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Neri Pozza

Tutti i libri editi da Neri Pozza

L'amuleto

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 480
Pine Cone, Alabama, 1965. Dean Howell sta per essere inviato in Vietnam, quando un orribile incidente lo riduce a un vegetale. Da quel momento, la vita di sua moglie Sarah diventa un inferno: oltre al marito, dovrà occuparsi anche della suocera, Jo, una donna pretenziosa e crudele da cui sgorga inesauribile un fiume di odio per la sorte capitata al figlio. Un giorno, Jo regala un amuleto a colui che ritiene il vero responsabile, e strani eventi si mettono in moto: una danza macabra di maledizioni e disgrazie, orrori e omicidi. Man mano che il panico dilaga, Sarah dovrà affrontare una realtà impossibile. E mettere le mani sull’amuleto: prima che le morti diventino una strage, che la vendetta rada al suolo l’intera città.
15,90 € 15,11 €

La mia Germania. Storia di un amore clandestino

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 160
Strana cosa, il tifo calcistico. Impossibile sapere quale sia la scintilla che fa scattare quella fascinazione così irrazionale; di certo c’è solo che una volta che si è cominciato a tifare per una maglia, per dei colori, poi non si può più cambiare. Diventa una nostra caratteristica, un tratto distintivo, un aspetto – nemmeno troppo secondario – della nostra dimensione esistenziale. Vale per tutti, e vale anche per Giuseppe Culicchia: se due soldati tedeschi, durante la Seconda guerra mondiale, non avessero salvato suo padre, oggi Culicchia non esisterebbe, e forse è anche per questo che, quando il piccolo Giuseppe vide in televisione la leggendaria partita tra Italia e Germania dei mondiali del Messico del 1970, l’istinto lo spinse a tifare per i giocatori in maglia bianca, tra i quali spiccava Franz Beckenbauer, con il leggendario braccio al collo. «Fu la prima uscita pubblica del mio spirito di contraddizione». Quella passione non si è mai più spenta, e Culicchia da allora – complice il fatto che durante la sua infanzia e adolescenza l’Italia è sempre stata prima ancora che azzurra bianconera – ha sempre tifato, oltre che per il suo Toro, per la Nationalmannschaft, appunto la Nazionale tedesca, tra gioie e dolori, spesso – a causa dei tanti incroci con l’Italia – totalmente speculari a quelli dei suoi compatrioti. "La mia Germania" racconta di questo amore radicato e clandestino, e Culicchia ripercorre, con l’acume dell’appassionato, non solo le vicende calcistiche dei “Bianchi”, ma anche una parte importante della sua vita, e l’evolversi della sua ammirazione per la Germania in generale, per la sua cultura, la sua arte, il suo spirito.
18,00 € 17,10 €

Atto di famiglia

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 176
All’inizio è una famiglia come tante, infelice a modo suo. Un padre accudente e insicuro, una madre distante e istrionica. Tra loro, una bambina contesa. Piccoli gorghi scuri disseminano quest’unione che assomiglia più a un contratto che a una storia d’amore, ma l’abitudine dei gesti, gli spiragli di normalità e la vita che mette in fila i giorni li hanno resi trascurabili. Poi, tutto crolla: ripensandoci non saprebbero collocare nel tempo il momento esatto, la memoria riscrive i fatti – le notti sul divano, le lacrime, la rabbia, i tradimenti, una terapia di coppia in cui nessuno crede. Magari si può ancora salvare qualcosa, per il bene della bambina. Ma il dolore e l’orgoglio rendono ciechi e sordi, e in guerra una cosa sola conta: distruggere il nemico, anche con colpi proibiti, con accuse che sporcano tutto e da cui non si torna indietro. Sotto le macerie, ferita, resta lei, la bambina che tutti volevano per sé e che nessuno ha amato abbastanza; lei, cuore di un corpo che non esiste più, riemergerà in nome di una voglia di vivere più forte. Alessandra Carati racconta, senza paura di dire, la disgregazione di una famiglia che a un certo punto smette di essere ordinaria. È la cronaca abbacinante di una fine, con le sue molte verità in conflitto, tutte plausibili, che attira il nostro sguardo dove non si sarebbe fermato, dà voce a chi non avremmo ascoltato.
18,00 € 17,10 €

