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66thand2nd: Booksport

Tutte le nostre collane

Ronaldo, la fine del mondo

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 216
Negli ultimi anni si è diffusa sul web una sorta di Ronaldo-wave – Ronaldo «quello vero», direbbe un millennial con il classico compiacimento generazionale. Sui social e su YouTube rimbalzano in brevi frammenti documentari, talk show, interviste in cui i campioni del passato, quelli che lo hanno affrontato o lo hanno visto da vicino, da Maldini a Vieri, da Nesta a Henry, fino a Zidane e Mourinho, garantiscono che uno come il Fenomeno non c’è mai stato, e forse non ci sarà mai più. Potrebbe essere una maniera elegante di sfilarsi dal dibattito ormai logoro su Messi e CR7, eppure alla base si percepiscono un’ammirazione e una meraviglia assolutamente sincere. L’idea che Ronaldo Luís Nazário de Lima sia stato più grande dei supercampioni successivi è insostenibile sul piano dei semplici numeri, considerato che il Ronaldo più abbagliante ha iniziato a spegnersi prima ancora di compiere venticinque anni, pur rimanendo per qualche stagione uno dei migliori attaccanti del mondo. Ma regge perfettamente sul piano dell’immaginario. Forse perché a metà degli anni Novanta in Ronaldo sono coesistiti il passato e il futuro, tanto da sembrare, per un attimo eccezionale, la sintesi tra Novecento e Duemila, tra l’umanesimo calcistico di ieri e l’èra degli atleti-macchina di oggi. Ronaldo è l’ultimo campione entrato nel mito per via orale, in un mondo ancora analogico; e insieme è il primo araldo di uno sport e di una società che promettono la produzione continua di sensazionale, lasciandoci esaltati e storditi, sazi e inappagati. Con il suo stile unico, dopo il libro di culto dedicato a Roberto Baggio, Stefano Piri racconta un’altra leggenda del calcio, dagli inizi strabilianti in maglia blaugrana e nerazzurra all’apogeo verdeoro del Mondiale di Corea e Giappone, fino al ritorno in Serie A e infine al suo Brasile.
19,00 € 18,05 €

La migliore delle ipotesi. Undici atleti olimpici e il giorno della vita

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 192
«L’atleta atteso al grande appuntamento deve essere tassativamente ottimista». Deve credere nella migliore delle ipotesi, in una medaglia o addirittura nella vittoria. Ma quando arriva il giorno della verità, sempre che arrivi, i problemi il più delle volte sono appena iniziati. Un vecchio infortunio che torna a bussare. La pressione di un mondo che ti ha ignorato per quattro anni e poi all’Olimpiade pretende la performance della vita. Per non parlare degli avversari. E del maledetto cronometro. E soprattutto della testa, che spesso va in tilt invece di accompagnare il corpo. Così l’atleta finisce per smarrire la fiducia in sé stesso. Tutt’a un tratto non è più sicuro di vincere, né di poter competere ad alti livelli. Qualcuno, poi, è costretto a fare i conti perfino con chi dubita della sua italianità, per questioni di confini geografici o colore della pelle: dovrà affrontare anche questo problema, e superarlo, per diventare l’uomo più veloce del mondo. Da Pietro Mennea e Sara Simeoni a Lisa Vittozzi e Tania Cagnotto, da Jury Chechi a Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs, Giuseppe Pastore racconta storie felici (e tristi) di campioni e semplici esseri umani che nel mezzo del cammin di loro vita, a un certo punto, hanno dovuto fare i conti con la tremenda possibilità della Grande Impresa.
19,00 € 18,05 €

