Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Libri di Edward W. Said

Biografia e opere di Edward W. Said

Freud e il non europeo

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 112
Che cosa significa per un popolo, plasmato da una lingua, un immaginario e riferimenti comuni, unito da valori e usi condivisi, scoprire che all'origine della propria storia c'è uno straniero: un estraneo, un nemico, qualcosa di «altro da sé»? È da qui che prende avvio una delle ultime riflessioni pubbliche di Edward W. Said, sviluppata a partire dalla tesi di Sigmund Freud secondo cui Mosè sarebbe stato in realtà un egizio - gli oppressori degli israeliti -, incrinando così l'dea di una genealogia lineare del popolo ebraico. Per l'intellettuale palestinese questo spunto non è una banale provocazione, ma il momento in cui il padre della psicoanalisi ha portato allo scoperto una verità scomoda su ciò che chiamiamo »appartenenza». In queste pagine Said attraversa tutto il Novecento da un'angolatura insolita che passa dall' «identità del colonizzato» di Frantz Fanon e dalla riscoperta della traduzione europea come stratificazione da parte di Erich Auerbach per giungere a Theodor W. Adorno, per cui la non identità è una risorsa critica contro ogni chiusura ideologica. Nel pensiero di ognuno di loro Said riconosce una condizione nascosta nella cultura moderna, qualcosa di cruciale eppure rimosso. Scritto nell'ultimo periodo della sua vita, in Freud e il non europeo Said torna sui temi che lo hanno accompagnato per tutta l'esistenza - l'esilio, la memoria, la convivenza di storie diverse, ma anche il conflitto tra israeliani e palestinesi - e li espone nella loro forma più nuda: se ogni narrazione collettiva custodisce dentro di sé la traccia dello straniero che l'ha fondata, come si abita questa estraneità? Va combattuta, ripudiata o rimossa? O forse, ci suggerisce Said, questa eterogenesi non è un limite da superare, ma l'unico varco da cui è possibile immaginare un percorso comune.
14,00 € 13,30 €

Cultura e imperialismo. Letteratura e consenso nel progetto coloniale dell'Occidente

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 512
“Chi cerca di costruire ponti tra arte e politica ha molto da imparare da Said.” The Washington Post La capacità tutta umana di raccontare è un’arma di emancipazione, ma anche di controllo. Quanta parte della nostra letteratura accoglie, talvolta inconsapevolmente, gli strascichi delle imprese coloniali? In questo lavoro di indagine appassionata, Edward W. Said rintraccia la profonda complicità della cultura occidentale con il progetto egemonico di vecchi e nuovi imperi. Da Cuore di tenebra di Conrad a Mansfield Park di Austen, dall’Aida di Verdi a Lo straniero di Camus, quest’opera ci spinge a rileggere con occhio critico i grandi capolavori della letteratura, svelandone il retroterra ideologico. Allo stesso tempo, nei testi di autori come Frantz Fanon, Aimé Césaire, C.L.R. James e Salman Rushdie, Said mette in luce la straordinaria ricchezza di chi, scrivendo, si oppose e si oppone al dominio imperiale, disegnando una linea di resistenza netta. Quella che ne viene fuori è una realtà postcoloniale caratterizzata da culture ibride e interdipendenti, un mondo dove spinte contrarie trovano sintesi in forme sempre nuove di espressione. Un’opera urgente, in un momento in cui l’ombra del colonialismo si allunga verso nuove forme di dominio e profonde divisioni minacciano il nostro presente.
18,00 € 17,10 €

La pace possibile. Riflessioni, critiche e prospettive sui rapporti israelo-palestinesi

