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BEAT: BEAT. Bestseller

Tutte le nostre collane

Il sostituto

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 352
Stephen C. McQueen è un attore di talento. O almeno, lo sarebbe, se qualcuno sapesse della sua esistenza. La C., per inciso, è stata aggiunta su insistenza del suo agente, per evitare imbarazzanti confusioni con la star internazionale. Che non si sono per altro mai verificate. Se serve qualcuno capace di giacere afflosciato sul cofano di un'auto senza lamentarsi, o di accasciarsi con grande convinzione sul fondo di una fangosa trincea, Stephen è l'uomo giusto. Nessuno interpreta il ruolo del cadavere con tanta dedizione. Eppure, sotto quell'apparenza quasi incorporea, coltiva un sogno decisamente più ambizioso: essere visto, riconosciuto. Magari, un giorno, perfino applaudito. Il problema è che Stephen conosce a memoria tutte le battute del protagonista... senza mai avere il diritto di dirle. Perché lui è il sostituto. E fare da sostituto a uno come Josh Harper - il più popolare attore britannico, nonché l'uomo più sexy del mondo secondo le lettrici di un noto periodico femminile - è un po' come essere un giubbotto salvagente a bordo di un jumbo: tutti sono felici che tu ci sia, ma Dio non voglia che qualcuno debba davvero usarti. Così, mentre si destreggia tra ruoli invisibili - dal braccio che penzola fuori da un sacco dei rifiuti al cameriere che appare solo per pochi istanti - Stephen resta in attesa dietro le quinte. Nel frattempo, come se non bastasse, si innamora senza speranza di Nora, la moglie di Josh. A quel punto, più che un attore, Stephen sembra destinato al ruolo ingrato di spettatore della propria vita: sempre presente, mai protagonista. Ma si sa, nel teatro come nella vita, basta un imprevisto o una catastrofe provvidenziale, perché il sostituto entri finalmente in scena.
14,50 € 13,78 €

Pantani era un dio

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 224
Marco Pantani non appartiene soltanto al ciclismo: appartiene a quella stirpe di uomini che trasformano la fatica in leggenda e la salita in destino. Quelli che hanno il dono della leggerezza, il dovere dell’agilità, il potere della volatilità, il gusto dei tornanti. Pastonesi non ricostruisce soltanto la vita del Pirata: la insegue come si inseguono certe ombre al tramonto, sapendo che non si lasceranno mai afferrare del tutto. Marco Pantani emerge così dal coro di gregari, amici, rivali, meccanici, allenatori e compaesani che lo hanno conosciuto prima del mito e dopo la caduta, in questo struggente romanzo a più voci dove la Romagna diventa un regno di vento e polvere, il Carpegna una montagna sacra, il ciclismo una forma antica di cavalleria. Pantani pedala dentro paesaggi omerici, un campione capace di dividere e insieme di incantare tutti: fragile e feroce, timido e ribelle, adorato come un eroe popolare e consumato dalla stessa febbre che lo spingeva a volare in salita. Non c’è assoluzione né condanna in queste pagine. C’è piuttosto il respiro di una tragedia moderna, il canto malinconico di un’Italia che nelle imprese del Pirata vedeva ancora la possibilità dell’impossibile. Con una lingua piena di ritmo, l’autore attraversa il ciclismo del Novecento come una terra epica abitata da scalatori, visionari e magnifici sconfitti. E al centro resta lui, Pantani, l’uomo che quando scattò sul Galibier, in mezzo a una giornata di tregenda, brillava come un faro. L’uomo che sulle montagne sembrava invincibile, finché non è volato troppo vicino al sole.
15,00 € 14,25 €