Prost, Mansell e Piquet. Adelaide 1986, il Mondiale F1 più incerto di sempre

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 240
Domenica 26 ottobre 1986. A Adelaide, in Australia, nel polmone verde di Victoria Park, va in scena l’ultimo gran premio dell’anno di Formula 1. A lottare per il titolo, in una stagione mai così incerta e combattuta, tre piloti separati in classifica generale da una manciata di punti. Alain Prost, Nigel Mansell e Nelson Piquet hanno storie diverse e raccontano tre distinti mondi della velocità. Prost, che ha già all’attivo un Mondiale, è un pilota preciso e affidabile, attento alle tattiche e alle strategie di gara. Mansell, invece, è determinato e irruento, uno di quelli che non alzano mai il piede dall’acceleratore, mentre Piquet, che va a caccia del terzo sigillo personale, ama i sorpassi funambolici, le polemiche e la bella vita. Il loro «triello», che si deciderà nella maniera più singolare e imprevista, non solo ci restituisce una Formula 1 lontana, rischiosa e affascinante, ma racconta anche come le corse e le rivalità si pieghino talvolta all’insondabile disegno del destino.
19,00 € 18,05 €

Chaltén. Fumo sulla montagna

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 276
Patagonia, inizio millennio. Due giovani alpinisti americani, due puntini scuri contro la parete di granito bianco, si stanno calando lungo lo spigolo Sud-Est del Cerro Torre, dopo averne raggiunto la vetta. Mentre scendono, strappano dalla roccia una fila di chiodi piantati quarant’anni prima usando un trapano pneumatico: una traccia troppo umana, un’offesa allo splendore accecante della «montagna impossibile». È l’ultimo atto dell’eterna disputa – cominciata sulle Alpi quasi un secolo prima – tra i puristi e gli spregiudicati, tra gli idealisti e gli iconoclasti dell’arrampicata. Il massiccio del Chaltén, all’estremo sud della Cordigliera delle Ande, è la pietra filosofale dei rocciatori. Tra i suoi rilievi ghiacciati spiccano due guglie perfette, quasi gemelle: la più alta è il Cerro Chaltén (già monte Fitz Roy), la più temibile è il Cerro Torre. Cinque generazioni di alpinisti le hanno amate, ne hanno fatto la loro ossessione, a volte sono arrivati a odiarle. Da quando Cesare Maestri, negli anni Cinquanta, affrontò il Torre con Toni Egger e tornò da solo per raccontare una storia di conquista e di morte, scalatori del rango di Walter Bonatti, Sean Villanueva e Matteo Della Bordella si sono misurati con i giganti di granito della Patagonia. Dove l’essere umano continua ancora oggi, sfidando la tempesta e la neve tra le cime più selvagge della Terra, a esplorare sé stesso.
19,00 € 18,05 €

Tennis paradise

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 168
In Australia, durante lo Slam che apre l’anno tennistico, le alte temperature friggono le uova sulla superficie dei campi. Tra febbraio e marzo i tennisti resistono al vento rovente del deserto californiano di Indian Wells e abbandonano il caldo secco per quello umido di Miami. Il circuito si sposta poi sulla terra rossa, sotto il sole di Monte Carlo, Madrid, Roma e Parigi, prima di approdare all’estate inglese di Wimbledon. Lasciata la New York torrida di settembre, le sfide traslocano nell’ultima estate umidissima, quella asiatica, tra Shanghai e Pechino. Tennis Paradise segue il calendario tennistico – un’unica, eterna stagione – raccontando partite epiche e rivalità che hanno segnato la storia di questo sport, da Borg e McEnroe a Federer e Nadal, fi no a Sinner e Alcaraz, e incontri diventati mitici, come la finale degli Us Open tra Pennetta e Vinci. Di alcuni campioni si dice che possiedano un tennis celestiale, o che in certi momenti sembrino giocare in Paradiso. Forse non è un caso che molti dei luoghi in cui si disputano i tornei coincidano con località identificate nei secoli come possibili sedi del Paradiso Terrestre. Seguendo il circuito, affiorano paesaggi e immagini tradizionalmente associati al giardino di Adamo ed Eva: una stagione che sembra non finire mai, piante lussureggianti e fiori deliziosi, animali reali e mitologici, prati dove un’umanità vestita di bianco mostra corpi splendenti, talmente gloriosi e leggeri da ricordare le danze dei beati. Tra aneddoti autobiografici, leggende medievali e un’implicita guida letteraria ai classici di questo sport, Francesco Longo si chiede se il tennis non sia l’immagine di una felicità perduta e, insieme, di una felicità promessa.
19,00 € 18,05 €

