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Sellerio Editore Palermo

Tutti i libri editi da Sellerio Editore Palermo

Max, Mischa e l'offensiva del Tet

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 1242
"Max, Mischa e l’Offensiva del Tet" è un romanzo monumentale, traboccante di idee, informazioni e cultura, alta, bassa, popolare, e al tempo stesso è un dramma familiare e una storia d’amore intrecciata a un racconto di trasformazione politica. Max è un regista teatrale, vive e lavora negli Stati Uniti. Se fosse dipeso da lui non avrebbe mai lasciato il luogo in cui è nato: un sobborgo sulla costa occidentale della Norvegia, dove i bambini potevano fare tutto il rumore che volevano mentre i padri erano lontani sulle piattaforme petrolifere del Mare del Nord. Max non torna a casa da oltre vent’anni ed è possibile che col tempo sia diventato un americano. Non se lo sarebbe mai aspettato. Nell’estate del 1990 Max non ha ancora tredici anni, il padre ha ottenuto un nuovo impiego negli USA. Tutta la famiglia si sposta a Long Island, nello Stato di New York, e Max è costretto a trovarsi nuove strade, nuovi spazi e nuove idee, a farle proprie, mentre intorno a lui la famiglia lentamente si disgrega. È in questo scenario che stringe amicizia con Mordecai e, attraverso di lui, incontra Mischa, una ragazza canadese di sette anni più grande che assomiglia all’attrice Shelley Duvall ritratta in copertina. E poi c’è Ove, uno zio affettuoso ma instabile, ironico, spesso assorbito dai propri pensieri e dalle proprie ossessioni. Vive a Manhattan dopo aver lasciato Oslo per inseguire il sogno di diventare musicista in America, ma ha fallito. È finito in Vietnam mentre la guerra volgeva al termine, e per un po’ nessuno ha più avuto sue notizie. Per Max è una fonte costante di fascino, e di irrequietezza. "Max, Mischa e l’Offensiva del Tet" parla d’arte e di nostalgia, del tentativo di costruire un luogo da chiamare casa; dell’applicabilità della resistenza vietnamita alla vita quotidiana; di chi è andato in guerra e di chi invece l’ha contestata; di ragazze che sembrano Shelley Duvall. Più di ogni altra cosa, racconta come si costruisce una vita piena anche senza una riconciliazione finale, perché non c’è mai una guarigione definitiva, non c’è un «ritorno a casa»: c’è solo l’atto ostinato di continuare a vivere, creare, amare – pur sapendo che qualcosa resterà per sempre irrisolto.
28,00 € 26,60 €

Rosa Lia e la regina dei serpenti

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 394
Il secondo romanzo della saga fantasy con protagonista Rosa Lia, l’eroina alle prese con l’isola di Solea e una natura da difendere. Misteri, magia e figure mitologiche fuori e dentro l’Accademia Floria, la «Hogwarts siciliana». È finita la scuola. Rosa Lia ha tredici anni e dieci mesi fa ha scoperto di essere una strega. Dopo la sua prima avventura, non vede l’ora di tornare a Floria, l’Accademia di Teatromagia e Botanica, per frequentare il secondo anno. Ma l’inizio dell’estate è tutt’altro che tranquillo. Odore di cenere nell’aria. Serpenti esotici avvistati nel centro della Città. Presenze misteriose al piano di sopra. Strane statue in cantina, e nuovi sospetti. L’Armata del Fuoco guidata dal temibile Cisnero – annunciano le Magare – ha ricominciato a minacciare i boschi dell’isola di Solea. Il pericolo, però, è più vicino di quanto sembri: Miro, uno dei compagni dell’Accademia che Rosa Lia più detesta, si è trasferito nel suo stesso condominio. Traditore o alleato? Da dove viene? E chi vive con lui? Tra tabù violati, nuovi poteri da padroneggiare e creature magiche imprevedibili, Rosa Lia sarà costretta a fidarsi proprio di chi credeva fosse suo nemico. Oltre alla guida silenziosa della madre, strega in incognito, ad aiutarla sarà la leggendaria Regina dei Serpenti. Attraverso di lei, Rosa Lia scoprirà una verità sul destino di sua nonna. E comprenderà che la magia cresce proprio dove si incrociano le ombre. E che senza le ombre non si riconoscerebbe la luce. Età di lettura: da 10 anni.
15,00 € 14,25 €

