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Libri di Emiliano Morreale

Biografia e opere di Emiliano Morreale

Legs

Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2025
pagine: 386
Intriso di una malinconia struggente, riuscendo nel miracolo di restare fedele sia ai fatti sia a quel mito, "Legs" è il ritratto impossibile di un uomo la cui biografia è stata fin dall’inizio indistinguibile dalla leggenda, il cui volto era sulle prime pagine di tutti i giornali e le cui gesta erano offuscate dal fumo che avvolge i bar clandestini e il mondo sotterraneo della malavita: gli omicidi, la scalata al potere, le due gloriose prime attrici della sua vita, Alice e Kiki, la moglie inseparabile e l’amante sfavillante. Primo capitolo dell’osannata «trilogia di Albany» che valse a William Kennedy il Premio Pulitzer, "Legs" appartiene a pieno diritto alle vette più alte della narrativa americana: sullo sfondo di un’era fatta in egual misura di innocenza e corruzione, il superbo, ammaliante, ritratto di un uomo così grande che perfino i nemici ne erano segretamente sedotti, così vivo da non riuscire lui stesso a credere, quando infine il proiettile letale lo raggiunge, alla propria morte. Introduzione di Emiliano Morreale.
19,00 € 18,05 €

Giuseppe Tornatore. Il cinema e i film

Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2023
pagine: 320
Ripercorrere la carriera di Giuseppe Tornatore significa porre l’attenzione su uno degli ultimi registi italiani che intende il cinema bigger than life. Con la grande capacità di rivolgersi al pubblico più ampio grazie alla trasfigurazione delle proprie, personalissime, ossessioni ma pensando sempre ai suoi film proiettati in uno schermo che sia il più grande possibile. Artigiano del cinema e della pellicola, in senso letterale (ha fatto il proiezionista-ragazzino), nei suoi quarant’anni di attività Tornatore ha saputo confrontarsi, ultimo testimone di un’epoca, con i grandi capitani coraggiosi ormai al crepuscolo, produttori come Lombardo (Il camorrista) o Cristaldi (Nuovo Cinema Paradiso), per creare poi l’ultimo kolossal del nostro cinema, Baarìa. Il volume intende collocare nella giusta dimensione critica un regista oltremodo cinefilo (lo testimonia la lista con i suoi commenti inediti dei film del cuore) che ha fatto della sua “inattualità” la cifra stilistica universale che lo ha portato dalla Sicilia, voce lontana sempre presente anche nei suoi primi lavori documentari, a Hollywood con l’Oscar per Nuovo Cinema Paradiso, che oggi compie 35 anni.
25,00 € 23,75 €

L'ultima innocenza

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 224
A raccontare è un appassionato frequentatore di sale d'essai periferiche e leggendarie come il Cinema Lubitsch di Palermo, poi archivista in una smisurata cineteca di Roma, e ancora studioso e professore in piccole sedi universitarie di provincia. In questo suo girovagare si imbatte quasi per caso in una serie di storie che attraversano il ventesimo secolo, in uomini e donne che inseguono desideri e visioni di celluloide. Sono vicende crudamente vere ma più che inverosimili, e in ognuna si cerca di salvare qualcosa: se stessi, i propri cari, l'amore, la dignità, rincorrendo una redenzione impossibile. Tutti i protagonisti, in un modo o nell'altro, si accorgono che la bellezza, o la fama, non potranno riscattare né loro né il mondo. Una ragazza del New Jersey diventa quasi per caso diva del muto, passeggera del Titanic e pedina di una rete di spie in Italia. Un ebreo omosessuale arriva in Italia e si inventa una nuova vita nel secondo dopoguerra, fingendosi principe in esilio e costruendo nel nulla una nuova Cinecittà. Un regista, nella speranza di rivedere il figlio perduto, conquista suo malgrado ricchezza e successo sotto il nazismo, mentre il figlio dell'unico regista processato per crimini contro l'umanità diventa il più implacabile cacciatore di nazisti d'Europa. Un altro figlio ancora, del capo di Cosa Nostra, mentre esplode la più sanguinosa guerra di mafia di tutti i tempi realizza film inguardabili, rischiando di rovinare il padre. Poi una ragazza sbandata nella Roma degli anni '70, due uomini che la filmano, un ragazzo che prova a salvarla e va incontro a una fine tragica. E le assurde peripezie dei divi del porno, tra la Legione straniera e gli spiriti delle antiche divinità etrusche. Di tutti loro non resta quasi nulla, a volte nient'altro che un nome o un'immagine confusa, eppure da questi frammenti effimeri scaturisce una voce, l'energia di un racconto, un romanzo che restituisce corpo e vita alle brillanti traiettorie di sogni che cambiano la realtà anche quando non riescono a realizzarsi.
16,00 € 15,20 €