Formula Italia. Le auto e i piloti che hanno fatto la storia della F1

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 168
La storia della Formula 1, a guardarla da vicino, è un bel romanzo italiano, iniziato ufficialmente sul circuito di Silverstone nel 1950 con la vittoria di Nino Farina. A inventare la Formula 1, come tante altre cose, sono stati gli inglesi, che poi però hanno dovuto aspettare otto anni per vedere un loro pilota davanti a tutti, ovviamente al volante di un’auto italiana. A dominare le prime trenta gare, infatti, sono state le Alfa Romeo, le Ferrari e le Maserati. E tre dei primi quattro campioni del mondo erano italiani. Sembrava l’inizio di un dominio. Invece, dopo Alberto Ascari, l’Italia non ha più avuto un pilota capace di conquistare il Mondiale, nonostante l’aura e i successi del Cavallino. In compenso sono arrivati manager, ingegneri, meccanici, uomini e donne delle pubbliche relazioni. E poi le gomme, gli impianti frenanti, i caschi e l’abbigliamento. Insomma, nel paddock siamo sempre stati protagonisti: il Made in Italy è una garanzia di qualità. Attingendo alla sua lunga esperienza nell’ambiente delle corse, Umberto Zapelloni racconta la storia di quella gente e delle loro imprese. Una storia ricca di pathos, di innovazioni, di sfide e avventure temerarie, dall’epoca dei pionieri fino ad Andrea Kimi Antonelli, che ha già cominciato a far sognare i tifosi italiani. Una storia spesso dipinta di rosso Ferrari, in cui c’è spazio però anche per tanti piccoli grandi eroi ed eroine che hanno lasciato il segno sullo sport più veloce del mondo.
18,00 € 17,10 €

Totò Schillaci. Non ero previsto

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 288
«Succede tutto insieme. De Napoli lancia. Giannini tocca di tacco. Vialli accarezza. Ancora Giannini che corre, la prende, la alza. Arriva Vialli e tira senza pensarci. È un tiro preciso, al volo, potente. Goycochea la respinge. Etrusco rimbalza e torna nel cuore dell’area, nel centro del mondo. Schillaci è lì. Colpisce e poi niente, solo silenzio. Napoli trattiene il fiato. L’Italia pure. Per un millesimo di secondo, ventotto milioni di italiani si domandano: possiamo permettercelo un gol così?». Totò Schillaci non era previsto. Non doveva nemmeno esserci ai Mondiali del 1990, eppure, per una breve stagione, è diventato il volto dell’Italia: gli occhi dilatati, la gioia di chi non sa bene cosa stia succedendo ma intuisce che non potrà succedere mai più. Corrado De Rosa parte da lì, da una fotografia scattata allo stadio San Paolo di Napoli dopo il suo gol nella semifinale contro l’Argentina, per raccontare non solo la storia di un uomo e di un giocatore, ma quella di una nazione intera che si specchia nei propri eroi e li consuma in fretta. Schillaci viene da una casa popolare di Palermo: è il Sud che ce la fa, il ragazzo senza pedigree che riesce a entrare, a suon di gol, nel salotto buono del calcio internazionale. Anche se, passata quella stagione leggendaria, la stessa Italia che lo aveva messo sull’altare lo nasconde sotto il tappeto. Alla fine del libro, trent’anni dopo, ritroviamo Schillaci in una clinica oncologica di Palermo. La città è bloccata per l’arresto di Matteo Messina Denaro. Al microfono di un giornalista, Totò dice: «Alle otto e un quarto sembrava il manicomio». È il suo modo di chiudere il cerchio, con l’ironia e la lucidità di chi ha capito tutto, troppo tardi ma piuttosto bene.
19,00 € 18,05 €

