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Sellerio Editore Palermo

Tutti i libri editi da Sellerio Editore Palermo

La gatta ha un cappio al collo

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
Mentre sta per tornare a casa stanca, dopo una serata passata a spulciare il registro contabile dell’Associazione femminile metodista di beneficenza di cui fa parte, Miss Jennifer Murdock assiste a una scena terribile: un uomo, decisamente ubriaco, armeggia con le chiavi davanti al portone della sua abitazione a Chestnut Street, quando viene raggiunto da un colpo di pistola che lo uccide. Jennifer, anche se scossa, è determinata a non dire nulla di ciò che ha visto a sua sorella Rachel. Meglio evitare guai: dopotutto, Rachel si considera a pieno titolo una detective, ma per Jennifer non è che una ficcanaso che si impiccia di cose di cui non dovrebbe. Quello che lei non sa è che Rachel ha appena ricevuto la visita di una docile diciottenne, Shirley, che vive proprio nella casa di Chestnut Street. Da tempo la giovane viene tormentata da una odiosa sequenza di brutti scherzi, ma dopo aver trovato morto il suo uccellino ha deciso di chiedere aiuto a Miss Rachel. Qualcosa di terribile sta accadendo in quella casa, e né la compassata sorella né il burbero tenente Mayhew potranno impedire a Miss Rachel e alla gatta Samantha di scoprire di cosa si tratti. Con l’inganno, l’«anziana detective» si fa assumere come cuoca per indagare su quegli strani avvenimenti, scoprendo che dietro l’apparenza di una famiglia perbene possono celarsi meschini interessi economici e conflitti di brutale violenza. Riuscirà Miss Rachel, con l’aiuto della gatta Samantha, a trovare l’assassino prima di diventare la prossima vittima?
15,00 € 14,25 €

I killer non mangiano la pizza ai funghi

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 546
Dopo i turbolenti e incredibili fatti di Treviso del 2015, di Walter Galati si sono perse le tracce. Negli uffici inps dove lavorava non ne sanno nulla, come non sa nulla la moglie Stefania. Forse è in Vietnam, forse altrove. L’ultimo omicidio commissionatogli dall’Agenzia di Londra era infatti una trappola: essendo a fine carriera, e conoscendo troppi dettagli, Galati temeva fosse arrivato il suo momento, anche perché per i killer andare in pensione equivale a morire. Sulle sue tracce, l’oscura figura della Colomba, killer che tutti i professionisti del settore temono ma di cui nessuno conosce la vera identità. A quattro anni di distanza, però, l’ombra della Colomba si allunga ancora minacciosissima, mentre l’Agenzia di Londra è ormai in guerra aperta con la concorrenza parigina. L’attentato terroristico alla Grattugia, l’imponente grattacielo londinese, è il segnale dell’inizio delle ostilità e Galati, dal suo rifugio sicuro, è costretto ad affilare i ferri del mestiere e a tornare in scena. Marta Coppo, sopravvissuta miracolosamente ai tentativi di omicidio del 2015, è suo malgrado ancora coinvolta, forse perché non è chi dice di essere. Come l’agente Barbato, l’unico ad aver visto in Galati qualcosa di molto più pericoloso di un semplice impiegato inps. Mentre l’Italia intera se ne sta imbambolata davanti alla tv ad assistere a un reality show surreale – Il gioco delle Moire, dove nove concorrenti si sfidano a chi ha la storia personale più disastrata –, tra killer professionisti è guerra, e capire da che parte stanno gli altri è sempre più complicato. Ironico, coinvolgente, imprevedibile, "I killer non mangiano la pizza ai funghi" gioca con l’hard-boiled e con il feuilleton, creando un mondo in cui i lettori, pur minacciati da killer professionisti e Agenzie senza scrupoli, si sentono a casa.
17,00 € 16,15 €

