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Neri Pozza

Tutti i libri editi da Neri Pozza

Il mulino di Leibniz

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 320
Il protagonista, il colpevole di questo giallo efferato e cupo, è indicibile. Non puoi dargli un nome e non puoi svelarlo. Ma quando uno storico della scienza come Paolo Mazzarello decide di scrivere un romanzo, e un romanzo di delitti e di misteri, ha una sola strada possibile: mettere nel libro tutto quello che un lettore non si aspetterebbe, ovvero filosofia e logica. Ma non solo, l'autore racconta una storia di omicidi, compiuti da qualcuno, che sembrano obbedire a una logica, a un disegno, come nella migliore tradizione giallistica, che seguono un filo, unico appiglio per degli investigatori sgomenti e turbati. Peccato che questo filo sia governato dal caos, dall'imponderabile, da una mente superiore che si ha persino paura di scoprire, perché il fatto stesso che possa esistere cambia il nostro modo di guardare il mondo, e mette in profonda crisi la nostra idea positiva della scienza e della tecnologia. È una terra di nessuno quella in cui si muovono i personaggi di questo libro, che comincia con un delitto in un mulino negli Stati Uniti e con un rapimento, e continua a crescere come fosse una foresta, un bosco narrativo che non ha disegnato nessuno, dove non ci sono sentieri. Mazzarello ci porta in un mondo diverso da quello frequentato dai giallisti tradizionali. Non si tratta soltanto di commissari e di pazzi maniaci che mandano mail misteriose, non si tratta di capire cosa accade ma soprattutto perché accade. E in quel perché c'è una vera e propria teologia, c'è il male e il caso, l'orrore e l'indifferenza. Con grande abilità l'autore del Mulino di Leibniz ci conduce dove nessuno di noi saprebbe arrivare con le proprie forze. E conferma la vecchia ipotesi di Borges: l'unico giallo che si deve ancora scrivere è quello dove l'assassino è il lettore.
18,00 € 17,10 €

Il ladro e la ribelle

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 320
La villa di Mr e Mrs Benz è una elegante dimora immersa in un grande giardino lussureggiante, con un campo da tennis e un maestoso baniano abitato da uno spirito che veglia sulla proprietà. Per onorare lo spirito, è stata costruita una casetta in cui Niri, ogni giorno, porta un vaso di fiori freschi e un bicchiere d’acqua: questo è uno dei suoi compiti, da quando è stato promosso giardiniere, ora che ha diciott’anni. Sua madre si occupa invece dei pasti della famiglia Benz, e il padre è il custode di quella villa racchiusa da mura tanto alte da sembrare confini tra stati. Hanno tutto ciò che serve per condurre un’esistenza dignitosa. Poi, un giorno, la catastrofe. La pandemia si abbatte sul mondo e, quando la zia di Niri comincia a tossire, la famiglia viene messa alla porta, nel giro di trenta, soli minuti, con gli averi di una vita intera che bastano a riempire un unico sacchetto di plastica. Non sanno dove andare, non hanno nulla. Dopo una prima notte in strada, approdano alla baraccopoli degli «irregolari», un’umanità senza diritti e di una miseria oltraggiosa. Niri non si dà pace, non è come suo padre, educato alla rassegnazione dalla sua profonda fede nel Buddha. La sofferenza dei suoi, di tutti gli altri nel campo, è intollerabile. Decide così di infrangere il coprifuoco notturno, sfidando le pattuglie armate, per tornare alla villa dei Benz dove c’è cibo per sfamare l’intera baraccopoli: lui sa dove il rampollo lascia una chiave di scorta per rientrare dalle sue nottate brave. Ma mentre saccheggia la dispensa dei suoi ex padroni, si trova davanti Mary Benz, bellissima e irraggiungibile, il suo primo amore. Niri teme di essere stato scoperto. Non sa ancora che Mary, stanca di vivere in un mondo scandalosamente privilegiato, ha in mente un piano che li porterà a varcare un limite da cui non c’è ritorno e cambierà non solo la loro vita, ma quella dell’intera città.
18,00 € 17,10 €

