adulto tra un'ingombrante figura genitoriale e mille difficoltà, Jonas si tiene stretta una certezza: qualcosa di molto profondo lo lega alle sorelle Mikkola, forse un'eredità culturale, un percorso comune, un destino. O magari una misteriosa maledizione. Nelle pagine magnetiche e travolgenti di questa saga famigliare contemporanea, Jonas Hassen Khemiri esplora l'enigma dell'identità nelle sue molteplici forme, il segreto delle trasformazioni a cui ci sottopone il tempo, la tenacia dei sogni che non lasciamo andare. Ma soprattutto con Le sorelle Khemiri celebra il potere delle storie che raccontiamo, capaci di cambiare una vita. E di spezzare maledizioni, vere o immaginarie che siano.
24,00 € 22,80 €

Le terme dell'Indirizzo

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 240
L'omicidio di un clochard interrompe l'estate «quasi felice» di Vanina Guarrasi, vicequestore della squadra Mobile di Catania. E la porta a far luce anche su una vicenda ormai dimenticata. Non fosse per i problemi che angosciano i suoi amici più cari, Vanina starebbe attraversando un buon periodo; persino la relazione con il pm Paolo Malfitano pare aver raggiunto il giusto equilibrio. È proprio mentre si sta godendo qualche giorno di riposo con lui che, fra le rovine delle terme dell'Indirizzo, un complesso di età imperiale nel centro del capoluogo etneo, viene ritrovato il cadavere semicarbonizzato di un uomo cui hanno sparato un colpo alla testa. I suoi effetti personali sono andati distrutti, solo il viso, miracolosamente scampato alle fiamme, permette alla polizia di riconoscerlo: è un senzatetto che tempo addietro era stato aggredito dagli scagnozzi di un potente clan mafioso. La direzione delle indagini sembra segnata, ma la Guarrasi non è tipo da fermarsi alla prima ipotesi. Con l'aiuto della sua squadra - per l'occasione rinforzata - e dell'immancabile ex commissario Biagio Patanè, comincia a esplorare nuove piste, che si intrecciano a episodi mai del tutto chiariti, fino a ricostruire una storia sorprendente. "- Dottoressa, le sta vibrando il telefono. Vanina si drizzò sulla sedia, la sigaretta ancora spenta in mano. Afferrò la borsa e la aprí, ma il telefono smise di vibrare. Lo recuperò dalla tasca laterale e, nel silenzio assoluto che s'era creato, lesse la notifica della chiamata. Ispettore capo Carmelo Spanò. - Persi siamo, - dichiarò Paolo, sbirciando il display. Vanina fece partire la richiamata. L'ispettore rispose subito. - Spanò, che è successo? - biascicò lei, accendendosi la sigaretta. - Dottoressa, non sa quanto mi dispiace doverle rovinare la domenica e il compleanno del commissario, ma purtroppo abbiamo lavoro nuovo. Dalla voce costernata traspariva la consapevolezza che, a differenza del solito, stavolta la capa non avrebbe gradito la rogna che stava per comunicarle. Vanina alzò gli occhi al cielo e scosse la testa sbuffando il fumo. Paolo allargò le braccia, rassegnato. - Persi siamo, - ribadí a bassa voce. - Ammazzarono a qualcuno, - indovinò Patanè, con lo stesso tono."
18,00 € 17,10 €

Se vogliamo provare ancora a salvare la Terra

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 112
La Terra appartiene a tutti gli esseri viventi e noi dipendiamo in definitiva da tutti gli esseri viventi. Ci salveremo o moriremo con loro e con lei. Il 30 settembre 1987, due mesi e mezzo prima di morire, Marguerite Yourcenar pronuncia la conferenza Si nous voulons encore essayer de sauver la Terre. È il suo testamento spirituale: un appello a proteggere la natura e le specie minacciate, una scossa alle coscienze davanti al pericolo «della distruzione della Terra, da noi sfruttata e inquinata », un invito ad agire da «consumatori ponderati e non [da] predatori sconsiderati». Alla radice, la consapevolezza che la Terra appartiene non solo agli umani, ma a ogni creatura vivente. Questo libro offre anche un testo di Yourcenar del 1981, Chi sa se il soffio vitale delle bestie scenda in basso, verso terra?, una mirabile riflessione sugli «animali sacrificati all'appetito dell'essere umano, o sfruttati al suo servizio». Dall'accorta postfazione di Stefania Ricciardi, che cura il volume, emergono l'attualità di questi scritti, il loro intreccio con il nostro presente e un impegno a tutela dell'ambiente e dei diritti che, per espresso volere di Yourcenar, va oltre la sua esistenza terrena e funge da richiamo per tutte e tutti noi.
13,00 € 12,35 €