La macina della risacca

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 340
Il nuovo romanzo di Andrea Molesini è un romanzo di famiglia, di guerra, di amore, racconto al figlio, fluviale e inarrestabile di un uomo prossimo alla morte che ha combattuto nella Seconda guerra mondiale attraversando il secolo. Momenti cruciali della storia italiana vengono ripercorsi intrecciandosi alla vita del padre dell’autore, Aurelio, nato nel 1907. Con il figlio non ha mai avuto rapporti facili, molti silenzi e non detti. Babbo Rolli, così lo ha sempre chiamato Andrea, si lascia andare ai ricordi proprio nel momento in cui, malato – siamo negli anni Settanta –, sente sopraggiungere la fine. Libertà e coraggio sono i fili conduttori della sua vita, al figlio racconta di mare e di guerra, ma soprattutto i venti mesi dell’occupazione nazista, dal settembre ’43 al maggio ’45. All’indomani dell’8 settembre Aurelio, progettista del genio della Marina militare nei cantieri di Genova, fugge verso Venezia e porta con sé i disegni del nuovo scafo che sta realizzando. Durante il cammino incontra tedeschi, italiani sbandati, donne, partigiani, repubblichini. Giunto sulla Laguna viene contattato dai partigiani e consegna loro i disegni della nave L’Aquila. La narrazione dei fatti del passato, emozionante, a tratti concitata, intensa, si alterna con le visite del figlio in ospedale, le suore, le infermiere, la dottoressa che lo ha in cura; sotto il letto una valigia piena di vecchi ritagli a supportare il racconto delle vicende. Nello scorrere delle pagine veniamo a sapere tante cose della vita di Babbo Rolli e anche di Andrea, soprattutto della sua passione letteraria. I due nella condivisione della memoria a poco a poco si riavvicinano mentre il racconto giunge al suo epilogo insieme alla vita di Rolli. La scrittura è sempre il valore aggiunto dei romanzi di Molesini, potente, musicale, poetica, che aderisce al dettaglio realistico senza rinunciare al vigore della metafora.
17,00 € 16,15 €

Il detective Kindaichi e la filastrocca demoniaca

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 456
Luglio 1955. Trasandato, stanco, imprevedibile, il detective Kösuke Kindaichi ha deciso di concedersi un po’ di riposo nel villaggio di Onikobe seguendo il consiglio del suo vecchio amico, l’ispettore Isokawa. Nella locanda dove alloggia però si ritrova coinvolto in una vicenda oscura che ha radici molto lontane. Il marito di Rika Aoike, proprietaria della locanda, ventitré anni prima era stato assassinato e il colpevole mai trovato. Nel frattempo, si susseguono una serie di sanguinosi omicidi mentre scompare il capo del villaggio e una misteriosa anziana viene avvistata su un sentiero di montagna. La vacanza di Kindaichi si interrompe prima ancora di cominciare. Lui e Isokawa iniziano a indagare a partire dall’assassinio del passato. Si accorgono presto che gli schemi dei delitti e le bizzarre posizioni dei cadaveri sono legati a una leggendaria filastrocca locale. Per arrivare alla verità il detective dovrà svelare la storia nera e intricata del villaggio, così come quella delle sue famiglie rivali. Con una tensione sempre crescente e un ritmo serrato, Il detective Kindaichi e la filastrocca demoniaca è un giallo sorprendente sostenuto da colpi di scena e un finale inaspettato. Ma nei romanzi gialli classici di Yokomizo a coinvolgere non sono solo le trame intriganti e l’impeccabile metodo investigativo. L’atmosfera dentro cui scivola il lettore è parte integrante del godimento: il Giappone del dopoguerra, il remoto villaggio di montagna, le tradizioni, le regole e i segreti di una piccola comunità, il gusto horror tipico della terra nipponica. Tutto concorre a una lieta e affascinante felicità di lettura.
17,00 € 16,15 €

Un delitto per James Joyce

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il 16 giugno, insieme a decine di altri fan di James Joyce, Kate Fansler non ha nessuna intenzione di perdersi il Bloomsday, la celebrazione del giorno in cui, nella Dublino del 1904, si svolgono gli eventi dell’Ulisse. Quel giorno, almeno nella sua testa, segnerà l’inizio di un’estate rilassante, idilliaca e piena di letteratura: è stata invitata ad Araby, nella casa di campagna del suo editore da poco scomparso, per mettere ordine nel carteggio che l’uomo aveva scambiato con James Joyce. Lì, però, insieme a colleghi, amici e collaboratori, Kate assiste a uno strano omicidio che imbratta di sangue il quadretto idilliaco. Che dietro il misterioso assassinio ci siano alcune lettere di Joyce scomparse è pressoché certo, ma quali? E perché? Giallo letterario e campus novel, il secondo episodio della lunga e appassionante serie con protagonista Kate Fansler è ricco di riferimenti letterari e di dialoghi che scorrono fluidi e che, con umorismo pacato e intelligente, accompagnano il lettore verso la soluzione del caso. "Un delitto per James Joyce", oltre a essere un giallo ben congegnato, è allo stesso tempo un omaggio alla grande letteratura, in cui emerge ancora di più il femminismo di Kate e della sua autrice, Amanda Cross, di cui, evidentemente, la protagonista è un alter ego.
15,00 € 14,25 €