La custode dei segreti di Jaipur

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 384
È il 1969 e sono trascorsi dodici anni da quando Lakshmi, l’artista dell’henné, ha raggiunto Shimla, un piccolo centro ai piedi dell’Himalaya. Le ricche dimore di Jaipur, in cui esercitava l’arte dell’henné sulle mani delle sue facoltose clienti, sono ormai un ricordo del passato. Felicemente sposata con un medico stimato, Lakshmi divide ora il suo tempo prendendosi cura del suo giardino di erbe officinali e dell’avvenire di Malik, l’orfano cresciuto in strada che lei ha accolto come un figlio. Malik si è fatto un bel ragazzo di vent’anni, col sorriso indolente, gli occhi dolci e taglienti, il profilo deciso della mascella e l’eloquio forbito di un’educazione ricevuta in un collegio prestigioso. Non fosse per la pelle, scura come un chapatti troppo cotto, e per quella deferenza di chi è vissuto in strada sbrigando servizi per gli altri, potrebbe passare persino per un ragazzo «ben nato». Lakshmi vuole il meglio per lui ed è fermamente convinta che la sua storia con Nimmi, una giovane vedova appartenente a una tribù himalayana, non debba compromettere il suo futuro. A Jaipur lo attende il primo passo di una buona carriera: l’apprendistato nella più importante società di costruzioni dell’intero Rajasthan, di proprietà di vecchie conoscenze di Lakshmi, impegnata nella costruzione di un cinema grandioso per volere della Maharani Latika, vedova dell’ultimo Maharaja. Una volta nella Città Rosa della sua infanzia, Malik scopre ben presto che nulla è cambiato: dalle regali dimore, favori e fiumi di denaro scorrono sempre nella stessa direzione, verso i soliti noti, ostinatamente occupati a mantenere invariata la siderale distanza che da secoli li separa dal resto della società. Persino la tragedia che si abbatterà su Jaipur, il crollo del Cinema Royal Jewel la sera della sua inaugurazione –l’evento più atteso del secolo dopo la dichiarazione d’Indipendenza, presenti i reali e gli alti papaveri al gran completo – si svelerà, agli occhi di Malik e di Lakshmi, come non estranea ai giochi di potere di una casta che non sa rinunciare ai suoi privilegi ed è disposta a tutto pur di proteggere i suoi segreti.
19,00 € 18,05 €

Il fiume che voleva scrivere

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 396
Sotto il nome di Progresso, di Tecnica, abbiamo depauperato la Terra. Se i fiumi, le montagne, le foreste, gli oceani, i ghiacciai e le terre, dopo millenni di soprusi, potessero esprimersi, che parole userebbero? Nella rivendicazione dei loro diritti fondamentali, gli elementi della natura troverebbero ascolto presso quei «soggetti» umani, unici responsabili di quella sistematica prevaricazione? Questo è un libro-percorso, con un fine preciso: pensare una «rivolta giuridica della Terra», a partire dai nostri luoghi qui in Europa, per dare strumenti a chi in futuro vorrà impegnarsi nella trasformazione di un certo modo di scrivere le leggi. Per attribuire, dunque, lo statuto di persona giuridica a quegli elementi della natura, arbitrariamente considerati «oggetti» in quanto non umani. Un cambiamento profondo nei nostri sistemi legislativi che invita gli assenti al tavolo dei negoziati e che porta con sé la speranza di un risarcimento. Una nuova ontologia dove fiumi, laghi, mari, specie animali, vegetali potranno sostenere le proprie ragioni e scrivere, assieme a noi umani, i termini della vita comune. Un libro raccontato da Camille de Toledo con le voci di Frédérique Aït-Touati, Bruno Latour, Virginie Serna, Bruno Marmiroli, Jacques Leroy, Jean-Pierre Marguénaud, Catherine Larrère, Catherine Boisneau, Valérie Cabanes, Matthieu Duperrex, Gabrielle Bouleau, Sacha Bourgeois-Gironde, Marie-Angèle Hermitte... E se le ferite, i dolori, le stanchezze della natura diventassero linguaggio, parole di collera, parole politiche che pretendono di essere ascoltate e istituite nelle nostre forme umane, nelle nostre leggi? E se la siccità che vediamo a ogni estate fosse il segno di un linguaggio, di una voce del mondo che ci obbliga all’ascolto? E se gli elementi della natura, fiumi, corsi d’acqua e montagne e foreste e oceani e ghiacciai e terre, a forza di esclusioni, di espropriazioni, di estrazioni, di depredazioni, avessero cominciato a inventare una grammatica propria, esigendo di essere rappresentati? Ecco la storia della rivolta giuridica della Terra.
35,00 € 33,25 €