Sei chiodi storti

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 152
Questa è la cronaca di una breve felicità, di quattro favolosi italiani che conquistano il campionato del mondo di tennis senza diventare leggenda. Li attende invece un oblio da cui si salveranno soltanto pochi resoconti e una fotografia in bianco e nero ormai sgualcita: una corona di mani che solleva al cielo la Coppa Davis, la gioia attraversata da un vento guasto. La Coppa insanguinata, titoleranno i giornali. Nel dicembre del 1976 la squadra italiana vola a Santiago del Cile per giocare la finale più importante, mentre in Italia si moltiplicano gli appelli al boicottaggio: il governo Andreotti tentenna, la Rai decide di non trasmettere gli incontri. Attorno agli azzurri cresce un clima di minacce e polemiche che trasforma una sfida di tennis in un caso internazionale. Eppure Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli partono lo stesso; con loro il capitano Nicola Pietrangeli e il direttore tecnico Mario Belardinelli: sei uomini straordinari, come i chiodi arrugginiti che Panatta porta sempre con sé come un talismano. Insieme sono qualcosa di irripetibile: hanno un talento che mai prima il tennis italiano era riuscito a unire nella stessa squadra, e il coraggio che porterà due di loro a scendere in campo con una maglia rossa, come gesto di dissenso verso il regime del generale Pinochet. Oltre la rete, infatti, non ci sono soltanto i tennisti cileni: ci sono le ferite del golpe, lo stadio Nacional trasformato in prigione e luogo di tortura, il coprifuoco, gli alberghi presidiati dai militari, il volto oscuro di un Paese in cui la gente sparisce senza lasciare traccia. Alternando memoria, cronaca e racconto, Dario Cresto-Dina ricostruisce quella trasferta come un romanzo civile e sportivo insieme, dove il tennis smette di essere soltanto un gioco e diventa il riflesso inquieto di un’intera epoca. Ne emerge il ritratto di un trionfo magnifico e controverso, di una squadra entrata nella storia mentre la Storia, fuori dal campo, mostrava il suo volto più feroce.
14,00 € 13,30 €

Onda

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 256
La mattina del 26 dicembre 2004, Sonali è a Yala, un parco nazionale lungo la costa sudorientale dello Sri Lanka, con tutta la sua famiglia: Steve, il marito, i due figli di otto e quattro anni e gli anziani genitori. Sono arrivati da Londra, entusiasti all’idea di trascorrere le vacanze in un luogo tanto idilliaco. All’inizio quasi non ci fanno caso: l’oceano, dalla stanza del loro hotel, sembra solo un po’ più vicino del solito e al posto del consueto luccichio azzurro è apparsa la cresta bianca di una grande onda. Un fenomeno insolito, pensa Sonali mentre chiama il marito a contemplare lo spettacolo. In un attimo, precipita tutto. La spuma raggiunge la battigia, ma anziché indietreggiare avanza, tramutandosi in cavalloni che sciabordano sul crinale dove termina la spiaggia e, minacciosi, si dirigono verso la loro camera. Sonali e Steve con i bambini stretti per mano corrono fuori dall’albergo. A metà del viale una jeep li prende a bordo. L’autista guida veloce, ma a un passo dal sentiero sterrato che costeggia la laguna, l’acqua allaga l’abitacolo, quasi sgorgasse dal terreno. Nessuno parla, non si sente nemmeno il più piccolo rumore. Poi, il mondo si capovolge. Dopo, restano solo dolore e devastazione: onde brunastre che si allontanano, alberi sradicati, e qualcuno che grida Muhuda goda gahala!, l’oceano ci ha sommersi, Mahasona avilla!, è arrivato il demone dei cimiteri. Questa è la storia di una donna che ha perduto tutto nello tsunami del 2004, uno dei più grandi disastri naturali dell’epoca moderna: un racconto scarno e potente, che rifugge il sentimentalismo e restituisce, con intensità, il difficile ritorno alla vita di una sopravvissuta.
13,50 € 12,83 €

Il profumo del caffè

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 528
Londra, 1896. Robert Wallis ha ventidue anni e conduce una pigra esistenza da esteta, tra oppio, velleità letterarie e languidi incontri con donne di facili costumi. Dopo l’espulsione da Oxford non ha alcuna fretta di trovare un impiego, sostenuto dalla benevola munificenza del padre. Ignora, tuttavia, di possedere un dono prezioso: un palato straordinariamente sensibile e una penna precisa ed elegante, capace di tradurre in parole ogni sfumatura del gusto. Un giorno, al Café Royal, la brasserie frequentata da Robert e da una nutrita schiera di eccentrici perdigiorno come lui, giunge Samuel Pinker, un mercante di caffè piccolo come uno gnomo, dall’aria compunta e sobria quanto la sua finanziera priva di fronzoli. Pinker intuisce subito nel giovane esteta quel talento che potrebbe giovare alla sua attività e lo coinvolge in un progetto audace: creare un cofanetto di aromi per dare al caffè un lessico universale. Al loro fianco c’è Emily, figlia di Pinker, mente lucida e ferrea volontà, il cui spirito moderno contrasta e al tempo stesso completa l’indolenza di Robert. Tra tazze fumanti e fragranze esotiche, sboccia un sentimento inatteso. Il destino nondimeno esige prove più ardue. Spinto da Pinker, Robert parte per l’Abissinia per diventare reggente di una piantagione, nel cuore nero di una terra selvaggia dove lo travolgono passioni oscure e irresistibili. Al suo ritorno, Londra non è più la stessa: il tempo ha mutato ogni cosa, ed Emily, ormai fervente suffragetta, sembra aver sepolto il passato. Ma ci si può davvero sottrarre a un amore nato tra gli aromi di una bevanda tanto voluttuosa?
15,50 € 14,73 €