La catastròfa. Marcinelle, 8 agosto 1956

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 336
Rimane a tutt’oggi la tragedia più grave dell’emigrazione italiana e una delle pagine più nere della storia del lavoro in Europa. Questo libro era stato pensato, quando uscì la prima volta nel 2011, per conservare sulla pagina le voci degli ultimi sopravvissuti, delle vedove, degli orfani e dei soccorritori. Il proposito si rinnova con forza ancora maggiore oggi: nel settantesimo della tragedia. Marcinelle, Belgio, 8 agosto 1956. La catastròfa (un misto di francese e italiano) è l’incendio scoppiato a 975 metri sottoterra in una miniera del distretto carbonifero di Charleroi: 262 morti, 136 giovani italiani, caduti per una banale disattenzione ma uccisi anche dalle misere condizioni di lavoro e dalla disorganizzazione. Romanzo epico corale, La catastròfa intreccia gli atti processuali (spesso agghiaccianti) con le testimonianze dirette di chi ha sofferto il lutto, di chi ha vissuto il lavoro nel ventre della terra, restituendo la quotidianità familiare ma anche i momenti di festosa allegria giovanile nelle balere. La nuova edizione aggiunge quattro capitoli i cui protagonisti sono, tra gli altri, un soccorritore bergamasco oggi quasi centenario, un eroico comandante partigiano morto in miniera per uno scambio di turno, un ragazzo emiliano con le sue lettere inviate ai genitori, alcune straordinarie figure di vedove-bambine. Il lettore viene accompagnato nei cunicoli in fiamme e in superficie tra i pianti delle donne e dei bambini, il frastuono dei soccorsi, l’incredulità generale. Non mancano le denunce sull’inchiesta parziale e sui processi farsa che seguirono, sull’assenza dello Stato italiano che dieci anni prima aveva siglato con il Belgio un accordo di scambio uomini-carbone. Un’occasione per riflettere su diverse parole che restano cruciali ancora oggi: lavoro, dignità, sicurezza, emigrazione, patria, razzismo. Il libro ha vinto nel 2011 il Premio Paolo Volponi - Letteratura e impegno civile.
16,00 € 15,20 €

I mondiali immaginari

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 420
Meglio il gioco offensivo dell’Olanda ’74 o il contropiede dell’Italia ’82? L’utopia del calcio socialista dell’Ungheria ’54 avrebbe sconfitto il neo-collettivismo del tiki-taka spagnolo 2010? Chi sono i maestri: gli inventori (l’Inghilterra) o gli interpreti (il Brasile)? In un posto dove il tempo non scorre ma circola, in luoghi che non sono mai esistiti, si svolgono I Mondiali immaginari, un torneo paradossale nel quale passato e presente convivono senza gerarchie. Le Nazionali più celebri e quelle più improbabili della storia si affrontano in partite impossibili ma incredibilmente vere, raccontate con il rigore del dettaglio calcistico e l’inclinazione verso l’immaginazione più sfrenata: dal primo al trentunesimo capitolo, uno per ciascun incontro in tabellone. Perché l’arte del calcio, come quella del romanzo, è un sistema di credenze che esige la sospensione del dubbio e del sospetto. Così vedremo Gascoigne scambiare, al termine di una partita memorabile, la maglia con sua maestà Pelé; vedremo le calciatrici americane sfidare il Kaiser Beckenbauer; i Fenomeni contemporanei di fronte ai Miti di una volta. Tutto sotto la minaccia saltuaria di un’Ombra che appare e scompare per rovinare la festa, irritata dalla circostanza che il calcio possa appartenere a chi lo ama e non a chi lo possiede. A tenere insieme l’intero torneo c’è Orazio Pánama, il solo testimone accreditato, un radiocronista che parla tutte le lingue del mondo senza saperne leggere né scrivere alcuna. La sua voce, con uno stile mimetico e ritmico, ma ancorato ai gesti e ai suoni del campo, attraversa i continenti annunciando verità che nessuno potrà verificare, con la presunzione del calcio di riprodurre ciò che la religione era per le civiltà antiche. I Mondiali immaginari è un atlante di storie che usa il calcio per interrogare il mondo, fissare il Novecento e domandarsi dove stiamo andando, per indagare cos’è che resta e cosa ci divide, cosa ci unisce ancora. Cos’è che ci fa amare o ci fa tradire, e per quale misteriosa ragione torniamo all’infanzia ogni volta che rotola un pallone.
17,00 € 16,15 €

