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Il Saggiatore

Tutti i libri editi da Il Saggiatore

Tra i rododendri. Memorie in compagnia di Virginia Woolf

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 320
Ci sono cose che si tramandano in silenzio, di madre in figlia, senza che nessuna delle due sappia bene come nominarle. Heather Christle ha impiegato una vita a capire che quello che portava dentro non era solo suo. "Tra i rododendri" è il racconto di come la letteratura e l’arte possano permetterci di abitare questo silenzio, facendoci entrare in connessione con ciò che si nasconde sotto la superficie. Al centro di questa storia c’è un viaggio a Londra, e poi altri viaggi – quasi sempre con sua madre, quasi sempre negli stessi luoghi. Per tutta la vita, Heather Christle ha continuato a tornare su un punto oscuro della sua storia, ad affrontarlo come poteva, cercando di comprenderlo e attraversarlo. Poi, un giorno, qualcosa si è incrinato: davanti a un vicolo vicino ai Kew Gardens, la madre le indica il posto in cui, da bambina, quell’oscurità è stata anche sua. Non è una rivelazione del tutto nuova, eppure questa volta quel ricordo arriva con una chiarezza impossibile da respingere. Da quel momento il ritorno in quei luoghi diventa un’occasione per interrogare la memoria, misurare la distanza tra madre e figlia e avvicinarsi, per frammenti, a ciò che entrambe hanno faticato a dire. Con Virginia Woolf come voce interiore e guida, Christle attraversa Londra, da Bloomsbury alla British Library, fino a Richmond, costruendo una geografia insieme reale e letteraria in cui questi spazi diventano varchi per leggere in modo nuovo la propria storia. "Tra i rododendri" non promette guarigione, né riconciliazione. Mostra invece con onestà come la letteratura, quando non consola e non semplifica, può trasformare il dolore in conoscenza. Può farsi tramite e illuminare quei nostri luoghi oscuri in cui il passato preme contro il presente fino a spaccarlo, come una radice contro la pietra.
26,00 € 24,70 €

Decostruire il genere

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 576
Questa nuova edizione di "Decostruire il genere", curata da Rachele Mariani e Guido Giovanardi con contributi inediti, vuole riflettere sul corpo, l’identità e le relazioni attraverso un approccio che intreccia psicoanalisi, teoria critica e clinica contemporanea: il risultato è un dialogo a più voci – da Judith Butler a Vittorio Lingiardi, da Nancy J. Chodorow a Ken Corbett, da Muriel Dimen ad Alessandra Lemma e Avgi Saketopoulou – su alcuni dei nodi più controversi del presente, per analizzarne e sviscerarne le complessità. Nei vent’anni trascorsi dalla prima edizione, dal titolo "La decostruzione del genere", i conflitti attorno a queste tematiche sono esplosi sotto la spinta dei cambiamenti politico-economici, delle derive autoritarie e delle tensioni irrisolte nella società: nonostante un’espansione generale delle tutele e dei diritti civili, in ampie zone del mondo i gender studies sono guardati con sospetto, il riconoscimento giuridico delle famiglie omogenitoriali è ostacolato se non reso impossibile, le fake news alimentano quotidianamente il terrore contro una fantomatica «ideologia gender». Gli studiosi riuniti da Mariani e Giovanardi in queste pagine affrontano temi e interrogativi che attraversano il nostro tempo e si proiettano verso le società di domani: il superamento della «tirannia del binarismo», il confronto con le soggettività trans e intersex, il genere inteso sia come «contraddizione» sia come costruzione personale e culturale, l’identità vista non come un dato immutabile bensì come «finzione necessaria», l’esigenza di evadere dalle norme della psicoanalisi tradizionale nel campo delle identità non conformi, i corpi che diventano una superficie su cui proiettare fantasie e istanze culturali. "Decostruire il genere" è un testo guida per aiutarci ad abbracciare il genere come un «campo di forze» vitale: uno spazio da abitare e scoprire con tutto il corpo per arrivare a una vera e propria consapevolezza di ciò che siamo, di ciò che vogliamo, di ciò che desideriamo.
36,00 € 34,20 €

