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Edizioni ETS: Philosophica

Tutte le nostre collane

Visioni divine. La teoria della conoscenza di Malebranche tra Agostino e Descartes

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2004
pagine: 300
Sebbene venga oggi catalogato come un pensatore 'minore', Nicolas Malebranche (1638-1715) fu uno dei filosofi più influenti del proprio secolo. Col suo pensiero si confrontarono infatti moltissimi autori, sia in Francia che nel resto d'Europa. Questo saggio si propone così di indagare una delle tesi malebranchiane più controverse, la "visione in Dio delle idee", cercando di mostrarne, da un lato, i presupposti epistemologici - in particolare la definizione dell'idea di Cartesio e la dottrina dell'illuminazione divina di Agostino - e di ricostruire, dall'altro, il contesto teorico in cui essa si colloca.
16,00 € 15,20 €

Tra estetica e teologia. Studi kierkegaardiani

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2004
pagine: 213
Sören Kierkegaard ha scritto una delle critiche più radicali di una concezione della vita basata su principi estetici. Il libro mette in luce alcuni dei concetti fondamentali della vita estetica: il silenzio e il segreto. Il silenzio è l'esito dell'autistica chiusura del sé umano in se stesso. Il segreto è una comunicazione negata, sigilla qualcosa che non può e non deve essere comunicato agli altri. Accanto alla critica della vita estetica, c'è in Kierkegaard un'estetica del religioso fondata teologicamente e in particolare cristologicamente. L'estetica del religioso in Kierkegaard è un'estetica del perdono. Il volume si conclude con alcune analisi di opere cinematografiche (Lars von Trier), letterarie (Primo Levi) e pittoriche (Emil Nolde).
10,00 € 9,50 €

Abitudine e potere. Da Pascal a Bourdieu

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2003
pagine: 145
11,00 € 10,45 €

Immagini della natura nell'età moderna. Tra metafisica e fisica

Immagini della natura nell'età moderna. Tra metafisica e fisica

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2020
pagine: 128
Attraverso la ricognizione delle principali forme di naturalismo del Rinascimento, l'analisi dei molteplici significati del termine natura nell'età che va da Cartesio a Vico e la chiarificazione della problematica aperta dalla matematizzazione galileiana della natura e dalla nascita della nuova fisica, le pagine di questo volume intendono portare un contributo a una più ampia e approfondita conoscenza della modernità. Esse mettono in evidenza come il concetto di natura, elaborato sulla linea di confine tra metafisica e fisica, per le sue connessioni e ramificazioni costituisca il luogo teorico in cui si delineano una serie di problematiche di notevole rilievo: l'alternativa tra spiritualismo e materialismo, le implicazioni della tesi secondo la quale l'uomo è parte della natura, il destino della religione, l'esigenza di una ragione aperta alla complessità dell'esperienza. Il lavoro è stato svolto con l'intento di contribuire alla diffusione di una sempre maggiore consapevolezza del legame che stringe l'uomo al resto della natura al fine di evitare che sia trasformato, come è stato efficacemente scritto, «in un sovrano, assiso, anziché su un trono, su un mucchio di macerie (o di spazzatura) in attesa di una tragica soluzione finale».
12,00 €

Nutrire il corpo, nutrire l'anima nel medioevo

Nutrire il corpo, nutrire l'anima nel medioevo

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2017
pagine: 258
Anche quando si tratta di cibo, il medioevo presenta aspetti assai interessanti, alcuni a noi ancora vicini, altri così remoti da risultare quasi esotici al nostro gusto. Di quell'epoca, prima della svolta colombiana e priva di molti ingredienti delle nostre moderne diete, conserviamo parole, prodotti, modi di cucinare, di cui spesso si ignora la provenienza. Noi italiani al mattino facciamo colazione, senza ricordarci del breve pasto serale dei monaci accompagnato dalla letture delle "Collationes" di Cassiano, come prescriveva la Regola di s. Benedetto; ci può capitare di gustare squisite pietanze, senza considerarle un atto di "pietas", compiuto da chi offriva un cibo da dividersi in due; trascorriamo ore liete con dei buoni compagni ("cum pane", chi condivideva lo stesso cibo); cuciniamo uova "a la coque" (affogate "in aqua cocta"), assaggiamo la ricotta (il "recottum lac" in uso a Cluny). Si beve la birra, della cui invenzione raramente si ringraziano i "barbari" con la loro "cervogia" e i monaci benedettini; e ci si rallegra col vino, di cui c'era bisogno anche per la Messa, e perciò la coltivazione della vite si diffuse anche molto a nord; usiamo ancora le spezie e le erbe aromatiche, molto apprezzate nel medioevo e usate anche per la cura dei malati. Può anche capitare, in qualche regione, di assaggiare dei mostaccioli simili a quelli che Jacopa dei Settesoli portò a Francesco, poco prima della sua morte, e possiamo mangiare focacce (gli sformati posti sotto la cenere del "focus"), torte (pane tondo) e grissini (da "gresa", grasso). Particolarmente rilevante è poi il valore e il significato che il nutrimento, e ciò che intorno ad esso si è stratificato - dal gusto al digiuno, dalle opere di misericordia a specifici peccati, dal ruolo materiale del cibo a quello simbolico, dalla cura del corpo alle necessità dell'anima, dall'inventiva culinaria alla disciplina delle diete - ha avuto nel pensiero medievale cristiano. Alcuni fra gli scritti, le riflessioni, le discussioni che, intorno al cibo e al nutrimento, si sono sviluppati in quella cultura, sono presentati in questo volume.
24,00 €

