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Einaudi: Letture Einaudi

Tutte le nostre collane

Molloy

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 248
«Molloy è il sordido meraviglioso. è una storia insieme necessaria e convincente come nessun'altra; ciò che Molloy espone non è solo realtà, è realtà allo stato puro». Georges Bataille Molloy racconta che si è messo in viaggio alla ricerca della madre, prima in bicicletta, poi con le stampelle e infine strisciando. Ma forse sta cercando di raccontare solo sé stesso, o di inventarsi qualche certezza che da sempre gli sfugge. Viceversa, Moran, detective dell'agenzia Youdi, è nel pieno possesso delle proprie capacità fisiche, ha molte certezze e sta cercando Molloy. E però, man mano che procede nella sua indagine, Moran assomiglia sempre piú a Molloy. Lo troverà? O i due sono l'opposto della stessa persona? Molloy è il romanzo della ricerca di un'identità impossibile. Un testo che ha in sé tutti i tratti distintivi del mondo beckettiano e rappresenta una delle espressioni letterarie piú profonde del nostro tempo. Il viaggio di Molloy, che procede per cerchi, che ha una meta e poi la perde e poi la ritrova, che è irto di difficoltà e che è interrotto da lunghe soste, è stato spesso paragonato a quello di Ulisse, di cui costituirebbe una versione parodica. O forse, piú in generale, costituisce una parodia del viaggio in quanto costante della letteratura europea. Piú in generale ancora, possiamo dire che è la cultura occidentale nel suo insieme che viene sbeffeggiata da Molloy, il cui percorso rifà e rifiuta le precedenti tappe filosofiche e artistiche dell'interpretazione dell'«uomo». È un fatto che il racconto di Molloy è asperso di momenti umoristici che nascono proprio dall'irrisione di principi filosofici e ideologici di grande rilievo per la nostra cultura; ma anche dall'irrisione di topoi basilari della letteratura occidentale, come quello dell'amore romantico. (Dalla postfazione di Paolo Bertinetti)
20,00 € 19,00 €

Una vita con la stella

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 352
«In questo circo da teatro della crudeltà che sembra discendere in linea diretta da alcuni racconti di Kafka, Weil proietta la vita dei deportati, trasformati in bestie da soma o in animali da circo, costretti a fare i loro esercizi e camminare sul filo senza rete di protezione» (Giuseppe Dierna). Pubblicato nel 1949, quando la prosa sull'Olocausto tendeva a privilegiare l'aspetto memorialistico e "spontaneo" della narrazione, il romanzo di Weil ci racconta invece, con lucidità ma senza mai rinunciare agli artifici della letteratura, la tragica messa in opera della Soluzione finale nelle retrovie dei campi di sterminio, in una Praga spettrale dove Josef Roubícek, ex impiegato di banca licenziato dopo le leggi razziali, in attesa di essere deportato dialoga a distanza con l'amata Ružena (anche lei persa chissà dove in quel marasma) e col gatto Tomáš, e distrugge il mobilio di casa per non lasciare nulla a chi ha decretato la sua morte. Un romanzo sconvolgente e poetico che mescola l'assurdo e il grottesco di quegli anni con una raffinata scrittura tramata di rimandi ai Salmi. Il capolavoro di Jirí Weil e la grande cronaca di un lato dimenticato dell'Olocausto.
22,00 € 20,90 €

La mano mozza

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 376
«Leggendo un capolavoro come “La mano mozza” di Blaise Cendrars è impossibile non sentirvi la continuità con opere di Céline come “Casse-Pipe”» (Michele Mari). Cronaca picaresca, a tinte forti, in parte autobiografica, “La mano mozza” racconta la vita e la morte di una lurida truppa della Legione straniera durante la Prima guerra mondiale sul fronte della Somme: un manipolo di poveri diavoli pronti a morire per una patria non loro, ma capaci di qualunque bravata e stratagemma pur di sopravvivere in quelle fangose trincee. Tra questi, lo stesso Cendrars, brutale e coraggioso, finché nel settembre del 1915 una raffica di mitragliatrice tedesca gli porta via parte del braccio destro. Cendrars scrive pagine indimenticabili, di impassibile realismo e segreta tenerezza; attraversate, nonostante le atroci sofferenze, da gradi di humour e ironia. Su tutto, il disgusto per una civiltà che stava sabotando i suoi valori trasformandosi in macchina da guerra. Nella versione di Giorgio Caproni, uno dei romanzi più potenti ed estremi sulla Grande guerra, da accostare ai capolavori di Hemingway, Céline, Comisso e Remarque.
22,00 € 20,90 €