Diari alfabetici

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 192
Per dieci anni Sheila Heti ha tenuto un diario: lo spazio più privato della scrittura, ciò che si affida alla pagina senza pensare a un lettore, dove gli eventi si depositano man mano che accadono, nella casualità dello scorrere delle giornate. Poi ha fatto ciò che nessun diario, per definizione, dovrebbe permettere. Ha preso tutte le singole frasi scritte in quel decennio e ne ha distrutto la cronologia, riassemblandole secondo un unico criterio, arbitrario e spietato: l’ordine alfabetico della loro prima lettera. È un gesto che ha qualcosa di scandaloso. Il diario, ogni diario, è infatti fondato sul tempo: è la forma attraverso cui, data dopo data, una vita si racconta a se stessa mentre avviene. Heti viola questo patto. Cancella le date, cancella la sequenza, e lascia che siano le parole, non gli eventi, a decidere che cosa viene prima e che cosa viene dopo. Dalla A alla Z, dieci anni di memorie convivono nella stessa pagina senza più alcuna gerarchia narrativa. Amori, amici, sesso, ambizione, scrittura, città che cambiano, persone che entrano ed escono per sempre dal suo orizzonte: tutto si mescola. Una constatazione banale può seguire una confessione devastante; un pensiero sull’amore può precedere una battuta sul tempo. Privata di causa ed effetto, di prima e dopo, l'esistenza smette di essere una storia e diventa qualcos’altro. Un coro di voci che si sovrappongono, un ritmo ipnotico in cui emergono pattern, ossessioni, ritorni. Sulla scia di Perec e Queneau, Sheila Heti porta alle estreme conseguenze la sua ricerca sulla forma del romanzo contemporaneo, e lo fa partendo dal genere più intimo e meno letterario che esista. Che cosa resta di una vita quando le togliamo il tempo? Diari alfabetici è un esperimento radicale che trasforma il diario nella sua negazione e ne fa un autoritratto che si ricompone, lettera dopo lettera, nella mente di chi legge.
18,00 € 17,10 €

Il libro del Sole

Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 208
Ci sono cose che abbiamo così spesso davanti agli occhi da non renderci conto di non conoscerle affatto. Con un approccio che unisce scienza, fisica e storia culturale, Il libro del Sole ci invita a osservare in modo nuovo la stella che illumina il nostro pianeta, attraversandone storia e leggende, segreti e pericoli. Per millenni il Sole ha regolato la vita degli esseri umani, determinando le stagioni, guidando la navigazione, influenzando l’agricoltura e la nostra stessa sopravvivenza: un patrimonio di conoscenze che un tempo apparteneva a tutti, dai campi coltivati ai palazzi del potere. Negli ultimi decenni, complice il progresso scientifico e tecnologico, abbiamo iniziato invece a delegare la comprensione del cielo a strumenti sempre più sofisticati, finendo per disinteressarcene; spesso, anzi, subendone l’influsso sui cambiamenti climatici e sull’aumento delle temperature con rassegnazione e fatalismo. In realtà, al di là delle nostre illusioni, il Sole continua a essere in buona parte un enigma. L’astrofisica Sibylle Anderl e il politologo Claus Leggewie ci guidano allora a ripercorrerne l’evoluzione culturale e scientifica: dalle divinità antiche che lo personificavano ai sovrani che si appropriarono della sua simbologia per legittimare il potere assoluto; dai dipinti di Rubens e Munch ai traguardi scientifici raggiunti grazie al suo studio – il telescopio di Galileo, le esplorazioni spaziali, il satellite Solar Orbiter, che ci fornisce immagini e dati senza precedenti sulla sua attività. Il libro del Sole è il racconto di tutto ciò che abbiamo proiettato verso il grande faro celeste sopra di noi, e di tutto ciò che esso ci ha dato indietro sotto forma di immaginario, sussistenza e scoperta.
18,00 € 17,10 €

