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Feltrinelli: Universale economica '900

Tutte le nostre collane

La vita agra

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
Milano, fine anni cinquanta. Un intellettuale di provincia lascia la moglie e il figlioletto per andare a vivere in città. L'intento è sovversivo: far saltare in aria il “Torracchione”, il palazzo di una compagnia chimico-mineraria, per vendicare i quaranta minatori morti in un incidente causato dalla scarsa sicurezza sul lavoro. Su questo presupposto incendiario – ispirato dal disastro di Ribolla del 1954 – prende avvio il romanzo di Bianciardi, in larga parte autobiografico. Ma la città fa presto a fagocitare il giovane intellettuale che, per mantenersi, si trova a lavorare come redattore per pochi soldi, battendo a macchina tutto il giorno e consumandosi i nervi un caffè alla volta. Intanto osserva con frustrazione crescente il labirinto di cemento in cui è finito, avvolto da una nebbia che è semmai una fumigazione rabbiosa, una flatulenza di uomini, motori, camini; è sudore, polverone sollevato dal taccheggiare degli opportunisti, fiato di denti guasti. E così l'intento iniziale del protagonista si dissolve in una rincorsa costante alla prossima consegna, tra l'assillo di tafanatori e rompiscatole e un vortice di annunci pubblicitari, abbonamenti e telefonate a ogni ora del giorno e della notte. Pubblicato nel 1962 e subito diventato un libro di culto, La vita agra rimane un incomparabile sguardo sulle conseguenze umane e sociali del boom economico. Con lingua irrequieta, grottesca, che però si apre sempre a una comicità abrasiva, Bianciardi ci consegna uno dei romanzi più rappresentativi dell'Italia del secolo scorso. Una scrittura impossibile da imbrigliare, capace di cogliere con lucidità inimmaginabile i tic linguistici e il progressivo disarmo delle idee che ancora oggi caratterizzano gran parte del mondo culturale. “Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre.” Il boom economico, la febbre dei consumi, la produzione spinta sempre un po' più in là. E intanto la cultura si sfalda, Milano diventa una prigione di nebbia e squallore per chi vende la propria immaginazione per quattro soldi, mentre la classe operaia sconta sulla pelle le conseguenze del capitalismo sfrenato. Con ironia divertita e grottesca, Bianciardi punta il dito contro l'abbrutimento della società che abitiamo.
13,00 € 12,35 €

La mia Africa

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 336
Per diciassette anni, dal 1914 al 1931, Karen Blixen si occupò della gestione di una piantagione di caffè in Kenya. L'incontro con quella terra, con i colori e i profumi che la animano come spiriti, rappresentò per lei una seconda nascita, qui raccontata con una prosa limpida e commossa che trasforma la memoria inmito. La mia Africa diventa così il luogo dove un mondo scomparso, scampolo di storia del passato coloniale europeo, riprende vita. Ma è anche il punto dove i popoli del Kenya – i Kikuyu, i Masai e i Somali – condividono uno spazio comune, con le loro grandezze e fragilità, con l'apparente imperturbabilità delle loro genti, le superstizioni e le leggende che si aprono al nuovo. Teso fra desiderio e perdita, questo memoir è il ritaglio di libertà in cui l'autrice ha custodito il suo amore per l'Africa e per la sua natura, sempre protagonista sulla pagina, sempre capace di mettere in discussione le nostre posizioni sul mondo. Un grande classico della letteratura del Novecento in cui Karen Blixen mescola bellezza, nostalgia e appartenenza per consegnarci una lezione di apertura e silenzio. “Ora, ripensando alla mia vita in Africa, la vedo come l'esistenza di chi, da un mondo sempre frettoloso e pieno di chiasso, arriva nel mondo della quiete.” Ai piedi delle colline Ngong, tra le vaste pianure del Kenya, si compie questa storia intima e straordinaria. Karen Blixen ci restituisce la sua, personalissima, Africa raccontando le persone che ha conosciuto lì, il loro orgoglio e la loro dignità, il loro riguardo nei confronti di una natura sempre pronta a interrogarci. Un resoconto di una struggente bellezza, che è anche un invito a prendere in mano le nostre vite.
15,00 € 14,25 €

