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Neri Pozza

Tutti i libri editi da Neri Pozza

La ragazza alla pari

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 288
1996. Hidden Grove, Londra. Un imponente cancello nero si apre su cinque eleganti ville in mattoni rossi, auto costose e giardini pettinati. Emmylou, diciassette anni, è riuscita finalmente a lasciare la Bretagna, le ristrettezze della sua famiglia, dell’appartamento angusto dove la sua collera di adolescente sbatteva contro le pareti. E il cielo perennemente plumbeo che sporcava tutto, rendeva faticoso anche sognare. Eppure, Emmylou ce l’ha fatta, è lì per imparare un’altra lingua e provare a costruirsi un futuro. Oltre quel cancello nero, ad accogliere la ragazza alla pari ci sono i White, i volti sorridenti, le camicie stirate bene, una famiglia da cartolina, una casa che è quasi un castello. Il padre James, la madre Monica, il figlio Lewis di dieci anni, che, poggiato a una stampella, tiene per mano il piccolo Simon. Emmylou è emozionata da quello che vede e si presenta con le parole che non ha fatto che ripetere durante il viaggio in treno: «I am Emmylou, nice to meet you». C’è qualcosa, però, dietro quello sfavillio, che prende forma giorno per giorno, qualcosa di strisciante che continua a sfuggirle: le preghiere sussurrate dietro porte chiuse, il pianto silenzioso attraverso le pareti, gli incubi notturni tanto nitidi da sembrare ricordi. E poi c’è l’andatura sempre più pesante di Lewis, forse sintomo di una malattia di cui nessuno parla. Emmylou decide di ignorare l’inquietudine che si insinua nelle sue giornate, le ombre che si allungano su quella famiglia così diversa dalla sua, e quindi perfetta: è felice di aver trovato i White. Non sa che sono i White ad aver trovato lei.
20,00 € 19,00 €

Le olimpiadi del 1944. Gare e guerra da Roma ai lager tedeschi

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 256
L’estate del 1944 fu una stagione di sangue, ma anche di sport. Di battaglie campali e di improbabili gare. Di propaganda bellica e di appelli all’ideale olimpico di pace e fraternità. Non ci furono, naturalmente, i giochi olimpici previsti a Londra, ma a Roma, a Parigi, a Losanna e persino nei lager tedeschi la ricorrenza fu osservata. A Roma, al Foro Mussolini, dove l’Italia fascista sperava di ospitare proprio le Olimpiadi del ’44, gli Alleati organizzarono, tra giugno e luglio, grandi campionati di atletica leggera e di nuoto con atleti militari provenienti da tutta l’area del Mediterraneo. Il regime di Vichy celebrò solennemente il ricordo del fondatore Pierre de Coubertin, immaginando ancora un futuro per la Francia collaborazionista. Negli stessi giorni, la “Capitale olimpica” di Losanna, nella neutrale Svizzera, mantenne l’impegno preso prima della guerra di celebrare ufficialmente il Giubileo. Con cerimonie, gare, alzabandiera, emissioni di francobolli, seguite da “mini Olimpiadi” cui presero parte internati militari di ogni nazionalità. Il libro ricostruisce questi avvenimenti nel più generale contesto politico e bellico, raccontando la storia di alcuni partecipanti. Un afroamericano che trionfò al Foro Mussolini e finirà per vincere davvero una medaglia olimpica dopo la guerra. Nuotatori nippoamericani delle Hawaii, destinati a vera gloria olimpica, che si accontentarono di fare razzia di medaglie a Roma. Un mezzofondista ebreo jugoslavo che gareggiò sotto falso nome nell’Italia in guerra e poi fu tra gli organizzatori e i partecipanti delle “mini Olimpiadi” di Losanna. Un ex olimpionico polacco, poi giornalista sportivo, che alzò e ammainò la bandiera olimpica nel lager tedesco di Gross Born.
24,00 € 22,80 €