La buca

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 160
Il frastuono delle cicale copre ogni altro rumore quando Asa si avventura lungo la sponda del fiume che costeggia la casa di Tomiko, sua suocera. In lontananza, si odono le grida allegre di un bambino, qua e là vecchie riviste e lattine vuote si confondono nel verde cupo della vegetazione. Asa si è svegliata poco prima delle sei, ha preparato la colazione e il bentō, il cestino del pranzo, per Muneaki, suo marito, lo ha salutato, è andata a fare la spesa, si è dedicata alle pulizie e nel pomeriggio è uscita per sbrigare una commissione per conto di Tomiko. Dal giorno in cui suo marito è stato spedito per lavoro in quella sperduta area di provincia di cui è originario, e lei lo ha seguito rinunciando alla sua misera retribuzione di lavoratrice a contratto, questa è la sua nuova vita. L’aria è greve e soffocante e l’acqua scura del fiume brilla davanti ai suoi occhi. Asa solleva lo sguardo e, a qualche metro di distanza, scorge un animale nero. Il dorso è grosso e massiccio, le zampe pelose e robuste, la coda lunga un po’ ricurva, il corpo interamente ricoperto da una folta e ispida pelliccia. Un cane? Una donnola? Un cinghiale? In realtà, sembra una creatura non appartenente ad alcuna specie conosciuta. Una creatura, inoltre, abituata alla presenza umana, dato che procede tranquillamente senza curarsi di essere seguita. Quando la sua coda nera si infila sinuosa in un cespuglio, Asa affretta il passo per scoprire con sgomento che sotto i suoi piedi non c’è piú nulla. Un balzo, e si ritrova caduta in una buca profonda, dritta e in piedi, senza perdere l’equilibrio... Cosí, in un paesaggio pieno di personaggi eccentrici e creature non identificabili, ha inizio la prima di una serie di esperienze stranianti per Asa, giovane donna giapponese del nuovo millennio, alla ricerca del suo ruolo nel mondo.
17,00 € 16,15 €

Il caso Agatha Christie

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 336
«Nel 1926 Agatha Christie sparì per undici giorni. Sono l’unica a conoscere la verità su questa scomparsa. Non sono Hercule Poirot. Sono l’amante di suo marito». Un giorno di dicembre del 1926, dopo aver comunicato alla moglie Agatha la sua intenzione di divorziare per sposare la sua amante, il colonnello Archibald Christie parte per un weekend presso amici. Quella sera stessa dalla dimora di campagna, ribattezzata Styles dal primo caso di Hercule Poirot, la scrittrice svanisce nel nulla. La sua Morris Cowley viene ritrovata alle prime luci del mattino sul bordo di un dirupo. Sul sedile posteriore, la pelliccia, una valigia piena di abiti e la patente. L’ipotesi più plausibile è un gesto disperato, la signora aveva un forte esaurimento nervoso, si sussurra. Migliaia di uomini, tra poliziotti e volontari, cani, persino aeroplani: tutta l’Inghilterra si mobilita per cercarla, come se l’angoscia che l’ha spinta a fuggire avesse fatto di lei la persona più importante della terra. Persino Nan O’Dea, l’Amante, è in ansia. Nonostante abbia tramato per insinuarsi nella lussuosa residenza dei Christie, per entrare in confidenza con Agatha, che è elegante e raffinata come lei non sarà mai. Nonostante, soprattutto, si sia impegnata a fondo per attirare l’attenzione dell’arrogante colonnello e farlo innamorare. Ora però che lui è caduto nella rete, con il suo obiettivo che può dirsi a portata di mano, Nan ha un altro disegno in mente. Agatha ha qualcos’altro che lei vuole, oltre a suo marito. Perché ciò che le è accaduto tanti anni prima, in Irlanda, le ombre scure, i gravi segreti, i colpi bassi del fato che popolano il suo passato, non possono trovare riparazione, se non in qualcosa di molto più efferato e definitivo. In questa appassionante ricostruzione possibile degli undici giorni in cui la scrittrice scomparve per il mondo, Nina de Gramont crea una trama fitta di mistero e colpi di scena, in cui nulla è come appare, nessuno dice la verità e soprattutto la soluzione potrebbe essere lì in piena vista, alla luce del sole, in perfetto stile Agatha Christie.
18,00 € 17,10 €

