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Libri di Adriano Favole

Biografia e opere di Adriano Favole

Le sfide delle Scienze umane. Per il secondo biennio. Per i Licei e gli Ist. magistrali. Volume Vol. 1

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Paravia
anno edizione: 2025
37,20 € 32,36 €

Le sfide delle Scienze umane. Per il quinto anno. Per i Licei e gli Ist. magistrali. Volume Vol. 2

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Paravia
anno edizione: 2025
30,80 € 26,80 €

Conoscere le culture, le società, i metodi. Per i Licei e gli Ist. magistrali

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Paravia
anno edizione: 2025
41,80 € 36,37 €

Le sfide dell'antropologia. Per i Licei e gli Ist. magistrali

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Paravia
anno edizione: 2025
27,50 € 23,93 €

La via selvatica. Storie di umani e non umani

Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 160
Un giorno James Clifford, uno dei più noti antropologi contemporanei, fu invitato dal suo amico Jean-Marie Tjibaou, un Kanak della Nuova Caledonia, a visitare la sua tribù natale. A un certo punto, dalla sommità della collina, Clifford vide alcune abitazioni in mezzo a una radura nella foresta. «Dov’è casa tua?», gli chiese. Tjibaou lo guardò, aprì il palmo della mano muovendolo a 360 gradi, invitandolo a osservare l’insieme del paesaggio e gli disse in francese: «C’est ça la maison!» (È questa la casa!). ‘Casa’ è fuori di noi, è l’insieme delle relazioni che abbiamo con gli umani e con gli altri esseri che vivono con noi qui sulla Terra. Dobbiamo la vita a forze ed esseri ‘selvatici’, ‘incolti’, che vivono cioè fuori dai confini delle culture intese come spazi simbolici. L’incolto è la nozione di cui abbiamo bisogno per uscire da quella contrapposizione tra natura e cultura che continua a colonizzare le nostre menti. L’incolto non è il caos: è la vita che si organizza, che germoglia, che si stratifica come i coralli, che si incontra e si scontra, la vita che rinasce continuamente nei dintorni di quella organizzazione che chiamiamo ‘cultura’. L’incolto è un aspetto del mondo che viviamo e della condizione umana. Non è un caso che alcune società lo abbiano ‘sacralizzato’ e spesso posto al centro di rituali, proteggendolo dall’invasività e dall’avidità umana con norme e divieti. È in gran parte nell’incolto o nel semi-colto delle foreste e degli oceani che si produce l’ossigeno che respiriamo; è nei greti dei torrenti e nelle forre sotterranee che si accumula l’acqua che beviamo. Gli dobbiamo l’esistenza e, anche se non sempre lo riconosciamo, l’incolto ha una sua vita, è un assemblaggio di progettualità che prescindono da noi; l’incolto si cura di noi. Noi siamo incolto.
16,00 € 15,20 €

Ritorni. Diventare indigeni nel XXI secolo

Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 470
Un tempo si riteneva che le società native, o tribali, fossero destinate a scomparire a causa di inarrestabili forze economiche e politiche che prima o poi avrebbero completato il lavoro di distruzione avviato dai contatti interculturali e dal colonialismo. La realtà odierna dimostra invece che molti gruppi aborigeni continuano a resistere, rendendo così più complesse le classiche narrazioni della modernizzazione e del progresso. Prendendo in esame i popoli nativi di California, Alaska e Oceania, James Clifford prova come questi siano parte attiva di un processo di trasformazione ancora in atto che implicherebbe una lotta ambivalente dentro e contro forme dominanti d’identità culturale e di potere politico. Spesso contro ogni previsione, i popoli indigeni stanno infatti costruendo con creatività e pragmatismo percorsi identitari originali all’interno di una modernità intricata e indefinita. Prefazione di Adriano Favole.
25,00 € 23,75 €

Ecologie native

Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2022
pagine: 264
Per l'ecologia nativa hawaiana, ogni espressione della natura - il collettivo non umano costituito dall'atmosfera e dai suoi agenti, dall'acqua e dalla terra, dalle piante, dagli animali e dagli spiriti dei luoghi - è animata e consapevole, dunque capace di interagire con sé stessa e con il collettivo umano. Questa trama di connessioni e interdipendenze è il motivo per cui in hawaiano non c'è un termine equivalente a quello occidentale di «natura»: l'umano e il non umano non sono separati e contrapposti come nella concezione occidentale, ma si combinano per formare un'unica famiglia, quella del vivente. All'interno di questo paradigma culturale, Borgnino esplora, in una prospettiva al contempo etnografica e storica, le forme di responsabilità ecologica espresse dalla cultura indigena hawaiana, con la sua vocazione alla reciprocità segnatamente insulare. Ed è proprio questa visione del mondo che ci viene veicolata dalle ecologie native: un pianeta-isola circondato dallo spazio cosmico in cui il benessere individuale e collettivo dipende strettamente da una propensione alla cooperazione non solo tra umani ma anche tra umano e non umano.
18,00 € 17,10 €