Un mattino di gioia

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 306
Quando Jeeves si mette in testa qualcosa è impossibile distoglierlo dai propri propositi. E se ha deciso di andare in vacanza a Steeple Bumpleigh per dedicarsi alla pesca, Bertie Wooster potrà opporsi quanto vuole ma alla fine, per quanto tremi all’idea di passare anche solo una notte nel villaggio dell’odiosa zia Agatha, ci si ritroverà lo stesso. E nella peggiore delle situazioni. Tra i presenti ci sono infatti Florence Craye, con la quale Bertie era stato un tempo fidanzato, e il suo nuovo promesso sposo, «Stilton» Cheesewright, che considera Bertie un rivale in amore. E poi l’insopportabile Edwin, l’adolescente boyscout, che pur con le migliori intenzioni combina catastrofi a non finire. Tutti i presentimenti di Bertie si rivelano fondati. Nel tentativo di oliare gli ingranaggi della famiglia, di favorire il corso del vero amore e di evitare le conseguenze di una vendetta, finisce per diventare la preda di chiunque gli capiti a tiro. La sola speranza, neanche a dirlo, è sempre Jeeves, l’unico in grado, dopo una notte buia e tempestosa, di far brillare il sole al mattino. Interrotto nel maggio del 1940 durante l’occupazione nazista della Francia e terminato nel 1943 dopo una lunga prigionia, "Un mattino di gioia" è l’esempio perfetto della leggerezza di P.G. Wodehouse, una vera e propria rassegna delle sue situazioni comiche predilette.
16,00 € 15,20 €

In barca a vela con le fate

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 142
«La parola fata significa un’altra cosa. È una qualità del reale rivelata da una disposizione dello sguardo. È un modo di percepire il mondo e di scorgervi il miracolo. Il riflesso del sole sul mare, il fruscio del vento tra le foglie di un faggio, il sangue sulla neve, la rugiada che imperla la pelliccia di un animale: lì ci sono le fate». In queste poche righe Sylvain Tesson spiega ai suoi lettori cosa ha significato per lui partire «con le fate». Luglio 2022, in una barca a vela di quindici metri lo scrittore salpa da Gijón verso Nord in compagnia di due amici. Un giro lungo la costa atlantica che parte dalla Galizia e arriva alle Shetland scozzesi passando dalla Bretagna, la Cornovaglia, il Galles, l’Isola di Man, l’Irlanda. Da una baia a un’insenatura, «le fate dovevano essersi rifugiate in quelle propaggini, nelle pieghe della terra, della luce, del mare». Un’emozionante avventura in cui tra un porto e l’altro Sylvain prosegue a piedi scalando i promontori da cui osserva incantato, e il lettore con lui, il tramonto. Ogni sosta è l’occasione per immergersi nella storia del posto, dai dolmen al triskell al Graal. Lì dove il meraviglioso è all’opera, sentita come emanazione del genius loci, la fata agisce. Anche in questo straordinario viaggio una moltitudine di scrittori gli parla attraverso le loro opere: Hugo e Shakespeare, ma anche Eraclito, Goethe, Céline, Omero. Il viaggio è vita, il viaggio è guarigione, e Tesson ne è testimone fino in fondo.
16,00 € 15,20 €

