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Passigli

Tutti i libri editi da Passigli

Sabbia

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 72
Nei racconti di Israel Joshua Singer, definito da Claudio Magris «ultimo “classico” della letteratura yiddish», ci si imbatte immancabilmente in una variegatissima galleria di personaggi e situazioni paradossali tipici della vitalità e dell’ironia della cultura ebraica. Ed è così anche in “Sabbia”, ambientato nel poverissimo villaggio di Podgurna – uno di quegli shtetl di cui era punteggiata la campagna polacca prima della shoah –, che è circondato da un deserto di sabbia portata dalla Vistola. La sua gente è da sempre in rotta con la vicina cittadina di Grobitze, i cui abitanti non perdono occasione per rimarcare la propria superiorità sia sociale che spirituale. All’ennesima umiliazione subita, a Podgurna decidono di emanciparsi definitivamente: costruiscono una loro sinagoga e scelgono come guida spirituale l’anziano Reb Jonah, da tutti ammirato per non aver mai rinunciato alla propria fede nei venticinque anni in cui ha servito nell’esercito russo. Ma proprio quando sembra esserci finalmente una sorta di pace, l’ardente passione che sboccia tra Mashka, la giovane nipote di Reb Jonah, e Aaron, il figlio del macellaio di Grobitze, getta nuovamente nello scompiglio le due comunità…
8,50 € 8,08 €

Morton Hall

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 96
Nel pieno dell’età vittoriana, l’antica dimora avita dei Morton, squire dell’omonimo villaggio, sta per essere demolita per lasciare spazio alla costruzione di nuove strade. Le sorelle Ethelinda e Bridget Sidebotham iniziano a riflettere sulla storia della famiglia dei loro signori e, per preservarne la memoria, Bridget ne scrive un resoconto da tramandare ai posteri. Ecco allora dipanarsi una serie di personaggi che, a partire da Sir John, cavaliere fedele al re al tempo della “Restaurazione inglese”, e dall’odiata moglie Alice, puritana orgogliosa che scaglia una terribile maledizione sui Morton, giunge attraverso tre secoli di storia e di progressiva e inesorabile decadenza al presente, esplorando la complessità delle relazioni umane e dei rapporti fra classi sociali differenti, nelle quali i personaggi femminili occupano un ruolo di primo piano. Apparso nel 1853 sulla rivista «Household Words», fondata da Charles Dickens, “Morton Hall” è un brillante, ulteriore esempio delle capacità narrative di una scrittrice di razza come Elizabeth Gaskell, che in questo racconto, come ricorda Sara Grosoli nella nota introduttiva, a elementi del romanzo storico ne unisce altri propri di quello gotico; non senza un’attenzione particolare alla storia sociale dell’Inghilterra di metà Ottocento, quando la piccola nobiltà di campagna, pur mantenendo la sua antica rispettabilità, era ormai in pieno declino e i nuovi industriali del cotone stavano prendendo il sopravvento arricchendosi velocemente.
10,00 € 9,50 €

Attualità di Gobetti

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 96
A un secolo esatto dalla morte, avvenuta a Parigi anche in seguito al brutale pestaggio subito dai fascisti nel 1924, il pensiero di Piero Gobetti (1901-1926) rimane ancora oggi di straordinaria attualità. I suoi scritti, dalla prosa tagliente che non risparmiava né avversari né alleati, sono di una coerenza cristallina e mostrano un grande acume nell’individuare i mali che da sempre affliggono l’Italia: l’inadeguatezza delle classi dirigenti, la cortigianeria, l’infatuazione del popolo per l’uomo forte. È per questa ragione che Antonio Carioti ha voluto qui riunire alcuni suoi articoli sulla figura del giovane intellettuale torinese, dai quali emergono chiaramente il ruolo e l’influenza del suo pensiero. In tempi in cui il populismo torna a minacciare la nostra democrazia, afferma Carioti, «la concezione intransigente del liberalismo coltivata da Gobetti ha ancora parecchio da dirci, nonostante i cento anni trascorsi dalla sua scomparsa, con tutte le profondissime trasformazioni che abbiamo vissuto». Completa il volume una serie di articoli dello stesso Gobetti che restituiscono al lettore moderno la lucidità di analisi e l’attualità del suo pensiero, dal celeberrimo “Elogio della ghigliottina”, con la diagnosi del fascismo come «autobiografia della nazione», ai profili di personaggi che hanno segnato la storia del primo dopoguerra: Giovanni Amendola, Antonio Gramsci e lo stesso Benito Mussolini.
10,00 € 9,50 €

