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Neri Pozza: I colibrì

Tutte le nostre collane

Noi siamo mare. Il futuro degli oceani

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 352
Gli oceani coprono il 71 per cento della superficie del pianeta, arrivano a profondità inimmaginabili e con la loro massa assorbono enormi quantità di calore solare, poi distribuite attorno al globo dalle stesse instancabili correnti oceaniche. Basterebbero questi pochi dati a dimostrare che se un’emergenza riguarda l’oceano allora riguarda tutti. Gli oceani sono al cuore dei cambiamenti dell’Antropocene, l’epoca che dalla forza motrice (e distruttrice) dell’uomo prende il suo nome. In questo libro – frutto di oltre vent’anni di esplorazioni e ricerche – la biologa marina Helen Scales prende in esame ciò che sta succedendo e succederà da qui al XXII secolo. Risalendo fino ai mari antichi (molti milioni di anni prima dell’evoluzione umana), Scales descrive specie e habitat che stanno reagendo in maniera diversa all’uomo e alla sua epoca. Specie che si stanno adattando al mutare delle condizioni, come i pesci scorpione diffusi nel Mar dei Caraibi o il granchio reale spintosi fin nel Mare di Barents; specie la cui sopravvivenza a breve non sarà autonoma, come i pinguini imperatore minacciati dall’esaurirsi dei ghiacci antartici; specie già in vertiginoso declino, come lo squalo pinna bianca del reef. Un racconto appassionato, in cui macro e microrganismi, animali e piante, gli esseri oceanici tutti reclamano il loro spazio, chiedono di essere ascoltati. Ma questo non è più il tempo dell’ecoansia, dell’immobilismo disperato. Scales ci ricorda che, allo stato brado, la vita dell’oceano ha una straordinaria capacità di rigenerarsi, anche dai danni che sembrano irreversibili. C’è ancora molto per cui vale la pena battersi. E riuscire a salvare il mare vorrà dire riuscire a salvare noi stessi.
25,00 € 23,75 €

Un secolo azzurro. Cent'anni di Italia raccontati dalla Nazionale di calcio

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 592
Sport popolare e amato dagli italiani come nessun altro, il calcio sin dagli inizi si è intrecciato con la cultura, la politica, la società, in una parola con la Storia italiana, tra delusioni e trionfi, eroi popolari e truffatori, miserie e meraviglie. Uomini, partite, tornei, risultati, personaggi, storie: Alfio Caruso, in quest’opera tanto documentata e completa quanto appassionata e scorrevole, ripercorre il secolo del calcio italiano. Dagli albori ai successi mondiali del 1934 e del 1938, che precedono il disastro della Seconda guerra mondiale e l’onta delle leggi razziali, fino agli anni più recenti, quelli del calcio televisivo e dei giocatori star, delle vittorie del 2006 e del 2021 – alternati alle cocenti delusioni delle mancate qualificazioni ai Campionati del Mondo – passando per il Dopoguerra e per gli anni Settanta e Ottanta, quando il calcio si incrocia con i giochi di potere della P2 e con l’ascesa televisiva e politica di Silvio Berlusconi. La storia della nazionale è sempre stata intrecciata a quella del Paese, e raccontando il calcio Alfio Caruso racconta, con un’angolatura popolare e affascinante, anche un secolo di Storia italiana, e viceversa: perché, come ha detto José Mourinho, «Chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio».
30,00 € 28,50 €