I tramezzini di Rocco Schiavone

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 320
Una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista Rocco Schiavone, tra l’infanzia e la maturità, Roma e Aosta, la nostalgia e il dolore. L’amicizia con i compagni di Trastevere, prima da bambini e poi da adolescenti, eterni ragazzi di strada e di vita, sempre sospesi tra sfrontatezza e crimine. L’incontro inaspettato con la moglie Marina, in una tempesta di emozioni e presagi. Lo sdegno morale di fronte a un organizzatore di matrimoni, un wedding planner che sembra destinato a una brutta fine. Le pulsioni erotiche di un giorno di noia smisurata. La guerra e la Resistenza, le figurine dei calciatori, i sogni dell’infanzia. I morti ammazzati, i segreti di famiglia, la fatica di mettersi ancora una volta al lavoro su un nuovo caso. L’affetto e lo sprezzo per i colleghi, il rigore di chi cerca sempre la verità e applica una costante disubbidienza alla stupidità e all’ingiustizia. In queste storie Antonio Manzini sembra ripercorrere un cammino iniziato tredici anni fa con Pista nera creando un personaggio e un mondo in cui convivono umorismo e dramma, suspense e sensibilità, fotografia della realtà e rovesciamento tragicomico. I Tramezzini sono un punto di arrivo, e di rinnovata partenza.
16,00 € 15,20 €

La Repubblica autonoma di Piuca. Autobiografia di una famiglia in giardino

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 308
Negli anni Antonio Perazzi ha trasformato il nostro modo di guardare al paesaggio e al giardino attraverso progetti pubblici e privati, mostre ed esibizioni internazionali tra Firenze e il Québec, tra Milano e Jaipur. Nei suoi libri ha indicato la strada per rimanere sempre dalla parte delle piante, soprattutto quando è in gioco il confine tra cura e violenza. Ma c’è un luogo privilegiato dove fin dall’infanzia Perazzi ha rinnovato, giorno dopo giorno, il suo dialogo con la natura, e questo luogo è Piuca, in Toscana: un ampio giardino selvatico che si sviluppa intorno alla vecchia casa dei nonni, terreno di racconti familiari e di memorie storiche, laboratorio di idee e di affetti, officina d’arte e fabbrica di aneddoti. È qui, sotto una vecchia rosa, che riemerge – per caso e per destino – una cassa colma di reperti incredibili: dove un AK-47 sta accanto a un ricettario, una bustina di semi antichi al fazzoletto rosso di un partigiano, e ancora a taccuini gelosamente nascosti, ricordi, fotografie tenute segrete. A seppellire questa cassa leggendaria nel profondo del terreno è stata, molti decenni prima, Oriana Fallaci, proprio nel podere in cui la sua famiglia ha affondato le radici più profonde. Attraverso una ostinata passione per quel luogo e per l’universo di piante e simboli che lo compongono, il nipote Antonio Perazzi ripercorre quel paesaggio amato da quattro generazioni fino ai suoi figli. Tra pagine e arbusti, fotografie ritrovate e fiori selvatici, la storia del Novecento si mescola con il racconto autobiografico di una famiglia straordinaria, composta da scrittori e giornalisti, appassionati di natura e di animali: dal prozio Bruno Fallaci scrittore come la moglie Gianna Manzini, alla madre Paola Fallaci, giornalista per il settimanale «Oggi», fino alla zia Oriana Fallaci, senz’altro la figura centrale di questa «autobiografia in giardino» che passa da New York al Vietnam, da Milano e Cuba, e incontra personaggi memorabili come Fidel Castro e Gabriel García Márquez.
15,00 € 14,25 €

Straniera

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 264
Marusja Tatarova è la «Straniera». Una giovane leningrandese ebrea emigrata dalla Russia sovietica più per noia che per reali motivazioni politiche. Maria, figlia di due papaveri della nomenklatura, è una tipica rappresentante delle classi colte russe, e la sua esistenza scorre a New York, come in un film di Rohmer, tra lavori improbabili, mille corteggiatori e un nuovo, grande, allucinante amore, da cui deriveranno altre nuove avventure, da chiamare forse più disavventure. Ma questo romanzo breve è soprattutto l’ironico, innamorato quadretto della vita degli ebrei russi di New York, riuniti in un piccolo surreale quartiere sulla Centottava Strada, dove il russo è la lingua ufficiale, dove si conservano caparbiamente usi e costumi del paese d’origine. Alla comparsa di Straniera, Kurt Vonnegut ha così commentato rivolgendosi a Dovlatov: «Io mi attendo molto da lei e dal suo lavoro. Lei ha del talento ed è pronto ad offrirlo a questo folle paese. Siamo felici che lei si trovi fra noi».
12,00 € 11,40 €