Il calcio è potere. Una storia critica dei mondiali da Mussolini a Trump

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 336
Il calcio non è mai stato innocente: fin da subito si rivela come uno strumento di potere. E nell'evoluzione della sua manifestazione piú importante, i Campionati mondiali di calcio maschile, si può intravedere una fitta trama di vittorie e sconfitte che esce dal campo e investe la storia sociale e politica dell'ultimo secolo. Dal trionfo del fascismo nei Mondiali di Italia 1934 ai diritti umani calpestati per Qatar 2022, il calcio è il prodotto dell'industria culturale che meglio rappresenta la vittoria del capitale nel conflitto contro il lavoro. E adesso gli Stati Uniti di Donald Trump si apprestano a ospitare i Mondiali del 2026. Luca Pisapia legge il rapporto tra calcio e potere attraverso l'evoluzione del gioco e del linguaggio, per raccontare il regno a venire della Fifa, che da semplice organismo burocratico si è trasformata nella multinazionale che amministra la religione piú diffusa del pianeta, con oltre cinque miliardi di discepoli.
19,50 € 18,53 €

Il seminario. Libro IV. La relazione oggettuale 1956-1957

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 464
Testo stabilito da Jacques-Alain Miller. In psicoanalisi la relazione oggettuale indica il modo di relazione del soggetto con il mondo. Ma il mondo del soggetto non è la realtà grezza bensí la realtà filtrata dal fantasma. Fantasma che si costruisce nell'interrelazione tra il soggetto e i suoi oggetti pulsionali, ma anche nella relazione con quelle persone che hanno per il soggetto un ruolo fondamentale: in primis la madre. Per questo motivo la madre è un personaggio chiave del Seminario IV. In questo seminario Lacan critica la posizione dei postfreudiani. Sappiamo infatti che, sebbene Freud la citi, la relazione oggettuale non fa parte del suo apparato concettuale. Che cosa critica Lacan? Critica il fatto di porre come centrale l'oggetto oppure la relazione con la madre. Sia perché l'oggetto è la cosa piú variabile nella pulsione sia perché la madre, nel suo legame con il bambino, si presenta già in rapporto con una mancanza che è costitutiva del suo essere donna. Lacan insegna quindi che non è l'oggetto ma la sua mancanza, elaborata nelle sue diverse modalità - castrazione, frustrazione, privazione - e secondo i diversi registri - immaginario, simbolico, reale - a essere fondamentale per ogni soggetto che viene al mondo. Questo seminario sulla relazione oggettuale è dunque, in realtà, un seminario sulla relazione che il soggetto ha con la mancanza di oggetto. Rispetto alla madre, il bambino rappresenta una soluzione alla sua mancanza. Soluzione in difetto, poiché il bambino non può colmare tale mancanza, ovvero, in termini freudiani, malgrado l'equivalenza bambino-fallo, il bambino rimane un sostituto insufficiente. È a partire da questa equivalenza che Lacan sviluppa la teoria della perversione e dell'oggetto feticcio, in cui il bambino si identifica immaginariamente con il fallo materno. La relazione madre-bambino non è quindi una relazione duale: è una relazione triadica che vede come protagonisti, oltre alla madre e al bambino, il fallo freudiano. A essi viene ad aggiungersi la funzione paterna, come quel quarto elemento che li lega in una relazione simbolica. È per supplire a una carenza a livello dell'altro paterno che interviene l'oggetto fobico, il cui valore significante è messo in luce nel caso del piccolo Hans.
30,00 € 28,50 €

