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Passigli

Tutti i libri editi da Passigli

Fascismo. Due voci per l'Enciclopedia Treccani

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 112
Il XIV volume dell’Enciclopedia Treccani, pubblicato nel 1932, conteneva due voci dedicate al fascismo. Il filosofo Giovanni Gentile, ideatore e direttore scientifico dell’Enciclopedia, senatore del Regno e già ministro dell’Istruzione, si assegnò il compito di redigere la voce dedicata alle “Idee fondamentali” del movimento fascista, mentre la voce “Dottrina politica e sociale” fu stilata da Mussolini in persona. A dieci anni esatti dalla Marcia su Roma era necessario conferire una legittimazione ideale e filosofica a un regime – allora saldamente al potere – che nella visione di Gentile esprimeva la piena realizzazione dell’idea di nazione già auspicata nel Risorgimento. Nella voce curata da Mussolini si faceva invece riferimento a un regime che si voleva latore di una nuova concezione dello Stato e dell’individuo, in forte antitesi con la tradizione liberale dell’Ottocento. Nella sua acuta prefazione Gianni Cuperlo indaga le sottili differenze tra il pensiero di Gentile e quello di Mussolini, mostrando come rileggere questi testi «alla luce dei fatti storici e di qualche inquietudine attuale può rivelarsi esercizio non del tutto inutile», specie in tempi che vedono sempre più analogie con un passato che si riteneva definitivamente consegnato alla storia. Completa il volume un articolo di Giovanni Gentile del 1930 sul progetto dell’“Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti” e sulle sue finalità: riunire intorno all’Enciclopedia il meglio della cultura italiana per rafforzare l’identità nazionale, e attraverso un sempre più stretto rapporto tra politica e cultura consolidare l’egemonia del fascismo. Prefazione di Gianni Cuperlo.
12,00 € 11,40 €

Divano del Tamarit

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 120
Opera di lunga e complessa gestazione, il “Diván del Tamarit” uscì soltanto postumo, nel 1940, e resta tra le opere meno frequentate del grande poeta spagnolo. Eppure è certamente tra i suoi capolavori ed è un’opera cardinale per penetrare il mondo poetico di García Lorca. Se infatti nel “Romancero gitano” il poeta si confrontava con il folklore gitano-andaluso, nel “Divano” il primo motivo di ispirazione è la tradizione araba e persiana, anch’essa così presente in Andalusia e che proprio negli anni in cui questa raccolta si formava aveva dato origine a un’antologia di prima importanza per i poeti della generazione del ’27: i “Poemas arabigoandaluces”, a cura di Emilio García Gómez. Proprio García Gómez si era assunto il compito di redigere una nota critica da pubblicare all’interno della nuova raccolta del poeta granadino – nota critica che compare anche in questa nostra edizione – nella quale ricostruiva brevemente la genesi del libro e chiariva come le poesie che lo compongono, pur richiamandosi correttamente alla tradizione arabico-andalusa, non siano «falsificazioni o calchi, ma autenticamente lorchiane». Ritroviamo infatti nel “Divano” i temi più caratterizzanti della sua poesia, a cominciare da quello dell’«amore oscuro», così centrale nella sua produzione degli ultimi anni. Come scrive Arianna Fiore nella sua prefazione, «al di là dell’omaggio alle radici arabe dell’Andalusia e dell’atto d’amore per Granada, quel che davvero conta è che con il “Diván del Tamarit” siamo di fronte a liriche perfette, per forma e contenuto, capaci di rompere tutti i possibili schemi prestabiliti dalle varie tradizioni poetiche; Lorca si adegua solo a sé stesso e alle sue più mature necessità espressive».
13,00 € 12,35 €

