Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 304
Jacques Koskas ha trent’anni, vive a Parigi e fa il giornalista. Ama le donne, la bella vita ed è riuscito a non diventare nulla di ciò che avrebbe dovuto essere. Figlio di una coppia di stimati medici, colonne della comunità sefardita della loro città di provincia, è stato un bimbo intelligente e sensibile cresciuto come il rampollo della famiglia. Jacques però, a un certo punto, ha deciso di fuggire: dalla medicina, dalla famiglia, dalle relazioni, perfino da se stesso. Donnaiolo incallito, allergico alle responsabilità, vive una vita tra sogni di gloria, nostalgie per un passato idealizzato, piccole grandi bugie e l’ostinazione a non crescere mai. Tra Parigi, il Brasile, Cuba, Berlino, l’Europa dell’Est e Gerusalemme, Jacques continua a fuggire e a inseguire rivoluzioni improbabili – politiche, esistenziali, sessuali. Ma chiunque, persino lui, presto o tardi deve fare i conti con il tempo che passa, con le proprie ambizioni e con gli sconvolgimenti della vita. Nevrotico, immaturo, irresistibilmente contraddittorio, Jacques Koskas è un antieroe contemporaneo: desidera l’amore ma sabota ogni legame, cerca la verità ma si rifugia nell’illusione, sogna una vita diversa senza mai trovare il coraggio di cambiarla davvero. Con uno stile ironico e affilato, capace di virare all’improvviso verso una profondità inquieta, Olivier Guez racconta il disorientamento di una generazione sospesa tra eredità ingombranti e una libertà che può paralizzare, regalandoci un protagonista indimenticabile in cui è impossibile non riconoscersi almeno per un istante.