Il prezzo della pace. Economia, democrazia e la vita di John Maynard Keynes

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 642
John Maynard Keynes è l'economista che ha rivoluzionato il pensiero politico ed economico del Novecento, e seguita ancora oggi a suggerire soluzioni ogni qual volta le crisi economiche e le relazioni internazionali minacciano le democrazie. Il suo nome perciò ricorre spessissimo nelle discussioni politiche e nelle dispute economiche odierne, soprattutto quando il mondo si inceppa. È noto che fu lui a comprendere per primo che il trattato di pace firmato alla fine della Prima guerra mondiale avrebbe generato un nuovo conflitto planetario per le condizioni troppo umilianti imposte alla Germania. Fu lui a suggerire le politiche economiche che consentirono all'Occidente di uscire dalla grande crisi del 1929. E fu ancora lui a immaginare il sistema monetario internazionale che avrebbe dovuto favorire la rinascita economica dell'Europa rasa al suolo dalla Seconda guerra mondiale. La sua eccezionale esperienza umana e intellettuale è, tuttavia, conosciuta da pochi. Molti, infatti, ignorano che Keynes era anche un fine intellettuale, cresciuto nella Cambridge tra fine Ottocento e inizio Novecento, amico dei personaggi più eccentrici dell'epoca, da Bertrand Russell a Ludwig Wittgenstein, da Virginia Woolf a Lytton Strachey, e propugnatore di idee economiche democratiche ispirate alla giustizia sociale. Fu il primo vero lib-lab della storia. Tra gli animatori della sofisticata enclave londinese di Bloomsbury, ebbe una vita intensa e «spericolata». Omosessuale quando nel Regno Unito era ancora un delitto, alla soglia dei quarant'anni si innamorò di una ballerina russa «scandalizzando i suoi amici». Questa biografia ricostruisce la parabola intellettuale dell'uomo e, al tempo stesso, fornisce un vivido spaccato delle società britannica ed europea tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento.
28,00 € 26,60 €

Papaveri di fuoco

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 336
Delan ha ciglia nere sulle guance pallide, capelli scuri, selvaggi, lunghi, con qualche precoce striatura di grigio che gli conferisce una certa raffinatezza, una cicatrice sull’occhio a forma di antica penna d’oca. Delan è come la terra in cui è nato, indomito e rumoroso come il Kurdistan. Quando lo ha conosciuto, Olivia sedeva alla scrivania di un giornale in cui, benché corrano gli anni Settanta, anni di rivolte e ribellioni, le donne sono ancora «mogli prestate all’ufficio», impiegate per ordinare fiori e spedire regali. Il destino le avrebbe certamente riservato il triste «privilegio» di diventare anche lei la segretaria di qualcuno, la moglie di qualcuno, la madre di qualcuno se non avesse incontrato Delan in una casa malandata nel cuore di Hollywood, un luogo di feste per artisti e attori che, come Delan, si pagano i conti lavorando per la televisione, la pubblicità e in piccole parti di film. Olivia cercava l’amore, quello che ti divora, che ti porta con la mente altrove, e le è bastato un solo sguardo di quell’uomo per capire di averlo trovato. Cercava anche qualcuno che potesse comprendere il sogno che coltiva con ostinazione: diventare una fotoreporter capace di scattare fotografie importanti, diverse da quelle del paesaggio appena fuori dalla porta dell’ufficio. E anche in questo Delan si è rivelato come l’uomo del destino. L’inaspettato invito al matrimonio del cugino Ferhad, eccellente suonatore di flauto e fedele compagno d’infanzia, è l’occasione giusta per scattare foto da mozzare il fiato, nel cuore selvaggio del Kurdistan iracheno. Olivia immaginava di trascorrere notti sotto un cappello scuro pieno di stelle, di addentare fichi ancora tiepidi sugli alberi e percorrere i sentieri affollati di un bazar. Una volta nel Kurdistan, scopre un paese splendido, fatto di visioni e profumi inebrianti, di innocenza non ancora compromessa, di piccoli e inattesi atti di gentilezza, ma anche un mondo violento, dilaniato dalla guerra, dove un singolo gesto di un giorno qualunque può fare la differenza tra la vita e la morte. Un mondo in cui ogni cosa prende un significato più vero e profondo: il coraggio, la gentilezza e l’amore, ma anche la paura, il tradimento, il dolore. Un mondo, infine, in cui catturerà l’immagine di un evento tragico e sconvolgente che segnerà la sua vita per sempre.
19,00 € 18,05 €