Storia di domani

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 200
In seguito a un’immaginaria terza guerra mondiale scoppiata subito dopo la conclusione della seconda, l’Europa viene invasa dalle truppe sovietiche. L’Italia ora è diventata la “Repubblica Proletaria d’Italia” e Palmiro Togliatti, segretario del PCI, il suo “Presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo”. È in questo contesto distopico che il protagonista – lo stesso Malaparte –, rientrato dalla Francia nel tentativo di raggiungere la sua casa a Capri, viene arrestato e rinchiuso nel carcere romano di Regina Coeli. Lì incontra Alcide De Gasperi, anche lui detenuto, che lo informa su quanto è accaduto nel Belpaese: subito dopo l’invasione, in perfetto stile italiano, tutti si sono professati comunisti e ben adeguati al nuovo regime, che nei suoi riti e nelle sue caratteristiche tanto somiglia a quello mussoliniano. In un susseguirsi di situazioni paradossali che vedono come protagonisti molti illustri personaggi di quegli anni, Malaparte realizza un originale romanzo di fantapolitica dove alla condanna del comunismo di stampo sovietico si unisce una sferzante ironia nei confronti del popolo italiano, da sempre pronto a mutare casacca e a osannare il vincitore di turno. Apparso a puntate nel 1949 sulla rivista «Tempo» e successivamente in volume, “Storia di domani” è, come ricorda Laforgia nella sua accurata prefazione, un «prodotto naturale delle paure che attraversarono l’Italia e l’Europa nel secondo dopoguerra», e offre un realistico quadro di alcuni tratti fondamentali della politica italiana, dove anche quando tutto sembra cambiare, tutto resta uguale.
18,50 € 17,58 €

Vademecum per elettori disorientati

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 172
In Italia si vota ogni anno: elezioni politiche, elezioni europee, elezioni per Regioni e Comuni. E inoltre, referendum abrogativi e costituzionali. Delle elezioni i cittadini italiani dovrebbero conoscere ogni aspetto. Invece, disertano le urne perché hanno appreso a loro spese che il loro voto conta ben poco perché i loro rappresentanti in Parlamento non sono eletti, ma “nominati” dalle segreterie di partito. Gli italiani negli ultimi trenta anni hanno conosciuto quattro diverse leggi elettorali e sono ora chiamati a votare con una quinta. In tutte le principali democrazie invece il sistema elettorale non cambia da secoli o almeno da molti decenni. L’Italia rappresenta un’anomalia. Perché allora varare una nuova legge elettorale? La risposta è semplice: con la precedente legge Rosato l’attuale maggioranza perderebbe inevitabilmente le elezioni. Questo libro esamina dapprima i principali sistemi elettorali, e analizza in seguito la nuova legge elettorale voluta da Giorgia Meloni. Contrariamente a quanto affermato dal Governo, l’85% del Parlamento viene eletto con liste bloccate; il Premierato sottrae al Presidente della Repubblica molti dei suoi più fondamentali poteri; un abnorme premio di maggioranza, non del 15% come si vuol far credere, ma di poco meno del 22%, falsa inevitabilmente la volontà degli elettori. Dopo la sconfitta nel referendum sulla giustizia, la maggioranza di governo ha deciso di varare questa riforma con legge ordinaria anziché costituzionale, esponendola però al fondato rischio che la Corte dichiari la illegittimità costituzionale. Questo Vademecum indica infine la necessità di superare le divisioni che animano le nostre contrapposte coalizioni anche al loro interno. Non è con il falso bipolarismo creato da leggi iper-maggioritarie che danno vita a maggioranze non coese e divise al proprio interno che porteremo risposta ai grandi problemi che travagliano l’Italia. Come in altri momenti della nostra storia, solo uno sforzo unitario saprà superare la crisi che da anni attanaglia la nostra Nazione.
16,00 € 15,20 €