Le avvelenatrici

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 240
È una mattina di fine dicembre del 1783, l’aria odora di neve, anche se i palermitani sanno che è solo un’impressione: a Palermo non nevica mai. Tra le mura del convento di San Francesco, accade qualcosa di insolito: la cella di fra’ Gerlando è rimasta chiusa, nessuno l’ha visto nemmeno al Mattutino. Dietro quella porta, l’orribile scoperta: il corpo esanime del frate, gli occhi strabuzzati dal terrore, il viso gonfio, una schiuma biancastra agli angoli della bocca. Per lo speziale non ci sono dubbi: è veleno. Anche se quell’uomo di Dio non pareva avere un nemico al mondo. A parte forse l’anziana donna con cui, il giorno prima, c’era stato un misterioso incontro, alla fine del quale il frate era apparso turbato. «Quella vecchia è la Morte» aveva commentato. Ma non è l’unico mistero, perché il nome del frate compare in una lista insieme a quello di un barone morto lo stesso giorno, con gli stessi sintomi. Lista che ora si trova nelle mani di Maurizio Belmonte, uomo di fiducia del Viceré, che non crede alle coincidenze e teme che anche altri siano in pericolo. Per le strade si sussurra di preghiere speciali. Preghiere che si pagano a peso d’oro e che, dicono, possono far ammalare. Possono uccidere. Ma Belmonte non crede nemmeno alle fatture, è uomo dei Lumi. Eppure i morti sono reali e ora anche la donna che ama, Sofia Schulz, la pittrice che ritrae i defunti dell’aristocrazia, sembra affetta da un morbo incurabile. Il veleno è l’arma di chi conosce la pazienza, e non richiede coraggio né la violenza di un attimo di follia. Belmonte dovrà immergersi nell’oscurità di un rancore coltivato nel silenzio, cercare la verità lì dove il sacro e il profano si confondono e un maleficio si paga come una messa.
20,00 € 19,00 €

Le lupe di Wall Street

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 384
Regno maschile, club per soli uomini, territorio inesplorato: questo è il mondo della finanza a fine anni Sessanta. Se i lupi di Wall Street cominciano proprio ora ad affilare le zanne, delle lupe, invece, non c’è quasi traccia. La sola cosa femminile nei paraggi è la metafora secondo cui l’andamento del mercato segue gli orli delle gonne: tutti e due continuano inesorabilmente – vertiginosamente – a salire. Le prime donne arrivano in silenzio, un po’ di soppiatto, dal Queens o dal Bronx: sono segretarie e analiste, ragazze che desiderano essere indipendenti, pagarsi l’affitto. Poi, è il turno delle studentesse: da facoltà che non le vogliono, da università che le ammettono solo in numeri ridottissimi. E, una volta conquistato l’ambito titolo, la strada è comunque in salita. Qualcuna, invitata a parlare in uno di quei circoli che vieta l’accesso alle persone di sesso femminile, deve entrare dalla scala antincendio e, a conferenza finita, andarsene da dove è venuta. Qualcun’altra è oggetto di costanti avances, costretta a recarsi in ufficio scortata da poliziotti che allontanino la folla (e le mani) dei curiosi. Altre ancora nascondono il proprio nome dietro iniziali puntate, per non danneggiare ciò che faticosamente hanno costruito. Eppure, nonostante tutto, non smetteranno mai di puntare a quelle stanze che non sono progettate per loro. In un libro traboccante di storie, Paulina Bren concentra il suo talento di narratrice su quel famigerato chilometro quadrato di Lower Manhattan, raccontandoci l’avventura di una manciata di donne rivoluzionarie che osarono dare l’assalto a una delle ultime roccaforti maschili: la Borsa di New York.
23,00 € 21,85 €

