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Libri di Roberto Gatti

Biografia e opere di Roberto Gatti

La filosofia politica di Marx

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 138
L’ottavo volume collettaneo dedicato ai classici della filosofia politica prende in esame Marx e lo affronta secondo diverse chiavi interpretative sottoponendo ad analisi, nei vari saggi, i rapporti tra democrazia e capitalismo, il problema del segreto del potere, la concezione della crisi politica e della trasformazione sociale, il tema della storia e della rivoluzione, le analogie e le distinzioni con il pensiero di Engels e con quello di coloro che a Marx si sono, nel tempo, variamente riferiti. Dopo i volumi dedicati alla filosofia politica di Kant, Hegel, Locke, Platone, Hobbes, Rousseau, Machiavelli, il volume su Marx arricchisce la collana sui classici della filosofia politica in continuità con l’intenzione originaria che ne ha suggerito la creazione. L’idea di fondo è che oggi troppo spesso vi sia scarsa attenzione nei confronti dei grandi autori della tradizione filosofica occidentale. Ciò conduce a misurarsi con i temi dell’attualità – compito ovviamente essenziale – senza adeguati riferimenti e agganci alle fonti che consentono di andare alle radici delle questioni esaminate e di comprenderle fino in fondo.
19,00 18,05

Un'utopia modesta. saggio su Albert Camus

Un'utopia modesta. saggio su Albert Camus

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2017
pagine: 279
Albert Camus: scrittore scomodo, ieri, e un po' relegato ai margini, oggi. Eppure è difficile trovare un autore la cui attualità sia pari alla sua. Ha pensato la condizione "assurda" dell'uomo nel mondo con accenti in cui risuona chiaramente l'influenza di Nietzsche. Ma ha poi preso le distanze dal filosofo tedesco perché ha considerato l'"amor fati" una forma di nichilismo. Il suo obiettivo è stato di pensare una morale e una politica che possano non cedere alla tentazione nichilista. Nel concetto di "rivolta" si sintetizza la sua proposta di un criterio per vivere e agire nel mondo senza assopirsi nell'assurdo o senza reagire a esso con la disperazione di Caligola. Il criterio è ispirato alla dignità intrinseca nella natura umana, dignità che non sta nelle pagine di milioni e milioni di libri, ma che invece ognuno può scoprire quando assiste ai tanti modi in cui è stata, ed è ancora, offesa dalla violenza, dalla guerra, dal cinismo, dalla serialità indifferente a tutto. Camus ci suggerisce quindi, col suo stile inimitabile, non una filosofia da biblioteca, ma una filosofia dell'esperienza che sta agli antipodi della filosofia salottiera, allora tipica degli esistenzialisti alla moda, oggi alla moda anche dopo gli esistenzialisti.
25,00

La filosofia politica di Machiavelli

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2015
pagine: 288
Dalla stesura del De principatibus sono trascorsi cinquecento anni e ancora non abbiamo una risposta definitiva e da tutti condivisa sulla natura del pensiero di Machiavelli e sul suo rapporto con il fare filosofia sulla politica o a partire dall'esperienza politica. Per qualcuno Machiavelli è il punto di riferimento più autentico del pensare politico moderno, per altri il suo rapporto con la filosofia politica, per quanto rilevante, non è tuttavia essenziale, sicché nell'itinerario del pensiero politico dei moderni Machiavelli non costituirebbe un riferimento indispensabile. Si potrebbe osservare che l'attualità di questi dissensi e la stessa radicale contrapposizione che in questa diversità di vedute si esprime testimonia della grandezza dell'autore, irriducibile proprio per questo ad una immagine soltanto del suo pensiero (dall'Introduzione). Questa raccolta di saggi conferma, da un lato, la ricchezza e la complessità della riflessione del Segretario fiorentino e, dall'altro, documenta anche la piena legittimità della sua collocazione nell'ambito della tradizione filosofico-politica dell'Occidente.
32,00 30,40

La filosofia politica di Rousseau

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 240
È difficile trovare un autore, come Jean-Jacques Rousseau, che abbia esercitato un'influenza così estesa e così profonda, non solo nell'ambito di discipline specifiche, come la filosofia politica, l'antropologia culturale, la pedagogia, la letteratura, ma anche nella formazione del "senso comune". Ed è un'influenza che si allunga nel tempo senza apparentemente cessare o diminuire d'intensità. Discorso scontato, si dirà. E certo in parte lo è. Lo diventa meno, però, se proviamo a verificare come quest'influenza si è manifestata e si manifesta tutt'ora. La presenza di Rousseau non è, infatti, una presenza avvertita, per così dire, da lontano, ma è una presenza vitale: "Jean-Jacques" riemerge in mille modi nei nostri discorsi, siano essi discorsi da specialisti o da semplici cultori. Non è certamente un autore solo per l'accademia, anzi forse è tra quelli che meno si prestano a essere irrigiditi in schemi interpretativi più o meno fissi o in categorie generalizzanti. Questo volume può essere letto come l'espressione di questa tendenza a una comprensione allargata di Rousseau. Si tratta di un volume in cui il nesso tra antropologia e politica emerge in modo particolarmente accentuato, sia esso filtrato passando per il romanzo pedagogico o per il romanzo che ci narra di Julie e Saint-Preux o, infine, per la singolare "storia dell'anima" iniziata con le Confessions.
32,00 30,40