Avventure di un giovane naturalista

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 336
David Attenborough – l’uomo che diventerà il più celebre e autorevole divulgatore scientifico britannico, nonché una delle voci più appassionate che abbiano mai raccontato le meraviglie della natura – all’inizio era soltanto un giovane produttore BBC con una laurea in zoologia e un’idea audace: trovare un modo nuovo di raccontare gli animali. È il 1954 e le trasmissioni dedicate alla fauna si dividono tra quelle del direttore dello zoo di Londra che, ogni settimana, trasporta negli studi televisivi le creature più mansuete (con incognite talvolta incresciose), e documentari che mostrano monotone e ininterrotte riprese delle specie nel loro habitat naturale. Attenborough capisce che in entrambi i format manca qualcosa: la vita vera, l’imprevisto, il rischio. Nasce così Zoo Quest, una serie destinata a rivoluzionare il mondo della divulgazione naturalistica. Dalla foresta pluviale della Sierra Leone, dove un uccello dal nome evocativo – il picatarte collobianco – diventa oggetto di una ricerca ostinata, alle savane della Guyana, tra vaqueros e caimani, fino alle isole dell’Indonesia in cerca del feroce drago di Komodo, ogni capitolo è un’avventura costruita sul filo dell’improvvisazione, dell’ingegno e di una buona dose di incoscienza. Nel 2026 Sir David Attenborough ha compiuto un secolo, e questo memoir racconta gli esordi di una folgorante carriera che dura da sette decenni, trascorsa a esplorare e documentare la ricchezza della vita animale e vegetale sulla Terra, e a cambiare per sempre il nostro modo di guardarla.
15,50 € 14,73 €

Madame le commissaire e l'amante assassinato

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 336
Appena riaperti gli occhi dopo l’operazione in cui le hanno estratto dalla spina dorsale il frammento di una bomba, Madame le commissaire ha avuto una certezza: cambierà tutto, in meglio. Il dottor Lambart gliel’aveva promesso, e ora, dopo settimane di stampelle, Isabelle Bonnet si sente ottimista, lei che non lo è mai. Rimane da combattere la noia della convalescenza, con cold case di centotrent’anni prima (chi ha davvero tagliato l’orecchio di Vincent van Gogh?) e pomeriggi nella luce morbida di Saint-Rémy-de-Provence. La sua vita sentimentale invece è più movimentata: archiviata la relazione con il sindaco Thierry Blès, è ricomparso l’eccentrico miliardario Rouven Mardrinac, deciso a conquistarla tra aste di Sotheby’s, mostre esclusive e uno sfarzo difficile da ignorare. Tutto bene, dunque, o così sembra, perché su Fragolin la tragedia è sempre in agguato. Solo qualche giorno dopo il ritorno a casa di Isabelle, infatti, Thierry Blès viene ritrovato al porto di un piccolo villaggio di pescatori, Sanary- sur-Mer, morto. E neppure in circostanze pacifiche: è stato brutalmente assassinato. Il sindaco, molto amato, non aveva nemici, al netto di due viscidi immobiliaristi che da anni cercano di trasformare un’area di grande interesse naturalistico in terreno edificabile. Isabelle Bonnet, dopo essersi asciugata una lacrima solitaria – evento più unico che raro – si butta in un’indagine non del tutto autorizzata. Perché sotto il sole perfetto della Provenza i segreti non vanno mai in vacanza.
13,50 € 12,83 €