Intrighi e bugie a Piccadilly

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 336
È un’estate complicata quella del 1749 per Hannah Cole. Ha appena riaperto la sua pasticceria a Piccadilly, nel cuore di Westminster, dopo la tragedia che ha spazzato via ogni certezza: il marito Jonas è stato trovato morto, vittima di un’aggressione ancora senza movente né colpevoli. Hannah è una vedova di quasi trent’anni e a ogni costo deve tenere a galla la sua attività: il lavoro non è soltanto sopravvivenza, è felicità; adora solleticare i peccati di gola dei suoi clienti, addolcire la loro vita. Ma i fornitori, uno dopo l’altro, le stanno voltando le spalle: chi vuole far credito a una donna? Poi, una mattina, in negozio si presenta un affascinante gentiluomo, tale William Devereux, che dice di essere vecchio amico del fu marito di Hannah, consulente di risparmi nonché portatore di ottime notizie: Jonas le ha lasciato una – provvidenziale – rendita. Inoltre, Devereux le magnifica le virtù di una nuova delizia italiana che chiamano gelato, e lei già s’immagina frotte di golosi alla sua porta. Ma i guai la ritrovano sempre: il tesoretto non passa inosservato e c’è chi sospetta sia frutto di attività illecite. Come Henry Fielding, celebre romanziere ma soprattutto magistrato inflessibile. Così, con l’aiuto di Devereux, Hannah si avventura tra vicoli, taverne e bische della Londra georgiana, pronta a rischiare tutto per salvare il suo gruzzolo e la sua libertà. In un mondo popolato di ombre e inganni, una donna deve sapere che non può fidarsi di nessuno, neanche di chi pensava di conoscere meglio di sé stessa. Lui morse una fetta di torta piccadilly: la dolcezza serica della crema pasticcera, gli strati friabili di pasta gonfia, le cupe profondità delle spezie e l’asprezza del limone. Anche se non avessi letto gli aneddoti meno gentili sul suo conto, avrei capito che Mr Fielding doveva sforzarsi per tenere a freno i propri appetiti; il suo aspetto tradiva i piaceri in cui indulgeva. Pensai anche che un magistrato non fosse molto diverso da un romanziere: entrambi determinavano il fato dei protagonisti.
20,00 € 19,00 €

La valigia perduta di Hemingway

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 336
Parigi, 1929. È un mattino di una primavera letargica e insolitamente fredda quello in cui il giovane Marcel, agente semplice di polizia e aspirante scrittore, è costretto a interrompere la sua ronda. Le grida di una donna che provengono da un vecchio palazzo popolare non possono essere ignorate e lo zelante novellino, insieme al suo collega, deve intervenire. Ma una volta sedata la lite furibonda tra un uomo e la sua cocotte, qualcosa trattiene Marcel: un gatto che gratta contro una porta chiusa e un odore dolciastro che filtra dalla soglia. Dietro quella porta, li accolgono una musica jazz che suona a vuoto e il corpo senza vita di una donna. Per i piani alti, il caso andrebbe archiviato come suicidio, anche se per Marcel troppe sono le incongruenze, troppo poco credibile la lettera d’addio, per tacere del volto esangue e magnetico di quella donna che gli chiede giustizia. Deciso a indagare da solo, si ritrova invischiato nella Parigi pulsante e scapestrata – tra atelier fumosi e caffè letterari, spettacoli sabotati dai surrealisti e lunghe notti per familiarizzare con le anime belle e inquiete di Man Ray e James Joyce, Kiki de Montparnasse e Henry Miller, Luis Buñuel e Zelda Fitzgerald. E poi c’è Ernest Hemingway, coi suoi baffoni, il viso bonario e lo sguardo indecifrabile, che ha mentito sul suo rapporto con la vittima: l’indiziato perfetto, se non fosse per quell’aura da scrittore affermato che colpisce Marcel proprio nel suo punto debole. Mentre la città danza sull’orlo degli anni Trenta ignara della catastrofe incombente, Marcel capisce che quello che sta seguendo è solo un filo nella trama di una ossessione letale. E che i nostri miti possono nascondere segreti oscuri, punti ciechi che non siamo disposti a illuminare.
20,00 € 19,00 €