Son nato scemo e morirò cretino. Scritti 1956-2021

Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2022
pagine: 512
Dalla Sicilia delle baracche alla Torino del boom, dal Sessantotto agli opachi anni Ottanta, fino all'intervento sociale degli anni Novanta, Goffredo Fofi ha attraversato gli ultimi decenni del Novecento e si è affacciato al nuovo millennio offrendo un raro esempio di lucidità e militanza. Ha fondato riviste, pubblicato libri, lanciato iniziative, scoperto fenomeni e talenti, creato reti di persone, stroncato intoccabili: una sorgente continua di idee, ha contraddetto e non ha mai avuto paura di contraddire anche se stesso. Riproposti in modo organico e ragionato, questi scritti ricostruiscono il percorso complesso e affascinante di un vero intellettuale, spaziando dal confronto serrato con i maestri, gli amici e i fratelli maggiori (Fellini, Bene, Morante, Calvino) alle scoperte e riscoperte di autori trascurati o dimenticati, alla valorizzazione della cultura di massa più vitale, sempre in largo anticipo rispetto al mondo accademico.
18,00 € 17,10 €

I film della dolce vita. Cinema d'autore degli anni Sessanta

Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2021
pagine: 167
Alla fine degli anni '50 e nei primi anni '60 il cinema italiano raggiunge vertici estetici e produttivi altissimi. È il 1959 quando la Mostra del Cinema di Venezia assegna ex aequo il Leone d'oro al Generale Della Rovere di Roberto Rossellini e alla Grande guerra di Mario Monicelli, dando l'avvio a quella che forse è stata la più grande stagione artistica del nostro cinema. I film della dolce vita, nuova edizione dell'unico studio sull'argomento esistente in Italia, ripercorre quel periodo impareggiabile e, off rendo una monografia sintetica ma rigorosa sul cinema d'autore italiano, getta nuova luce sui suoi maestri. Intrecciando il cinema con la società, la letteratura, gli altri media, il libro racconta della consonanza tra quei registi, i loro film, e il loro tempo. Dalla Dolce vita al Gattopardo e all'Avventura, da Pasolini alle inquietudini dei giovani autori (Bellocchio, Bertolucci, Olmi), per giungere alla radicalità di temi e di stile che accompagna il '68 in Dillinger è morto di Ferreri e Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene. I classici del cinema italiano, riletti in chiave originale, ritrovano tutta la loro forza e attualità per lo spettatore di oggi.
19,00 € 18,05 €