Da Kafka a Kafka

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 272
Da Kafka a Kafka è la raccolta dei saggi critici che Maurice Blanchot ha dedicato tra il 1943 e il 1968 a Franz Kafka. Questo volume è la testimonianza di un'ossessione che ha portato più volte il critico francese a confrontarsi con il mistero di Kafka, e insieme un viaggio alla ricerca di ciò che la scrittura esige dall'umano, «condannandolo all'incancellabile». Immergendosi nei racconti, nei romanzi, nei diari e nelle lettere di un autore che voleva scomparire e destinare la sua opera all’oblio, Blanchot sembra cercare quasi con furia – tornando e ritornando a distanza di anni su quei testi – le risposte agli enigmi di una voce che è riuscita a farsi spazio attraverso il dolore e la solitudine. Kafka si rivela qui il più fulgido e seducente esempio del rapporto tra la pagina, l’esistenza e il mondo: l’immagine drammatica di come la letteratura per realizzarsi, per conoscere cioè la realtà nella sua essenza, debba giungere al suo annullamento. In questo senso, attraverso la biografia di Kafka, la scrittura appare come una malattia che consuma l’autore nella sua opera, abbandonandolo poi a se stesso per vivere di vita propria. Da Kafka a Kafka è allora il tentativo di definire qualcosa che mentre si illumina inizia a bruciare e sparire: la descrizione di un atto sacrificale in cui l’autore è vittima e officiante, e in cui la vocazione della scrittura si mostra nitidamente nella sua natura di condanna.
19,00 € 18,05 €

Mafia. Una storia globale

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 500
Dalla nascita di camorra e Cosa Nostra nel Sud Italia postunitario alle triadi cinesi sorte dal collasso della dinastia Qing, fino alla proliferazione dei cartelli del narcotraffico in Messico, Mafia racconta i tre secoli di vita della criminalità organizzata come una storia unitaria e globale: la sua ascesa, il suo consolidamento, le sue metamorfosi. Una narrazione che attraversa le epoche e i continenti rivelandoci in che modo queste organizzazioni malavitose siano sempre state lo specchio delle società che le hanno generate. Ryan Gingeras ci mostra i meccanismi nascosti delle mafie mondiali, spiegandoci come esse non emergano mai in un vuoto storico, ma si innestino su crisi e rivolgimenti decisivi. Le mafie sfruttano le restrizioni normative, come quella del proibizionismo americano che trasformò il boss di quartiere Al Capone in un’icona globale del crimine. Talvolta, è lo stesso potere ufficiale ad alimentarle per il proprio tornaconto – è il caso della yakuza giapponese, utilizzata come pedina anticomunista nel secondo dopoguerra. La loro ambizione è sostituirsi allo stato, testarne i limiti e, nella loro espansione tentacolare, riscrivere di volta in volta i rapporti tra politica, violenza ed economia. Esaminando gangster diventati figure mitologiche – i fratelli Kray, John Gotti, Pablo Escobar, El Chapo – e film di enorme successo, Gingeras individua il fascino dell’immaginario legato alla mafia proprio nel suo dire apparentemente qualcosa di più rivelatore e vero della storia ufficiale. In un presente in cui le organizzazioni criminali sono diventate più fluide, diffuse e ibride, spesso intrecciate con terrorismo e mercati finanziari legali, Mafia è un invito a riconoscerne la presenza secolare come una struttura plastica e resistente, capace di adattarsi a ogni contesto: una pece nera che da sempre penetra nelle crepe del potere, colmandone i vuoti fino a essere essa stessa a dettarne le scelte. Prefazione di Roberto Saviano.
26,00 € 24,70 €

