I racconti di Lorrie Moore, tra le più raffinate interpreti contemporanee della narrativa breve, compongono un mosaico sorprendente, dalle inquietudini del Midwest alle solitudini urbane di New York; i suoi personaggi vivono relazioni precarie, desideri disallineati, paure intime e improvvisi slittamenti del quotidiano. Con un’ironia inconfondibile – fatta di giochi linguistici, scarti inattesi e dialoghi fulminanti – Moore racconta con la stessa sincerità l’ironia e l’infelicità che appartengono all’esperienza umana: l’amore che si consuma, la maternità ferita, la perdita, la gelosia, il desiderio di essere altrove e la difficoltà di diventare se stessi. Una scrittura capace di toccare i territori più fragili dell’esistenza senza filtri, interrogando il rapporto tra vita e letteratura, tra ciò che accade e ciò che può essere detto. Ironica e imprevedibile, intensa e struggente, Lorrie Moore ridefinisce i confini del racconto contemporaneo, trasformando ogni storia in uno spazio in cui riconoscersi.