Non ho risposte semplici. Il genio del cinema si racconta

Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2018
pagine: 335
"In tutto l'arco del Novecento, pochi registi sono stati capaci di attraversare i decenni e i generi mantenendo una cifra stilistica propria e riconoscibile così come è riuscito a fare Stanley Kubrick. Questo volume presenta una raccolta di interviste che delineano con grande precisione il suo genio al tempo stesso visionario e metodico, che ha accompagnato - e in molti casi creato - l'immaginario degli ultimi cinquant'anni. Da Orizzonti di gloria a Full Metal Jacket, passando per 2001: Odissea nello spazio, Arancia meccanica e Barry Lyndon, quest'opera ripercorre le tappe della carriera di un cineasta spesso discusso, talvolta incompreso ma sempre indipendente fino all'ostinazione, che ci ha regalato alcune delle visioni più belle e profonde della storia del cinema. L'amaro, titanico sforzo di Kubrick, che lui per primo sembra scrutare sarcasticamente, nasce forse dalla sua precisa coscienza dei limiti del mezzo-cinema; e la sua volontà di spostarli sempre più avanti, nella sperimentazione estetica e tecnologica, ha dei tratti ludici ma anche da fatica di Sisifo. Forse anche per questo, oggi che al cinema tutto è possibile e non c'è niente da scoprire, la sfida visionaria e follemente artigianale di Kubrick ci sembra quasi la negazione del cinema del presente." (dalla prefazione di Emiliano Morreale)
17,00 € 16,15 €

Il cinema era tutto. Scrittori italiani davanti al grande schermo

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 640
Gli scrittori sono anche spettatori che scrivono: da Pirandello a Soldati, da Pasolini a Calvino passando per Ortese, Bassani e Morante, e arrivando a Piccolo, Starnone e Mari, Emiliano Morreale ci accompagna in un affascinante viaggio nell'ossessione cinematografica che attraversa la letteratura italiana. Il cinema era tutto è la prima, esaustiva e organica ricognizione del rapporto tra la letteratura italiana e le immagini cinematografiche. Non gli adattamenti di testi letterari e nemmeno l'apporto degli scrittori all'industria cinematografica come sceneggiatori, ma il cinema nei romanzi e nei racconti, nelle poesie, nelle memorie e nelle riflessioni dei nostri maggiori scrittori; il ruolo che ha avuto nella formazione degli universi narrativi, dello sguardo, dello stile. Insomma, il racconto di un'epoca e di un mondo per cui, come diceva Sciascia, «il cinema era tutto». Il cinema come parte fondamentale dell'immaginario letterario italiano non è mai stato raccontato nella sua interezza. È una lunga storia, non sempre lineare, immersa nella accidentata modernità italiana; dove la letteratura è colta nel suo dialogo costante con quello che le sta accanto: una serie di forme dell'esperienza quotidiana, un'arte, uno spettacolo, un'industria, un mondo fantastico. Il cinema è stato sin dalle sue origini riflesso dalle pagine dei libri, trasmutato nei racconti, a tratti mimato o sfidato, oppure inseguito nella continua impresa di afferrare, con la parola, l'immagine: gli spettatori viziosi o in estasi di Pasolini e Gadda, i produttori truffaldini di Soldati e Morante, gli attori presi dalla strada di Moravia, i film e i divi che ossessionano Goliarda Sapienza o Ortese, il sarcasmo di Flaiano e Arbasino e le struggenti memorie di Calvino, Sciascia e Zanzotto. Una storia che Emiliano Morreale articola in sei momenti chiave. Lo shock del primo Novecento, quando il cinema irrompe nella realtà, con il suo portato di disturbante meccanica moderna. Gli anni Trenta della grande Hollywood, di un immaginario che assume rilevanza globale, fatto di conflitti morali ben definiti, di sogno e di glamour. Il neorealismo, e il confronto con un cinema adulto e prossimo. Il boom, la società dei consumi, l'affermarsi della «prima generazione » di giovani e l'arrivo delle sale d'essai. Poi gli anni Settanta e Ottanta, la fine dell'innocenza e il momento della riflessione nostalgica. E infine il presente, in cui il cinema diventa fantasma, dimenticato o degradato, con connotazioni agrodolci o sinistre, ritornando cosí allo shock delle origini. Ma allo stupore per le prime ombre sullo schermo si è ormai sostituito il timore per l'apparire di immagini perturbanti, che sembrano oscuramente rivelare qualcosa di noi stessi.
32,00 € 30,40 €

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