I fantasmi dell'Impero

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 552
Etiopia, Africa Orientale, 1937. Da un anno Benito Mussolini ha proclamato l'Impero. Ma la propaganda tace che il popolo e il territorio sono tutt'altro che sottomessi. Più di prima infuria la guerra coloniale, anche con l'impiego dei gas, contro gli arbegnoch, i patrioti, ed è tanto più feroce quanto più incapace di successi. Dietro la brutalità degli occupanti e contro il vertice del regime coloniale serpeggia una trama oscura. Ciò che rende “I fantasmi dell'Impero” qualcosa di più di un romanzo storico è il modo in cui l'intreccio è costruito, dando la sensazione di una cronaca in presa diretta. E un miscuglio di finzione e storia che usa tutti i mezzi letterari disponibili: la narrazione immaginaria assieme al documento, le lettere e i telegrammi, il rapporto militare, l'informativa dei servizi, sigle protocolli e gerarchie, verbali di dialoghi e interrogatori. Una polifonia di testi che riproduce tutta la tensione della contemporaneità: attesa, affetto, paura, pena, rifiuto, raccapriccio. E insieme offre - attraverso crimini, sconfitte tenute nascoste, viltà e sadismi burocratici, ma anche gesti generosi e nobili persone - il quadro e il sentimento della mortificazione nazionale che fu la costruzione, irrealizzata, dell'«Impero». La storia si dipana seguendo l'inchiesta di Vincenzo Bernardi. Magistrato militare integerrimo, è lì per capire qualcosa delle azioni, da criminale di guerra, di un ufficiale, un certo Corvo. C'è stato l'attentato al viceré d'Etiopia Rodolfo Graziani, a cui gli italiani hanno risposto con una violentissima rappresaglia. Sulla scia della repressione, si è saputo di eccessi, in lontane province, che rinfocolano e rafforzano la tenace resistenza etiope. Seguendo le tracce di villaggio in villaggio, cercando i colpevoli, Bernardi entra nel cuore di tenebra del colonialismo italiano; ne conosce gli orrori, le bassezze, il conflitto sotterraneo che oppone la milizia fascista agli ufficiali dell'esercito. «Lei era dalla parte sbagliata, Bernardi». I fatti, i personaggi con i nomi cambiati, i nomi autentici, i luoghi, le battaglie, gli agguati, le esecuzioni e il resto, tutto quanto è vero, in questo romanzo; ma al centro è una finzione. Una congettura che però tracce d'archivio, coincidenze, atmosfere e certi esiti nel dopo fascismo rendono quasi plausibile.
14,00 € 13,30 €

Lo specchio del pellegrino

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 510
Russia, 26 ottobre 1941. Il capitano Martin Bora ha un braccio rotto, è sopravvissuto miracolosamente a una cattura e a una fuga rocambolesca dietro le linee. Nonostante sia ferito ed esausto, nel cuore della notte riceve dai suoi superiori un incarico inatteso: fare luce sulla morte del maggiore Alt, «caduto sul campo». L’indagine però si trasforma ben presto in un pellegrinaggio attraverso gli atroci massacri nazisti compiuti sul fronte orientale. Muovendosi tra le strade di Odessa, dove le SS hanno appena compiuto terribili rappresaglie contro la popolazione in gran parte ebraica, il malinconico Martin Bora inizia a sospettare che il maggiore Alt non è semplicemente caduto sul campo, che forse c’è qualcosa di più. Bora si trova così a seguire il duplice filo della ricerca sulla strana morte del maggiore e sulle stragi perpetrate dall’esercito romeno appoggiato dalle SS. Il rischio è altissimo. Tra amori perduti e traffici illegali, serate folli e pogrom sanguinosi, Ben Pastor ci trascina sul fronte orientale e nella città-simbolo di Odessa, iconica, misteriosa, affascinante. Qui, l’ufficiale della Wehrmacht dovrà ancora una volta mettere alla prova le sue doti investigative. E tuttavia, risolvere il caso di omicidio non gli permetterà di sciogliere il dramma della sua coscienza tormentata, quello di essere un uomo giusto in una divisa sbagliata.
18,00 € 17,10 €

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