Scrivere, che strana idea! Vita di Milan Kundera

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 304
Dovette pensare a uno scherzo, Milan Kundera, davanti alla richiesta della giovane giornalista di partecipare a una trasmissione tv per l’uscita del suo ultimo libro. Dalla metà degli anni Ottanta, lo scrittore ceco si era chiuso nel silenzio mediatico, ancor più fragoroso dopo il successo planetario de L’insostenibile leggerezza dell’essere. Così Florence Noiville incassa il prevedibile rifiuto ottenendo però l’inaspettata offerta di articoli per Le Monde, su cui lei scrive di libri. Comincia in questo modo la lunga amicizia che si estenderà subito ai rispettivi coniugi, fatta di conversazioni nei caffè, chiacchierate nell’appartamento parigino dei Kundera, viaggi; un’amicizia che è l’ossatura di questa delicata e atipica biografia satura dello scrittore che detestava parlare della sua vita. Noiville ha avuto dunque il raro privilegio di entrare, non solo metaforicamente, nelle stanze chiuse dell’autore più elusivo della contemporaneità, dove il tritadocumenti era sempre acceso perché nulla restasse dei suoi scritti privati. Dimenticate la mia vita, aprite i miei libri, diceva soltanto. Nel rispetto di questa volontà, Noiville costruisce un ritratto intimo e inedito dell’«ultimo poeta del romanzo» – come lo definisce felicemente Alessandro Piperno nella sua prefazione –, che prende la forma di una passeggiata tra i ricordi, le fotografie, gli aneddoti, un viaggio rivelatore nella Moravia natale. E, naturalmente, tra le pagine dell’opera kunderiana, dove emerge in filigrana, più nitida che in qualunque resoconto biografico, la vicenda umana di quell’ironico e lucido maestro della disillusione che seppe trasformare l’assurdo in bellezza.
25,00 € 23,75 €

Affrontare l'infinito. I buchi neri e il nostro posto sulla terra

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 352
A fine Settecento, nell’orto di una canonica nella campagna inglese, il pastore John Michell tutte le notti punta il suo telescopio nel cielo tempestato di luci. È da molto che cerca di misurare la distanza fra le stelle e la Terra, ma una fredda notte d’autunno decide di dirigere il suo strumento altrove, verso il buio. Forse lo coglie una vertigine quando si chiede se il cielo nero nasconda giganteschi corpi oscuri e invisibili che muovono gli astri. Due secoli e mezzo dopo, per la prima volta viene fotografato un buco nero. L’abisso nel cuore del cosmo che intrappola ogni forma di luce e da cui nulla fuoriesce: particella, radiazione, o informazione. C’è un modo per sapere che cosa accade dentro un buco nero: aprire questo libro, entrarci, iniziare il folle viaggio insieme al suo autore, il fisico e divulgatore Jonas Enander. Ed ecco che ci ritroviamo a fluttuare nello spazio, verso i confini dell’universo. Precipitiamo nel vuoto: a farci compagnia solo il nostro respiro e la tuta spaziale sulla pelle. Non c’è ritorno: la caduta libera ci trascina come le rapide di un fiume fino al centro del buco nero, dove creazione e distruzione, finito e infinito collidono in una danza vorticosa. Dall’osservatorio del vulcano hawaiano Mauna Kea al deserto americano e fino all’archivio di Gottinga, Enander ha attraversato il mondo incontrando ricercatori e premi Nobel per esplorare quell’oscurità che Einstein e Hawking hanno tentato di descrivere. Per scoprire, nella tenebra, una forza sorprendente che sfida l’ambizione umana di conoscere il reale, ponendo la scienza di fronte all’impenetrabile per eccellenza: l’infinito.
30,00 € 28,50 €

L'alcova delle spie. Salon Kitty: sesso e spionaggio nel Reich

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 288
Alla vigilia della Seconda guerra mondiale all’interno di una casa d’appuntamenti in un’elegante palazzina di Charlottenburg si annidava una centrale spionistica. A pochi mesi dall’invasione della Polonia, infatti, le SS avevano allestito nel cuore di Berlino una struttura per intercettare le conversazioni intime dei clienti più altolocati: diplomatici, militari, politici, giornalisti, membri del partito. Da Ciano al ministro degli Esteri spagnolo, da Göring a Goebbels, da Ribbentrop a Speer, dai corrispondenti di testate straniere ai vertici della Wehrmacht, decine di personaggi di spicco passarono per le alcove di quell’accogliente pensione gestita da Kitty Schmidt, una donna ricattata e manipolata dagli uomini del numero due delle SS, Reinhard Heydrich, che accatastarono migliaia e migliaia di registrazioni. Così la Germania nazista spiava sé stessa fra le coltri di una maison rimasta attiva fino all’ultimo, anche sotto le bombe. Il Terzo Reich riduceva la “nobile arte” dello spionaggio a un voyerismo di bassa lega che serviva ai gerarchi in competizione fra loro per spiarsi a vicenda. Mentre gli inglesi avevano da tempo violato Enigma, la macchina cifratrice utilizzata per le comunicazioni militari, la decadente classe dirigente hitleriana preferiva mettersi in coda nella sala degli specchi della casa di appuntamenti di Charlottenburg, in attesa di un’ora di svago fra le braccia di ragazze scelte accuratamente per riferire ogni accenno di critica al regime. I clienti conoscevano quell’indirizzo come Pensione Schmidt. Ma tutti, in omaggio al fascino discreto della sua tenutaria e dei tanti segreti che immaginavano tenesse per sé, finirono per chiamarlo Salon Kitty.
20,00 € 19,00 €