Sabbia

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 72
Nei racconti di Israel Joshua Singer, definito da Claudio Magris «ultimo “classico” della letteratura yiddish», ci si imbatte immancabilmente in una variegatissima galleria di personaggi e situazioni paradossali tipici della vitalità e dell’ironia della cultura ebraica. Ed è così anche in “Sabbia”, ambientato nel poverissimo villaggio di Podgurna – uno di quegli shtetl di cui era punteggiata la campagna polacca prima della shoah –, che è circondato da un deserto di sabbia portata dalla Vistola. La sua gente è da sempre in rotta con la vicina cittadina di Grobitze, i cui abitanti non perdono occasione per rimarcare la propria superiorità sia sociale che spirituale. All’ennesima umiliazione subita, a Podgurna decidono di emanciparsi definitivamente: costruiscono una loro sinagoga e scelgono come guida spirituale l’anziano Reb Jonah, da tutti ammirato per non aver mai rinunciato alla propria fede nei venticinque anni in cui ha servito nell’esercito russo. Ma proprio quando sembra esserci finalmente una sorta di pace, l’ardente passione che sboccia tra Mashka, la giovane nipote di Reb Jonah, e Aaron, il figlio del macellaio di Grobitze, getta nuovamente nello scompiglio le due comunità…
8,50 € 8,08 €

Morton Hall

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 96
Nel pieno dell’età vittoriana, l’antica dimora avita dei Morton, squire dell’omonimo villaggio, sta per essere demolita per lasciare spazio alla costruzione di nuove strade. Le sorelle Ethelinda e Bridget Sidebotham iniziano a riflettere sulla storia della famiglia dei loro signori e, per preservarne la memoria, Bridget ne scrive un resoconto da tramandare ai posteri. Ecco allora dipanarsi una serie di personaggi che, a partire da Sir John, cavaliere fedele al re al tempo della “Restaurazione inglese”, e dall’odiata moglie Alice, puritana orgogliosa che scaglia una terribile maledizione sui Morton, giunge attraverso tre secoli di storia e di progressiva e inesorabile decadenza al presente, esplorando la complessità delle relazioni umane e dei rapporti fra classi sociali differenti, nelle quali i personaggi femminili occupano un ruolo di primo piano. Apparso nel 1853 sulla rivista «Household Words», fondata da Charles Dickens, “Morton Hall” è un brillante, ulteriore esempio delle capacità narrative di una scrittrice di razza come Elizabeth Gaskell, che in questo racconto, come ricorda Sara Grosoli nella nota introduttiva, a elementi del romanzo storico ne unisce altri propri di quello gotico; non senza un’attenzione particolare alla storia sociale dell’Inghilterra di metà Ottocento, quando la piccola nobiltà di campagna, pur mantenendo la sua antica rispettabilità, era ormai in pieno declino e i nuovi industriali del cotone stavano prendendo il sopravvento arricchendosi velocemente.
10,00 € 9,50 €

Attualità di Gobetti

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 96
A un secolo esatto dalla morte, avvenuta a Parigi anche in seguito al brutale pestaggio subito dai fascisti nel 1924, il pensiero di Piero Gobetti (1901-1926) rimane ancora oggi di straordinaria attualità. I suoi scritti, dalla prosa tagliente che non risparmiava né avversari né alleati, sono di una coerenza cristallina e mostrano un grande acume nell’individuare i mali che da sempre affliggono l’Italia: l’inadeguatezza delle classi dirigenti, la cortigianeria, l’infatuazione del popolo per l’uomo forte. È per questa ragione che Antonio Carioti ha voluto qui riunire alcuni suoi articoli sulla figura del giovane intellettuale torinese, dai quali emergono chiaramente il ruolo e l’influenza del suo pensiero. In tempi in cui il populismo torna a minacciare la nostra democrazia, afferma Carioti, «la concezione intransigente del liberalismo coltivata da Gobetti ha ancora parecchio da dirci, nonostante i cento anni trascorsi dalla sua scomparsa, con tutte le profondissime trasformazioni che abbiamo vissuto». Completa il volume una serie di articoli dello stesso Gobetti che restituiscono al lettore moderno la lucidità di analisi e l’attualità del suo pensiero, dal celeberrimo “Elogio della ghigliottina”, con la diagnosi del fascismo come «autobiografia della nazione», ai profili di personaggi che hanno segnato la storia del primo dopoguerra: Giovanni Amendola, Antonio Gramsci e lo stesso Benito Mussolini.
10,00 € 9,50 €