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 352
"La pace possibile" raccoglie gli ultimi testi scritti da Edward W. Said attorno al conflitto arabo-israeliano: un invito al confronto, alla verità e all’equità per trovare una soluzione pacifica ai contrasti fra i due popoli. Said era convinto che un intellettuale si scredita quando si mostra troppo comprensivo nel giudicare la propria parte, ed è a questa convinzione che si è dedicato nelle sue ultime riflessioni. In questi scritti Said affronta infatti l’intrico storico-politico della questione palestinese da una prospettiva ampia, analizzando senza sconti gli errori commessi da Israele, dal governo dell’ANP e dai paesi arabi assieme alle responsabilità degli attori esterni – dagli Stati Uniti all'Egitto e alla Giordania. Una disamina che nel suo avanzare ripercorre i passaggi fondamentali del conflitto, le colpe e le ipocrisie di popoli e leader: la Naqba del 1948 e l’annessione israeliana di Gerusalemme Est nel 1967, ma anche la prima e la seconda Intifada e la nascita di Hamas. Uno sguardo critico e al tempo stesso appassionato nel quale trovano spazio ipotesi, suggerimenti, tentativi di immaginare una via d'uscita da quella che appare come una guerra senza fine: una via che deve passare, illustra Said, dall’ammissione della verità da parte della comunità internazionale sul disumano trattamento subito dai palestinesi nel passato e nel presente, dall’accettazione da parte del mondo arabo dell’esistenza di Israele e dal confronto tra le forze politiche dei diversi territori per isolare il terrorismo e la violenza nazionalista. Un cammino difficile ma inevitabile per non vedere soffocata nel sangue ogni speranza di convivenza e coabitazione.
24,00 € 22,80 €

Cultura e imperialismo. Letteratura e consenso nel progetto coloniale dell'Occidente

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2023
pagine: 512
La capacità tutta umana di raccontare è un’arma di emancipazione, ma anche di controllo. In questo lavoro di indagine letteraria e storica, Edward W. Said getta luce sulle complicità della cultura occidentale con il progetto egemonico di vecchi e nuovi imperi. Da Cuore di tenebra di Conrad a Mansfield Park di Jane Austen, dall’Aida di Verdi a Lo straniero di Camus, quest’opera spinge a rileggere con occhio critico i grandi capolavori della letteratura, svelandone il retroterra ideologico a lungo ignorato. Allo stesso tempo, nelle opere di autori come Frantz Fanon, Aimé Césaire, C.L.R. James e Salman Rushdie, l’autore indica la grande ricchezza della letteratura di resistenza che si oppose, e si oppone, al dominio imperiale. Emerge così la realtà di un’attualità postcoloniale caratterizzata da culture ibride e interdipendenti. Un’opera ancora urgente, in un presente in cui il retaggio del colonialismo si mescola a nuove forme di imperialismo e profonde divisioni.
39,00 € 37,05 €

Freud e il non europeo

Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 104
Edward W. Said, scrittore, docente, teorico letterario, musicista, anglista e intellettuale simbolo della causa palestinese, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche, dedica una controversa conferenza all'ultima opera di Sigmund Freud, "L'uomo Mosè e la religione monoteista". La lettura del testo freudiano diviene l'occasione per riflettere sul tema dell'identità, individuale e collettiva, e sulle sue radici, siano esse radicate in un passato mitico o in un racconto più o meno scientifico. Mosè, fondatore del monoteismo ebraico, ma straniero al suo popolo, secondo l'ipotesi di Freud, perché egizio, non ebreo e non europeo, incarna la figura paradossale di un'eterogenesi che è all'opera dall'origine, nella fondazione stessa di ogni processo identitario.
9,00 € 8,55 €

Orientalismo. L'immagine europea dell'Oriente

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2013
pagine: 400
Muovendo dall'accezione più ampia del termine - orientalismo come insieme delle discipline accademiche che studiano usi, costumi, letteratura e storia dei popoli orientali - Said affronta l'idea della diversità ontologica tra Oriente e Occidente ispiratrice di tante pagine di autori diversi e lontani, da Eschilo a Victor Hugo, da Dante a Marx, chiudendo l'indagine sul complesso di istituzioni create dall'Occidente per esercitare il proprio dominio sul mondo Orientale.
16,00 € 15,20 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.