Rivendicare l'arte nell'epoca dell'artificio

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 224
Di fronte alla deriva autocratica della politica, alla devastazione capillare della biosfera, al divario economico sempre più drammatico e alla marea montante dell’ansia nella vita di tutti i giorni, cosa può esserci di meno urgente dell’arte? Eppure, proprio all’arte, alla sua capacità di aprire una frattura nel mondo del reale per far emergere la coscienza e l’immaginario, Martel dedica questo manifesto. All’arte che sgretola le barriere tra fisico e psichico, che ci permette di uscire da noi stessi per incontrare gli altri; all’arte che è creazione e non creatività. All’arte come dono che non può essere asservito, altrimenti è semplice artificio. Dai cavalli della Grotta Chauvet alle scimmie di Kubrick davanti al monolite, dalle vette teoriche della Critica del giudizio kantiana all’utopia rasserenante di Avatar: in sei fulminanti capitoli Martel esplora la nascita dell’immaginazione – strumento d’accesso al mondo altro del mito, della poesia e della follia – così come il senso di meraviglia che guida ogni artista propriamente detto; mette in guardia rispetto agli utilizzi dell’arte (pubblicitari, politici, di intrattenimento) in un’epoca assediata da “oggetti estetici” che mirano a manipolare; si interroga sulla bellezza come funzionalità, come proprietà o come scopo. Un’opera «leggiadra e profetica», come la definisce Donna Tartt nella sua introduzione, che invita all’esperienza e all’incontro: un libro per ripensare il ruolo dell’arte nel nostro secolo, per abbracciare il mistero e il terremoto, la gloria del sogno e l’unicità dell’esistenza.
22,00 € 20,90 €

Tribalismi. Perché la società si sta frammentando

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 224
Viviamo in una società che è in realtà un aggregato di villaggi dove si avvicendano e amalgamano diversi colori e alterne abitudini in un vivido arcobaleno dai toni fluorescenti. Oggi sono in declino i valori universali, le gerarchie di valori condivisi: lo Stato moderno non rappresenta più i cittadini e si accolgono i leader populistici che calamitano le passioni e le inclinazioni dei singoli. In breve, sono giunti i nuovi barbari. Che non vivono in società ma in comunità, e si avvolgono nel manto dei loro segni di riconoscimento e autoriconoscimento, come il lusso o il tatuaggio, moltiplicandosi come cellule impazzite: più che di una società, siamo diventati membri di una tribù. E le tribù sono racchiuse nei loro territori che i loro membri tutelano gelosamente dinanzi a ingerenze e contaminazioni. Ogni tribù ha il proprio stile di vita. Sono state generate dai circoli privati, da piccole comunità autoreferenziali: hanno conquistato il caravanserraglio della Rete, dei social, che tutto accolgono e tutto vomitano. Le tribù sono un’eredità antica che si innesta già nell’origine della modernità, dalla quale Elio Franzini prende le mosse per condurci sino al dibattito su moderno e postmoderno, sino al presente e alle politiche della corporeità che lo nutrono. Federico Vercellone, affidandosi anch’egli a una genealogia storica che va dall’avanguardia espressionista sino ai movimenti della sinistra radicale, enfatizza l’idea che il vero rischio del nostro presente non è la crisi del Sé e dell’identità bensì il suo contrario. Siamo esposti all’inflazione prodotta da mille identità che, affermando insistentemente sé stesse, logorano e disgregano il vincolo che le congiunge.
25,00 € 23,75 €