Donne di nessuno

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 352
È una notte del destino quella del 14 agosto 1947: da un tratto di penna sull’immenso subcontinente indiano nascono due Paesi distinti, India e Pakistan. Ma i confini tracciati sulla carta sono ignari delle vite che travolgono. Così, milioni di uomini, donne, bambini si mettono in marcia in un esodo da Apocalisse, nelle opposte direzioni, esiliati da sé stessi, e da quella che fino al giorno prima era la loro terra. Un’umanità muta e prostrata, da cui affiorano alcuni volti. Sono i volti delle eroine di questi racconti, donne che, in ogni epoca e a ogni latitudine, pagano il prezzo più alto, e qui, seppur oppresse da ruoli millenari, rimangono custodi di una forza sottile. C’è una giovane restituita a un’unione senza amore dopo che il suo sposo, creduto morto, torna da un campo profughi a reclamarla; un’esule trapiantata a New York che, schiacciata dal peso del passato, precipita in una spirale di smarrimento; una ragazzina venduta, che nel silenzio prepara la sua vendetta paziente; una madre bloccata dalla parte sbagliata della frontiera per un gesto d’amore trasformatosi in condanna; una moglie che deve riassemblare i pezzi del suo matrimonio dopo una tragedia da cui è impossibile riprendersi, e un’altra ancora che vende il suo corpo per sottrarre sé stessa e il marito all’inedia. Con uno sguardo che riesce a essere spietato e insieme compassionevole, Shobha Rao racconta di storia in storia uno sradicamento violento che non può ripararsi nell’arco di una sola generazione, e le esistenze strappate e intrecciate di queste donne di nessuno, te spezzate ma mai del tutto vinte.
20,00 € 19,00 €

Rivendicare l'arte nell'epoca dell'artificio

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 224
Di fronte alla deriva autocratica della politica, alla devastazione capillare della biosfera, al divario economico sempre più drammatico e alla marea montante dell’ansia nella vita di tutti i giorni, cosa può esserci di meno urgente dell’arte? Eppure, proprio all’arte, alla sua capacità di aprire una frattura nel mondo del reale per far emergere la coscienza e l’immaginario, Martel dedica questo manifesto. All’arte che sgretola le barriere tra fisico e psichico, che ci permette di uscire da noi stessi per incontrare gli altri; all’arte che è creazione e non creatività. All’arte come dono che non può essere asservito, altrimenti è semplice artificio. Dai cavalli della Grotta Chauvet alle scimmie di Kubrick davanti al monolite, dalle vette teoriche della Critica del giudizio kantiana all’utopia rasserenante di Avatar: in sei fulminanti capitoli Martel esplora la nascita dell’immaginazione – strumento d’accesso al mondo altro del mito, della poesia e della follia – così come il senso di meraviglia che guida ogni artista propriamente detto; mette in guardia rispetto agli utilizzi dell’arte (pubblicitari, politici, di intrattenimento) in un’epoca assediata da “oggetti estetici” che mirano a manipolare; si interroga sulla bellezza come funzionalità, come proprietà o come scopo. Un’opera «leggiadra e profetica», come la definisce Donna Tartt nella sua introduzione, che invita all’esperienza e all’incontro: un libro per ripensare il ruolo dell’arte nel nostro secolo, per abbracciare il mistero e il terremoto, la gloria del sogno e l’unicità dell’esistenza.
22,00 € 20,90 €

Tribalismi. Perché la società si sta frammentando

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 224
Viviamo in una società che è in realtà un aggregato di villaggi dove si avvicendano e amalgamano diversi colori e alterne abitudini in un vivido arcobaleno dai toni fluorescenti. Oggi sono in declino i valori universali, le gerarchie di valori condivisi: lo Stato moderno non rappresenta più i cittadini e si accolgono i leader populistici che calamitano le passioni e le inclinazioni dei singoli. In breve, sono giunti i nuovi barbari. Che non vivono in società ma in comunità, e si avvolgono nel manto dei loro segni di riconoscimento e autoriconoscimento, come il lusso o il tatuaggio, moltiplicandosi come cellule impazzite: più che di una società, siamo diventati membri di una tribù. E le tribù sono racchiuse nei loro territori che i loro membri tutelano gelosamente dinanzi a ingerenze e contaminazioni. Ogni tribù ha il proprio stile di vita. Sono state generate dai circoli privati, da piccole comunità autoreferenziali: hanno conquistato il caravanserraglio della Rete, dei social, che tutto accolgono e tutto vomitano. Le tribù sono un’eredità antica che si innesta già nell’origine della modernità, dalla quale Elio Franzini prende le mosse per condurci sino al dibattito su moderno e postmoderno, sino al presente e alle politiche della corporeità che lo nutrono. Federico Vercellone, affidandosi anch’egli a una genealogia storica che va dall’avanguardia espressionista sino ai movimenti della sinistra radicale, enfatizza l’idea che il vero rischio del nostro presente non è la crisi del Sé e dell’identità bensì il suo contrario. Siamo esposti all’inflazione prodotta da mille identità che, affermando insistentemente sé stesse, logorano e disgregano il vincolo che le congiunge.
25,00 € 23,75 €

