Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 336
Umano. Animale. C’è stato un momento nella nostra storia in cui abbiamo stabilito che queste due entità fossero definitivamente divise: da un lato l’essere superiore dotato di anima, creato a immagine di Dio e in quanto tale predisposto a dominare il mondo; dall’altro creature inerti prive di spirito, condannate a essere un corpo-macchina. Ines Testoni ripercorre questa frattura costruita nei millenni da teologia pagana e cristiana, filosofia e protoscienze, e ne ribalta radicalmente la prospettiva. Il suo è un invito a ripensarci come un’unica anima «umanimale», e a trasformare il nostro rapporto con le altre forme di vita. Analizzando con rigore il mito, i testi sacri e la letteratura, Testoni traccia le radici metafisiche e religiose dell’antropocentrismo occidentale tra il Neolitico e l’oggi: dalle prime domesticazioni ai sacrifici nel mondo greco-romano, dall’invenzione di una gerarchia tra i viventi da parte di Aristotele alla sua cristallizzazione a opera del pensiero medievale, fino all’avvento del dualismo cartesiano, che ha privato le bestie di qualsiasi principio spirituale, riducendole a meri meccanismi biologici da manipolare. In ognuno di questi passaggi, Testoni racconta come la percezione del mondo animale abbia oscillato tra la dimensione ideale, quella puramente meccanica e quella demoniaca, e come sia cambiata ai giorni nostri: se in passato gli animali erano visti come metafora di virtù, incarnazione del male o oggetti privi di volontà, oggi le neuroscienze e l’etologia dimostrano che, proprio come noi, possiedono una coscienza e provano emozioni, facendo spazio all'orizzonte antispecista. Anima umanimale ci sfida a riconoscere la dignità ontologica di ogni essere vivente, riscoprendo il nostro legame innato con la natura: a iniziare una nuova alleanza con il mondo capace di sottrarci al soggettivismo, all’angoscia e alla violenza, e di aprirci a una prospettiva universale di eternalismo e liberazione.