Lola nascerà a diciott'anni

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 384
Come quei fiori che riescono a sbocciare da sotto un cumulo di pietre, l’amore impossibile tra Mara Bonfanti e Mario Canevari nasce tra le macerie di una Milano ferita dai bombardamenti inglesi. Quello del 24 ottobre 1942 è l’attacco più brutale dall’inizio della guerra, ma ci sono emozioni ben più forti della paura, soprattutto a vent’anni. E così basta una prima, fragile intimità – uno sguardo, un sorriso – per riscrivere due esistenze che sembravano già scritte. Mara è bella, sfrontata, destinata a un matrimonio importante con un uomo vicino al duce, gli studi classici al Collegio delle Fanciulle, la sicurezza dell’appartenenza a una classe agiata. Mario è operaio alla Breda, figlio di un barbiere del Ticinese che gli ha insegnato l’avversione per il regime e la gentilezza dei gesti semplici. Si innamorano, sognano di poter stare insieme alla luce del sole, sposarsi, avere un figlio, anzi, una bambina, che Mara vorrebbe chiamare Lola. Ma non è solo l’invalicabile barriera sociale a dividerli. È la Storia: un Paese tagliato in due, con la caduta di Mussolini che accende speranze presto soffocate nel sangue dalla Brigata Muti e dall’occupazione nazista. In questa spirale di violenza, vendetta privata e repressione politica si confondono, e amare la persona sbagliata diventa un atto sovversivo come distribuire volantini clandestini o resistere alla tortura per non tradire un compagno. Altri vent’anni dovranno passare, di segreti indicibili, vite stravolte, nascite clandestine, morti efferate e impensabili atti di eroismo. Vent’anni per sciogliere i nodi stretti dal destino. Un giorno staremo insieme e il mio amore scioglierà ogni paura e illuminerà ogni lato oscuro. Mentre il tempo passava e il momento tanto atteso si avvicinava, mi lasciavo avviluppare da questi progetti come da una calda coperta di lana. Niente presente, con le sue bombe, la fame, i morti. Niente passato. Con i suoi incubi.
16,00 € 15,20 €

I morti non mi sono mai piaciuti

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 320
Sembra addormentato l’uomo seduto a terra contro un ippocastano del viale, circondato da un marasma di foglie e rami spezzati dal nubifragio della notte precedente. Ma non dorme, è stato ucciso altrove, con ferocia, e spostato lì dove la pioggia ha lavato via ogni indizio. Agli agenti basta poco per riconoscere in quel corpo Riccardo Mazza, noto storico dell’arte e curatore di una mostra su trenta capolavori ritrovati inaugurata in pompa magna appena poche ore prima. A occuparsi del caso è il commissario Amedeo Alessandri, che di una vittima celebre come quella farebbe volentieri a meno. Come avrebbe fatto a meno di partecipare all’inaugurazione dove ha stretto la mano proprio all’uomo che ora giace, composto e senza vita, di fronte a lui. Lui che da vent’anni non ha più aperto un libro d’arte, non ha più guardato un dipinto, un catalogo; vent’anni trascorsi dalla morte di un altro stimato storico dell’arte, suo padre. Ma in quest’indagine ci sono altri elementi a turbare il commissario: il medico legale gli ha fatto sapere che il cadavere è istoriato con la parola falso, tatuata ovunque centinaia di volte, ossessivamente, con l’unica eccezione della testa e delle mani. E poi, nell’appartamento della vittima, vuoto come la cella di un monaco, viene rinvenuto un reperto che lo riguarda, destinato a far sanguinare vecchie ferite di un passato che non passa. In questo giallo, dove l’arte è scenografia e prim’attrice, Giuseppe Fusari racconta attraverso un indimenticabile protagonista i vizi di un piccolo mondo che giudica, nasconde, intrallazza, talvolta uccide. Così il desiderio di giustizia spinge il commissario Alessandri nelle zone cieche dell’animo umano per trasformarsi in qualcosa di più intimo e sconvolgente: la ricerca di sé.
20,00 € 19,00 €