Il Palazzo d'inverno

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 416
Nella Russia del Settecento, tra gli ori baluginanti e le insidiose ombre del Palazzo d’Inverno, la giovane Varvara, svelta e già disincantata, sembra destinata a svanire nell’anonimo esercito delle cameriere al servizio della zarina Elisabetta, figlia di Pietro il Grande. Se non fosse per il dono raro, e pericoloso, che la rende unica: vede ciò che agli altri sfugge, intuisce i luoghi nascosti, riconosce la menzogna. Le sue mani leste aprono cassetti invisibili nei secrétaire, staccano e ripristinano la ceralacca delle lettere; gli occhi penetranti riconoscono libri cavi, bauli con doppi fondi, passaggi segreti. Ecco che presto Varvara diventa una “lingua”, capace di cogliere e riferire ogni sussurro. Ed è il potente cancelliere Bestužev, regista occulto alla corte della zarina, a riconoscere quel talento e a plasmarlo. La missione che le viene affidata è tra le più delicate: sorvegliare l’insignificante principessa di Anhalt-Zerbst, giunta per sposare l’erede al trono, Pietro Fëdorovič. Nessuno scorge, in quella pallida quattordicenne dall’aria fragile e graziosa, la forza che ancora deve germogliare in lei, tranne chi dovrebbe spiarla: Varvara conosce ogni meandro di quel palazzo in cui non esiste un luogo al riparo dagli sguardi, dove tutti i giocatori in partita barano, e la persona più irreprensibile può essere la più pericolosa tra le spie. Sarà lei l’insospettabile alleata della futura zarina. Tra amori clandestini, attentati sanguinosi e fastose ricostruzioni storiche, Il Palazzo d’Inverno racconta l’ascesa al potere di Caterina la Grande, la più moderna e amata imperatrice di tutte le Russie, e celebra una straordinaria amicizia femminile.
15,50 € 14,73 €

Il caso Mary Bell. Storia di una bambina assassina

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 368
Nel dicembre 1968 due ragazzine, Mary Bell, undici anni, e Norma Bell, tredici – vicine di casa, ma senza legami di parentela – compaiono nell’aula del tribunale penale di Newcastle, Inghilterra, accusate di aver strangolato due bambini: Martin Brown, quattro anni, e Brian Howe, tre. Norma viene assolta. Mary, la più piccola, è riconosciuta colpevole e condannata all’ergastolo. Il crimine è accertato, ma resta nell’ombra la domanda più scomoda: da dove nasce una violenza così precoce? Tra il pubblico c’è la giornalista Gitta Sereny, da qualcuno definita «la donna che ha cercato di umanizzare i mostri», che da tempo si interroga sulla natura del male. A sconvolgerla non sono solo i delitti: la inquieta il vuoto che li precede. Nessuno sembra voler attraversare quel territorio opaco che è l’infanzia di Mary, come se indagarla significasse inficiare la chiarezza del giudizio. Eppure è lì, in quegli anni muti, che qualcosa si è incrinato. Tempo dopo, quando Mary – passata dal riformatorio al carcere e infine rimessa in libertà sotto nuova identità – accetta di incontrarla, Gitta Sereny avvia con lei un confronto lungo e doloroso. Tra reticenze, contraddizioni e confessioni improvvise, gli omicidi e il contesto familiare vengono ricostruiti in un’indagine che va oltre il sensazionalismo e oltre il “mostro” mediatico, lasciando affiorare un passato segnato da abusi, manipolazioni, incuria, tradimenti. Non un’assoluzione, ma un tentativo radicale di comprendere: Sereny – celebre per le indagini sugli orrori della Germania nazista, culminate nella memorabile opera su Albert Speer – scava nel punto cieco dove la responsabilità individuale incontra il fallimento collettivo. Ne nasce un libro che si legge come un true crime, capace però di restituire umanità a una vicenda guardata troppo a lungo con morbosa curiosità.
14,50 € 13,78 €