Le inchieste del commissario Collura

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 160
Racconta Andrea Camilleri che «La Stampa» gli aveva chiesto – siamo nel 1998 – una serie di racconti da pubblicare in estate sul quotidiano. «Io ci pensai un po’ su e mi ricordai che ero stato a lungo indeciso sul nome da dare al commissario Montalbano. Avevo allora due nomi che mi giravano nella testa: uno era Montalbano e l’altro era Collura, cognomi tipicamente siciliani se altri mai ve ne furono. Poi mi venne l’idea di rendere grazie a Vázquez Montalbán e così optai per il commissario Montalbano. Ma ora dovendo scrivere dei racconti mi venne in mente di trovare un personaggio fisso. E subito è stato come una sorta di risarcimento nei confronti del commissario Collura: qualunque fosse diventata la funzione di questo personaggio che ancora non era nato, comunque si sarebbe chiamato Collura, visto che, poveraccio, era rimasto nell’anonimato rispetto a Montalbano che io avevo scelto come protagonista dei miei gialli. La seconda cosa che mi venne in mente, perché mi piace scommettere con me stesso, era quella di avere la possibilità di fare delle indagini all’interno di un luogo esattamente delimitato. È un po’ il giochetto che spesso fa Agatha Christie quando sceglie l’Orient Express o un aereo per le sue storie. E quindi scelsi una nave da crociera perché offre una possibilità enorme di incontri con persone diversissime tra di loro. Nacque così il commissario di bordo che non è un vero e proprio poliziotto, ma colui che si occupa del buon andamento della crociera». Piccoli e grandi misteri, che Cecè Collura, che si è preso un periodo di riposo dopo essere rimasto ferito in una sparatoria, risolve nel corso della traversata. Camilleri si diverte e ci diverte con otto storie di sparizioni, tutte risolte brillantemente e bonariamente. Qualche anno dopo la pubblicazione fu chiesto a Camilleri che fine avesse fatto il commissario Collura: «Dopo il periodo di congedo per convalescenza, so che Collura è tornato in polizia. Ma non mi ha più né scritto né telefonato».
14,00 € 13,30 €

La gatta ha un cappio al collo

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 296
Mentre sta per tornare a casa stanca, dopo una serata passata a spulciare il registro contabile dell’Associazione femminile metodista di beneficenza di cui fa parte, Miss Jennifer Murdock assiste a una scena terribile: un uomo, decisamente ubriaco, armeggia con le chiavi davanti al portone della sua abitazione a Chestnut Street, quando viene raggiunto da un colpo di pistola che lo uccide. Jennifer, anche se scossa, è determinata a non dire nulla di ciò che ha visto a sua sorella Rachel. Meglio evitare guai: dopotutto, Rachel si considera a pieno titolo una detective, ma per Jennifer non è che una ficcanaso che si impiccia di cose di cui non dovrebbe. Quello che lei non sa è che Rachel ha appena ricevuto la visita di una docile diciottenne, Shirley, che vive proprio nella casa di Chestnut Street. Da tempo la giovane viene tormentata da una odiosa sequenza di brutti scherzi, ma dopo aver trovato morto il suo uccellino ha deciso di chiedere aiuto a Miss Rachel. Qualcosa di terribile sta accadendo in quella casa, e né la compassata sorella né il burbero tenente Mayhew potranno impedire a Miss Rachel e alla gatta Samantha di scoprire di cosa si tratti. Con l’inganno, l’«anziana detective» si fa assumere come cuoca per indagare su quegli strani avvenimenti, scoprendo che dietro l’apparenza di una famiglia perbene possono celarsi meschini interessi economici e conflitti di brutale violenza. Riuscirà Miss Rachel, con l’aiuto della gatta Samantha, a trovare l’assassino prima di diventare la prossima vittima?
15,00 € 14,25 €