La riforma elettorale. La proposta della maggioranza e le possibili alternative

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 192
La democrazia italiana non è in buona salute: lo dimostrano il crescente astensionismo, la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni, la difficoltà del Parlamento di essere percepito come sede effettiva della rappresentanza popolare. Ma la risposta a questa crisi non può consistere in una legge elettorale che – come quella proposta dall’attuale maggioranza – altera artificialmente il rapporto tra voti e seggi, esclude ogni potere degli elettori nella scelta degli eletti, trasforma le elezioni in una investitura del vertice dell’esecutivo, stravolgendo la forma di governo parlamentare prevista dalla Costituzione. Anche se un pochino ridimensionato, il premio di maggioranza da essa previsto sovrarappresenta fortemente il vincitore, mette a rischio le garanzie poste a tutela dei diritti e delle libertà di tutti, costringe a formare coalizioni ampie ma disomogenee, buone per vincere ma non per ben governare. Con le liste bloccate e l’eliminazione dei collegi uninominali, la scelta degli eletti è totalmente delegata alle segreterie dei partiti. L’indicazione preventiva del candidato premier, collegata al premio, introduce un premierato di fatto senza revisione costituzionale. Questo libro, prodotto del lavoro collegiale di molti tra i più autorevoli costituzionalisti e politologi italiani, non si limita però alla critica della riforma proposta dalla maggioranza. Prospetta le possibili alternative: un sistema proporzionale selettivo, capace di ridurre la frammentazione senza falsificare la rappresentanza; meccanismi di votazione che restituiscono ai cittadini il potere di scegliere gli eletti; un procedimento elettorale modernizzato, in grado di rimuovere gli ostacoli pratici alla partecipazione al voto, che sono la causa dell’astensionismo involontario. Non si tratta di rinunciare alla stabilità dei governi, ma di ricondurla entro la cornice costituzionale. La stabilità non si costruisce indebolendo la rappresentatività del Parlamento, ma rafforzando il legame tra voto, rappresentanza e decisione politica. Solo così una riforma elettorale può contribuire non ad aggirare la crisi della democrazia rappresentativa, ma ad affrontarla.
16,00 € 15,20 €

Il doppio arcano

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 256
Nel quarto centenario della morte, una commissione di esperti annuncia il ritrovamento dei resti di Michelangelo Merisi da Caravaggio nel cimitero di Porto Ercole, ponendo fine a secoli di incertezze sul destino del grande pittore. Giornalisti da tutto il mondo accorrono alla conferenza stampa per seguire l’eccezionale evento, ma all’esaltazione generale non partecipa Morgan Van Dijk, l’inviato del quotidiano olandese «Dagblad», che coglie molte contraddizioni nel resoconto ufficiale. Il suo ironico corsivo e l’inchiesta personale che decide di portare avanti contro il parere della sua testata suscitano sdegno fra quanti rivendicano il merito della scoperta, e in breve tempo la sua vita si trova coinvolta in un vortice di intimidazioni e minacce. Come se non bastasse, l’impatto con le opere più trasgressive e la storia maledetta di Caravaggio finisce per minare l’equilibrio personale di Van Dijk, il quale arriva a scoprire verità nascoste che non aveva mai avuto il coraggio di indagare… A chi nuoce che venga alla luce la vera fine del pittore lombardo? Chi è il misterioso individuo che fa spiare ogni mossa del giornalista ostacolandone le ricerche? Con questa sua ultima pubblicazione, Angelo Angelastro ci offre non solo un thriller di grande impatto che tiene con il fiato sospeso sino all’ultima pagina, ma anche la prova che la storia del nostro Paese non smette mai di affascinare e suscitare interrogativi anche a distanza di secoli.
18,50 € 17,58 €