Triplete! Mourinho, Moratti e un anno indimenticabile

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 156
Dopo anni di delusioni, di vittorie mancate, di eliminazioni sofferte, di polemiche e di rimpianti, nella stagione 2009-2010 l’Inter conquista tutti i trofei più prestigiosi, fino a cogliere un primato irreversibile: la sola squadra di Serie A mai stata in B diventa anche la prima ad aver vinto nello stesso anno scudetto, Champions League e Coppa Italia. Lo storico Triplete sembra poter placare un’ossessione antica, e portare a compimento la «Moratteide», consegnando ai tifosi la scena madre in cui il presidente Massimo Moratti si divincola affettuosamente dallo spettro carissimo del padre Angelo, geniale petroliere e artefice della Grande Inter degli anni Sessanta. Per i Moratti la Beneamata è sempre stata un affare di famiglia, anche quando non ne erano i titolari. La loro epopea si consuma tra pragmatismo e passione, tra l’azzurro del cielo e il nero del greggio, tessendo un romanzo corale tenuto insieme da numerose analogie: tra gli istrionismi vincenti del Mago Helenio Herrera e dello Special One José Mourinho; tra la classe pedatoria di Facchetti e Maicon, di Picchi e Zanetti, di Mazzola ed Eto’o, di Sneijder e Corso, di Suárez e Milito, e dei loro preziosi scudieri. Il Triplete li riguarda tutti, questi cavalieri da grandi imprese, anche quelli delle stagioni in bianco e nero. Col suo stile inconfondibile Sansonna traccia il ritratto di una compagine picaresca e imbattibile, ripercorrendo una delle stagioni più trionfali del calcio italiano, racchiusa in tre successi memorabili, raggiunti non per affermare una supremazia ma per regalare una gioia incancellabile al popolo nerazzurro. La più dolce delle follie di un’Inter pazza e romantica, come da corredo genetico.
18,00 € 17,10 €

Fabrizio Miccoli. Gloria e peccato di un campione

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 168
Fabrizio Miccoli, nato in provincia di Lecce, è stato uno dei campioni più amati del calcio italiano. Un numero 10 piccolo di statura, ma dotato di grande tecnica e visione di gioco: un talento puro che sembra destinato fin da subito a giocare su palcoscenici importanti. Le chiamate delle grandi squadre del Nord, infatti, non tardano ad arrivare: Miccoli è selezionato prima dal settore giovanile del Milan, poi da Luciano Moggi, che lo vuole alla Juventus. Ma il rapporto difficile con la tifoseria e soprattutto con la dirigenza bianconera portano Fabrizio a emigrare a Lisbona, nelle file del Benfica, e poi a trovare la sua dimensione perfetta a Palermo, dove il «Maradona di San Donato» diventa l’idolo della curva e il miglior marcatore di sempre in maglia rosanero. Verso la fine della carriera, però, il nome di Miccoli è coinvolto in una brutta pagina di cronaca giudiziaria, anticipata da un’infamante intercettazione telefonica. La vicenda macchia l’immagine del capitano del Palermo e rischia di incrinare il rapporto con la città che lo aveva accolto come un eroe. In questo libro Miccoli è raccontato per la prima volta senza filtri e senza sconti, ripercorrendo sia la sua brillante ascesa nel mondo del calcio, sia la successiva caduta, l’esperienza del carcere, e infine il percorso di rinascita che lo ha portato a fare i conti con la propria coscienza. Lontano dai riflettori.
18,00 € 17,10 €