I killer non mangiano la pizza ai funghi

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 546
Dopo i turbolenti e incredibili fatti di Treviso del 2015, di Walter Galati si sono perse le tracce. Negli uffici inps dove lavorava non ne sanno nulla, come non sa nulla la moglie Stefania. Forse è in Vietnam, forse altrove. L’ultimo omicidio commissionatogli dall’Agenzia di Londra era infatti una trappola: essendo a fine carriera, e conoscendo troppi dettagli, Galati temeva fosse arrivato il suo momento, anche perché per i killer andare in pensione equivale a morire. Sulle sue tracce, l’oscura figura della Colomba, killer che tutti i professionisti del settore temono ma di cui nessuno conosce la vera identità. A quattro anni di distanza, però, l’ombra della Colomba si allunga ancora minacciosissima, mentre l’Agenzia di Londra è ormai in guerra aperta con la concorrenza parigina. L’attentato terroristico alla Grattugia, l’imponente grattacielo londinese, è il segnale dell’inizio delle ostilità e Galati, dal suo rifugio sicuro, è costretto ad affilare i ferri del mestiere e a tornare in scena. Marta Coppo, sopravvissuta miracolosamente ai tentativi di omicidio del 2015, è suo malgrado ancora coinvolta, forse perché non è chi dice di essere. Come l’agente Barbato, l’unico ad aver visto in Galati qualcosa di molto più pericoloso di un semplice impiegato inps. Mentre l’Italia intera se ne sta imbambolata davanti alla tv ad assistere a un reality show surreale – Il gioco delle Moire, dove nove concorrenti si sfidano a chi ha la storia personale più disastrata –, tra killer professionisti è guerra, e capire da che parte stanno gli altri è sempre più complicato. Ironico, coinvolgente, imprevedibile, "I killer non mangiano la pizza ai funghi" gioca con l’hard-boiled e con il feuilleton, creando un mondo in cui i lettori, pur minacciati da killer professionisti e Agenzie senza scrupoli, si sentono a casa.
17,00 € 16,15 €

La macina della risacca

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 340
Il nuovo romanzo di Andrea Molesini è un romanzo di famiglia, di guerra, di amore, racconto al figlio, fluviale e inarrestabile di un uomo prossimo alla morte che ha combattuto nella Seconda guerra mondiale attraversando il secolo. Momenti cruciali della storia italiana vengono ripercorsi intrecciandosi alla vita del padre dell’autore, Aurelio, nato nel 1907. Con il figlio non ha mai avuto rapporti facili, molti silenzi e non detti. Babbo Rolli, così lo ha sempre chiamato Andrea, si lascia andare ai ricordi proprio nel momento in cui, malato – siamo negli anni Settanta –, sente sopraggiungere la fine. Libertà e coraggio sono i fili conduttori della sua vita, al figlio racconta di mare e di guerra, ma soprattutto i venti mesi dell’occupazione nazista, dal settembre ’43 al maggio ’45. All’indomani dell’8 settembre Aurelio, progettista del genio della Marina militare nei cantieri di Genova, fugge verso Venezia e porta con sé i disegni del nuovo scafo che sta realizzando. Durante il cammino incontra tedeschi, italiani sbandati, donne, partigiani, repubblichini. Giunto sulla Laguna viene contattato dai partigiani e consegna loro i disegni della nave L’Aquila. La narrazione dei fatti del passato, emozionante, a tratti concitata, intensa, si alterna con le visite del figlio in ospedale, le suore, le infermiere, la dottoressa che lo ha in cura; sotto il letto una valigia piena di vecchi ritagli a supportare il racconto delle vicende. Nello scorrere delle pagine veniamo a sapere tante cose della vita di Babbo Rolli e anche di Andrea, soprattutto della sua passione letteraria. I due nella condivisione della memoria a poco a poco si riavvicinano mentre il racconto giunge al suo epilogo insieme alla vita di Rolli. La scrittura è sempre il valore aggiunto dei romanzi di Molesini, potente, musicale, poetica, che aderisce al dettaglio realistico senza rinunciare al vigore della metafora.
17,00 € 16,15 €