La riforma elettorale. La proposta della maggioranza e le possibili alternative

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 192
La democrazia italiana non è in buona salute: lo dimostrano il crescente astensionismo, la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni, la difficoltà del Parlamento di essere percepito come sede effettiva della rappresentanza popolare. Ma la risposta a questa crisi non può consistere in una legge elettorale che – come quella proposta dall’attuale maggioranza – altera artificialmente il rapporto tra voti e seggi, esclude ogni potere degli elettori nella scelta degli eletti, trasforma le elezioni in una investitura del vertice dell’esecutivo, stravolgendo la forma di governo parlamentare prevista dalla Costituzione. Anche se un pochino ridimensionato, il premio di maggioranza da essa previsto sovrarappresenta fortemente il vincitore, mette a rischio le garanzie poste a tutela dei diritti e delle libertà di tutti, costringe a formare coalizioni ampie ma disomogenee, buone per vincere ma non per ben governare. Con le liste bloccate e l’eliminazione dei collegi uninominali, la scelta degli eletti è totalmente delegata alle segreterie dei partiti. L’indicazione preventiva del candidato premier, collegata al premio, introduce un premierato di fatto senza revisione costituzionale. Questo libro, prodotto del lavoro collegiale di molti tra i più autorevoli costituzionalisti e politologi italiani, non si limita però alla critica della riforma proposta dalla maggioranza. Prospetta le possibili alternative: un sistema proporzionale selettivo, capace di ridurre la frammentazione senza falsificare la rappresentanza; meccanismi di votazione che restituiscono ai cittadini il potere di scegliere gli eletti; un procedimento elettorale modernizzato, in grado di rimuovere gli ostacoli pratici alla partecipazione al voto, che sono la causa dell’astensionismo involontario. Non si tratta di rinunciare alla stabilità dei governi, ma di ricondurla entro la cornice costituzionale. La stabilità non si costruisce indebolendo la rappresentatività del Parlamento, ma rafforzando il legame tra voto, rappresentanza e decisione politica. Solo così una riforma elettorale può contribuire non ad aggirare la crisi della democrazia rappresentativa, ma ad affrontarla.
16,00 € 15,20 €

Il doppio arcano

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 256
Nel quarto centenario della morte, una commissione di esperti annuncia il ritrovamento dei resti di Michelangelo Merisi da Caravaggio nel cimitero di Porto Ercole, ponendo fine a secoli di incertezze sul destino del grande pittore. Giornalisti da tutto il mondo accorrono alla conferenza stampa per seguire l’eccezionale evento, ma all’esaltazione generale non partecipa Morgan Van Dijk, l’inviato del quotidiano olandese «Dagblad», che coglie molte contraddizioni nel resoconto ufficiale. Il suo ironico corsivo e l’inchiesta personale che decide di portare avanti contro il parere della sua testata suscitano sdegno fra quanti rivendicano il merito della scoperta, e in breve tempo la sua vita si trova coinvolta in un vortice di intimidazioni e minacce. Come se non bastasse, l’impatto con le opere più trasgressive e la storia maledetta di Caravaggio finisce per minare l’equilibrio personale di Van Dijk, il quale arriva a scoprire verità nascoste che non aveva mai avuto il coraggio di indagare… A chi nuoce che venga alla luce la vera fine del pittore lombardo? Chi è il misterioso individuo che fa spiare ogni mossa del giornalista ostacolandone le ricerche? Con questa sua ultima pubblicazione, Angelo Angelastro ci offre non solo un thriller di grande impatto che tiene con il fiato sospeso sino all’ultima pagina, ma anche la prova che la storia del nostro Paese non smette mai di affascinare e suscitare interrogativi anche a distanza di secoli.
18,50 € 17,58 €