Teoria

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 240
Una sera di dicembre, mentre la neve cancella i contorni del mondo, un uomo riceve una visita inaspettata. Alla porta c'è una figura di età indefinita, la barba incolta, un cappotto sgualcito e lo sguardo febbricitante del sopravvissuto. I due non si vedono da trent'anni. Il visitatore è venuto dall'amico giornalista per affidargli una cartella contenente fogli dattilografati, appunti frammentari, epistole indecifrabili: quel lascito è il racconto di una stagione di speranza e dolore, la testimonianza della breve vita di sua figlia Michela e dell'amore tenace di un padre. Teoria è una meditazione sul senso e sulla fragilità dell'esistere, condotta attraverso la storia della malattia di una ragazzina, che da subito si rivela una condanna incomprensibile. Al centro di questa vicenda c'è il percorso di scoperta, rifiuto e accettazione attraversato da padre, moglie e figlia, tra esperimenti parapsicologici e premonizioni inquietanti, piccoli attimi luminosi e rivelazioni che gettano nel buio, cercando in ogni momento di separare la vita dalla morte, i ricordi dall'oblio, la luce dall'oscurità. Attorno a loro prende forma un mondo onirico e straniante, dove narrazione e narrato si riflettono in un gioco di specchi e tutti - a parte Michela - sembrano chiamarsi Mario o Maria, secondo la teoria che «con lo stesso nome è come se ogni cosa, bella o brutta, accadesse a tutti». Con la sola forza della scrittura, Daniele Cavicchia riesce a restituire in modo sincero questo spazio di confine in cui le illusioni convivono con le certezze e le diagnosi senza appello svaniscono nelle allucinazioni. Un racconto poetico e brutale di un sentimento tanto feroce quanto universale: l'ostinazione di resistere all'inevitabile. La speranza di strappare qualcosa all'ombra, di tenerlo con sé ancora per un attimo.
17,00 € 16,15 €

Il mare non è fatto d'acqua. Una storia di natura, creature e maree

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 368
Molti tra noi ritengono che per comprendere la complessità e varietà della vita sul pianeta Terra sia necessario visitarne ogni recondito anfratto. Altri, come lo storico Adam Nicolson, sono invece certi che si possa ottenere lo stesso risultato concentrandosi su un punto molto preciso e contemplandolo in modo attento e ossessivo. Questo libro racconta una linea di confine, quella tra la terra e il mare, e le storie dei suoi incredibili abitanti: le molteplici connessioni che gli esseri umani hanno creato con la natura che appare e scompare tra le maree e le lezioni che ancora possiamo ricevere da granchi, littorine e cirripedi. Pochi luoghi sono parte dell’immaginario collettivo come il litorale, e pochissimi sono altrettanto misteriosi e ignoti: camminando sulla sabbia tra i gusci di conchiglie e le alghe abbandonate dalle onde della notte, può essere infatti difficile accorgerci dell’ecosistema perfetto che c’è dietro. Visitando ogni giorno la costa delle Highlands scozzesi e scavando piccole pozze tra le zone intertidali per osservarne la popolazione, Adam Nicolson cerca di ricostruire questa rete di connessioni profonde e dipendenze reciproche attraverso le lenti della filosofia, delle scienze naturali e della storiografia: dal terrore provato dal gamberetto, così simile al nostro eppure non abbastanza da sottrarlo alla sofferenza inflittagli per farne sandwich a basso costo, all’entusiasmo di T.S. Eliot quando, da bambino, vide per la prima volta un anemone di mare; dalle verità eraclitee donateci dall’impatto della corrente sulla catena alimentare di alghe, mitili, sgombri, gabbiani e orche, fino alla rivelazione che, scomparendo anche il più piccolo e umile tra noi – per esempio la patella –, il mondo si spalanca al caos. Con "Il mare non è fatto d'acqua" Nicolson vuole mostrarci come oceani, mari e corsi d'acqua non siano luoghi, ma insiemi di relazioni e possibilità. Una storia collettiva scritta dai corpi e dalle loro interazioni, in cui scoprire che la meraviglia più straordinaria può essere nascosta anche nelle antenne di una pulce di mare.
26,00 € 24,70 €