È sangue di noi tutti

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 192
Reggio Emilia, 7 luglio 1960. Nella piazza dei Teatri sono arrivati a decine di migliaia, richiamati dal Pci e dal sindacato per protestare contro l'imminente Congresso del Movimento sociale italiano a Genova, città medaglia d'oro della Resistenza. Sono ex partigiani, operai, ragazzi, le magliette a strisce per riconoscersi, i cartelli stretti in pugno, sulle labbra le canzoni della Resistenza e gli slogan gridati contro il governo Tambroni, eletto proprio grazie ai voti dell'Msi. Sono tantissimi, il loro entusiasmo fa paura. I poliziotti della Celere arrivano in piazza per sgomberarla, spegnere le proteste sul nascere, tacitare le voci sempre più forti. Arrivano con licenza di sparare. Sparano. In quarantacinque minuti di mattanza muoiono in cinque: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, ragazzi, padri di famiglia, tutti ugualmente attoniti di fronte alla polizia che apre il fuoco su gente disarmata. Questa giornata di sangue, tuttavia, non arriva dal nulla: le sue radici affondano nei quarant'anni che l'hanno preceduta, nelle traiettorie singole plasmate da forze storiche opposte. Come quella di Afro Tondelli che, di origini contadine, cresce testimone della brutalità squadrista ed entra nella Resistenza; e quella dell'uomo senza nome che preme il grilletto - uno fra i tanti educati dal fascismo alla violenza politica - di cui l'autore immagina origini, percorsi e ragioni. In pagine vivide e adamantine, Valerio Varesi narra così queste due vite unite da un tragico giorno d'estate. È il romanzo di una strage, emblema della frattura mai ricomposta di un Paese senza memoria. Ci si genuflette per pregare, per rendere omaggio a una divinità, a un santo o a una donna. Ma il poliziotto si è genuflesso per uccidere. A volte i gesti capovolgono il loro senso. E con essi anche quello della Storia, che inverte la marcia e rigurgita il passato.
19,00 € 18,05 €

Saraswati

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 400
Il mito dice che per secoli le acque del fiume Saraswati, dal nome della dea indù, solcarono l'India del Nord dal monte Kailash all'oceano, finché non svanirono sottoterra, dopo che la dea volle sottrarsi allo sguardo lascivo di Brahma, creatore dell'Universo. Quando Satnam giunge nel villaggio d'origine della sua famiglia, in Punjab, per il funerale della nonna, scopre che il pozzo dietro casa, secco da sempre, gorgoglia di vita nuova. Un evento stupefacente, per alcuni un prodigio. Là dove prima non c'era niente è riaffiorato il fiume sacro! Se le mani della dea bussano alla porta della comunità, cambieranno la sorte del villaggio, e pure il destino di Satnam che, a Londra, non ha più nulla a cui tornare. La scoperta, con il suo miraggio di prosperità, innesca un'inarrestabile catena di eventi mediatici, politici, religiosi, di cui il giovane londinese perde presto il controllo. Mentre il fiume altera il percorso di Satnam, cinque persone sparse nel mondo – una biologa da Mauritius, un archeologo dal Kenya, una musicista dal Canada, uno stuntman di Bollywood, un ragazzino orfano dal Pakistan – orbitano come pianeti attorno al mistero che li unisce, un legame nascosto nella storia di ciascuno, di cui ancora nulla sanno. All'origine, un uomo e una donna che si sono amati infrangendo un tabù e, come una coppia ancestrale, hanno dato ai loro figli il nome dei sacri fiumi della loro terra. In questo esordio, il giovanissimo Gurnaik Johal ordisce un romanzo-mondo che trabocca di fede, violenza, accettazione, memoria, appartenenza, passione e perdita. Un'epica moderna che illumina di luce cruda questi nostri tempi tumultuosi e strazianti, senza dimenticare la speranza, l'ispirazione, la sopravvivenza. Non sei nulla davanti alla montagna. Per ricevere Kailash, ricevere Saraswati, devi essere vuoto - un contenitore. Sei un granello di polvere di fronte a tanta potenza. Nemmeno un bip nella storia di questo grande essere.
22,00 € 20,90 €

