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Neri Pozza: I colibrì

Tutte le nostre collane

Contando i chador. Un'infanzia a Teheran al tempo della rivoluzione

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 192
Appena arrivata a Teheran dalla Milano degli anni Settanta, una bambina schiaccia il naso contro il finestrino dell’auto e inizia a contare le donne avvolte nei chador. A cento, ricomincia. Quelle figure nere sembrano fantasmi che attraversano la capitale. È il primo impatto con un mondo sconosciuto che la bambina non può capire, ma solo contare. Paola Dezza accompagna il lettore dentro una Teheran osservata all’altezza dello sguardo infantile. Una grande città caotica di taxi condivisi impregnati di sudore, cipolla e montone, bazar dove spezie, petali e frutta secca si accumulano in montagne variopinte, piscine per expat presidiate da cani lupo, hotel internazionali... Il racconto procede attraverso episodi della nuova vita iraniana come il terrore di perdere lo scuolabus e restare sola davanti a numeri incomprensibili. Le contraddizioni di una società antica che si modernizza non sono solo un contrasto di colori. Sullo sfondo della metropoli, ai piedi dei monti Elborz, si insinuano tensione e paura. I manifestanti urlano slogan contro lo scià e l’America. Il coprifuoco entra nella quotidianità, i soldati presidiano le strade, e le banche vengono date alle fiamme. Iniziano a circolare voci di violenze e gli stranieri se ne vanno. La rivoluzione rompe gli argini e si prepara il ritorno dell’ayatollah Khomeini dall’esilio parigino. L’infanzia protetta si incrina e il racconto di un arrivo si trasforma nell’attesa di una partenza. Contando i chador è un intreccio di storie, in sottofondo il rumore del Concorde dello scià nel cielo, il sapore aspro delle prugne acerbe immerse nel sale, quello stucchevole del gelato alla rosa, e infine un tappeto, testimone polveroso di una vita trascorsa tra due mondi.
20,00 € 19,00 €

Tramonto di un'epoca. Dagli splendori della Belle Époque al dramma di Sarajevo

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 576
Barbara W. Tuchman riporta in vita col suo tocco magistrale il mondo che inaspettatamente scivolò nella Grande Guerra, quel quarto di secolo tra Otto e Novecento che è stato definito Belle Époque, ma che fu spensierato solo per pochi. Sotto la cenere del Vecchio Continente covavano tensioni e rancori che sarebbero sfociati nell’immensa carneficina e nella dissoluzione di quattro imperi. Eppure, ancora poche settimane prima della dichiarazione di guerra, quasi tutti credevano che il mondo fosse destinato a un progresso senza limiti. E quel mondo ruotava attorno a un’Europa al suo apogeo a ogni livello, dalla cultura alla scienza fino all’economia. Si trattava di un miraggio. Tuchman narra, calandosi nella quotidianità, i momenti fondamentali che portarono a ciò che racconterà ne I cannoni d’agosto: lo splendore dell’aristocrazia inglese, le imprese degli anarchici in Europa e in America, la lotta parlamentare negli Stati Uniti, durante gli anni della svolta che doveva metterli sulla strada del dominio mondiale, la Francia lacerata dall’affare Dreyfus, l’arte di Strauss e Hofmannsthal, Stravinskij e Djagilev, il nuovo liberalismo di Lloyd George, il passaggio del socialismo dal piano dell’idea a quello dell’attività politica. Tramonto di un’epoca mette a fuoco gli eventi che portarono, nel 1914, a Sarajevo, ponendo però la lente su un altro omicidio eccellente, quello di Jean Jaurès, leader del Partito socialista francese, in un caffè di Montmartre, che della Belle Époque è un simbolo. Da allora nulla sarà più uguale.
30,00 € 28,50 €