Maestri silenziosi. La straordinaria intelligenza degli alberi

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 320
Rimanere nello stesso posto per anni, decadi, secoli, rimanere in uno stesso luogo per una vita intera eppure riuscire a trasformare tutto attorno a sé. Maestri silenziosi ci rivela come, nonostante la loro apparente immobilità, gli alberi siano riusciti nei millenni a plasmare il fuoco, l'acqua, il suolo, l'aria, gli animali e persino noi umani: un resoconto appassionante e originale dei molti modi in cui si sono rivelati i più grandi agenti del cambiamento sulla Terra. Quello in cui ci accompagna Harriet Rix è un viaggio che attraversa 385 milioni di anni e cinque continenti, conducendoci dall'Amazzonia al Libano, dai monti alla Cina all'isola di Creta fino alle Canarie, sulle tracce delle imprese incredibili di questi nostri fratelli verdi: dai lauri che riescono a far piovere anche quando non piove, ai pini che si immolano nelle fiamme per poter crescere più velocemente; dalle conifere che sfruttano il vento per diffondere il più possibile i pollini, alle yucche che si approfittano di un particolarissimo tipo di falena per riprodursi; fino agli alberi robusti che offrirono un giaciglio ai nostri avi primati, cullandoli notte dopo notte, mentre sognavano e sviluppavano le doti umane che ci avrebbero distinti come specie. Mescolando paleontologia, biologia, chimica e osservazione diretta, Rix riesce a restituirci la meraviglia dietro ogni chioma vegetale e assieme le storie che le loro foglie contengono: perché ci piace il cioccolato, perché nel Carbonifero esistevano insetti grandi come gabbiani, perché piantiamo tronchi quando vogliamo fare rivoluzioni. Maestri silenziosi non è infatti un libro sugli alberi. È una storia del mondo raccontata dal punto di vista degli alberi: di chi, muovendosi solo impercettibilmente, ha imparato a durare; e, nel tempo lungo della Terra, ha continuato silenziosamente a orientarne il destino.
26,00 € 24,70 €

Superare il problema dell'arte

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 376
«Attraverso il colore, trovo una identificazione totale con lo spazio; sono realmente libero.» Per tutta la sua breve vita, Yves Klein, l'artista del colore puro, ha vissuto il lavoro creativo come uno spazio da abitare con rigore, rischio e visione. Questo volume ne raccoglie scritti teorici, manifesti, resoconti di mostre, appunti e progetti, offrendo un accesso diretto al laboratorio mentale di un genio determinato a rifondare il senso stesso dell'arte. Testo dopo testo, osserviamo Klein muoversi alla costante ricerca dell'assoluto, nel confronto con un sistema spesso incapace di accettare la sua radicalità sin dal rifiuto ricevuto dal Salon des Réaliés Nouvelles nel 1955. Il suo è un percorso che non smette mai di indagare le possibilità del mezzo artistico e del colore: dall'ideazione dei celebri monocromi alle antropometrie - in cui i corpi delle modelle sono usati come pennelli -, fino a performance come il Saut dans le vide - dove «tenta di volare» lanciandosi da un muretto -, in queste pagine Klein parla dettagliatamente della propria arte e delle figure che lo hanno ispirato, ma rivela anche lati meno noti della sua personalità come l'interesse per il judo e la filosofia rosacrociana. Ne emerge un ritratto più complesso di quanto suggerisca la sua immagine pubblica, che mostra, dietro l'eccentricità, un uomo appassionato e geniale, capace di giudizi taglienti e riflessioni illuminanti; un artista che non ha mai cercato il consenso ma la libertà. Superare il problema dell'arte ci conduce al centro dell'universo di una delle menti più brillanti del Novecento: un invito a guardare il mondo lasciandosi assorbire dai suoi colori, fino a sfiorare, per un istante, l'infinito.
30,00 € 28,50 €