Uno di noi

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 384
Dai tempi del college, Martin Gilmour e Ben Fitzmaurice sono stati amici per la pelle, fratelli. O almeno fino a quel party per i quarant’anni di Ben, che ha segnato un punto di non ritorno. Da allora sono passati sette anni, anni in cui le differenze tra loro sono diventate abissi. Martin ha sempre desiderato appartenere: alla buona società, ai club giusti, al mondo di privilegi che lo ha sfiorato senza mai accoglierlo davvero. Ben non l’ha mai desiderato, vi appartiene per nascita: ricco, vincente, lanciato in una carriera politica inarrestabile. Un fatto tragico rimetterà tutto in discussione: la sorella di Ben viene trovata morta in circostanze poco chiare su una spiaggia di Bali. Al funerale, Martin e Ben, dopo il tempo del silenzio, si ritrovano uno di fronte all’altro. Ma non sono i soli a dover guardare negli occhi i propri demoni. Serena, la moglie di Ben, è disgustata dall’infedeltà del marito. Cosima, la figlia adolescente, detesta tutto ciò che i suoi genitori rappresentano. Le tante figure che gravitano intorno al clan dei Fitzmaurice, potente e inscalfibile solo in apparenza, si infilano con le loro pretese nelle crepe, fanno esplodere le contraddizioni. Ciò che resta sono le macerie di un mondo in cui nulla è sacro e nessuno si salva. Elizabeth Day riporta in scena gli amatissimi protagonisti de Il party, in un romanzo raffinato e inquieto che si insinua dietro la facciata della high society britannica, rivelandone lo splendore e la ferocia.
20,00 € 19,00 €

Giùnapoli

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 208
Chi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l’esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell’universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l’acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent’anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d’amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun’altra parte. Prefazione di Antonio Franchini.
16,00 € 15,20 €

Homo divinans. Aby Warburg e la filologia del futuro

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 304
Gli studi che Davide Stimilli, dopo più di venti anni di appassionata ricerca, ha raccolto in questo volume sono forse il contributo più articolato e originale alla conoscenza di Aby Warburg, una figura enigmatica la cui importanza per le scienze umane del nostro tempo non cessa di crescere e rinnovarsi, se la biblioteca da lui fondata ad Amburgo nel 1921 continua ancor oggi nel prestigioso Istituto di Londra che porta il suo nome. Attraverso nove penetranti analisi, Stimilli è riuscito a dare un nome (la divinazione come filologia del futuro) alla “scienza senza nome” inventata da Warburg; ma non meno sorprendente è che alla fine i nove studi si rivelino altrettante sfaccettature di un cristallo che riverbera al di là di ogni immaginazione il più versatile e vivo ritratto di uno studioso. Tutti gli aspetti della vita e dell’opera di Warburg sono puntualmente evocati, dalla malattia mentale, di cui Giorgio Pasquali scrisse che era in un certo senso la continuazione della sua ricerca scientifica, fino all’Atlante Mnemosyne, alla cui composizione Warburg dedicò gli ultimi anni della sua vita. E se Mnemosyne – la memoria – è certamente la cifra ultima dell’opera di Warburg, la scoperta con cui Stimilli conclude la sua ventennale ricerca è che nel suo pensiero la memoria è inseparabile dall’oblio e che «il nome Lesmosyne (dimenticanza) merita di essere iscritto sopra l’ingresso della biblioteca Warburg non meno dell’altra dea, il cui nome è già indelebilmente associato al suo: Mnemosyne».
30,00 € 28,50 €