Il condominio

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 224
Nella periferia di Londra, in una zona rispettabile e residenziale, sorge un altissimo condominio costruito secondo le tecnologie più avanzate. Dotato com’è di palestre, piscine, parrucchieri e negozi di ogni genere, sembra invitare gli abitanti a non uscire, a non badare al mondo caotico e impreciso che c’è là fuori. E così accade. I residenti si abituano alla comoda modernità che li circonda, almeno finché una serie di black-out e cortocircuiti lascia uno spiraglio aperto alla violenza. Nell’arco di pochissimo tempo, la pettinata borghesia del palazzo rivela il suo vero volto. E mentre il condominio inizia a strutturarsi secondo una rigida gerarchia sociale che vede i meno abbienti sotto e i più ricchi sopra, emergono bande rivali pronte a conquistare con la forza i punti strategici del grattacielo e affermare la propria superiorità. Ballard firma un romanzo tesissimo, subito divenuto di culto, in cui mostra il rovescio del progresso e la bruttura nascosta dietro convenevoli e cordialità. Ma Il condominio è anche una straordinaria lettura del presente, una metafora agghiacciante sul disagio che striscia sotto la pelle della nostra società. “In un certo senso, la vita nel grattacielo aveva cominciato ad assomigliare a quella del mondo esterno: le stesse crudeltà e violenza celate entro una serie di cortesi convenzioni.” Gli anni settanta, il boom edilizio, grattacieli che si alzano sempre più su, vite umane che si affastellano una sopra l’altra, un piano dopo l’altro, a centinaia. Ballard osserva i segni del mondo che corre e ce li restituisce in tutta la loro crudezza spietata. Un libro che capovolge il mito del progresso e mette a nudo i meccanismi perversi dell’animo umano.
13,00 € 12,35 €

Una trilogia palestinese

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 416
Una trilogia palestinese raccoglie tre testi fondamentali di Mahmud Darwish, forse la voce più visionaria della letteratura palestinese contemporanea. In questa “poesia in prosa”, dove il lirismo incontra il ritmo della narrazione, Darwish intreccia memoria personale e storia collettiva, e nello stesso tempo affronta la sua maturazione come scrittore. Dalla postura militante di Diario di ordinaria tristezza alla riflessione gravida di Memorie per l’oblio fino alla maturità di In presenza di assenza, Darwish tende al massimo l’arco della sua ispirazione per cantare l’esilio, la perdita, il desiderio di avere un luogo da chiamare patria. La sua parola diventa così lo spazio di una resistenza, di una tensione a ricomporre gli strappi del presente con una lingua che vuole – deve – restituire un mondo cancellato. Chiude questo libro l’ultimo poema scritto da Darwish prima di morire, un testamento che riunisce le suggestioni di una vita e le coagula in poche parole contro il silenzio che lo attende. Tra mito e quotidiano, amore e lotta, il poeta costruisce una geografia interiore che fa della Palestina un simbolo universale di identità e appartenenza. E, con voce insieme ferita e luminosa, ci consegna una delle più alte meditazioni del Novecento.
16,00 € 15,20 €

Altri libertini

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
Sei storie che si richiamano come brani dello stesso album. In stazioni e pensioni, bar di provincia e autostrade, "Altri libertini" segue ragazze e ragazzi che imparano il mondo attraverso la parola e la carne: amori lampo, amicizie assolute, lavori provvisori, partenze e ritorni. Un viaggio senza mappa, che si snoda su treni notturni fra soste non previste e incontri di fortuna, e dove il corpo diventa cartina del tempo. In questo “romanzo per episodi”, come lo stesso Tondelli amava definirlo, si scrive come si parla, mescolando gerghi, dialetto, inglesismi, citazioni pop. Una prosa che si sporca per aderire al reale, che sbanda e si raddrizza. Un linguaggio che cresce con i suoi protagonisti. Seguendo il disegno dei racconti, viene a profilarsi l’Italia di fine anni Settanta, con le sue province che spingono a fuggire ma inevitabilmente trattengono a sé, con Bologna città-laboratorio. Dentro questa geografia emotiva fatta di periferie luminose, i personaggi si sfiorano, cambiano luce e si trasformano lasciandosi portare dal flusso degli eventi: una stanza in affitto, una canzone alla radio, un’alba in autogrill. L’oscenità non è posa, è frizione col reale; la bestemmia diventa un buco d’aria nella morale. Ciò che resta, alla fine, è la tenerezza: l’ostinazione di chi trova una casa nella parola, e nella parola la possibilità di dirsi senza chiedere permesso. “Senti amico mio bisogna gettarsi nelle strade senza tante scene o riflettori, bisogna cercare soltanto una frontiera e un limite da scavalcare.” Libro d’apertura degli anni Ottanta, tra il riflusso del ‘77 e le crepe della provincia emiliana, "Altri libertini" segna un punto di rottura per la sua lingua nuova – parlata, sporca, musicale – e compone, in un mosaico di notti, treni e camere d’affitto, il volto di una generazione che usa il desiderio come forma di conoscenza, la provincia come centro, lo sbandamento come postura.
13,00 € 12,35 €