Tyrannis. Il secolo delle nuove autocrazie e l'ultima reazione democratica

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 496
In principio fu la frattura. Mentre il Secondo millennio si chiude sul popolo dimenticato dal benessere globalizzato in rivolta contro l’odiato Wto, il Terzo si apre con la cancellazione delle Torri gemelle e dell’ordine mondiale. In quel corteo di Seattle ’99, c’è Madeleine, dieci anni, che accompagna sua madre. Ed è in dialogo con lei – parte per il tutto delle generazioni da X a Z – che comincia il viaggio di Goffredo Buccini nel primo quarto di questo secolo, tra i suoi protagonisti, gli errori e orrori che hanno portato al collasso della democrazia. È il racconto incalzante dei passaggi cruciali che magari abbiamo dimenticato, distratti da accadimenti vieppiù terribili. Lo scontro fra Stati Uniti – colpiti a morte dal terrorismo islamista – e “stati canaglia”, giù per il piano inclinato che porta ai diritti umani negati. Il naufragio negli anni Dieci di ogni illusione: che la democrazia possa essere esportata, la libertà comprata, la vecchia Europa (non ancora strangolata dalle sue stesse regole) considerata credibile. Il califfato e i massacri parigini che spalancano la via ai sovranisti, agitatori di paura. La “guerra mondiale a pezzetti”, la nostalgia aggressiva della Grande Russia, il 7 ottobre, l’ultima tragedia palestinese, l’Onu impotente. La Terra che brucia e The President – n° 45 e 47 – che impazza. Tirannidi che fanno leva su esclusi/delusi, muovendosi veloci come gli eventi, riaprendo la partita che credevamo chiusa col feroce Novecento: quella delle autocrazie. Ma per Madeleine, oggi una donna, questo racconto illuminante può diventare possibilità di capire, scintilla per la voglia di reagire, invito a non staccare mai lo sguardo da quel filo d’argento che circonda le nuvole, linea sottile di speranza.
22,00 € 20,90 €

La musica dei cattivi. Classica e colonne sonore

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 160
Uno spettro si aggira su schermi piccoli e grandi: l’idea che la musica classica sia per eccellenza “la musica dei cattivi”. Non c’è film o serie tv in cui assassino, terrorista, serial killer, scienziato pazzo, maniaco, megalomane, mafioso, mostro di ogni genere non ami la musica classica, non vada volentieri all’opera, quando non suona in prima persona uno strumento. Di più: se in sottofondo sentiamo un brano di musica classica, possiamo scommettere che sulla scena stia per accadere qualcosa di brutto, o che il personaggio in questione celi un certo grado di malignità. La trovata risale agli albori del cinema ma, sia pur nel mutare di personaggi e ambientazioni, ha finito per attestarsi come luogo comune: un grande equivoco che nel pubblico più assuefatto agli stereotipi dei media visivi ha insinuato, quantomeno, una forma di sospetto nei confronti di quest’arte. Come strumento di difesa e resistenza, Carlo Fiore passa in rassegna l’immaginario filmico occidentale: da M di Fritz Lang, in cui l’abietta figura di un assassino di bambini entra in scena fischiettando Grieg, alle serie tv degli anni Duemila in cui dominano le Variazioni Goldberg e i Carmina Burana, passando per i vampiri – il Dracula di Béla Lugosi così come quelli “a puntate” che frequentano licei e università americane. Senza dimenticare i pochi casi virtuosi, come il violino di Sherlock Holmes o il violoncello di Mercoledì Addams. Una ricognizione necessaria, dunque, per strappare la musica classica dal suo status di colonna sonora dei cattivi: per innamorarcene ancora.
20,00 € 19,00 €