La filosofia politica di Hobbes

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 256
Che poco o nulla sia dato comprendere del significato della statualità moderna senza riferirsi a Thomas Hobbes è un dato di fatto ovvio e impossibile da non condividere. E però risulta altrettanto innegabile che l'autore del Leviathan non si può leggere solo in questa prospettiva. La sua concezione della politica scaturisce infatti da una serrata riflessione sulla natura umana, unita a un'analisi raffinata dell'uomo moderno. Nel tempo della nascita delle scienze come discipline autonome e della disintegrazione delle istituzioni socio-culturali tradizionali, Hobbes si interroga sulla possibilità di una conoscenza esatta dei meccanismi della macchina statale. Si interroga altresì sul rapporto tra esperienza religiosa e convivenza civile, offrendo elementi di riflessione ancora attuali nel dibattito contemporaneo sulla secolarizzazione e sul suo superamento. Nel suo pensiero ritroviamo nella loro forma originaria tutti i temi fondamentali del dibattito filosofico che, sviluppatosi in Francia e in Inghilterra intorno alla metà del Seicento, costituisce ancora oggi la cornice della riflessione in ambito politico.
31,00 29,45

Paradigmi e fatti normativi. Tra etica, diritto e politica

Libro
editore: Morlacchi
anno edizione: 2008
pagine: 534
I materiali di discussione raccolti in questo volume proseguono l'intento di comprendere le trasformazioni che attraversano il legame sociale, i tempi e gli spazi politici fra tradizione, modernità e globalizzazione; il rapporto tra ragione pubblica, normatività morale e giuridica; il linguaggio e la giustificazione dei diritti umani; le lotte per il riconoscimento; le sfide della legge e le aporie della giustizia sociale e della politica; i problemi dell'universalismo moderno e del cosmopolitismo, della cittadinanza e della costituzione intersoggettiva del soggetto nei diversi transiti della contemporaneità; i dilemmi morali e politici peculiari del movimento non-violento; il rapporto tra religione, politica e normatività; il significato emblematico e paradigmatico sul piano storico-letterario-sociologico della configurazione morfologico-giuridica dei processi politici. Il libro è uno strumento di riflessione per ampliare e arricchire la conoscenza sulle dimensioni esemplari della normatività che alimentano l'universo plurimo e variegato delle differenti forme e dei molteplici effetti di reciprocità che connotano sia l'agire comunicativo sia quello morale, giuridico e politico.
25,00 23,75

La filosofia politica di Platone

Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 192
"La Repubblica di Platone è considerata, non certo senza buone ragioni, il testo fondatore della filosofia politica occidentale. Comunque la si voglia intendere e collocare, è comunque indubitabile che nessuna riflessione sulla politica, entro tale tradizione, è possibile prescindendo da un confronto con questo testo. È anche vero peraltro che la vastità e la profondità dei temi affrontati nella Repubblica è tale da indurre, in un volume che intenda avere il sufficiente rigore scientifico, a restringere il campo di analisi. Lo si è fatto puntando l'attenzione sul problema della giustizia e assumendo questo tema come argomento intorno al quale far gravitare una serie di altri aspetti salienti dell'opera platonica che, nel loro insieme, consentono di avere un quadro articolato del pensiero del primo grande filosofo politico dell'Occidente. "
22,00 20,90

L'impronta di ciò che è umano. Saggi di filosofia

Libro: Libro in brossura
editore: Plus
anno edizione: 2006
pagine: 252
La secolarizzazione, che spiega il mondo moderno con l'esito della mondanizzazione di posizioni originariamente cristiane, sembra un'idea usurata. Un pensatore come Pascal, con il suo giansenismo può però essere interpretato come il latore di una questione radicale per l'intera filosofia moderna. Infatti quest'ultima è segnata dal venir meno dello sfondo metafisico fornito, sia nella linea agostiniana sia in quella tomista, dall'ontologia della partecipatio. Ne risulta un "acosmismo antropologico", che per Hans Jonas è il fattore che consente di collegare, nel segno del "nichilismo", la situazione spirituale e culturale entro la quale opera Pascal con quella che vede la nascita e lo sviluppo dell'esistenzialismo, esaminato attraverso la riflessione di Albert Camus. Stando così le cose, in che modo è possibile riguadagnare un fondamento e una giustificazione del Bene? In che rapporto si pone questa nuova giustificazione con un tema cruciale come quello dell'identità del soggetto, della natura del legame intersoggettivo, della costituzione stessa dell'ordine politico? Sono questi gli argomenti centrali del libro, nella trattazione dei quali il riferimento ai testi classici della filosofia si intreccia con il ricorso a generi di scrittura, come l'autobiografia (Agostino e Rousseau), che si dimostrano riferimenti preziosi anche per la riflessione politica.
10,00 9,50

La filosofia politica di Locke

Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2005
pagine: 208
Locke "liberale"? Certo, è inevitabile riconoscere il ruolo del filosofo inglese nel porre alcuni fondamenti essenziali del liberalismo successivo. Diverso è il discorso relativo al "liberalismo" di Locke, che forse è da valutare con spirito critico molto più sorvegliato di quanto, anche in Italia, è stato fatto per molti anni. In questa prospettiva vengono esaminati nel volume problemi lockiani quali la tolleranza, lo "stato di natura" e la costituzione del "governo", lo statuto dei diritti individuali, la legge naturale, la questione dell'identità del soggetto politico.
23,00 21,85

Una fragile libertà

Libro
anno edizione: 2001
pagine: 156
21,00 19,95

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