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La Vita Felice: Labirinti

Tutte le nostre collane

La ballata del carcere di Reading. Testo inglese a fronte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 104
"La Ballata del carcere di Reading" nasce dalla sua esperienza carceraria ed è l’ultima opera di Oscar Wilde. Composto dopo la liberazione nel maggio 1897 e pubblicato a Londra nel febbraio 1898 da Leonard Smithers, sotto lo pseudonimo C.3.3. – suo codice da prigioniero –, il poema nasce da una condizione biografica estrema: quella di uno scrittore che, precipitato dalla celebrità alla degradazione sociale, trasforma l’esperienza della prigione in una forma poetica di ampia portata morale e simbolica. La Ballata prende spunto dalla vicenda di Charles Thomas Wooldridge, detenuto in attesa di esecuzione per l’omicidio della moglie, e segue l’attesa della morte all’interno del carcere, tra rituali quotidiani, silenzi forzati e sofferenze condivise. Intrecciando il racconto della vita carceraria con l’attesa della fine, il testo si trasforma in una meditazione intensa sul male, sulla sofferenza e sulla possibilità di redenzione. Le atmosfere edonistiche lasciano spazio a una voce più intima e lacerata, senza perdere il consueto graffio di Wilde, qui rivolto contro la crudeltà del sistema penitenziario vittoriano. Accanto alla denuncia della pena capitale e della disumanizzazione del carcere, il poema apre uno spazio di riflessione sul giudizio morale e sulla fragilità umana, in cui Wilde affida al lettore la sua confessione più autentica.
10,00 € 9,50 €

Bolle di terra. Viola notturna. Maschera di neve. Versione ritmica con testo russo accentato a fronte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 192
Tra il 1904 e il 1907 la traiettoria lirica di Aleksàndr Blok subisce una mutazione radicale. Questo volume raccoglie per la prima volta in Italia la trilogia delle costellazioni testuali intermedie in cui si consuma il passaggio dal misticismo giovanile al caos della modernità: Bolle di terra, Viola notturna e Maschera di neve. Lontano dalle sfere celesti della Bellissima dama, il poeta sprofonda prima nell’elemento ctonio e umido di una natura popolata da creature palustri, per poi lasciarsi travolgere dall’ebbrezza dionisiaca e distruttiva di una Pietroburgo invernale, fatta di maschere, tormente e cieli di cristallo. Curata da Bruno Osimo, questa edizione offre una traduzione ritmica pensata per preservare l’essenza somatica del verso blokiano, affiancata dal testo russo integralmente accentato. Uno strumento per riscoprire il laboratorio segreto del massimo esponente del Simbolismo russo nella sua originaria, tagliente e fisica musicalità.
13,00 € 12,35 €

Stormo bianco (1912-1918). Versione ritmica con testo russo accentato a fronte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 216
Stormo bianco, pubblicato nel 1917, è uno dei libri più intensi e rivelatori di Anna Achmàtova: un’opera di passaggio, scritta sul crinale di una frattura storica ed esistenziale, in cui la voce lirica raggiunge una limpidezza tragica senza precedenti. Se le prime raccolte avevano imposto Achmàtova come una delle figure centrali dell’acmeismo russo, Stormo bianco segna un punto di svolta: la poesia si fa più scarna, più severa, come se ogni parola dovesse giustificare la propria presenza. L’amore, la separazione, l’attesa, la memoria – temi già centrali nella sua opera – vengono qui attraversati da una nuova consapevolezza del limite, della perdita, della fine di un mondo. In queste poesie, Achmàtova abbandona ogni ornamento superfluo e affida al ritmo, alla pausa, all’allusione il compito di dire l’indicibile. La sua parola diventa testimonianza, ma senza mai perdere la grazia formale che la distingue. Stormo bianco è una raccolta fondamentale della poesia russa del Novecento, e un libro in cui l’esperienza individuale si trasforma in un destino condiviso.
14,00 € 13,30 €

I passi che alla fine saranno la mia vita-Los pasos que al final serán mi vida. Testo spagnolo a fronte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 148
"Un autore vive nella sua opera. Leggendo i suoi testi ci incamminiamo lungo una mappa, come chi va in cerca di un tesoro che offre nozioni del suo passare e sentire l’esistenza. Seguiamo la strada dei suoi passi e vediamo tracce della sua vita in ogni immagine, in ogni frase, in ogni paragrafo, in ogni modo di nominare sogni, angosce, tristezze e piccole gioie. Vediamo anche le forme di nominare la morte. Il percorso porta al suo cuore, e lì ci fermiamo. In questo caso, arriviamo a una delle poetesse più importanti della Colombia nel XX secolo, María Mercedes Carranza, che in una delle sue più emblematiche poesie si riferisce al percorrere e ripercorrere i labirinti dei giorni con un verso meravigliosamente suggestivo: «I passi che alla fine saranno la mia vita». Niente di più appropriato di questa maniera di pensare alla parola come transito della potenza vitale. Una parola che è insieme corpo ed emozione estetica, traccia del tempo, del contesto e dell’io poetico." (Dall’Introduzione di Luz Mary Giraldo)
13,00 € 12,35 €