La specie umana

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 496
«Crediamo di conoscere ciò che è terribile. Invece non capiamo niente. Non capiamo l’eternità della fame. Il vuoto. L’assenza. Il corpo che si consuma. La parola «niente». Noi non conosciamo i campi» (Georges Perec). Non c’è pietà e non ci sono spiegazioni in questo testo, non c’è nemmeno una lingua codificata o tantomeno letteraria per dire i campi. Qui la lingua è una parte del corpo ed è usata come tale, nella sua miseria, impotenza, malattia; ma anche nel suo ruolo biologico primario: esprimere l’istinto di sopravvivenza della specie umana. Ecco perché Robert Antelme non «racconta» soltanto l’odissea di un gruppo di deportati politici, l’itinerario sfibrante da Buchenwald a Gandersheim a Dachau, l’abbrutimento fisico e morale, il confronto quotidiano con un’alienità distruttiva e potenzialmente senza fine. Queste pagine scritte sono voce, voce allo stato puro. Accanto ai libri di Primo Levi, il libro unico che è “La specie umana” resta fra le testimonianze più radicali e più alte della letteratura concentrazionaria.
23,00 € 21,85 €

I racconti

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 648
I racconti di uno tra i maggiori scrittori del Novecento in una nuova traduzione rigorosa e sensibile, che dà rilievo all’evoluzione della ricerca letteraria dell’autore praghese. Dai primi tentativi di scrittura a “La trasformazione” (da sempre nota con un titolo più altisonante, “La metamorfosi”), insieme ad altrettanti capolavori: fulminanti miniature come “La trottola”, i racconti lunghi “Nella colonia penale” e “La tana”, il grande cantiere narrativo “Durante la costruzione della muraglia cinese”. Nella sua critica radicale della realtà, Kafka utilizza una lingua precisa e quotidiana, in vertiginoso equilibrio fra tragico e comico, e Daria Biagi la mantiene il più possibile lontana da astrazioni e sovrainterpretazioni, portando alla luce le diverse tonalità espressive di un’opera che ha influenzato come poche altre la letteratura dell’ultimo secolo. Chiude il volume un saggio di Massimo Cacciari sui fondamentali snodi tematici presenti nell’opera di Kafka. «I racconti di Kafka sono in fondo un grande campionario di diversi, di alieni, di marginali della società che però, anche dal gradino più basso in cui vengono posti, si rifiutano di accettare le regole di un gioco disumanizzante. E non lo fanno protestando, ribellandosi: piuttosto tirandosi indietro, sottraendosi al discorso del potere – fallendo, anche – ma infine impedendosi di diventare pedine altrui. [...] Spesso in Kafka la violenza è esplicita, ma più spesso è violenza simbolica, vessazione, umiliazione, negazione della possibilità di autodeterminarsi, ed è proprio la disamina meticolosa di queste infinite e sempre più raffinate forme di prevaricazione ad aver fatto sì che molti filosofi vedessero in lui prima di tutto un lucido analista del potere. E anche un analista di come questo potere venga introiettato dalle vittime, che spesso, condividendo il sistema di valori dei loro oppressori, si arrendono e si lasciano morire prima ancora che il pugnale del boia sia calato su di loro» (dalla prefazione di Daria Biagi).
28,00 € 26,60 €

La finestra della signora Manstey e altri racconti

Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 464
Sua moglie aveva detto: «Se non la lasci mi butto giù dal tetto». Lui non l’aveva lasciata e lei si era buttata dal tetto. Confinare Edith Wharton all’“Età dell’innocenza” è profondamente sbagliato. Wharton è maestra in tutti i generi letterari e in tutte le tonalità di scrittura. Sa raccontare i salotti dei ricchi, ma anche la desolazione di una vecchiaia in solitudine, sa prendere in giro o suscitare inquietudine e paura, sa far ridere e commuovere, sa cogliere sfumature poetiche nella natura e nella vita delle persone. E questa gamma di possibilità espressive viene fuori soprattutto nei racconti, a cui si è dedicata con costanza e impegno per tutta la vita. In questo libro Chiara Lagani ha raccolto e tradotto i suoi racconti più belli, non solo quelli di fantasmi che sono i più tramandati. Alcuni sono tradotti in italiano per la prima volta. Un’ottima occasione per cogliere la grandezza di una scrittrice che, oltretutto, è stata anche antesignana di un modo di rappresentare il maschile e il femminile ancora oggi illuminante.
22,00 € 20,90 €