Disordine e dolore precoce

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 80
Il “disordine” del titolo di questo lungo racconto dal forte impianto autobiografico è quello della vita familiare e, insieme, dell’epoca in cui questa vita borghese si inserisce: la Germania del primo dopoguerra, con un’inflazione alle stelle e una forte instabilità sociale. Ma è anche il disordine che il professor Abel Cornelius, cinquantenne – la stessa età dell’autore –, vede crescere all’interno della propria famiglia, con un figlio e una figlia già più che adolescenti e un figlio e una figlia invece ancora bambini. Ed è proprio la figlia piccola, Lorchen, di soli cinque anni, la protagonista della seconda metà del titolo, quel “dolore precoce” che la prende all’improvviso quando scopre che Max, il giovane amico dei “fratelli grandi” che l’ha fatta ballare durante la festa casalinga, non è anche lui un fratello, come invece lei sente che dovrebbe essere, quasi una premonizione per lei di ciò che sarà la subdola potenza di Eros… Uscito per la prima volta su rivista nel 1925, “Disordine e dolore precoce” resta uno dei racconti più straordinari di Thomas Mann, che ne iniziò la stesura subito dopo aver pubblicato uno dei suoi massimi capolavori, il romanzo “La montagna incantata”.
9,50 € 9,03 €

Perle. Testo originale a fronte

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 192
Nella seconda metà degli anni Quaranta, in un’Italia appena uscita dal conflitto mondiale e già immersa nello scontro ideologico della guerra fredda, un poeta comunista traduce in italiano un poeta russo fucilato venticinque anni prima dai bolscevichi e innominabile – a quell’epoca e ancora per decenni – in Unione Sovietica. Da questo insolito incontro nasce questo volume: benché Franco Matacotta, il poeta-traduttore, avesse cercato in più occasioni di pubblicarle, le versioni da Nikolaj Gumilëv – quarantanove poesie tratte dalla raccolta "Žemčuga" ("Perle") – erano rimaste inedite e sono qui pubblicate per la prima volta. Si possono soltanto fare ipotesi sul perché, tra i molti grandi poeti russi del primo Novecento, la scelta sia ricaduta proprio su Gumilëv, apparentemente così distante – per posizioni politiche ed estetiche – da Matacotta. Certo è che Gumilëv era stato uno degli assoluti protagonisti della sua epoca, fondatore della “Gilda dei poeti”, capofila del gruppo degli acmeisti insieme ad Anna Achmatova e Osip Mandel’štam. Pur serbando l’impronta dell’epoca a cui risalgono, le traduzioni di Matacotta – che come in altri casi si avvalse dell’ausilio linguistico di una madrelingua russa, Valentina Preobraženskaja – riescono a renderci ancora oggi, a quasi ottant’anni di distanza dalla loro stesura, il fascino di una poesia certamente educata sui maestri simbolisti delle generazioni precedenti eppure già matura e improntata di una personalità poetica forte e originale.
19,50 € 18,53 €

Islam. Come religione e politica dividono una realtà multiforme

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 80
«Noi diciamo “l’Islam”. Più corretto sarebbe parlare degli Islam. D’altra parte, anche il cristianesimo e l’ebraismo si potrebbero – e forse si dovrebbero – declinare al plurale», così afferma Franco Cardini, medievista da oltre mezzo secolo attento ai problemi del rapporto fra Europa e Islam, in questo agile volume che rappresenta un’indispensabile guida per orientarsi non solo nella cultura e nella religione islamica – che si articola in molteplici sette e scuole nelle sue diverse confessioni –, ma anche nei suoi rapporti con le altre realtà politiche e religiose dalle origini ai giorni nostri, fino alle Primavere arabe e all’attuale conflitto israelo-palestinese. Le radici delle tensioni che sconvolgono il Medio Oriente, oltre che nel recente passato coloniale, sono da individuarsi nelle diversità religiose intrinseche all’Islam, ma definirla tout court una religione incline alla violenza equivale a una legittimazione del terrorismo presentato come fenomeno a essa fisiologicamente intrinseco, anziché un’aberrazione condannata da gran parte delle scuole coraniche e della popolazione musulmana del mondo. L’invito dell’autore è perciò quello a non arrendersi a facili stereotipi e documentarsi quanto più possibile sui testi relativi a questa affascinante e multiforme cultura poiché, come egli stesso ci dice, molti lavori a essa dedicati sono talmente condizionati da errori e pregiudizi che «a volte vi daranno l’impressione di non star parlando nemmeno del medesimo soggetto».
10,00 € 9,50 €