L'Europa d'oltremare

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2020
pagine: 304
Luoghi come Tahiti e la Polinesia Francese di Paul Gauguin, i Caraibi percorsi dalle navi dei pirati, le prigioni di Cayenne e la mitica fuga di Papillon sono parte del nostro immaginario esotico. Per la prima volta in Italia, questo saggio, a partire da lunghe e approfondite ricerche sul campo, presenta al lettore l'Europa d'Oltremare, la faccia nascosta del continente. Isole e territori situati negli oceani Atlantico, Pacifico, Indiano e alle estremità meridionali e settentrionali del globo ospitano una incredibile varietà di culture, ambienti e storie. Accomunati da una multiforme esposizione alle dinamiche coloniali e post-coloniali, gli Oltremare d'Europa racchiudono esperienze di convivenza e conflitto interculturale, sono siti privilegiati in cui osservare i cambiamenti climatici e le dinamiche ambientali del XXI secolo e, con la varietà dei loro ordinamenti istituzionali, si presentano come attivi laboratori politici, luoghi di complesse sovranità condivise e contese. L'Europa è anche una costruzione dell'Oltremare, il prodotto di storie che intrecciano mari e oceani oltre ad attraversare montagne, fiumi e pianure del continente. Contributi di Emanuela Borgnino, Adriano Favole, Marta Gentilucci, Lara Giordana, Alexander Mawyer, Joshua Nash,Tillman Nechtman, Martina Pafumi, Paola Schierano, Georgeta Stoica, Wouter P. Veenendaal, Adrian Young.
24,00 € 22,80 €

Lo straniero che viene. Ripensare l'ospitalità

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2020
pagine: 168
La condizione di straniero è destinata a diffondersi. Ma la mobilità che ci piace celebrare si scontra con le frontiere che gli Stati nazione erigono contro i "migranti", trattati più come nemici che come ospiti. Spinti a compensare l'ostilità dei loro governi, molti cittadini si sono trovati costretti a fare qualcosa: accogliere, sfamare o trasportare viaggiatori in difficoltà. Hanno così ridestato un'antica tradizione antropologica che sembrava sopita: l'ospitalità. Questo modo di entrare in politica aprendo la porta di casa rivela però i suoi limiti. Ogni sistemazione è una goccia d'acqua nell'oceano del peregrinare globale e la benevolenza alla base di questi gesti non può fungere da salvacondotto permanente. Michel Agier ci invita a ripensare l'ospitalità attraverso la lente dell'antropologia, della filosofia e della storia. Se da un lato ne sottolinea le ambiguità, dall'altro ne rivela la capacità di scompaginare l'immaginario nazionale, perché lo straniero che arriva ci obbliga a vedere in modo diverso il posto che occupa ciascuno di noi nel mondo. Prefazione di Adriano Favole.
15,00 € 14,25 €

La via selvatica. Storie di umani e non umani

Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
Un giorno James Clifford, uno dei più noti antropologi contemporanei, fu invitato dal suo amico Jean-Marie Tjibaou, un Kanak della Nuova Caledonia, a visitare la sua tribù natale. A un certo punto, dalla sommità della collina, Clifford vide alcune abitazioni in mezzo a una radura nella foresta. «Dov’è casa tua?», gli chiese. Tjibaou lo guardò, aprì il palmo della mano muovendolo a 360 gradi, invitandolo a osservare l’insieme del paesaggio e gli disse in francese: «C’est ça la maison!» (È questa la casa!). ‘Casa’ è fuori di noi, è l’insieme delle relazioni che abbiamo con gli umani e con gli altri esseri che vivono con noi qui sulla Terra. Dobbiamo la vita a forze ed esseri ‘selvatici’, ‘incolti’, che vivono cioè fuori dai confini delle culture intese come spazi simbolici. L’incolto è la nozione di cui abbiamo bisogno per uscire da quella contrapposizione tra natura e cultura che continua a colonizzare le nostre menti. L’incolto non è il caos: è la vita che si organizza, che germoglia, che si stratifica come i coralli, che si incontra e si scontra, la vita che rinasce continuamente nei dintorni di quella organizzazione che chiamiamo ‘cultura’. L’incolto è un aspetto del mondo che viviamo e della condizione umana. Non è un caso che alcune società lo abbiano ‘sacralizzato’ e spesso posto al centro di rituali, proteggendolo dall’invasività e dall’avidità umana con norme e divieti. È in gran parte nell’incolto o nel semi-colto delle foreste e degli oceani che si produce l’ossigeno che respiriamo; è nei greti dei torrenti e nelle forre sotterranee che si accumula l’acqua che beviamo. Gli dobbiamo l’esistenza e, anche se non sempre lo riconosciamo, l’incolto ha una sua vita, è un assemblaggio di progettualità che prescindono da noi; l’incolto si cura di noi. Noi siamo incolto.
11,00 € 10,45 €

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