Storie di ordinaria follia. Erezioni, eiaculazioni, esibizioni

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 400
Quando scrive questi racconti – prima usciti in ordine sparso in alcune riviste underground e solo in seguito raccolti in un unico volume –, Charles Bukowski lavora ancora all'Ufficio postale che l'ha tenuto inchiodato per quasi dodici anni. E cioè è arrabbiato, svilito da un impiego monotono che pugnala ogni giorno il suo sogno di diventare scrittore. Forse è proprio questa la forza delle storie qui contenute, storie la cui selvaggia assurdità rispecchia quella della vita di chi le scrive, e in cui l'autore rinuncia al suo amato alter ego – Henry Chinaski – per buttarsidi faccia tra le pagine. Bukowski al Mattatoio, Bukowski con il culo per terra, Bukowski con la macchina da scrivere al banco dei pegni, Bukowski con i soldi contati per il vino spaccabudella, Bukowski detto Kid Polvere di Stelle, lontano dal sogno, conil peso di un quarto di manzo sulla spalla, con tutto il peso del mondo sulla schiena. Il risultato è una raccolta di eccessi e speranze infrante, un ritratto fuori dai denti dell'America vera, dove le ambizioni stanno sul fondo di una bottiglia e i desideri sono comete luminose tra le vie di una città. Con la scrittura anarchica e alcolica che lo ha consacrato tra i massimi autori del secolo scorso, Buk ci affida la sua esistenza così com'è: nuda e oscena, blasfema fino a farsi santa, fino a trasformarsi in dolcezza, fino a scoprire il fianco alla bellezza sregolata del mondo.
16,00 € 15,20 €

Tonio Kröger-Tristano

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
Figlio dell'operosa borghesia della Germania del Nord, tutta commercio e concretezza, Tonio Kröger scopre nella scrittura una vocazione che lo mette di traverso rispetto al mondo. L'incanto in cui sono immersi l'amico del cuore Hans Hansen e l'amore giovanile Ingeborg Holm, entrambi in perfetta sintonia con il loro ambiente sereno e privo di immaginazione, pone in luce, per contrasto, la distanza di Tonio. Abitato dal demone dell'arte, egli ama ciò che non può possedere: la semplicità degli altri, la loro naturale adesione alla vita. Tra città anseatiche e soggiorni meridionali, confidenze fra artisti e vacanze sulle rive del Baltico, si precisa la domanda che accompagnerà il protagonista fino alla maturità: come restare fedeli alla vita senza tradire la forma – e alla forma senza tradire la vita? L'arte occupa il centro della scena anche in Tristano, dove diventa una febbre che accende il salotto di un sanatorio: Detlev Spinell, esteta inquieto, riconosce nella giovane Gabriele Klöterjahn la promessa di un assoluto e la spinge verso la musica, come se in essa fosse custodita una verità più alta. Ma ogni bellezza chiede un pegno, e il pianoforte diventa la frontiera che separa desiderio di trasfigurazione e responsabilità del quotidiano. Accostati, i due testi disegnano la mappa sentimentale del Novecento appena iniziato: l'artista, stretto tra disciplina e vertigine, cerca un punto d'equilibrio in cui l'opera non cancelli la vita e la vita non spenga la scintilla dell'opera.
13,00 € 12,35 €

Il Gattopardo

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 304
Un principe astronomo, Fabrizio Corbera di Salina, osserva cieli e uomini con la stessa impassibile precisione. Mentre in Sicilia sbarcano i Mille e la storia si rimette in moto, la vita scorre fra il palazzo di Palermo e la villa di Donnafugata: il rosario del mattino, la calura di giugno, le conversazioni che misurano la distanza tra ciò che muore e ciò che nasce. Al fianco di don Fabrizio, il nipote Tancredi, che intuisce la direzione del vento e ne approfitta. E poi Concetta, la figlia severa e silenziosa; don Calogero Sedara, il sindaco che si muove con il passo intraprendente della nuova borghesia; Angelica, bellezza che accende i salotti e inaugura un’alleanza nuova. Nel ritmo delle stagioni, la trama privata s’intreccia con quella pubblica: l’antico ordine arretra, la convenienza detta il galateo del potere, le parole cambiano perché nulla cambi davvero. Lo sguardo del Principe riconosce, nei gesti degli uomini, le stesse leggi che governano le costellazioni: trasformazione, finitezza, disincanto. E se un emissario del nuovo Regno viene a offrire un seggio, la risposta che riceve è il ritratto più netto di una terra: orgogliosa, stanca, sapiente della propria immobilità. Senza proclami, Tomasi di Lampedusa affida alla perfezione della frase il racconto di una fine e di un inizio: un romanzo in cui la politica diventa costume, il costume destino. “Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra.” Nato nell’Italia del dopoguerra, Il Gattopardo guarda al 1860 per raccontare la metamorfosi di un Paese: l’elegia di una classe al tramonto e l’irrompere del nuovo, sotto il segno lucidissimo del trasformismo.
15,00 € 14,25 €