Disordine e dolore precoce

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 80
Il “disordine” del titolo di questo lungo racconto dal forte impianto autobiografico è quello della vita familiare e, insieme, dell’epoca in cui questa vita borghese si inserisce: la Germania del primo dopoguerra, con un’inflazione alle stelle e una forte instabilità sociale. Ma è anche il disordine che il professor Abel Cornelius, cinquantenne – la stessa età dell’autore –, vede crescere all’interno della propria famiglia, con un figlio e una figlia già più che adolescenti e un figlio e una figlia invece ancora bambini. Ed è proprio la figlia piccola, Lorchen, di soli cinque anni, la protagonista della seconda metà del titolo, quel “dolore precoce” che la prende all’improvviso quando scopre che Max, il giovane amico dei “fratelli grandi” che l’ha fatta ballare durante la festa casalinga, non è anche lui un fratello, come invece lei sente che dovrebbe essere, quasi una premonizione per lei di ciò che sarà la subdola potenza di Eros… Uscito per la prima volta su rivista nel 1925, “Disordine e dolore precoce” resta uno dei racconti più straordinari di Thomas Mann, che ne iniziò la stesura subito dopo aver pubblicato uno dei suoi massimi capolavori, il romanzo “La montagna incantata”.
9,50 € 9,03 €

Perle. Testo originale a fronte

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 192
Nella seconda metà degli anni Quaranta, in un’Italia appena uscita dal conflitto mondiale e già immersa nello scontro ideologico della guerra fredda, un poeta comunista traduce in italiano un poeta russo fucilato venticinque anni prima dai bolscevichi e innominabile – a quell’epoca e ancora per decenni – in Unione Sovietica. Da questo insolito incontro nasce questo volume: benché Franco Matacotta, il poeta-traduttore, avesse cercato in più occasioni di pubblicarle, le versioni da Nikolaj Gumilëv – quarantanove poesie tratte dalla raccolta "Žemčuga" ("Perle") – erano rimaste inedite e sono qui pubblicate per la prima volta. Si possono soltanto fare ipotesi sul perché, tra i molti grandi poeti russi del primo Novecento, la scelta sia ricaduta proprio su Gumilëv, apparentemente così distante – per posizioni politiche ed estetiche – da Matacotta. Certo è che Gumilëv era stato uno degli assoluti protagonisti della sua epoca, fondatore della “Gilda dei poeti”, capofila del gruppo degli acmeisti insieme ad Anna Achmatova e Osip Mandel’štam. Pur serbando l’impronta dell’epoca a cui risalgono, le traduzioni di Matacotta – che come in altri casi si avvalse dell’ausilio linguistico di una madrelingua russa, Valentina Preobraženskaja – riescono a renderci ancora oggi, a quasi ottant’anni di distanza dalla loro stesura, il fascino di una poesia certamente educata sui maestri simbolisti delle generazioni precedenti eppure già matura e improntata di una personalità poetica forte e originale.
19,50 € 18,53 €

Islam. Come religione e politica dividono una realtà multiforme

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 80
«Noi diciamo “l’Islam”. Più corretto sarebbe parlare degli Islam. D’altra parte, anche il cristianesimo e l’ebraismo si potrebbero – e forse si dovrebbero – declinare al plurale», così afferma Franco Cardini, medievista da oltre mezzo secolo attento ai problemi del rapporto fra Europa e Islam, in questo agile volume che rappresenta un’indispensabile guida per orientarsi non solo nella cultura e nella religione islamica – che si articola in molteplici sette e scuole nelle sue diverse confessioni –, ma anche nei suoi rapporti con le altre realtà politiche e religiose dalle origini ai giorni nostri, fino alle Primavere arabe e all’attuale conflitto israelo-palestinese. Le radici delle tensioni che sconvolgono il Medio Oriente, oltre che nel recente passato coloniale, sono da individuarsi nelle diversità religiose intrinseche all’Islam, ma definirla tout court una religione incline alla violenza equivale a una legittimazione del terrorismo presentato come fenomeno a essa fisiologicamente intrinseco, anziché un’aberrazione condannata da gran parte delle scuole coraniche e della popolazione musulmana del mondo. L’invito dell’autore è perciò quello a non arrendersi a facili stereotipi e documentarsi quanto più possibile sui testi relativi a questa affascinante e multiforme cultura poiché, come egli stesso ci dice, molti lavori a essa dedicati sono talmente condizionati da errori e pregiudizi che «a volte vi daranno l’impressione di non star parlando nemmeno del medesimo soggetto».
10,00 € 9,50 €

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