Scrivere il cielo. Poesie al contrario

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 296
È la vita di Roberto Vecchioni che si dispiega in questi versi. Ma è un viaggio al contrario: dalla voce luminosa della vecchiaia a quella incantata del ragazzino che scrive le prime liriche sui quaderni di scuola. Quello che balza subito agli occhi è che le poesie scritte nell’arco di un’intera esistenza – quasi tutte inedite – dialogano tra loro in un duetto infinito: come se l’uomo di oggi parlasse al ragazzo di ieri, e il ragazzo rispondesse. Ne nasce una voce sola, intima e unica, capace di attraversare il tempo e di restituire la vita nella sua sostanza più vera: memoria, musica, morte, desiderio, destino. «Roba, questa, che si chiama amore». Si comincia dall’ultimo approdo: un’età matura che Roberto Vecchioni racconta senza maschere. «Quanto mi resta, sentinella, per navigare, scuotere, grattare?» È una veglia ostinata, inquieta, dove il dolore e la gioia si parlano, dove l’addio si fa carezza e la vita commuove sopra ogni cosa. Risalendo indietro negli anni incontriamo le donne amate: «Voglio vivere nella perenne attesa di un amore negato come il cantante che sono, che trema a ogni prima di non avere fiato». E incontriamo anche il Vecchioni civile e ironico, capace di trasformare il disincanto in gioco e l’intelligenza in leggerezza: «Abbiamo perduto ben altre battaglie, faremo quadrato, triangolo e riga infinita». Sono gli anni del confronto, del gesto pubblico, in cui l’introspezione diventa voce collettiva e si apre al mondo. E ancora più indietro, all’inizio, si affacciano i primi versi: giovani e impetuosi, nutriti di classici e di mito. Sono pagine febbrili, attraversate da visioni, gioie e smarrimenti, in cui già si riconosce una voce che non smetterà mai di interrogare la vita: «Chissà perché, come relitto a mare, l’uomo placido avanza». Lungo il viaggio, poi, non manca certo la musica: arpe, mandolini, chitarre, cori che affiorano nei versi come in una partitura parallela. È la lingua sotterranea che accompagna ogni stagione, la trama invisibile che lega il canto alla parola. Perché le poesie di Roberto Vecchioni hanno la stessa forza delle sue canzoni ma, forse, un segreto in più.
19,00 € 18,05 €

Senza dirlo a nessuno

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 240
Un romanzo dove le generazioni s'incontrano, dal ritmo incalzante come una spy-story. Stamattina tutti credono che Manish sia dove dovrebbe essere: nella sua scuola di Londra, seduto al banco a seguire le lezioni. Ma il mondo spesso si sbaglia su di lui. Infatti Manish si è svegliato all'alba e ha preso di nascosto un aereo per volare fino a Roma - dove adesso è in stato d'arresto. Il segreto che lui custodisce così bene può ricomporre per qualche giorno la sua famiglia sparpagliata, costringendo tutti a imparare le regole di un gioco nuovo per poter restare in contatto. Nessuno come Giorgio Scianna sa parlare così schiettamente ai più giovani, e ai loro genitori. Un romanzo che ci ricorda a ogni pagina quanto l'adolescenza - anche per chi ne è lontanissimo - sia un affare maledettamente serio. «Un ragazzo che ha voglia e paura di crescere. Come tutti. E come pochi Giorgio Scianna quella voglia e quella paura le sa raccontare». Chiara Gamberale
13,00 € 12,35 €

Piccoli crimini giapponesi

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 152
Poliziotti esemplari con vizi insospettabili, furbi patentati travestiti da vittime ingenue, anziani indifesi che si rivelano disinvolti assassini. I protagonisti di questi crimini - piccoli, ma non per questo meno crudeli - si ritrovano alle prese con dilemmi morali più o meno scomodi, sullo sfondo di un Giappone attraversato da bizzarri contrasti e curiose presenze: Nishimura conosce la formula perfetta per il cozy crime alla giapponese. L'agente Shibata è sempre stato un poliziotto modello, fino al giorno in cui inizia a rubare... per compiere una buona azione. Il suo altruismo, però, si trasforma nel peggiore dei vizi. Il dottor Miyoshi farebbe di tutto per i suoi assistiti, e non si tira indietro quando una timida e affascinante paziente lo implora di aiutare un vicino con tendenze suicidarie. Ma anche le migliori intenzioni possono dissimulare un inganno perfettamente orchestrato. Un imprenditore di successo si fa coinvolgere suo malgrado in una dubbia pratica chiamata «gioco della carità». Un passatempo che di misericordioso ha ben poco e che presto gli si ritorcerà contro. Oppure, un truffatore che da un posto lontano anni luce (letteralmente) arriva in un prestigioso quartiere di Tokyo per seminare il panico tra i residenti, senza accorgersi di essere continuamente raggirato. E ancora, un giovane che accetta di andare a casa di un anziano signore un po' misterioso incontrato in un locale, non sapendo che si tratta di un invito a cena con delitto. Quale, o meglio chi, sarà il piatto forte? Cinque racconti acuti e graffianti per altrettanti piccoli, strambi crimini: Nishimura Kyotaro, vera e propria leggenda del giallo giapponese, firma questa raccolta originale e raffinata, in cui i delitti più efferati sono narrati con una punta d'ironia, un pizzico di humour nero, e nipponica nonchalance.
16,50 € 15,68 €