Tyrannis. Il secolo delle nuove autocrazie e l'ultima reazione democratica

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 496
In principio fu la frattura. Mentre il Secondo millennio si chiude sul popolo dimenticato dal benessere globalizzato in rivolta contro l’odiato Wto, il Terzo si apre con la cancellazione delle Torri gemelle e dell’ordine mondiale. In quel corteo di Seattle ’99, c’è Madeleine, dieci anni, che accompagna sua madre. Ed è in dialogo con lei – parte per il tutto delle generazioni da X a Z – che comincia il viaggio di Goffredo Buccini nel primo quarto di questo secolo, tra i suoi protagonisti, gli errori e orrori che hanno portato al collasso della democrazia. È il racconto incalzante dei passaggi cruciali che magari abbiamo dimenticato, distratti da accadimenti vieppiù terribili. Lo scontro fra Stati Uniti – colpiti a morte dal terrorismo islamista – e “stati canaglia”, giù per il piano inclinato che porta ai diritti umani negati. Il naufragio negli anni Dieci di ogni illusione: che la democrazia possa essere esportata, la libertà comprata, la vecchia Europa (non ancora strangolata dalle sue stesse regole) considerata credibile. Il califfato e i massacri parigini che spalancano la via ai sovranisti, agitatori di paura. La “guerra mondiale a pezzetti”, la nostalgia aggressiva della Grande Russia, il 7 ottobre, l’ultima tragedia palestinese, l’Onu impotente. La Terra che brucia e The President – n° 45 e 47 – che impazza. Tirannidi che fanno leva su esclusi/delusi, muovendosi veloci come gli eventi, riaprendo la partita che credevamo chiusa col feroce Novecento: quella delle autocrazie. Ma per Madeleine, oggi una donna, questo racconto illuminante può diventare possibilità di capire, scintilla per la voglia di reagire, invito a non staccare mai lo sguardo da quel filo d’argento che circonda le nuvole, linea sottile di speranza.
22,00 € 20,90 €

La penisola delle case vuote

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 720
Un miliziano si accorge che dalla sua ferita sgorga sabbia; un poeta ricuce l’ombra di una bambina dopo un bombardamento; un maestro insegna ai suoi alunni come fingersi morti; un generale dorme accanto alla mano recisa di una santa; una contadina dipinge di nero tutti gli alberi del suo podere; un fotografo mette il piede su una mina e non lo toglie più. Questa è la storia di un feroce conflitto civile, dei tre anni che hanno insanguinato un paese all’alba di un cataclisma che insanguinerà il mondo. Questa è la storia della Guerra di Spagna come non l’avete mai letta. E in mezzo alla furia cieca delle armi e delle ideologie, ci sono gli Ardolento, una ramificata famiglia di olivicoltori andalusi capeggiata dal patriarca Odisto, i cui membri si amano e si odiano, si disperdono e si ritrovano, provano a resistere e a salvarsi. In questo disperato errare per l’Iberia a ferro e fuoco, il loro cammino di uomini e donne comuni incrocia quello di García Lorca, Hemingway, Picasso, Bernanos, Zambrano, Unamuno, Capa, Orwell, ma anche l’Uomo del Destino, il Generalissimo Francisco Franco. Tra visioni profetiche, antichi prodigi, coraggio, viltà e vendette, questo poderoso romanzo in cui la magia sostiene il crudo reale racconta la disintegrazione di una stirpe, di una piccola città, di un grande paese che si riempirà di case vuote.
24,00 € 22,80 €

La musica dei cattivi. Classica e colonne sonore

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 160
Uno spettro si aggira su schermi piccoli e grandi: l’idea che la musica classica sia per eccellenza “la musica dei cattivi”. Non c’è film o serie tv in cui assassino, terrorista, serial killer, scienziato pazzo, maniaco, megalomane, mafioso, mostro di ogni genere non ami la musica classica, non vada volentieri all’opera, quando non suona in prima persona uno strumento. Di più: se in sottofondo sentiamo un brano di musica classica, possiamo scommettere che sulla scena stia per accadere qualcosa di brutto, o che il personaggio in questione celi un certo grado di malignità. La trovata risale agli albori del cinema ma, sia pur nel mutare di personaggi e ambientazioni, ha finito per attestarsi come luogo comune: un grande equivoco che nel pubblico più assuefatto agli stereotipi dei media visivi ha insinuato, quantomeno, una forma di sospetto nei confronti di quest’arte. Come strumento di difesa e resistenza, Carlo Fiore passa in rassegna l’immaginario filmico occidentale: da M di Fritz Lang, in cui l’abietta figura di un assassino di bambini entra in scena fischiettando Grieg, alle serie tv degli anni Duemila in cui dominano le Variazioni Goldberg e i Carmina Burana, passando per i vampiri – il Dracula di Béla Lugosi così come quelli “a puntate” che frequentano licei e università americane. Senza dimenticare i pochi casi virtuosi, come il violino di Sherlock Holmes o il violoncello di Mercoledì Addams. Una ricognizione necessaria, dunque, per strappare la musica classica dal suo status di colonna sonora dei cattivi: per innamorarcene ancora.
20,00 € 19,00 €

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