Un affare interno. Aldo Moro nei documenti inediti degli archivi USA

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 368
Il 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro per mano delle Brigate rosse, l’ambasciata americana in Italia ricevette un cablogramma cifrato dal segretario di Stato Cyrus Vance, in cui si diceva che non si doveva «incoraggiare in nessun modo l’idea che ci possa essere molto che possiamo fare in tali questioni interne». In sintesi, gli Stati Uniti stavano abbandonando al suo destino il presidente della Democrazia cristiana, con il quale, nel corso degli anni, avevano avuto, peraltro, un rapporto molto contrastato, dal momento che l’amministrazione americana aveva sempre osteggiato la politica di Moro di coinvolgimento del Partito comunista italiano nel processo democratico. Basato sui documenti desecretati dagli Stati Uniti (Casa Bianca, Pentagono, Cia, Dipartimento di Stato), Un affare interno ricostruisce come mai fatto prima – con conversazioni riservate e inedite, fino a oggi dimenticate tra le pieghe degli archivi – il rapporto tra Aldo Moro e “l’alleato” americano: una difficile dialettica politica che porterà a isolare sempre più lo statista italiano nel contesto nazionale e internazionale, fino al tragico epilogo.
28,00 € 26,60 €

Le olimpiadi del 1944. Gare e guerra da Roma ai lager tedeschi

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 256
L’estate del 1944 fu una stagione di sangue, ma anche di sport. Di battaglie campali e di improbabili gare. Di propaganda bellica e di appelli all’ideale olimpico di pace e fraternità. Non ci furono, naturalmente, i giochi olimpici previsti a Londra, ma a Roma, a Parigi, a Losanna e persino nei lager tedeschi la ricorrenza fu osservata. A Roma, al Foro Mussolini, dove l’Italia fascista sperava di ospitare proprio le Olimpiadi del ’44, gli Alleati organizzarono, tra giugno e luglio, grandi campionati di atletica leggera e di nuoto con atleti militari provenienti da tutta l’area del Mediterraneo. Il regime di Vichy celebrò solennemente il ricordo del fondatore Pierre de Coubertin, immaginando ancora un futuro per la Francia collaborazionista. Negli stessi giorni, la “Capitale olimpica” di Losanna, nella neutrale Svizzera, mantenne l’impegno preso prima della guerra di celebrare ufficialmente il Giubileo. Con cerimonie, gare, alzabandiera, emissioni di francobolli, seguite da “mini Olimpiadi” cui presero parte internati militari di ogni nazionalità. Il libro ricostruisce questi avvenimenti nel più generale contesto politico e bellico, raccontando la storia di alcuni partecipanti. Un afroamericano che trionfò al Foro Mussolini e finirà per vincere davvero una medaglia olimpica dopo la guerra. Nuotatori nippoamericani delle Hawaii, destinati a vera gloria olimpica, che si accontentarono di fare razzia di medaglie a Roma. Un mezzofondista ebreo jugoslavo che gareggiò sotto falso nome nell’Italia in guerra e poi fu tra gli organizzatori e i partecipanti delle “mini Olimpiadi” di Losanna. Un ex olimpionico polacco, poi giornalista sportivo, che alzò e ammainò la bandiera olimpica nel lager tedesco di Gross Born.
24,00 € 22,80 €

Noi siamo mare. Il futuro degli oceani

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 352
Gli oceani coprono il 71 per cento della superficie del pianeta, arrivano a profondità inimmaginabili e con la loro massa assorbono enormi quantità di calore solare, poi distribuite attorno al globo dalle stesse instancabili correnti oceaniche. Basterebbero questi pochi dati a dimostrare che se un’emergenza riguarda l’oceano allora riguarda tutti. Gli oceani sono al cuore dei cambiamenti dell’Antropocene, l’epoca che dalla forza motrice (e distruttrice) dell’uomo prende il suo nome. In questo libro – frutto di oltre vent’anni di esplorazioni e ricerche – la biologa marina Helen Scales prende in esame ciò che sta succedendo e succederà da qui al XXII secolo. Risalendo fino ai mari antichi (molti milioni di anni prima dell’evoluzione umana), Scales descrive specie e habitat che stanno reagendo in maniera diversa all’uomo e alla sua epoca. Specie che si stanno adattando al mutare delle condizioni, come i pesci scorpione diffusi nel Mar dei Caraibi o il granchio reale spintosi fin nel Mare di Barents; specie la cui sopravvivenza a breve non sarà autonoma, come i pinguini imperatore minacciati dall’esaurirsi dei ghiacci antartici; specie già in vertiginoso declino, come lo squalo pinna bianca del reef. Un racconto appassionato, in cui macro e microrganismi, animali e piante, gli esseri oceanici tutti reclamano il loro spazio, chiedono di essere ascoltati. Ma questo non è più il tempo dell’ecoansia, dell’immobilismo disperato. Scales ci ricorda che, allo stato brado, la vita dell’oceano ha una straordinaria capacità di rigenerarsi, anche dai danni che sembrano irreversibili. C’è ancora molto per cui vale la pena battersi. E riuscire a salvare il mare vorrà dire riuscire a salvare noi stessi.
25,00 € 23,75 €