L'ebbrezza del saké. Testo giapponese a fronte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 116
Per Santōka l’haiku è uno strumento per scrutare le pieghe più nascoste del proprio animo, ma anche per penetrare l’essenza di ogni cosa. Haiku e zen sono una cosa sola: entrambi rappresentano l’immediatezza senza sovrastrutture. I suoi componimenti sono infatti scritti in una lingua semplice e diretta, secondo un atto spontaneo frutto di una pratica quotidiana. Lo stile libero e senza costrizioni formali può essere paragonato al germogliare delle erbacce di campo: crescono caotiche, incuranti del passato o del futuro, e si esprimono attraverso piccoli fiori poco appariscenti, ma per questo più vicini all’autenticità. In questa raccolta si propongono i versi più famosi, che tratteggiano i punti salienti della sua poetica: il trauma e il dolore per il suicidio della madre, la depressione, la ricerca della libertà, la salvezza attraverso la pratica del buddismo zen, la passione per il sakè e i pellegrinaggi che, come Saigyō e Bashō secoli prima, lo portano a visitare i posti più famosi e più remoti del Giappone.
12,00 € 11,40 €

Manfred. Un poema drammatico. Testo inglese a fronte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 176
Iniziato nel 1816 e pubblicato l’anno successivo, Manfred venne definito da Byron stesso “poema metafisico”, intendendo con ciò che quello di cui si trattava era il rapporto tra l’uomo e una realtà superiore. La vicenda è quella di Manfred, che evoca sette Spiriti che lo consegnino all’oblio per la colpa di aver fatto morire la sorella Astarte. In tre atti di grande potenza ritmica, Byron ci conduce attraverso il mistero della morte e della vita, tratteggiando con il protagonista eponimo un altro dei suoi grandi personaggi “titanici”. Fino alla fine Manfred non cederà alle lusinghe di una fede abbracciata solo per il perdono, decidendo di non dare “la sua anima né al paradiso né all’inferno, ma solo alla morte”. Un’opera fondamentale per la straordinaria capacità versificatoria del poeta e per la profondità del mistero che essa evoca. Perfettamente inserita nel clima romantico dell’epoca e sulla scorta dell’entusiasmo che le storie di fantasmi andavano suscitando in tutta Europa, Byron crea un’opera che, oltre a far parte del panorama romantico suo contemporaneo, ne ridefinisce anche il volto nei secoli a venire.
13,00 € 12,35 €

Poesie

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 116
Tra le pagine di questa raccolta poetica, emerge il talento straordinario di Carlo Michelstaedter, giovane poeta goriziano del primo ’900. I suoi versi, intrisi di passione e riflessione filosofica, ci conducono attraverso un percorso emotivo che spazia dall’amore tormentato alla ricerca esistenziale, dal rapporto con la natura alla contemplazione della morte. Le poesie di Michelstaedter si distinguono per la loro intensità emotiva e profondità filosofica. Il poeta affronta temi universali come la solitudine, il desiderio, la ricerca della verità e il significato dell’esistenza, creando un dialogo intimo con il lettore. La sua voce poetica, influenzata dal pensiero esistenzialista, si eleva al di sopra del suo tempo, parlando ancora oggi all’anima di chi cerca risposte alle grandi domande della vita. Attraverso immagini marine, metafore naturalistiche e riflessioni introspettive, il poeta ci invita a esplorare gli abissi dell’animo umano. Le sue parole ci trasportano in un viaggio emotivo dove ogni verso è un passo verso la comprensione di noi stessi e del nostro posto nel mondo. Un’opera che invita il lettore a confrontarsi con le proprie inquietudini e a cercare la propria verità nel mare tempestoso dell’esistenza.
12,00 € 11,40 €

Quaderni di Mosca (1930-1934). Versione ritmica con testo russo accentato a fronte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 248
Nei "Quaderni di Mosca" Ósip Mandel’štàm ci trasporta in un’epoca di straordinaria tensione storica, tra le strade di una Mosca in trasformazione e i paesaggi dell’Armenia. La sua poesia, intrisa di riferimenti culturali e riflessioni esistenziali, diventa testimonianza di un’epoca decisiva per la storia sovietica. Attraverso un linguaggio ricco di simbolismi e metafore, Mandel’štàm crea un ponte tra la tradizione poetica russa e la modernità, esplorando temi come l’identità culturale, il potere e la resistenza intellettuale. Le poesie oscillano tra momenti di intima riflessione e acute osservazioni della realtà sociale, culminando in versi che sfidano apertamente il regime staliniano. La voce del poeta si fa sempre più audace, mentre si muove tra le atmosfere urbane di Mosca e i paesaggi caucasici, creando un’opera che è insieme testimonianza storica e manifestazione di coraggio artistico.
15,00 € 14,25 €