La descrizione animata. Arte, poetica e materialismo sensibile in Diderot

La descrizione animata. Arte, poetica e materialismo sensibile in Diderot

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2017
pagine: 196
La filosofia materialistica di Denis Diderot ha avuto una fondamentale importanza per la nascita dell’estetica e per il delinearsi di alcuni cruciali percorsi tematici caratterizzanti la disciplina. Percorsi tematici – quali la valenza conoscitiva della sensibilità, il rapporto tra arte e natura, la concezione dell’arte tra imitazione e espressione – che mostrano come il pensiero filosofico sia in grado di spingersi verso zone di confine, di dialogare con diverse forme del sapere e di scoprire i vantaggi di un metodo sperimentale, intuitivo e immaginativo. L’idea di uomo sottesa è quella di un essere razionale e sensibile, corporeo e fondamentalmente relazionale, la cui unità è data da un continuo processo di formazione, del sé e del mondo. In tal senso decisiva diviene la poetica come studio delle prassi artistiche, dei processi operativi, delle regole compositive caratterizzanti sia il linguaggio verbale sia il linguaggio non-verbale; tecniche attraverso le quali l’uomo si rapporta, concretamente e mediatamente, alla natura che lo circonda e che egli stesso è.
20,00 €

Estetica, antropologia, ricezione. Studi su Friedrich Schiller

Estetica, antropologia, ricezione. Studi su Friedrich Schiller

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2017
pagine: 238
L’attualità di un autore si misura anche attraverso la pluralità di approcci e interessi conoscitivi i che la sua opera è in grado di generare. Più che mai attuale si dimostra l'eredità culturale di Friedrich Schiller, che gli studi raccolti in questo volume mettono in luce da diversi punti di vista: l'anticipazione di aspetti essenziali dell'antropologia filosofica e dell'estetica evoluzionistica, la riflessione sul nesso tra estetica religiosa e religione dell'arte, le operazioni di transfer sul piano drammaturgico, le basi fisiologiche della critica alla cultura, insieme a questioni specifiche legate alla ricezione della sua opera.
18,00 €

Potenza come potere. La fondazione della cultura moderna nella filosofia di Hobbes

Potenza come potere. La fondazione della cultura moderna nella filosofia di Hobbes

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2012
pagine: 230
Sebbene con potenza si intenda spesso la sfera concettuale che rimanda all'idea di forza o di potere, esiste anche un'altra interpretazione che rimanda all'idea di possibilità o facoltà. Si tratta di due paradigmi filosofici alternativi che in Hobbes si incontrano e scontrano con un esito che determina larga parte della modernità. È infatti l'incontro tra meccanicismo e determinismo - e non tanto il presunto "assolutismo" politico che determina la riduzione della potenza a potere nel pensiero hobbesiano, che così fornisce un fondamento metafisico al modello galileiano di scienza. Potenza, in Hobbes, non indica allora ciò che ha la possibilità di diventare, ma è ciò che ha il potere e la necessità di diventare, sul terreno sia metafisico e teologico che antropologico e politico. Questa interpretazione della potenza ha avuto rilevanza all'interno di un elemento della vita moderna che Hobbes aveva intravisto, ma che non poteva aver immaginato nella forma in cui essa si è poi realizzata: la tecnica, con il suo corrispettivo politico nella figura dello Stato come machina machinarum, attraverso cui la dimensione deterministica del divenire ha spesso messo in crisi le ipotesi di mutamento sociale e politico. È però necessario ricordare che - se non vogliamo chiudere ogni spazio di progettualità per vivere in un "eterno presente" deterministicamente indotto - è con una diversa concezione di potenza che la filosofia dovrebbe oggi fare i conti.
18,00 €