Un secolo azzurro. Cent'anni di Italia raccontati dalla Nazionale di calcio

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 592
Sport popolare e amato dagli italiani come nessun altro, il calcio sin dagli inizi si è intrecciato con la cultura, la politica, la società, in una parola con la Storia italiana, tra delusioni e trionfi, eroi popolari e truffatori, miserie e meraviglie. Uomini, partite, tornei, risultati, personaggi, storie: Alfio Caruso, in quest’opera tanto documentata e completa quanto appassionata e scorrevole, ripercorre il secolo del calcio italiano. Dagli albori ai successi mondiali del 1934 e del 1938, che precedono il disastro della Seconda guerra mondiale e l’onta delle leggi razziali, fino agli anni più recenti, quelli del calcio televisivo e dei giocatori star, delle vittorie del 2006 e del 2021 – alternati alle cocenti delusioni delle mancate qualificazioni ai Campionati del Mondo – passando per il Dopoguerra e per gli anni Settanta e Ottanta, quando il calcio si incrocia con i giochi di potere della P2 e con l’ascesa televisiva e politica di Silvio Berlusconi. La storia della nazionale è sempre stata intrecciata a quella del Paese, e raccontando il calcio Alfio Caruso racconta, con un’angolatura popolare e affascinante, anche un secolo di Storia italiana, e viceversa: perché, come ha detto José Mourinho, «Chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio».
30,00 € 28,50 €

Scrivere, che strana idea! Vita di Milan Kundera

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 304
Dovette pensare a uno scherzo, Milan Kundera, davanti alla richiesta della giovane giornalista di partecipare a una trasmissione tv per l’uscita del suo ultimo libro. Dalla metà degli anni Ottanta, lo scrittore ceco si era chiuso nel silenzio mediatico, ancor più fragoroso dopo il successo planetario de L’insostenibile leggerezza dell’essere. Così Florence Noiville incassa il prevedibile rifiuto ottenendo però l’inaspettata offerta di articoli per Le Monde, su cui lei scrive di libri. Comincia in questo modo la lunga amicizia che si estenderà subito ai rispettivi coniugi, fatta di conversazioni nei caffè, chiacchierate nell’appartamento parigino dei Kundera, viaggi; un’amicizia che è l’ossatura di questa delicata e atipica biografia satura dello scrittore che detestava parlare della sua vita. Noiville ha avuto dunque il raro privilegio di entrare, non solo metaforicamente, nelle stanze chiuse dell’autore più elusivo della contemporaneità, dove il tritadocumenti era sempre acceso perché nulla restasse dei suoi scritti privati. Dimenticate la mia vita, aprite i miei libri, diceva soltanto. Nel rispetto di questa volontà, Noiville costruisce un ritratto intimo e inedito dell’«ultimo poeta del romanzo» – come lo definisce felicemente Alessandro Piperno nella sua prefazione –, che prende la forma di una passeggiata tra i ricordi, le fotografie, gli aneddoti, un viaggio rivelatore nella Moravia natale. E, naturalmente, tra le pagine dell’opera kunderiana, dove emerge in filigrana, più nitida che in qualunque resoconto biografico, la vicenda umana di quell’ironico e lucido maestro della disillusione che seppe trasformare l’assurdo in bellezza.
25,00 € 23,75 €