Madame le commissaire e la morte in convento

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 336
Sale sulle labbra, profumo di lavanda nell’aria e davanti agli occhi il blu intenso del mare di Provenza: cosa si potrebbe desiderare di più? Per Madame le commissaire godersi davvero il momento presente non è mai stato facile. Eppure, da quando ha lasciato l’Antiterrorismo di Parigi per trasferirsi nel dipartimento del Var, la vita sembra aver trovato un ritmo diverso, più lento, più umano. Così, durante una visita ai celebri giardini botanici del Domaine du Rayol insieme all’amica Jacqueline, Isabelle Bonnet riesce persino ad abbandonarsi alla semplice bellezza del paesaggio. Ma la quiete dura poco. Sugli scogli poco sotto di loro giace il corpo di una donna, anzi, a giudicare dall’abito, di una suora. La giovane sembra aver perso la vita nella caduta, il bel volto macchiato di sangue. Un tragico incidente, dicono tutti: forse è scivolata mentre cercava rare erbe medicinali lungo la costa. Eppure qualcosa non convince Isabelle e la fretta con cui la polizia liquida quella morte, archiviandola come disgrazia, le sembra sospetta. Anche se il caso non è di sua competenza, Madame le commissaire decide di seguire l’istinto. L’indagine la porterà in un insolito pellegrinaggio tra conventi e monasteri del sud della Francia, dove il silenzio è legge e persino il telefono sembra uno strumento demoniaco. Ma dietro quelle mura votate alla preghiera e alla clausura, qualcuno potrebbe nascondere un segreto mortale. In questa nuova avventura di Isabelle Bonnet e del suo immancabile assistente Apollinaire Eustache, Pierre Martin unisce ancora una volta con maestria e leggerezza le idilliache atmosfere provenzali agli entusiasmanti colpi di scena di un thriller.
13,50 € 12,83 €

La dama del Kashmir

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 256
Tutto comincia con una sedia a rotelle abbandonata nel buio, su un marciapiede deserto di Barcellona. Francisco Balmes, detto Paquito, rappresentante di bigiotteria, marito e padre irreprensibile, incrocia lo sguardo dell’uomo che vi è seduto: un invalido dal collo taurino, le braccia possenti e un’ombra triste negli occhi. Spinto da un impulso di pietà, Paquito decide di aiutarlo ad attraversare la strada. Ma raggiunto un budello umido e male illuminato, l’uomo si alza in piedi, la lama di un coltello scintilla nell’oscurità, e in un istante l’ordine rassicurante di una vita qualunque si spezza per sempre. Su quell’omicidio inspiegabile investiga il commissario Méndez, sbirro disilluso prossimo alla pensione, più incline ad ascoltare le voci della strada che a fidarsi delle versioni ufficiali. Attorno alla morte di Paquito si muovono figure ambigue e dolenti: vedove che custodiscono segreti, uomini d’affari rispettabili, amori segnati dall’ossessione. Sullo sfondo di questo labirinto si staglia l’enigmatica dama del Kashmir: volto raffinato dell’inganno, illusione di un altrove luminoso che contrasta con la concretezza sordida del Barrio Chino. Con una prosa tesa e ironica, capace di alternare crudezza e malinconia, Francisco González Ledesma costruisce un noir atipico, in cui l’indagine diventa esplorazione morale. Un romanzo dove nulla è davvero ciò che sembra, la verità non redime e la bellezza può rivelarsi la più insidiosa delle maschere.
13,50 € 12,83 €

Ovunque io sia

Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 624
Margarida, Ofelia, Maria do Céu. Tre donne, tre generazioni, un’unica linea di sangue che attraversa il Novecento portoghese fino ai nostri giorni. Sullo sfondo, una Lisbona sgargiante e malinconica, sospesa tra la miseria dell’Alfama e i bagliori dell’Atlantico, schiacciata per decenni sotto il peso della dittatura, fino alla liberazione della Rivoluzione dei Garofani. Margarida nasce nella povertà e cresce fra sottoscala umidi e stanze in affitto, aggrappandosi a sogni di amore e riscatto che la realtà si incaricherà di smentire. Ofelia consuma la propria esistenza fra rimpianti e dispiaceri taciuti, mentre Maria do Céu, madre fiera e visionaria, affronta la malattia e la perdita trasformando ogni ferita in una forma di resistenza. Accanto a loro, Manuel, Carlos, Tiago: uomini inquieti, spesso incapaci di reggere il peso delle promesse, figli di un Paese immobile, prigionieri a loro volta di un passato che li ha educati al silenzio e alla rinuncia. «Ovunque io sia» è la frase che ogni madre affida ai propri figli, per non lasciarli soli nel mondo. Ed è anche il cuore di questo ro manzo: il racconto di una discendenza femminile che resiste alle amarezze, alla povertà, alla Storia stessa, trasformando la sofferenza in memoria e la memoria in destino. Con la sua scrittura limpida e realista, Romana Petri restituisce il potente affresco di una terra chiusa e dolente che, come le sue donne, impara a non rassegnarsi. Perché chi si rassegna è perduto; chi ama continua a vivere.
15,50 € 14,73 €

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