Principio metà fine

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 368
Un viaggio alle origini di una famiglia attraverso quattro generazioni di donne. Un romanzo intimo e immaginifico che, tra istantanee dalla contemporaneità e memorie destinate a sbiadire, dà voce a un insopprimibile, struggente desiderio di appartenenza. Dall'autrice di Archivio dei bambini perduti. Sono giorni di venti impetuosi, brontolii di vulcani e improvvise tempeste, quelli in cui una madre e una figlia adolescente arrivano in Sicilia. Alle spalle si sono lasciate il dolore provocato dal fallimento di un matrimonio e la difficile separazione da un fratello. Per entrambe quel soggiorno sull'isola rappresenta un nuovo inizio, uno slancio verso il futuro, ma anche l'occasione per riscoprire parte della storia familiare. Lí, dove sono le loro radici, cucineranno fianco a fianco, leggeranno i classici ad alta voce, incontreranno migranti, bottegai, anziani del posto. Restituendoci così un racconto affascinante che attraversa continenti e lingue, che riannoda i fili del tempo fino a un passato antico e geologico. Il romanzo Principio metà fine sarà prossimamente disponibile anche in audiolibro. Per la trasposizione sonora di Principio metà fine tutte le registrazioni audio sono state realizzate in Sicilia e nelle isole Eolie, luogo d'origine - mitico o reale - dei venti del Mediterraneo, del dio Vulcano, del ciclope Polifemo e di Tifone, divinità di terribili burrasche e tempeste. I paesaggi sonori di questo libro sono composti con una combinazione dei quattro elementi empedoclei: acqua, terra, fuoco e aria. Per registrare i paesaggi sonori sottomarini, i riverberi vulcanici sotterranei, l'attività vulcanica in superficie, venti, folate, burrasche e tempeste, come pure le voci e i canti di pescatori e marinai, sono state utilizzate una combinazione di idrofoni, geofoni, microfoni binaurali e microfoni direzionali. Ogni traccia è stata registrata manualmente e nessun suono proviene da archivi o è stato generato da un'intelligenza artificiale.
20,00 € 19,00 €

Il quotidiano è politico. L'attivismo individuale oggi

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 192
Dalla fine del secolo scorso, la politica tradizionale si è rivelata incapace di rispondere a nuove sfide, da quelle della crisi ambientale ai ruoli di genere, alle crescenti disuguaglianze. Di fronte a tale fallimento, molti hanno iniziato a sentirsi responsabili in prima persona, cercando di cambiare il proprio comportamento privato. Questa moralizzazione dell'ordinario sembra moltiplicarsi in mille rivoli, come se la quotidianità oggi fosse più carica di valore di una volta. Molte potrebbero essere le obiezioni a tali comportamenti, a partire dalla loro fatale irrilevanza. Eppure l'impegno morale ci caratterizza come esseri umani. E poi, quale sarebbe l'alternativa, il cinismo e l'indifferenza? Il saggio analizza i fondamenti filosofici, politici e morali alla base delle più diffuse forme di impegno individuale (animalismo, altruismo efficace, attivismo linguistico, consumo critico ed ecologia) dal punto di vista della vita quotidiana delle persone. Due gli aspetti fondamentali: l'idea che la condizione collettiva dipenda dal contributo del singolo, e il bisogno degli individui di essere attori del cambiamento. Tra l'ansia di partecipare e lo scarso impatto di ciascuno, l'attivismo del quotidiano manifesta un bisogno di controllo delle più ordinarie dimensioni delle nostre vite, senza che risulti chiaro se con esso promuoviamo anche politicamente queste cause o se stiamo solo cercando di salvare la nostra coscienza individuale. Intrecciando filosofia morale e sociologia dei consumi, ecologia e filosofia politica, linguistica ed etica animale, Il quotidiano è politico intende fornire una guida per i perplessi di fronte alle sfide morali delle nostre vite, in tutti quegli ambiti in cui il comportamento privato ha un impatto sulla dimensione collettiva.
22,00 € 20,90 €