Cecità

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 304
Prima un uomo al semaforo, poi chi lo accompagna a casa, poi il medico che lo visita: un bianco lattiginoso dilaga, improvviso e inspiegabile, negli occhi delle persone, e la città decide di isolare i contagiati in un manicomio abbandonato. Là dentro, tra brandelli di regole e paura, si raduna un piccolo gruppo che prova a salvare una forma di umanità: il medico oculista, la moglie che continua a vedere e tace, la ragazza dagli occhiali scuri, il vecchio con la benda nera, il primo cieco, un bambino terrorizzato. La fame detta gerarchie, il linguaggio inciampa, i passi imparano a fidarsi di una voce. Fuori, la civiltà vacilla. Strade e case si sfaldano, il cane delle lacrime fiuta il dolore e segue chi ha bisogno di lui. La donna che vede guida i compagni attraverso una città divenuta labirinto, dove ogni gesto – condividere o negare un pezzo di pane, riempire d’acqua una busta di plastica, tendere la mano per afferrarne un’altra, che cerca – decide da che parte stare. Saramago racconta la caduta e la cura, lasciando che le voci si sovrappongano come in un respiro comune, e la cecità che contagia i corpi non può che chiamare in causa la nostra distrazione morale: perché quando la luce si spegne non basta “vedere” – occorre guardare. È lì, in quella attenzione costante verso l’altro, che il romanzo apre la sua domanda più semplice e più urgente: che cosa ci conserva umani quando tutto intorno si fa opaco?
15,00 € 14,25 €

L'amante

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 128
Tutto comincia con un’immagine che non esiste: una ragazza di quindici anni e mezzo, cappello da uomo, scarpe di lamé sul ponte di un traghetto, e il suo sguardo che incrocia quello di un giovane ricco, un cinese di Cholen appena tornato da Parigi. Da quell’istante la scena si apre: la limousine nera, Saigon che ribolle, le stanze in penombra, e soprattutto la voce della ragazza diventata donna che torna a quella foto mai scattata e la rimette in circolo, come un negativo salvato dal tempo. È la storia di un amore scandaloso, proibito per ragioni anagrafiche, razziali e sociali. Un amore che non può dirsi tale, che nessuno ammetterebbe. Eppure questa relazione brilla nel ricordo dell’adulta come la più autentica forma di esplorazione e svelamento del desiderio. E accanto a questa relazione c’è la famiglia della giovane, una famiglia percorsa da un amore distruttivo: la madre insegnante, stremata e irriducibile; il fratello maggiore, presenza oscura; il fratellino fragile; l’educazione sentimentale costruita a colpi di fame, di febbre, di ambizioni frustrate. Con una prosa scarna e ipnotica, Marguerite Duras trasforma la memoria in corrente e il desiderio in uno stile narrativo. L’amante non è solo un ricordo: è l’atto di nascita di una voce, il patto fra un corpo che impara e una lingua che tenta di dire a parole questa trasformazione. Il romanzo si arresta sul margine del visibile: non per velare, ma per lasciare che la luce dell’assenza illumini i contorni di ciò che conta.
12,00 € 11,40 €

Il buio oltre la siepe

Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 352
Alabama, anni trenta. A Maycomb, Alabama, tra verande polverose e tribunali surriscaldati, Scout Finch cresce accanto al padre avvocato, Atticus, imparando che il coraggio è un lavoro di ogni giorno. Con il fratello Jem e l'amico Dill esplora il quartiere, attratta dal silenzio di Boo Radley, l'enigmatico vicino temuto da tutti. Intanto la città si stringe attorno a un processo: Tom Robinson è accusato di un delitto che non ha commesso, ma accusare un nero è semplice e fa comodo a molti. Nelle aule afose e nei crepuscoli estivi, la curiosità infantile si misura con la trama dei pregiudizi, con l'inerzia delle convenzioni, con la possibilità – difficile ma illuminante – di mettersi nei panni degli altri. Nel ritmo quieto delle stagioni, le parole di Atticus diventano bussola e contraddizione; ogni gesto pubblico ha un peso privato, ogni scelta un costo. La voce limpida e ironica della bambina diventata adulta racconta un'educazione etica e sentimentale fatta di sguardi nuovi e di sconfitte necessarie. Tra Southern Gothic e romanzo di formazione, Il buio oltre la siepe trasforma una piccola città del Sud in specchio dell'America e laboratorio di coscienza. Quel che prende forma dentro e fuori dall'aula, nel cortile dei Finch e dietro la siepe di Boo Radley è l'idea di una giustizia che non coincide con i verdetti, ma con la tenacia dell'osservazione e con l'ostinazione dell'empatia.
15,00 € 14,25 €

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