Affrontare l'infinito. I buchi neri e il nostro posto sulla terra

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 352
A fine Settecento, nell’orto di una canonica nella campagna inglese, il pastore John Michell tutte le notti punta il suo telescopio nel cielo tempestato di luci. È da molto che cerca di misurare la distanza fra le stelle e la Terra, ma una fredda notte d’autunno decide di dirigere il suo strumento altrove, verso il buio. Forse lo coglie una vertigine quando si chiede se il cielo nero nasconda giganteschi corpi oscuri e invisibili che muovono gli astri. Due secoli e mezzo dopo, per la prima volta viene fotografato un buco nero. L’abisso nel cuore del cosmo che intrappola ogni forma di luce e da cui nulla fuoriesce: particella, radiazione, o informazione. C’è un modo per sapere che cosa accade dentro un buco nero: aprire questo libro, entrarci, iniziare il folle viaggio insieme al suo autore, il fisico e divulgatore Jonas Enander. Ed ecco che ci ritroviamo a fluttuare nello spazio, verso i confini dell’universo. Precipitiamo nel vuoto: a farci compagnia solo il nostro respiro e la tuta spaziale sulla pelle. Non c’è ritorno: la caduta libera ci trascina come le rapide di un fiume fino al centro del buco nero, dove creazione e distruzione, finito e infinito collidono in una danza vorticosa. Dall’osservatorio del vulcano hawaiano Mauna Kea al deserto americano e fino all’archivio di Gottinga, Enander ha attraversato il mondo incontrando ricercatori e premi Nobel per esplorare quell’oscurità che Einstein e Hawking hanno tentato di descrivere. Per scoprire, nella tenebra, una forza sorprendente che sfida l’ambizione umana di conoscere il reale, ponendo la scienza di fronte all’impenetrabile per eccellenza: l’infinito.
30,00 € 28,50 €

L'alcova delle spie. Salon Kitty: sesso e spionaggio nel Reich

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 288
Alla vigilia della Seconda guerra mondiale all’interno di una casa d’appuntamenti in un’elegante palazzina di Charlottenburg si annidava una centrale spionistica. A pochi mesi dall’invasione della Polonia, infatti, le SS avevano allestito nel cuore di Berlino una struttura per intercettare le conversazioni intime dei clienti più altolocati: diplomatici, militari, politici, giornalisti, membri del partito. Da Ciano al ministro degli Esteri spagnolo, da Göring a Goebbels, da Ribbentrop a Speer, dai corrispondenti di testate straniere ai vertici della Wehrmacht, decine di personaggi di spicco passarono per le alcove di quell’accogliente pensione gestita da Kitty Schmidt, una donna ricattata e manipolata dagli uomini del numero due delle SS, Reinhard Heydrich, che accatastarono migliaia e migliaia di registrazioni. Così la Germania nazista spiava sé stessa fra le coltri di una maison rimasta attiva fino all’ultimo, anche sotto le bombe. Il Terzo Reich riduceva la “nobile arte” dello spionaggio a un voyerismo di bassa lega che serviva ai gerarchi in competizione fra loro per spiarsi a vicenda. Mentre gli inglesi avevano da tempo violato Enigma, la macchina cifratrice utilizzata per le comunicazioni militari, la decadente classe dirigente hitleriana preferiva mettersi in coda nella sala degli specchi della casa di appuntamenti di Charlottenburg, in attesa di un’ora di svago fra le braccia di ragazze scelte accuratamente per riferire ogni accenno di critica al regime. I clienti conoscevano quell’indirizzo come Pensione Schmidt. Ma tutti, in omaggio al fascino discreto della sua tenutaria e dei tanti segreti che immaginavano tenesse per sé, finirono per chiamarlo Salon Kitty.
20,00 € 19,00 €

Rivendicare l'arte nell'epoca dell'artificio

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 224
Di fronte alla deriva autocratica della politica, alla devastazione capillare della biosfera, al divario economico sempre più drammatico e alla marea montante dell’ansia nella vita di tutti i giorni, cosa può esserci di meno urgente dell’arte? Eppure, proprio all’arte, alla sua capacità di aprire una frattura nel mondo del reale per far emergere la coscienza e l’immaginario, Martel dedica questo manifesto. All’arte che sgretola le barriere tra fisico e psichico, che ci permette di uscire da noi stessi per incontrare gli altri; all’arte che è creazione e non creatività. All’arte come dono che non può essere asservito, altrimenti è semplice artificio. Dai cavalli della Grotta Chauvet alle scimmie di Kubrick davanti al monolite, dalle vette teoriche della Critica del giudizio kantiana all’utopia rasserenante di Avatar: in sei fulminanti capitoli Martel esplora la nascita dell’immaginazione – strumento d’accesso al mondo altro del mito, della poesia e della follia – così come il senso di meraviglia che guida ogni artista propriamente detto; mette in guardia rispetto agli utilizzi dell’arte (pubblicitari, politici, di intrattenimento) in un’epoca assediata da “oggetti estetici” che mirano a manipolare; si interroga sulla bellezza come funzionalità, come proprietà o come scopo. Un’opera «leggiadra e profetica», come la definisce Donna Tartt nella sua introduzione, che invita all’esperienza e all’incontro: un libro per ripensare il ruolo dell’arte nel nostro secolo, per abbracciare il mistero e il terremoto, la gloria del sogno e l’unicità dell’esistenza.
22,00 € 20,90 €

