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Libri di Giuseppe Vacca

Biografia e opere di Giuseppe Vacca

Vita e pensiero di Palmiro Togliatti. Un profilo intellettuale

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 432
Un riformatore italiano nell'Europa delle guerre. Palmiro Togliatti, tra i leader piú influenti del comunismo internazionale, guidò il Partito Comunista Italiano dagli anni Venti agli anni Sessanta del Novecento. Il suo pensiero culminò nella elaborazione di una via europea al socialismo alternativa al comunismo sovietico. Fin dal rientro in Italia, Togliatti si adoperò per radicare il Pci nella cultura nazionale, svolgendo un'intensa attività di revisione teorica e di ricerca storica illuminate dall'originalità del marxismo italiano. Il tratto caratteristico del suo percorso fu l'opposizione alla «inevitabilità della guerra», sostenuta fin dagli anni Venti con argomentazioni sempre piú profonde. Togliatti attraversò le tempeste della «guerra civile europea» come intellettuale e dirigente politico del comunismo internazionale. La dimensione filosofica del suo pensiero è emersa con forza nella storiografia dell'ultimo trentennio, via via che si rendevano accessibili nuove fonti archivistiche in Europa e in Russia e progredivano gli studi sulla storia del comunismo e del marxismo, innovando profondamente la narrazione del Novecento. Fin dal rientro in Italia, nell'avviare la costruzione del «partito nuovo» e di una nuova via di avanzata verso il socialismo in Europa occidentale, Togliatti s'era adoperato per radicare il Pci nella cultura nazionale attraverso un'ampia opera di revisione della storia d'Italia e la costruzione di una genealogia del marxismo italiano. Il tratto piú caratteristico del suo percorso consiste, secondo Vacca, nell'opposizione alla «inevitabilità della guerra», sostenuta con crescente dovizia di innovazioni politiche fin dagli anni Venti. Tanto nella tradizione socialista quanto nella tradizione comunista, la guerra era considerata inevitabile. Dall'avvento dell'era atomica Togliatti trasse conferma della validità della sua lotta, poiché, dopo Hiroshima, la guerra non poteva piú essere concepita come la prosecuzione della politica con altri mezzi. La lotta per la pace divenne quindi il filo conduttore di tutta la sua politica nazionale e internazionale, ispirata a un nuovo umanesimo e da uno storicismo integrale.
32,00 € 30,40 €

Berlinguer deve morire. Il piano dei servizi segreti dell'Est per uccidere il leader del Partito comunista

Libro: Libro in brossura
editore: Fuoriscena
anno edizione: 2024
pagine: 191
Il 3 ottobre 1973, mentre è diretto all’aeroporto di Sofia, al termine di una difficile visita ufficiale in Bulgaria, Enrico Berlinguer è vittima di un incidente stradale. Il suo interprete muore e due dirigenti del Partito comunista bulgaro rimangono gravemente feriti. Il segretario del Pci si salva per miracolo. Per anni, sulla notizia cala il silenzio. Fino a quando il senatore dell’allora Pds Emanuele Macaluso svela un retroscena clamoroso: sulla strada verso l’aeroporto, Berlinguer doveva morire. L’ipotesi di un complotto ordito dai governi «amici» dell’Est viene smentita dai dirigenti del vecchio Pci, ma incoraggiata dalle confidenze della vedova Berlinguer, a cui il marito aveva manifestato da subito i suoi sospetti. La rivelazione di Macaluso è l’inizio del lavoro investigativo contenuto in questo libro, che passa da Sofia agli archivi dell’Istituto Gramsci, fino alle carte del dossier Mitrokhin. "Berlinguer deve morire" è un’inchiesta giornalistica estremamente precisa e documentata, che si legge come un thriller politico. Arricchita da una premessa di Walter Veltroni, da un ampio saggio introduttivo di Giuseppe Vacca e da nuovi importanti documenti e testimonianze in Appendice. Un lavoro imprescindibile, qui riproposto in una nuova edizione aggiornata, che restituisce all’uomo politico Enrico Berlinguer tutto lo spessore, la forza e la centralità che ha avuto nella storia della Prima repubblica.
17,00 € 16,15 €

La tragica modernità del fascismo. Le analisi di Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti e Angelo Tasca

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 210
L’avvento della società di massa ha assunto forme politiche e culturali molto diverse. In Italia ebbe l’impronta del fascismo, che mirava a sovvertire l’ordine mondiale scaturito dalla Grande Guerra rimodellando la nazione in vista di un nuovo conflitto. Il fascismo costituiva quindi una variante tragica della modernità novecentesca. A cento anni dalla Marcia su Roma, Giuseppe Vacca rilegge le analisi del fascismo sviluppate da Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti e Angelo Tasca fra il 1919 e il 1938, evidenziandone per la prima volta le reciproche relazioni. Quelle analisi spiccano per l’ineguagliata capacità di comprendere in tempo reale la storia mondiale del primo Novecento e forniscono tuttora un’ispirazione vitale alla storiografia contemporanea. Introduzione di Alessio Gagliardi.
22,50 € 21,38 €

Il comunismo italiano. Una cultura politica del Novecento

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 288
Negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale, la cultura politica del PCI s’inserì autorevolmente nella vita della nazione repubblicana. Il libro ne indaga i caratteri originari ricostruendo le visioni della storia d’Italia e della storia mondiale del Novecento elaborate dai suoi padri fondatori, Antonio Gramsci e Palmiro Togliatti, e le posizioni di due rilevanti figure della generazione successiva come Emilio Sereni e Giorgio Amendola.
26,00 € 24,70 €

Verso il nuovo mondo. Il PCI e l'America Latina (1945-1973)

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 312
Il volume ricostruisce le relazioni tra il Partito comunista italiano e i principali partiti comunisti dell’America Latina dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni Settanta. Un periodo di grandi trasformazioni globali che investono anche le società latinoamericane e ne mettono in discussione le istituzioni politiche. I partiti comunisti di questi paesi sono il punto di osservazione prescelto dall'autore per comprendere come il PCI legga i cambiamenti in corso e provi a influenzare l’azione delle organizzazioni comuniste, impegnate, al proprio interno, nel dibattito tra la “via pacifica” e la “via armata” al socialismo. Dal Cile all'Argentina, dal Venezuela al Brasile, il libro ricostruisce i diversi scenari nei quali si sviluppa il fitto reticolo di rapporti e solidarietà, ma anche le divergenze e gli scontri tra partiti, prendendo come punto di riferimento lo sguardo degli osservatori italiani. Al tempo stesso, l’analisi della strategia di politica estera del PCI nei confronti dei partiti comunisti latinoamericani, mette in evidenza la specificità del comunismo italiano sia nel contesto della guerra fredda che all'interno del movimento comunista internazionale. Dalla ricerca, condotta principalmente su fonti d’archivio italiane in gran parte inedite, emerge la funzione mediatrice del PCI in sostegno principalmente delle componenti riformatrici del comunismo latinoamericano, ma senza isolare o combattere le pulsioni rivoluzionarie sviluppatesi al suo interno.
42,00 € 39,90 €

35,00 € 33,25 €

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