Introduzione alla «Scienza nuova» di Vico

Introduzione alla «Scienza nuova» di Vico

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2011
pagine: 182
Il capolavoro di Giambattista Vico, i "Princìpi di scienza nuova d'intorno alla comune natura delle nazioni" (1744), è un'opera affascinante e ricchissima, che spazia attraverso i campi della metafisica e della religione, della società e della storia, del linguaggio e della poesia. Ma è un testo di non facile lettura già solo per la lingua in cui è scritto (un italiano oggi non immediatamente comprensibile) e poi perché tutt'altro che lineare nella struttura e nelle argomentazioni e invece stracarico di rimandi eruditi, oltretutto poco attendibili. Quest'introduzione si propone di aiutare il lettore a penetrare in tale opera "mostruosa", nella speranza di condurlo a provare almeno qualcosa di quel "divin piacere" che Vico prometteva a chi l'avesse compresa.
15,00 €

Hölderlin e la rivoluzione. Il socialismo oggi tra libertà e destino

Hölderlin e la rivoluzione. Il socialismo oggi tra libertà e destino

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2011
pagine: 122
Come fare perché la rivoluzione non si tramuti in oppressione? Perché con la Rivoluzione francese trionfa la frammentazione borghese e il nuovo ordine capitalistico della divisione del lavoro? Per Hölderlin, la rivoluzione non deve essere solo abbattimento della tradizione, ma equilibrio tra innovazione e tradizione: elaborazione dello scarto tra libertà e destino e allo stesso tempo consapevolezza di quello scarto - che nessuna autonomia illuministica potrà rimuovere - per il quale ci sarà sempre bisogno di una risposta simbolica. Destino mortale e grande politica si tengono, oltre ogni vuoto moralismo repubblicano e titanismo violento. La grande politica non può che avere allora carattere mitico, poiché in essa è coinvolto un intero popolo che elabora collettivamente l'attraversamento del destino, senza rassegnarsi a esso e senza tentare scorciatoie violente. E non a caso il libro si conclude con una suggestione gramsciana. Per il pensatore sardo, si acquista coscienza della propria subalternità nel piano della sovrastruttura e, tramite l'ideologia, si costruiscono gli strumenti per conquistare l'autonomia dai dominanti. Alla fine del suo percorso da Hölderlin a Gramsci, per l'autore il socialismo si configura non solo come una teoria economica o politica per la giustizia sociale, ma anche e soprattutto come quell'ethos che tiene nella sfera pubblica la questione dell'essere, ampliando la comprensione dell'umano, anche nella dimensione privata del rapporto con se stessi.
13,00 €

Emergentismo. Le proprietà emergenti della materia e lo spazio ontologico della coscienza nella riflessione contemporanea

Emergentismo. Le proprietà emergenti della materia e lo spazio ontologico della coscienza nella riflessione contemporanea

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2011
pagine: 176
In un universo materiale governato da leggi fisiche, quale può essere lo spazio proprio di tutti quei fenomeni che non paiono esprimibili in termini fisici? Quale sarebbe, in questa cornice, lo statuto ontologico attribuibile alla coscienza umana e alla vita? A queste domande le teorie emergentiste rispondono lungo le seguenti linee: per preservare uno spazio ontologico autonomo per la mente, la vita e la varietà fenomenica non è necessario né introdurre una visione dualistica, né negare la fondamentalità della materia. È sufficiente ammettere che la realtà si dà in diversi livelli di complessità ascendente a partire dal livello elementare descritto dalla fisica; e che al crescere della complessità delle strutture del reale emergono proprietà e relazioni nuove rispetto a quelle investigate sul piano fisico. In queste pagine viene presentato un modello di proprietà emergente che ne mostra il ruolo ontologico necessario ed ubiquo. Attraverso una rivalutazione della nozione di qualità ed una critica dell'idea di causalità efficiente si mostra da un lato come in un'ontologia monistica qualità irriducibili devono essere causalmente efficaci e dall'altro come l'emergere di proprietà nuove non richieda alcuna violazione delle leggi fisiche.
15,00 €

Il segreto interdetto. Eliade, Cioran e Ionesco sulla scena comunitaria dell'esilio

Il segreto interdetto. Eliade, Cioran e Ionesco sulla scena comunitaria dell'esilio

Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2011
pagine: 230
Da leggersi quasi più come un romanzo che come una ricostruzione storica, il presente studio propone un confronto faccia a faccia tra Mircea Eliade, Emil Cioran e Eugène Ionesco a partire dall'orizzonte associativo di Criterion. Questo irripetibile trio, pur nelle differenze, ha un'origine comune, la Romania, il luogo geografico, storico e intellettuale che ha segnato un vero incontro, un primo reale contatto per molti versi fatale e dagli esiti imprevedibili che ancora oggi deve essere degnamente valutato nella sua complessità. Tale evento ha determinato per alcuni versi anche il destino della loro opera futura, più famosa e conosciuta all'estero, nelle terre dell'esilio. È un libro sulla condizione umana. I temi affrontati seguono i fili del legame comunitario attorno al reale del "malinteso" politico, attraversano la difficile questione del perdono, l'inestricabile rapporto dell'etica con la responsabilità, il lavoro infinito del lutto, la questione dell'amore e della follia in un inedito scenario del segreto condiviso.
18,00 €

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