Crocevia

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 204
Crocevia è il terzo ciclo poetico di Aleksàndr Aleksandroviè Blok. Le poesie che lo compongono furono scritte tra il 1902 e il 1904, un periodo di riflessioni angosciose e di incertezze, di un vago desiderio di liberarsi rompendo i lacci di un sogno luminoso che lo allontana dalla realtà di fronte ai minacciosi eventi sempre più prossimi. Nella lirica di Blok emergono note di commovente pietà verso gli umili e gli offesi, come testimoniano in modo particolare le poesie Fabbrica e Dai giornali. L'eroe lirico romantico sembra diviso in due: da un lato, è disilluso dalla vita e attratto dalla morte; dall'altro, ama intensamente l'esistenza e desidera ancora goderne appieno. Blok, come tutti i grandi poeti, possedeva un dono profetico; la sua poesia era proprio come quell'uccello parlante Gamajun di cui scriveva. La sua anima, «come l'ago di un sismografo», per sua stessa ammissione, percepiva i più lontani tremori della vita del paese. Infatti, per quanto lontane dai problemi sociali fossero le sue tematiche artistiche, la vita della Russia, la vita del mondo e i grandi eventi imminenti si riflessero anche in queste liriche d'amore e di misticismo, nella loro melodia tesa, inquieta, quasi di primaverile attesa.
14,00 € 13,30 €

Accampamento dei cigni. Separazione. Versione ritmica con testo russo accentato a fronte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 196
"Accampamento dei cigni" è una raccolta poetica realizzata da Marina Cvetàeva tra il 1917 e il 1920 e pubblicata per la prima volta nel 1957. Attraverso la sua poesia, colma di strategie foniche innovative che verranno riprese da poeti successivi, Cvetàeva lega avvenimenti della sua vita personale ai fatti storici di uno dei momenti più bui del secolo scorso: la guerra civile russa. Dinanzi a tale sofferenza e distruzione, la poetessa si fa portavoce di un ideale civile all’insegna dell’unità e del desiderio di pace, il cui raggiungimento sembra possibile solo con la morte. Il volume comprende anche le dieci poesie della raccolta "Separazione". La presente traduzione è stata condotta in modo da mantenere gli accenti sulle stesse sillabe dell’originale: è infatti il ritmo l’elemento caratterizzante di questi versi.
14,00 € 13,30 €

Città. Testo russo a fronte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 168
Ciclo di poesie scritte tra il 1904 e il 1908, Città – Górod in originale – esprime appieno l’atmosfera simbolista che dominava il panorama letterario russo di quegli anni. Blok costruisce una vera e propria visione mistica della vita sui vari simboli che si susseguono in questa raccolta: la prostituta, l’uomo in camera con lei, gli abitanti della città che si risvegliano in un mattino grigio. Poi ancora le bettole di quart’ordine, le fabbriche e i loro fumi, che non sono mai tossici, ma anch’essi mistici, «funzionali a occultare e mostrare», e dai quali emergono due figure femminili: la “Donna invisibile” e la “Donna inconoscibile” (Nevidìmka e Neznakómka), la donna che non può essere vista e quella che non può essere conosciuta. Sta al poeta cogliere i segni che la città, «dotata di un suo metabolismo autonomo come essere vivente a sé stante, gli offre per accedere alla dimensione meno appariscente». E tra voile e piume di struzzo, tra atmosfere evanescenti e corpi impalpabili, non si è neanche più sicuri di ciò che è reale e ciò che è solo visione poetica.
13,00 € 12,35 €

Il quaderno Sengopoulos. Alessandria 1896-1910. Testo greco a fronte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 112
Nel cosiddetto "Quaderno Sengopoulos" sono raccolte ventidue poesie, scritte tra il 1896 e il 1910. Furono pubblicate ad Atene nel 1968 in fototipia, autografe del Poeta. Ci colpisce ed emoziona poter scorrere oggi questo testo, di cui viene anche qui riprodotto l’autografo, seguendo l’andamento della sua stessa mano: una scrittura regolare ed elegante, senza incertezze, i tratti fluidi, gli a capo dei versi, i titoli sottolineati, i fine pagina, gli spazi bianchi e i margini del foglio, una vera calli-grafia (“bella scrittura”). Kavafis pubblicò la sua prima poesia nel 1886 nella rivista «Esperos» di Lipsia, ma perlopiù stampava i suoi versi in proprio sui famosi “fogli volanti” o in piccole plaquette impaginate cronologicamente che distribuiva agli amici. Tra il 1919 e il 1932 sono stati contati settanta di questi “fogli volanti”. Il corpus delle poesie riconosciuto dall’autore ne comprende centocinquantaquattro, che formano il canone poetico. In una recente recensione alla traduzione in inglese di tutta l’opera di Kavafis su «The Spectator», il poeta viene indicato come «The Last of the Greeks»; se non l’ultimo, tuttavia Kavafis può essere definito “l’irraggiungibile”. Introduzione di Isabella Vincentini.
12,00 € 11,40 €

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