Antichità ribelle. Storie di anarchia e resistenza dal Mediterraneo alla Persia

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 310
Ci hanno sempre insegnato che la storia è fatta dai grandi uomini, dalle loro gesta e decisioni. Antichità ribelle ricostruisce invece un racconto «dal basso» che ribalta gli stereotipi sulla classicità, mostrandoci come, mentre Pericle, Cesare, Alessandro Magno occupavano la scena dando vita a società rigidamente separate per classi, ruoli e genere, migliaia di persone sperimentavano modi alternativi di resistere a discriminazioni e gerarchie. Ed è proprio nei momenti in cui sembra che la nostra storia sia fatta solamente di prevaricazione, individualismo e ricerca del potere che è bene ricordarci di quanto antico e profondo sia il desiderio umano di emancipazione, amore e solidarietà. Christopher B. Zeichmann raccoglie e collega le tracce di queste esistenze «anarchiche» rispetto alle narrazioni consolidate, dimostrando come comunità egualitarie e forme di autogoverno non siano eccezioni recenti, ma possibilità ricorrenti nel nostro passato: dai pirati greci che intorno al 580 a.C. fondarono a Lipari una democrazia basata sulla condivisione dei prodotti agricoli e dei bottini delle razzie al leggendario gladiatore Spartaco che nel 73 a.C. condusse migliaia di schiavi alla rivolta contro i padroni romani, fino ai mazdachiti persiani del V secolo d.C. che promuovevano pacifismo, vegetarianesimo e poliandria; dalle comunità ebraiche in Egitto e Giudea che promuovevano la rinuncia a qualsiasi forma di proprietà privata, alla scelta radicale dei cinici Diogene e Cratete, che abbandonarono status e ricchezze per una vita fuori dalle convenzioni della polis. Intrecciando documenti paleografici e fonti archeologiche, le vicende di eroi popolari e di persone comuni, Antichità ribelle ci offre una controstoria dissidente e rivelatrice. Perché è solo quando si distoglie lo sguardo dalle statue monumentali e dagli archi di trionfo che ci si accorge delle tante esistenze che sono vissute nella loro ombra.
24,00 € 22,80 €

Freud e il non europeo

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 112
Che cosa significa per un popolo, plasmato da una lingua, un immaginario e riferimenti comuni, unito da valori e usi condivisi, scoprire che all'origine della propria storia c'è uno straniero: un estraneo, un nemico, qualcosa di «altro da sé»? È da qui che prende avvio una delle ultime riflessioni pubbliche di Edward W. Said, sviluppata a partire dalla tesi di Sigmund Freud secondo cui Mosè sarebbe stato in realtà un egizio - gli oppressori degli israeliti -, incrinando così l'dea di una genealogia lineare del popolo ebraico. Per l'intellettuale palestinese questo spunto non è una banale provocazione, ma il momento in cui il padre della psicoanalisi ha portato allo scoperto una verità scomoda su ciò che chiamiamo »appartenenza». In queste pagine Said attraversa tutto il Novecento da un'angolatura insolita che passa dall' «identità del colonizzato» di Frantz Fanon e dalla riscoperta della traduzione europea come stratificazione da parte di Erich Auerbach per giungere a Theodor W. Adorno, per cui la non identità è una risorsa critica contro ogni chiusura ideologica. Nel pensiero di ognuno di loro Said riconosce una condizione nascosta nella cultura moderna, qualcosa di cruciale eppure rimosso. Scritto nell'ultimo periodo della sua vita, in Freud e il non europeo Said torna sui temi che lo hanno accompagnato per tutta l'esistenza - l'esilio, la memoria, la convivenza di storie diverse, ma anche il conflitto tra israeliani e palestinesi - e li espone nella loro forma più nuda: se ogni narrazione collettiva custodisce dentro di sé la traccia dello straniero che l'ha fondata, come si abita questa estraneità? Va combattuta, ripudiata o rimossa? O forse, ci suggerisce Said, questa eterogenesi non è un limite da superare, ma l'unico varco da cui è possibile immaginare un percorso comune.
14,00 € 13,30 €

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