Oltre il baratro. Ripensare la sinistra e la democrazia

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 204
Vi è un filo rosso che collega le tante riflessioni di questo libro di Achille Occhetto: la convinzione che valori come libertà ed eguaglianza, fondamentali per l’umana convivenza, sono inscindibili dalla democrazia, e che le concrete vicende della politica condizionano la qualità della nostra vita e richiedono il nostro impegno. Occhetto si impegna così in un’articolata riflessione sui maggiori temi che toccano il nostro vivere. Nel suo scritto si avverte spesso la passione di chi ha a lungo praticato la politica in posizioni di grande responsabilità, vivendone momenti di grande cambiamento, ma si avverte anche la lucida analisi dell’intellettuale che degli avvenimenti coglie gli aspetti più ricorrenti e universali. Non mancano acute osservazioni sui processi in atto in questi anni: vecchi e nuovi autoritarismi; la nascita del populismo in parallelo alla contemporanea caduta della partecipazione alla politica; il crescente ruolo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale; il mutato valore del lavoro; la crisi ecologica. A questi temi si aggiungono quelli relativi ai conflitti in Ucraina e Palestina, e alla sfida che le minacciose politiche di Trump portano all’Europa e all’alleanza atlantica. Il lavoro di Occhetto è in conclusione un’accorata riflessione sulle condizioni del nostro vivere civile e sul ruolo che una “buona politica” può avere per migliorarle, nonché un invito a ripensare i concetti stessi di sinistra e democrazia, dal momento che, come lui stesso afferma, «l’elezione di Trump e il suo discorso d’insediamento hanno non solo segnato uno spartiacque storico nella natura della democrazia americana ma avviato un vero e proprio tsunami nelle democrazie di tutto il mondo», che non può essere affrontato rimanendo fermi sugli spalti della mera difesa della liberaldemocrazia. In un’epoca in cui alla barbarie di fanatismi teocratici o di soffocanti autocrazie sembrano contrapporsi, nelle democrazie liberali, solo leader motivati da tornaconto personale o portatori di divisioni, questo libro di Occhetto mostra l’importanza che la cultura e i grandi valori alla radice della civiltà occidentale hanno ancora per la salute delle nostre società.
18,50 € 17,58 €

Vento e destino. Poesie, prose, sogni e appunti a Capri e a Napoli

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 120
Dopo le grandi città del Ventesimo secolo, la Berlino poco amata e la Parigi da cui è ambiguamente sedotto, Rainer Maria Rilke sceglie l’incanto di un’isola che rappresenta la quintessenza del Mediterraneo. È anche un modo per sfuggire alle relazioni troppo coinvolgenti con Lou Andreas Salomé, sua compagna a Berlino, e con la moglie Clara Westhoff, allieva di Rodin a Parigi. Così, dopo un breve soggiorno napoletano, Rilke arriva a Capri il 4 dicembre 1906, nel giorno del suo trentunesimo compleanno, «e il luogo scelto», scrive Elisabetta Potthoff nella prefazione a questo nostro volume, «pareva predestinato a fargli ritrovare l’equilibrio della quiete: a Villa Discopoli gli era stata messa a disposizione la Casina delle rose, edificio indipendente che sorge nel giardino della villa e dal quale facilmente si accede sulla via Tragara, da dove scorci improvvisi dischiudono, immensa, la vista del mare». Il soggiorno si protrae fino al maggio dell’anno successivo (con un ritorno nella primavera del 1908), lasciando in Rilke una profonda traccia, come testimoniato da questa nostra edizione, che raccoglie le prose e le poesie ispirate da questo suo buen retiro caprese, compresi quei testi che a Capri e Napoli sono nati, ma che solo a distanza di tempo hanno poi trovato la loro collocazione nell’opera del grande poeta.
14,50 € 13,78 €