Sotto un cielo bianco. La natura del futuro

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 240
Nel 1962 la biologa Rachel Carson, considerata madre dell’ambientalismo, in "Primavera silenziosa" metteva in guardia il mondo contro l’uso di pesticidi, una clava contro gli esseri viventi. Oggi, sessant’anni dopo, nel bel mezzo dell’Antropocene, l’era geologica in cui la profezia dell’uomo dominatore «su tutta la terra e su ogni rettile che vi strisci sopra» si è fatta realtà, lasciare che la natura ripari sé stessa non sembra più un’opzione percorribile. Dopo "La sesta estinzione" che le è valso il Pulitzer, Elizabeth Kolbert riprende la parola con autorevolezza nel dibattito globale sul cambiamento climatico per analizzare da vicino alcune recenti, raffinatissime tecnologie messe in atto per invertire quella caduta verticale verso il disastro irreversibile. Partendo dunque dal presupposto che nemmeno l’immediata (e inattuabile) dismissione di secoli di progresso tecnologico ci restituirebbe ipso facto la natura, bisogna guardare con attenzione a tutti i tentativi di salvare il pianeta. Anche ai più stravaganti, anche a quelli più pericolosi. Perché, in effetti, il paradosso dell’Antropocene è la ricerca di soluzioni tecnologiche a problemi creati da chi cercava a sua volta soluzioni tecnologiche a problemi precedenti. Kolbert dunque incontra biologi che cercano di preservare il pesce più raro del mondo che vive in una minuscola pozza nel deserto del Mojave, ingegneri islandesi che trasformano l’anidride carbonica in roccia, ricercatori australiani che tentano di selezionare un supercorallo che sopravviva al mare troppo caldo e acido, genetisti che modificano specie animali per farle estinguere, fisici che progettano di sparare nella stratosfera microscopici diamanti che intercettino la luce solare, raffrescando la terra ma cambiando il colore del cielo. Sono diecimila anni che l’umanità si esercita a sfidare la natura, e se Kolbert nel libro precedente aveva esplorato i modi in cui la nostra capacità di distruzione ha rimodellato il mondo naturale, ora invita a concentrarsi sulle sfide che ci attendono. Anche se si tratta di fiumi elettrificati, di roditori e rospi “riprogettati”, di grotte finte, del cielo sopra le nostre teste che potrebbe diventare bianco.
18,00 € 17,10 €

La gazza

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 400
La porta grigia, i mattoni del colore delle nocciole tostate, la strada alberata e silenziosa per Londra, il quartiere ben frequentato: una casa perfetta per Marisa, illustratrice di libri per ragazzi, il rimedio a tutto ciò che nella sua vita chiede di essere riparato. Come lo è Jake, naturalmente, confortante come una pietra calda sul palmo della mano. Certo, quando la signora dell’agenzia immobiliare ha aperto la vetrata sul giardino, un uccello è volato dentro. Una gazza bianca e nera, che ha sbattuto contro le pareti prima di sfrecciare fuori, mandando in frantumi un vaso. Per Marisa, però, quell’apparizione improvvisa ha prodotto soltanto una lieve punta di disagio. Nessun segno infausto può offuscare il suo sogno di vivere con Jake e formare con lui una famiglia. Nei mesi successivi trascorsi in quella casa, la vita si svolge perciò, per la giovane illustratrice, come una vera e propria commedia romantica in cui le basta un semplice sguardo di Jake per capire che quell’uomo, così poco espansivo nei gesti e nelle parole, è la persona con cui condividere il resto dei suoi giorni. Finché un mattino arriva Kate, l’inquilina destinata a occupare la stanza di sopra, dato che i soldi non bastano mai. Bruna e disinvolta – l’esatto opposto di Marisa nell’aspetto –, trentaseienne critica cinematografica, Kate fa subito suo lo spazio comune della casa, abbandona le scarpe all’ingresso, si intrufola in ogni angolo, lascia lo spazzolino da denti accanto al loro anziché nel bagno di sopra, rivolge indelicate domande sul loro desiderio di avere un figlio, lancia sguardi insistiti a Jake. La sua invadenza si fa via via insopportabile per Marisa. Jake tenta di rassicurarla, ma nemmeno la notizia della sospirata gravidanza riesce a distogliere Marisa dalla sensazione sgradevole di avere un ospite ingrato in casa. Qualcosa non va in Kate: quella donna coltiva qualche oscuro disegno e non si fermerà finché non l’avrà realizzato. Dopo “Il party”, Elizabeth Day ritorna con un romanzo psicologico che ha ottenuto grande consenso di critica e di pubblico in Inghilterra. Un’opera che parla di maternità desiderata, di relazioni disfunzionali, dell’irreparabile danno del dolore, della realtà che prende la forma dell’ossessione. Con due voci narranti che si contendono la scena in un gioco di prospettive dal finale sorprendente.
19,00 € 18,05 €