Tribalismi. Perché la società si sta frammentando

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 224
Viviamo in una società che è in realtà un aggregato di villaggi dove si avvicendano e amalgamano diversi colori e alterne abitudini in un vivido arcobaleno dai toni fluorescenti. Oggi sono in declino i valori universali, le gerarchie di valori condivisi: lo Stato moderno non rappresenta più i cittadini e si accolgono i leader populistici che calamitano le passioni e le inclinazioni dei singoli. In breve, sono giunti i nuovi barbari. Che non vivono in società ma in comunità, e si avvolgono nel manto dei loro segni di riconoscimento e autoriconoscimento, come il lusso o il tatuaggio, moltiplicandosi come cellule impazzite: più che di una società, siamo diventati membri di una tribù. E le tribù sono racchiuse nei loro territori che i loro membri tutelano gelosamente dinanzi a ingerenze e contaminazioni. Ogni tribù ha il proprio stile di vita. Sono state generate dai circoli privati, da piccole comunità autoreferenziali: hanno conquistato il caravanserraglio della Rete, dei social, che tutto accolgono e tutto vomitano. Le tribù sono un’eredità antica che si innesta già nell’origine della modernità, dalla quale Elio Franzini prende le mosse per condurci sino al dibattito su moderno e postmoderno, sino al presente e alle politiche della corporeità che lo nutrono. Federico Vercellone, affidandosi anch’egli a una genealogia storica che va dall’avanguardia espressionista sino ai movimenti della sinistra radicale, enfatizza l’idea che il vero rischio del nostro presente non è la crisi del Sé e dell’identità bensì il suo contrario. Siamo esposti all’inflazione prodotta da mille identità che, affermando insistentemente sé stesse, logorano e disgregano il vincolo che le congiunge.
25,00 € 23,75 €

Tyrannis. Il secolo delle nuove autocrazie e l'ultima reazione democratica

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 496
In principio fu la frattura. Mentre il Secondo millennio si chiude sul popolo dimenticato dal benessere globalizzato in rivolta contro l’odiato Wto, il Terzo si apre con la cancellazione delle Torri gemelle e dell’ordine mondiale. In quel corteo di Seattle ’99, c’è Madeleine, dieci anni, che accompagna sua madre. Ed è in dialogo con lei – parte per il tutto delle generazioni da X a Z – che comincia il viaggio di Goffredo Buccini nel primo quarto di questo secolo, tra i suoi protagonisti, gli errori e orrori che hanno portato al collasso della democrazia. È il racconto incalzante dei passaggi cruciali che magari abbiamo dimenticato, distratti da accadimenti vieppiù terribili. Lo scontro fra Stati Uniti – colpiti a morte dal terrorismo islamista – e “stati canaglia”, giù per il piano inclinato che porta ai diritti umani negati. Il naufragio negli anni Dieci di ogni illusione: che la democrazia possa essere esportata, la libertà comprata, la vecchia Europa (non ancora strangolata dalle sue stesse regole) considerata credibile. Il califfato e i massacri parigini che spalancano la via ai sovranisti, agitatori di paura. La “guerra mondiale a pezzetti”, la nostalgia aggressiva della Grande Russia, il 7 ottobre, l’ultima tragedia palestinese, l’Onu impotente. La Terra che brucia e The President – n° 45 e 47 – che impazza. Tirannidi che fanno leva su esclusi/delusi, muovendosi veloci come gli eventi, riaprendo la partita che credevamo chiusa col feroce Novecento: quella delle autocrazie. Ma per Madeleine, oggi una donna, questo racconto illuminante può diventare possibilità di capire, scintilla per la voglia di reagire, invito a non staccare mai lo sguardo da quel filo d’argento che circonda le nuvole, linea sottile di speranza.
22,00 € 20,90 €

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