Italia barbara

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 168
Il 1925 è l’anno del “Manifesto degli intellettuali fascisti” di Giovanni Gentile, che Curzio Malaparte sottoscrisse, ed è lo stesso anno in cui lo scrittore toscano affidò “Italia barbara”, forse la sua opera più vicina al fascismo, alla casa editrice di Piero Gobetti, fervente antifascista. Certamente colpisce che il primo editore del libro sia stato il grande intellettuale torinese, che di lì a poco trovò la morte in Francia, ove fu costretto a riparare a causa delle persecuzioni subite dai fascisti, ma tra i due uomini vi fu sempre, sin dal 1922, una solida e profonda amicizia intellettuale che superava le divergenze politiche del “fascista imperfetto” Malaparte e del “liberalista eccentrico” Gobetti, che accompagnò la sua edizione del volume con una nota destinata a divenire celeberrima: «Presento al mio pubblico il libro di un nemico… la più forte penna del fascismo». “Italia barbara” è, nelle parole di Francesco Perfetti che firma l’esauriente studio introduttivo a questa nostra edizione, «una raccolta di saggi solo apparentemente eterogenei ma in realtà fra loro coordinati da una comune visione… di una “Italia barbara”, cioè di una “Italia antica, tradizionale, storica, popolaresca, ingenua”», che viene contrapposta a quell’Europa cosiddetta “civile”, frutto della «modernità trionfante delle nazioni dell’Occidente e del Settentrione». Una polemica contro la modernità, dunque, cui si aggiunge una visione critica del nostro Risorgimento che si innesta sul filone revisionistico iniziato proprio in quegli anni. Un’opera insolita che all’epoca della pubblicazione suscitò scalpore tanto tra i fascisti quanto tra gli antifascisti, ma ancora oggi fondamentale per capire il clima e le contraddizioni in cui maturò il consenso verso il Regime.
17,50 € 16,63 €

Nordio. Ragioni e pericoli di una riforma

Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 168
Nelle democrazie liberali l’equilibrio tra poteri è un principio fondamentale. In Italia, vi è però chi – come l’attuale maggioranza di governo – teorizza che poteri come l’Esecutivo e il Legislativo che derivano da un voto popolare abbiano una legittimità maggiore del Giudiziario non eletto dal popolo, facendone conseguire che l’attività giurisdizionale della magistratura non deve tradursi in “indebite interferenze” e porre limiti all’azione di chi governa. È in questo contesto che vanno giudicati i problemi della giustizia italiana, e in primo luogo la sua lentezza. Questo libro prende in esame le molteplici cause di questa lentezza, distinguendone i fattori strutturali (come gli insufficienti organici, o l’eccesso di piccoli Tribunali) dalle cause comportamentali (ad esempio l’improprio utilizzo di istituti quali la prescrizione) e culturali (come l’abuso del garantismo, o la progressiva modifica del ruolo della Cassazione). In conclusione, la riforma Nordio è non solo inutile a eliminare la lentezza dei processi penali e civili per esplicita ammissione del suo estensore, ma addirittura dannosa. Obiettivo della riforma non è infatti eliminare i mali della giustizia italiana – né tantomeno la separazione delle carriere, già pienamente attuata con la riforma Cartabia del 2022, che interessa ogni anno non più di 40-50 magistrati –, ma eliminare il sistema di “pesi e contrappesi” tra poteri autonomi e indipendenti che ha retto fino a oggi la nostra democrazia, concentrando tutto il potere nel Governo – e con l’eventuale introduzione del Premierato in un’unica persona – senza possibilità di cambiamenti per l’intera legislatura e al prezzo di ridimensionare il ruolo della stessa Presidenza della Repubblica. Infine, aprendo la via all’introduzione con leggi ordinarie di limiti all’obbligatorietà dell’azione penale, la riforma, se approvata, limiterebbe il potere di controllo della magistratura introducendo forme di immunità per la classe politica. Prefazione di Ferruccio De Bortoli.
15,00 € 14,25 €

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