Tra animali e piante

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 496
Il talento di Andrej Platonov – un autore molto ammirato da Hemingway, che lo riteneva un suo maestro – è ben rappresentato da questa selezione dei suoi racconti più belli, scritti tra il 1930 e il 1938. Sono opere che riflettono in modo commovente e vivace gli eventi storici vissuti in quel tragico decennio da tutti i russi, e che spiccano per l’originalità con cui combinano umorismo e tragicità. Platonov narra storie profondamente russe ma al contempo incentrate su temi universali: il diritto alla felicità, il rapporto tra uomo e natura, la forza interiore delle donne, i turbamenti erotico-sentimentali dell’“homo sovieticus”, l’innocente spontaneità dei più piccoli e la meschinità degli adulti, l’amore per gli animali... Questi racconti, dopo la pubblicazione in questa collana di “Čevengur”, confermano la bravura di Platonov tanto nelle forme più ampie quanto in quelle più brevi. «Nella sua complessa totalità l'opera di questo Maestro è stata definita come una sorta di rimprovero rivolto a noi - persone comuni con un linguaggio ordinario e idee ordinarie. Eppure, evitando conclusioni consolatorie, le sue storie coinvolgono il lettore in un'affettuosa condivisione delle gioie effimere, ma necessarie, delle sofferenze brucianti, ma inevitabili, della vita grazie a un narratore che al giudizio e agli insegnamenti preferisce l'empatia nei confronti dell'essere umano, accettato con tutte le sue paure, miserie e ingenuità. A questo punto è legittimo chiedersi: come può il lettore occidentale, non russo, comprendere il discorso intimo, doloroso, ironico del russo Andrej Platonov? La risposta viene offerta da uno dei suoi piú implacabili accusatori in un lungo saggio pubblicato nell'anno delle “grandi purghe”: “Platonov nelle sue opere offre sempre la piú ampia generalizzazione. Il mondo e l'essere umano sono il suo campo visivo. Scrive dell'infanzia in generale, della vecchiaia, della solitudine, della morte, della nascita, dell'orfanità in generale, dell'eterno problema del personale e del pubblico”» (dalla prefazione di Ornella Discacciati).
23,00 € 21,85 €

Il risveglio. Un’anima solitaria

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 200
Durante la villeggiatura nel Golfo della Louisiana, una fugace relazione sentimentale scatena in Edna Pontellier, sposata con un rispettabile uomo d’affari di New Orleans, un’aspirazione alla libertà fino a quel momento soffocata. Un risveglio dei sensi che, tra incanti visivi e sonori, porterà Edna a fuggire le convenzioni imposte dalla società e dalla vita coniugale, e a rivendicare per sé una libertà spirituale, sessuale e artistica. Un romanzo divenuto testo sacro della letteratura femminista, con una protagonista che affronta con pacata consapevolezza i difficili percorsi della realizzazione di sé da parte delle donne. «È la storia di una giovane donna della buona società di New Orleans, Edna Pontellier, che va scoprendo se stessa; si scopre come essere umano, come creatura sessuale desiderante, come amica rispettosa, come madre intelligentemente disposta a dare la vita per i suoi figli ma non se stessa: «Non so spiegarmi meglio; è qualcosa che sto solo cominciando a capire, qualcosa che sta affiorando dentro di me». E scoprendo si rende conto con trent'anni di anticipo di aver diritto a una stanza tutta per sé, dove poter leggere, ragionare, rifinire su un foglio o su una tela ciò che ha osservato per ore - Edna «aveva un modo speciale di volgere repentinamente lo sguardo su un oggetto e indugiarvi, come smarrita in un qualche labirinto interiore di contemplazione o pensieri» - salvo poi tracciarvi sopra una spessa pennellata, come farà molto tempo dopo Lily Briscoe. Due artiste immaginate e ugualmente stremate dal tentativo di restituire una visione esatta. Quella che andavano cercando le due artiste che le immaginarono» (Dalla prefazione di Anna Nadotti).
18,00 € 17,10 €