Il detective Kindaichi e la filastrocca demoniaca

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 456
Luglio 1955. Trasandato, stanco, imprevedibile, il detective Kösuke Kindaichi ha deciso di concedersi un po’ di riposo nel villaggio di Onikobe seguendo il consiglio del suo vecchio amico, l’ispettore Isokawa. Nella locanda dove alloggia però si ritrova coinvolto in una vicenda oscura che ha radici molto lontane. Il marito di Rika Aoike, proprietaria della locanda, ventitré anni prima era stato assassinato e il colpevole mai trovato. Nel frattempo, si susseguono una serie di sanguinosi omicidi mentre scompare il capo del villaggio e una misteriosa anziana viene avvistata su un sentiero di montagna. La vacanza di Kindaichi si interrompe prima ancora di cominciare. Lui e Isokawa iniziano a indagare a partire dall’assassinio del passato. Si accorgono presto che gli schemi dei delitti e le bizzarre posizioni dei cadaveri sono legati a una leggendaria filastrocca locale. Per arrivare alla verità il detective dovrà svelare la storia nera e intricata del villaggio, così come quella delle sue famiglie rivali. Con una tensione sempre crescente e un ritmo serrato, Il detective Kindaichi e la filastrocca demoniaca è un giallo sorprendente sostenuto da colpi di scena e un finale inaspettato. Ma nei romanzi gialli classici di Yokomizo a coinvolgere non sono solo le trame intriganti e l’impeccabile metodo investigativo. L’atmosfera dentro cui scivola il lettore è parte integrante del godimento: il Giappone del dopoguerra, il remoto villaggio di montagna, le tradizioni, le regole e i segreti di una piccola comunità, il gusto horror tipico della terra nipponica. Tutto concorre a una lieta e affascinante felicità di lettura.
17,00 € 16,15 €

Un delitto per James Joyce

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il 16 giugno, insieme a decine di altri fan di James Joyce, Kate Fansler non ha nessuna intenzione di perdersi il Bloomsday, la celebrazione del giorno in cui, nella Dublino del 1904, si svolgono gli eventi dell’Ulisse. Quel giorno, almeno nella sua testa, segnerà l’inizio di un’estate rilassante, idilliaca e piena di letteratura: è stata invitata ad Araby, nella casa di campagna del suo editore da poco scomparso, per mettere ordine nel carteggio che l’uomo aveva scambiato con James Joyce. Lì, però, insieme a colleghi, amici e collaboratori, Kate assiste a uno strano omicidio che imbratta di sangue il quadretto idilliaco. Che dietro il misterioso assassinio ci siano alcune lettere di Joyce scomparse è pressoché certo, ma quali? E perché? Giallo letterario e campus novel, il secondo episodio della lunga e appassionante serie con protagonista Kate Fansler è ricco di riferimenti letterari e di dialoghi che scorrono fluidi e che, con umorismo pacato e intelligente, accompagnano il lettore verso la soluzione del caso. "Un delitto per James Joyce", oltre a essere un giallo ben congegnato, è allo stesso tempo un omaggio alla grande letteratura, in cui emerge ancora di più il femminismo di Kate e della sua autrice, Amanda Cross, di cui, evidentemente, la protagonista è un alter ego.
15,00 € 14,25 €