Bianco nero colore

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 352
Jane ha quarantasei anni, due figli, un marito pittore e una vita di cui controlla ben poco. Soprattutto se si parla di soldi. Quando però Brett, vecchio amico del college, parte per l’Australia e le lascia la sua villa sulle colline di Los Angeles, tutto cambia: dopo una sfilza di appartamenti provvisori, Jane si ritrova finalmente a vivere come ha sempre immaginato. Una casa da favola, una famiglia che può essere vista come la versione nera e bohémienne del sogno americano. E soprattutto, qualcosa di ancora più raro: il tempo per finire il romanzo a cui lavora da anni, il Guerra e pace mulatto, come lo chiama suo marito Lenny. Da ragazzi, Jane e Brett volevano diventare scrittori insieme. Poi Brett ha scelto Hollywood, diventando uno sceneggiatore di fama, mentre Jane è rimasta fedele alla letteratura, senza un soldo in tasca e con un futuro vuoto di promesse. Adesso, però, è proprio Hollywood a tenderle la mano, nella persona dello sceneggiatore Hampton Ford, che le propone di realizzare una serie tv con un occhio alla diversity. Il suo status di “vera scrittrice” è il motivo per cui Ford vuole lavorare con lei e, per una volta, anche le origini miste di Jane – padre nero, madre bianca – sono un asset vincente. Così, nel portare in scena la sua stessa identità, Jane intravede lo spiraglio di una stabilità economica, forse persino del successo. Ma nella Fabbrica dei Sogni il confine tra integrità e compromesso è sottile, e una rinascita può trasformarsi presto in una discesa vertiginosa nel cuore delle ossessioni d’America.
22,00 € 20,90 €

Monsieur le comte e l'arte di uccidere

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 320
Ah, la Costa Azzurra, il verde della penisola fra Monaco e Nizza, le alte siepi che nascondono ville principesche! Proprio a quel lusso Lucien, che nell’antica famiglia dei conti de Chacarasse ricopre il poco ambito ruolo di pecora nera, ha scelto di rinunciare. Ha altre ricchezze: una finestra vista mare, il ristorantino a Villefranche-sur-Mer – il P’tit Bouchon – aperto in barba ai desideri dei suoi blasonati parenti, la bouillabaisse dell’amico chef Roland, magari gustata insieme a un bicchiere di vino e in deliziosa compagnia... cos’altro serve per essere felici? Poi, un giorno, quell’idillio finisce: una telefonata richiama con urgenza Lucien al capezzale del padre, gravemente ferito in circostanze misteriose. Prima di morire, nella stanza buia di Villa Béatitude il conte de Chacarasse estorce al figlio l’unica promessa che Lucien non è pronto a fare, figurarsi a mantenere: proseguire l’antica tradizione di famiglia, che risale fino a Napoleone, ai Borboni, addirittura ai Medici. Da secoli, infatti, i conti de Chacarasse si tramandano una particolare forma d’arte, che richiede sangue freddo e pazienza, e per la quale Lucien è stato suo malgrado addestrato fin da bambino: l’arte di uccidere. Su commissione e dietro compenso. E pure se alla greve eredità Lucien si è sottratto per anni, ora è rimasto l’unico corridore di questa mortale staffetta. Ma come può, lui che vuole godersi la vita a ogni costo, privare qualcun altro della sua? Con Monsieur le comte e l’arte di uccidere, Pierre Martin scrive il primo capitolo di una nuova serie con protagonista Lucien de Chacarasse, sicario riluttante, furfante gentiluomo: uno spumeggiante giallo provenzale, pieno di joie de vivre.
20,00 € 19,00 €

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