Il dolore dell'oca

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 176
Dall'autrice di Clementina un ipnotico thriller psicologico. Nikita si chiama così perché si agitava molto nella pancia della madre, la sera in cui proiettavano il film di Besson. Adesso è una giovane poliziotta che fuma e beve troppo. Ha una gatta di nome Susanna a cui si rivolge con modi ruvidi ma che ama moltissimo, e un amante occasionale che tratta con modi altrettanto ruvidi senza amarlo moltissimo. La sua vita procede sui binari consueti, fino a quando, una mattina, nota una ragazza su un cavalcavia pronta a suicidarsi. E tutto precipita insieme a lei. Facendo sua la lezione dei grandi maestri del thriller psicologico, Giuliana Salvi confeziona un romanzo teso e avvincente con una protagonista diversissima dalla Clementina del suo romanzo d'esordio, ma altrettanto forte. Perché gli scrittori sono fatti anche per spiazzarci. Nikita è una giovane poliziotta che vive con la sua gatta nella villa ereditata dall'amata nonna Viola sul litorale romano. A parte la madre e l'ex fidanzato non frequenta nessuno, fa una vita tutta casa e ufficio. Cioè: in ufficio vivacchia tra i suoi lavori di scartoffie, e a casa si lascia andare, più che altro. Ma poi una mattina, mentre sta correndo in auto per non arrivare tardi al lavoro, nota una ragazza su un cavalcavia pronta a suicidarsi. «I piedi penzolano scalzi, le gambe bianche e nude. Ha una felpa gialla col cappuccio e fissa il vuoto e le poche macchine che sfrecciano sotto di lei». Nikita cerca di dissuaderla e la ragazza, che si chiama Fresia, sulle prime sembra collaborare. Poi però le confida di sentire delle voci e in un momento tutto cambia. «Nikita è certa, assolutamente certa, di averla sentita bisbigliare qualcosa prima di cadere. Un sussurro o un grido. Non lo ricorda. Eppure a ricordare è brava». Da quel giorno Nikita è ossessionata dall'accaduto. Chi era, Fresia, e perché ha compiuto quel gesto? Cercava pace o giustizia? Qualunque fosse il suo intento, ha lasciato a chi resta un'eredità da maneggiare con cura. Nikita comincia a indagare a modo suo, andando a casa di Fresia e cercando di entrare in contatto con la nonna e lo zio. Poi compare Erica, la sorella di Fresia, con i suoi misteri e i suoi segreti. E tutto sembra assumere un senso diverso. Quando all'indagine informale di Nikita si aggiungono le incursioni della madre Ada e di Giulio Drago, vecchio amico e collega di suo padre, Nikita si ritrova al centro di un labirinto in cui il Minotauro potrebbe nascondersi ovunque. Ma la preda, questa volta, è lei. Giuliana Salvi ci trascina in un mondo radicalmente diverso da quello di Clementina, romanzo d'esordio amato da critica e lettori. Ma grazie alla forza della scrittura e del personaggio femminile, i confini del genere vengono trascesi, portando Il dolore dell'oca su un piano dove l'intrattenimento e la profondità si intrecciano fino alla fine.
17,00 € 16,15 €

Divieto di protestare

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 152
Negli ultimi decenni l'enfasi sulla sicurezza è stata la risposta dei governi alla crisi delle istituzioni democratiche e dello stato sociale. Ma come sono cambiati i movimenti di protesta? E cosa producono le leggi che criminalizzano il dissenso come gli ultimi pacchetti sicurezza in Italia? A venticinque anni dal G8 di Genova è il momento di chiederselo. In tutto il mondo le proteste per Gaza hanno portato in primo piano movimenti di massa che sembravano scomparsi. Trainati da giovani e studenti, hanno avuto la capacità di muovere settori non politicizzati della società. Le proteste hanno illuminato nuovi modi di manifestare più reticolari e orizzontali rispetto al passato, spesso caratterizzati da forme di resistenza passiva e boicottaggio, ma allo stesso tempo hanno scatenato un'ondata repressiva e nuove leggi che criminalizzano il dissenso. Molte di quelle norme sembrano essere state concepite sulla base delle precedenti proteste: dal movimento antiglobalizzazione agli ambientalisti di Ultima generazione e suggeriscono un approccio penale preventivo, in cui non è necessario compiere un reato per incorrere in una spirale di criminalizzazione, ma basta appartenere a un determinato gruppo di persone o mettere in atto alcune condotte ritenute pericolose. Come si è arrivati a tutto questo? La radice era già presente a Genova nel 2001, in quella che Amnesty International ha definito «una violazione dei diritti umani di dimensioni mai viste nella recente storia europea», una ferita ancora aperta.
13,00 € 12,35 €

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