Raccolto selvaggio. La tragica scomparsa di Michael Rockefeller

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 384
La misteriosa scomparsa, al largo della costa sud-occidentale della Nuova Guinea, del ventitreenne Michael Rockefeller il 21 novembre 1961 ha tenuto il mondo e la sua potente famiglia (suo padre Nelson, oltre a essere uno degli uomini più ricchi del mondo, era anche governatore di New York) per anni con il fiato sospeso, facendo sospettare addirittura un intrigo internazionale. Michael era in Nuova Guinea alla ricerca di opere d’arte indigena per il neonato Museum of Primitive Art di suo padre. Collezionava maschere, scudi e pilastri degli Asmat, popolo che sopravviveva in un mondo da Età della pietra. Oltre che per la loro abilità di intagliatori, erano noti per essere cacciatori di teste dediti anche al cannibalismo rituale. Si sapeva che il catamarano di Rockefeller si era capovolto lungo la costa di Casuarina, nell’allora colonia olandese. Rockefeller, con due taniche di benzina legate al torso per restare a galla, aveva cercato di nuotare fino a riva. Ma, nonostante le ricerche, di Michael non si trovò mai traccia. Poco dopo, circolarono voci secondo le quali a riva sarebbe stato catturato e in seguito divorato dagli Asmat. Il governo olandese e la famiglia Rockefeller negarono e Michael fu ufficialmente dichiarato morto per annegamento. I dubbi, tuttavia, non sono mai stati fugati. Carl Hoffman, immergendosi nelle giungle della Nuova Guinea e negli archivi dei Paesi Bassi, rivela nuove e sorprendenti prove che ricostruiscono la vera storia di Michael. Raccolto selvaggio è allo stesso tempo un avvincente giallo e il crudo racconto dello scontro tra due civiltà che ha portato alla morte del rampollo di una dinastia fra le più ricche e potenti d’America.
30,00 € 28,50 €

Cuori di tenebra. I signori della guerra che volevano farsi re

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 400
Con la Prima guerra mondiale e la Rivoluzione russa scompaiono i quattro grandi Imperi: austro-ungarico, tedesco, russo e ottomano. Svaniscono nel nulla quei sistemi politici multietnici che erano riusciti ad assicurare pace e stabilità dall’Europa centrale al Baltico, dall’Alto Adriatico ai Balcani, dal Danubio alla Siberia, dal Caucaso all’Asia centrale e nord-orientale fino ai confini della Cina. Tra il 1918 e il 1922 quei territori diventano il campo di scorrerie di Signori della guerra che lo trasformarono in un dilaniato conglomerato di «terre di sangue». Di questi avventurieri, eroi, sognatori, carnefici, ma in fondo «figli di un dio minore», questo libro narra la disperata, a volte nobile a volte infamante epopea, che evoca le tristi gesta di Kurtz, il protagonista del romanzo di Joseph Conrad Cuore di tenebra. Ci sono personaggi come Pëtr Nikolaevič Vrangel’, capo supremo dell’Armata Bianca, in lotta contro l’Armata Rossa bolscevica, che trasforma la Crimea in uno Stato autonomo. O Guglielmo Francesco d’Asburgo-Lorena, membro della casa regnante che dominava il più antico Impero europeo, che vorrebbe farsi sovrano dell’Ucraina. E Roman von Ungern-Sternberg, un altro generale bianco che nel febbraio del 1921 occupa una parte della Mongolia. E ancora İsmâil Enver, ministro della Guerra dell’Impero ottomano, che accarezza il miraggio di innalzare il vessillo della Luna crescente su un ipotetico Emirato del Turkestan. Ma c’è anche Gabriele D’Annunzio che, dopo aver sottratto Fiume all’irruzione slava, decide di creare una ducea indipendente dal Regno dei tanto disprezzati Savoia.
30,00 € 28,50 €

L'opera perfetta. Vita e morte di Masaccio

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 176
Masaccio muore a soli ventisei anni e attorno alla sua prematura scomparsa fioriscono subito, in quella primavera del 1428, leggende. Vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni. Si parla di avvelenamento. Ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento così straordinario? Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico. L’opera perfetta è anche l’analisi appassionata del lavoro di un grande maestro del Rinascimento, Tommaso di ser Giovanni Cassai che nacque a San Giovanni in Valdarno nel 1401, da tutti conosciuto come Masaccio, nomignolo che Giorgio Vasari giustifica attribuendolo alla sua «tanta straccurataggine». Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori più celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini «la scuola del mondo», lo storico dell’arte dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un’esperienza emotiva e d’impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti. Leonardo da Vinci, nel Codice Atlantico, lo definisce autore «dell’opera perfetta, come quelli che pigliavano per autore altro che la natura, maestra dei maestri».
21,00 € 19,95 €

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