Futbolitica. Quando il calcio incontra la politica

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 300
Il 17 febbraio 1974 il Barcellona espugnava il Bernabéu con uno squillante 5-0 sul Real Madrid: una data in cui molti, esagerando forse la portata degli eventi, hanno visto l’avvio della transizione spagnola alla democrazia. Ma il Barça, che esprime da sempre i sentimenti del popolo catalano, è davvero l’unica squadra che può definirsi més che un club, «più di un club»? Una partita di calcio può fare da preludio a una guerra, o addirittura scatenarla? Il pallone può servire la causa della libertà contro la dittatura, o è più spesso il giocattolo della propaganda di un tiranno megalomane? Cosa accomuna squadre così diverse e geograficamente distanti come il Celtic Glasgow, fiero delle sue origini irlandesi, l’Athletic Bilbao, paladino dell’identità basca, e l’Al-Wehdat, nato nei campi profughi palestinesi di Giordania? Chi sono i Passive Resisters che s’ispirano alla lezione di Gandhi? Qual è la squadra dell’Algeria francese che ha schierato tra i pali un futuro premio Nobel? Difficile trovare un evento storico contemporaneo che non si possa leggere attraverso la lente del calcio. E il simbolismo di alcuni club è così radicato che uno sguardo attento alle loro vicissitudini ci permette di rivivere molti dei fatti che hanno segnato l’ultimo secolo e mezzo: la resistenza anticoloniale e la lotta di classe, la Guerra fredda e quella dei Balcani, fino alle rivendicazioni autonomiste delle nazioni senza Stato. Futbolitica è una lettura appassionante, ricca di aneddoti e curiosità, che indaga il ruolo talvolta cruciale svolto dai club calcistici nel rappresentare regimi autoritari, gruppi etnici, comunità oppresse o minoranze ribelli.
19,00 € 18,05 €

Colpi in testa. La strage silenziosa degli sport da contatto

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 192
Quando si parla di danni cerebrali associati alla pratica sportiva, tutti pensano subito alla boxe. Ma anche altri sport da contatto – il football americano, il rugby, l’hockey su ghiaccio, perfino il calcio – nascondono un lato oscuro. Questa inchiesta, la prima condotta in lingua italiana con un’attenzione speciale a vicende accadute nel nostro paese, ci svela le conseguenze devastanti dei traumi cranici che colpiscono atleti di discipline diverse: come Mike Webster, ex giocatore della Nfl che riusciva a dormire solo stordendosi con un taser, o come Chris Benoit, il wrestler che uccise la moglie e il figlio prima di togliersi la vita. In molti di loro, afflitti da vuoti di memoria, depressione e scoppi d’ira incontrollati, ritroviamo la stessa, impietosa diagnosi: encefalopatia traumatica cronica, o Cte, una grave malattia neurodegenerativa che può essere rilevata con certezza solo dopo il decesso. Tommaso Clerici ha raccolto le voci di medici, scienziati, atleti ed esperti per raccontare come la medicina, le federazioni e il sistema sportivo hanno affrontato – o eluso – il problema. Perché dietro allo spettacolo che vediamo in tv spesso si nasconde un prezzo altissimo, pagato nel silenzio una volta che i riflettori si spengono.
18,00 € 17,10 €

Giro di pista. Circuiti e piloti che hanno fatto la storia della velocità

Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2026
pagine: 192
Quindici circuiti, 363 curve, 162.612 metri d’asfalto e cemento. Quindici piloti, quindici corse, quindici giornate. Come in un ideale giro di pista, Diego Alverà ci conduce in un viaggio tra i circuiti più iconici al mondo, ripercorrendo il filo che li lega indissolubilmente alle vicende di bolidi e piloti attraverso le tante storie che su quei tracciati si sono rincorse. Uno sguardo originale e illuminante sull’universo dell’automobilismo e della Formula 1 che abbraccia un secolo di velocità e rende omaggio non solo ai piloti e alle monoposto, ai prototipi e ai motori, ma anche alle idee, alle visioni e all’ostinazione di chi immaginò e costruì quelle lingue d’asfalto. Pionieristici ingegneri, sfrontati progettisti e intrepidi visionari, tutti accomunati dall’ossessione per il limite, fanno da ideali testimoni alle gesta di piloti entrati nella leggenda delle corse automobilistiche come Jim Clark, Tazio Nuvolari, Ayrton Senna, Antonio Ascari, Gilles Villeneuve, James Hunt, Achille Varzi, Michael Schumacher e persino un giovane Enzo Ferrari. Tutti loro, in queste pagine, tornano come per magia a sfrecciare e a sfidarsi sugli storici tracciati di Brno, Donington, Imola, Le Mans, Montjuïc, Monza, Nürburgring e altri ancora. Tra le loro curve questi assi hanno conosciuto i loro giorni di gloria – o invece, ineluttabilmente, vi hanno incontrato il loro tragico destino.
18,00 € 17,10 €

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