L'ultimo shogun

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 296
La fine dello shogunato raccontata dal maestro del romanzo storico giapponese. Tokugawa Yoshinobu venne nominato shōgun nel 1866, mantenne la carica poco più di un anno e la sua rinuncia fu il passo definitivo verso la restaurazione del potere imperiale, segnando la fine di un’istituzione politica che aveva governato il Giappone per secoli. Figura storica contraddittoria, Yoshinobu è stato apprezzato per la sua intelligenza, per la sua cultura e raffinatezza, per le grandi capacità retoriche nell’oratoria, ma politicamente fu attendista in maniera esasperante, restio a prendere qualsiasi decisione importante; evitò sempre di scendere in campo contro i suoi avversari, anche quando le condizioni potevano essere favorevoli, tenendosi sempre pronta una via di fuga (ma lasciando morire i più stretti e fedeli collaboratori). Il romanzo di Shiba Ryōtarō racconta questo personaggio affascinante in maniera equilibrata, ma racconta anche, attraverso le figure della sua corte e delle famiglie più importanti, la fine della società feudale e l’inizio del Giappone moderno.
20,00 € 19,00 €

Il carteggio con Heinz Riedt

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 472
Heinz Riedt era un tedesco molto diverso da quelli che Primo Levi conobbe ad Auschwitz: fu soldato nella Wehrmacht e poi partigiano nella Resistenza veneta; lavorò con Brecht e tradusse Goldoni, Calvino e Pinocchio; visse a Berlino Est e poi fuggì in Germania Ovest con la famiglia. E fu lui a tradurre in tedesco “Se questo è un uomo” e “Storie naturali”. Ai quesiti lessicali che Riedt gli pone, Levi risponde rievocando il gergo e le espressioni del Lager. La ricerca della parola più adatta costringe Levi a rituffarsi nella sua drammatica esperienza per riportarla nella lingua in cui l’ha vissuta: il tedesco. Ma le loro lettere non riguardano solo il lavoro tecnico della traduzione: a poco a poco diventano un dialogo fra amici che si scambiano opinioni sulla letteratura, sulla politica, sul mondo editoriale, e sulle rispettive vite. Questo con Heinz Riedt è il primo carteggio di Levi pubblicato in volume.
23,00 € 21,85 €

Attenta, Cappuccetto Rosso

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 200
Tokyo 1969. La giornata di un ragazzo alle prese con le rivolte studentesche, una fidanzata permalosa che ogni due per tre dice di voler «mordersi la lingua e morire soffocata», signore della buona borghesia intente a combinare matrimoni, una dottoressa sexy e una bambina che lo farà piangere di dolore e di gioia. Un torrentizio flusso di parole in cui la polemica del giovane protagonista contro l’ipocrisia del mondo adulto e sempre intrecciata all’ironia e alla comicità. Il romanzo che ha innovato la letteratura giapponese con uno sguardo all’“Ulisse” di Joyce e uno al “Giovane Holden”. «La bulimia di "cioè", "in altre parole", "come spiegarmi?", "come farmi capire?" è la forma assunta dalla volontà di non cedere alla logica binaria del giusto / sbagliato, la rassegnazione accompagnata da un malcelato piacere nell'inseguire all'infinito un pensiero inafferrabile che è più sensazione che idea. Quando Kaoru si mette alle strette da solo ma è obbligato lo stesso a dare una parvenza di intelligibilità alle sue opinioni, allora ci investe con un profluvio di parole, i periodi si allacciano l'uno all'altro spasmodicamente in un rimando senza fine, i concetti si avvitano su sé stessi come in una spirale perpetua. Ma per nostra fortuna è un fiume di parole che si accompagna a una salutare dose di umorismo tutto sui generis, alla freschezza e all'ariosità di cui dicevamo e a un certo potere ipnotico» (dalla prefazione di Alessandro Clementi degli Albizzi).
18,50 € 17,58 €

Troppo buoni con le donne

Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 192
«La fatale signorina Gertie sembra una Salomè che ha letto non si sa come il monologo di Molly Bloom e lo ha corretto con la letteratura rosa e i fumetti porno» (Domenico Starnone). Questo romanzo irriverente e corrosivo mette in scena un episodio dell’insurrezione di Dublino del 1916: l’occupazione armata di un ufficio postale da parte di un gruppetto di sette individui guidati da un capo assai bizzarro, Jack Mac Cormack. Gli uomini dell’esiguo drappello resistono all’assedio dell’esercito inglese, ma cadono uno dopo l’altro nelle seducenti trappole della giovane Gertie Girdle, rimasta chiusa in bagno durante l’assalto. Uscito per la prima volta nel 1947, e attribuito dal suo autore alla fittizia scrittrice irlandese Sally Mara, “Troppo buoni con le donne” è una specialissima storia in cui ritmo, invenzione, senso del dialogo vengono trasposti in un racconto poliziesco dominato da forza narrativa e humour. Prefazione di Carlo Boccadoro.
18,00 € 17,10 €

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