Resoconto del mio passaggio sulla Terra

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 192
Un incontro di boxe a mani nude, in piena Età della Reggenza, tra un giovane pugile in ascesa, sfavorito, e un avversario temibile, imbattuto e potente come una macchina a vapore. Diciassette round per un match fatale che si consuma, letteralmente, fino all’ultimo sangue. Un collezionista inglese di «bestie strane», in preda a un delirio malarico nel cuore delle Molucche, viene folgorato da un’idea meravigliosa e sconvolgente che vuole condividere con il suo idolo, Charles Darwin, in una lettera che non riceverà mai risposta. Un medico di campagna viene assalito da strane crisi parossistiche in cui è posseduto da una seconda versione di sé stesso, forse migliore. Un faraone egizio, dio in terra, conduce esperimenti crudeli sui bambini per risolvere il mistero dell’esistenza umana… Dalle profondità del Nilo alla fine del cielo, dalle isole devastate dai vulcani a un manicomio brasiliano, i personaggi che vivono in queste pagine, colti in un momento di estremo pericolo o di epifania, affrontano a mani nude, come il pugile Burke in apertura di questa raccolta, illusioni, nevrosi, terrori, incertezze e assurde passioni.
18,00 € 17,10 €

L'idea russa. Da Dostoevskij a Putin

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 192
Un’idea percorre la storia della Russia e attraversa i secoli per giungere fino a noi, da Dostoevskij fino a Putin: l’idea dell’eccezionalità della Russia, di un Impero che non è né Occidente né Oriente e che, perciò, può congiungere i due mondi in nome di una sua peculiare forza morale e spirituale. «È ora che io passi alla storia» ha dichiarato Putin a un giornalista russo nel lontano settembre 2013. Non vi sono dubbi che l’obiettivo di Putin sia ricostituire l’Impero russo. Su quali basi, su quali idee, però, si fonda questo disegno, oltre che, naturalmente, sulla forza delle armi? La risposta sta, secondo Bengt Jangfeldt, uno dei maggiori studiosi internazionali di letteratura russa, nelle idee sull’identità nazionale russa formulate da filosofi e scrittori sin dalla metà del XIX secolo. In Fëdor Dostoevskij, il grande autore di indimenticabili capolavori della letteratura, che scrive: «C’è una sola verità, e solo un popolo può avere un vero Dio. L’unico popolo portatore di Dio è il russo». In Nikolaj Danilevskij, l’autore di Russia ed Europa, che afferma: «La Russia può conquistare un posto nella storia degno di sé e dei popoli slavi solo ponendosi a guida di un sistema indipendente di Stati e agendo da contrappeso all’Europa in tutte le sue manifestazioni». In Nikolaj Trubeckoj, l’inventore del movimento politico-filosofico chiamato eurasismo per il quale il «mondo russo» è uno spazio che comprende Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakistan. E naturalmente in Aleksandr Dugin e il suo sogno della Grande Russia eurasiatica. Attraverso un agile excursus storico, Bengt Jangfeldt mostra come, formulata circa due secoli fa, all’epoca di Nicola I, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, e in particolare nell’era di Putin, l’idea che la Russia sia una civiltà a sé abbia conosciuto «una straordinaria rinascita al punto che, sotto il nome di patriottismo, sia arrivata a sostituire il comunismo come ideologia di Stato». L’«idea russa», la chiamava Dostoevskij. A quest’idea sono dedicate le pagine che seguono, indispensabili per capire realmente che cosa è in gioco nella «terra di frontiera» chiamata Ucraina.
18,00 € 17,10 €

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