La catastròfa. Marcinelle, 8 agosto 1956

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 336
Rimane a tutt’oggi la tragedia più grave dell’emigrazione italiana e una delle pagine più nere della storia del lavoro in Europa. Questo libro era stato pensato, quando uscì la prima volta nel 2011, per conservare sulla pagina le voci degli ultimi sopravvissuti, delle vedove, degli orfani e dei soccorritori. Il proposito si rinnova con forza ancora maggiore oggi: nel settantesimo della tragedia. Marcinelle, Belgio, 8 agosto 1956. La catastròfa (un misto di francese e italiano) è l’incendio scoppiato a 975 metri sottoterra in una miniera del distretto carbonifero di Charleroi: 262 morti, 136 giovani italiani, caduti per una banale disattenzione ma uccisi anche dalle misere condizioni di lavoro e dalla disorganizzazione. Romanzo epico corale, La catastròfa intreccia gli atti processuali (spesso agghiaccianti) con le testimonianze dirette di chi ha sofferto il lutto, di chi ha vissuto il lavoro nel ventre della terra, restituendo la quotidianità familiare ma anche i momenti di festosa allegria giovanile nelle balere. La nuova edizione aggiunge quattro capitoli i cui protagonisti sono, tra gli altri, un soccorritore bergamasco oggi quasi centenario, un eroico comandante partigiano morto in miniera per uno scambio di turno, un ragazzo emiliano con le sue lettere inviate ai genitori, alcune straordinarie figure di vedove-bambine. Il lettore viene accompagnato nei cunicoli in fiamme e in superficie tra i pianti delle donne e dei bambini, il frastuono dei soccorsi, l’incredulità generale. Non mancano le denunce sull’inchiesta parziale e sui processi farsa che seguirono, sull’assenza dello Stato italiano che dieci anni prima aveva siglato con il Belgio un accordo di scambio uomini-carbone. Un’occasione per riflettere su diverse parole che restano cruciali ancora oggi: lavoro, dignità, sicurezza, emigrazione, patria, razzismo. Il libro ha vinto nel 2011 il Premio Paolo Volponi - Letteratura e impegno civile.
16,00 € 15,20 €

I mondiali immaginari

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 420
Meglio il gioco offensivo dell’Olanda ’74 o il contropiede dell’Italia ’82? L’utopia del calcio socialista dell’Ungheria ’54 avrebbe sconfitto il neo-collettivismo del tiki-taka spagnolo 2010? Chi sono i maestri: gli inventori (l’Inghilterra) o gli interpreti (il Brasile)? In un posto dove il tempo non scorre ma circola, in luoghi che non sono mai esistiti, si svolgono I Mondiali immaginari, un torneo paradossale nel quale passato e presente convivono senza gerarchie. Le Nazionali più celebri e quelle più improbabili della storia si affrontano in partite impossibili ma incredibilmente vere, raccontate con il rigore del dettaglio calcistico e l’inclinazione verso l’immaginazione più sfrenata: dal primo al trentunesimo capitolo, uno per ciascun incontro in tabellone. Perché l’arte del calcio, come quella del romanzo, è un sistema di credenze che esige la sospensione del dubbio e del sospetto. Così vedremo Gascoigne scambiare, al termine di una partita memorabile, la maglia con sua maestà Pelé; vedremo le calciatrici americane sfidare il Kaiser Beckenbauer; i Fenomeni contemporanei di fronte ai Miti di una volta. Tutto sotto la minaccia saltuaria di un’Ombra che appare e scompare per rovinare la festa, irritata dalla circostanza che il calcio possa appartenere a chi lo ama e non a chi lo possiede. A tenere insieme l’intero torneo c’è Orazio Pánama, il solo testimone accreditato, un radiocronista che parla tutte le lingue del mondo senza saperne leggere né scrivere alcuna. La sua voce, con uno stile mimetico e ritmico, ma ancorato ai gesti e ai suoni del campo, attraversa i continenti annunciando verità che nessuno potrà verificare, con la presunzione del calcio di riprodurre ciò che la religione era per le civiltà antiche. I Mondiali immaginari è un atlante di storie che usa il calcio per interrogare il mondo, fissare il Novecento e domandarsi dove stiamo andando, per indagare cos’è che resta e cosa ci divide, cosa ci unisce ancora. Cos’è che ci fa amare o ci fa tradire, e per quale misteriosa ragione torniamo all’infanzia ogni volta che rotola un pallone.
17,00 € 16,15 €

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