Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 256
«Blok è un poeta di cui è facile innamorarsi, e ha una qualità che, di solito, gli amori immediati non hanno: si rimane innamorati di lui. […] ci sembra di vederlo in ogni androne male illuminato, su un lungofiume deserto, ne sentiamo la presenza, silenziosa e malinconica, quando il bavero della giacca non ciripara dal vento o se qualcuno ride forte per non far vedere che è triste. Lui mette in versi tutto questo, e lo fa con eleganza, più raramente con furore: e poiché riusciva, apparentemente senza fatica, a far stare insieme la grazia e la morte, ciascuno di noi, che abbiamo cominciato a leggerlo da ragazzi, ha desiderato almeno una volta essere lui.» Così scrive Andrea Tarabbia nella prefazione a questo volume di cui è curatore, e che propone una sintesi del lavoro sulle poesie di Aleksandr Blok che Angelo Maria Ripellino fece nel 1960, osservando a volo d'uccello tutta la produzione del grande poeta simbolista russo e portandolo definitivamente all'attenzione dei lettori italiani. Già pubblicate da Guanda nel 1975, queste Poesie sono una pietra miliare della divulgazione della letteratura russa nel nostro Paese, ma non solo: l'apparato di note e il lungo, appassionato commento ai testi e alla poetica di Blok che Ripellino scrisse, e che qui riproponiamo, sono, oltre che un momento fondamentale di critica letteraria, anche la testimonianza di un grande amore – quello che lo studioso siciliano provò per il poeta e che lo portò a scrivere di lui lungo tutto l'arco della vita.