Libro: Libro rilegato
anno edizione: 2026
pagine: 264
Un leader può essere molte cose: dall'eroe che sfida i limiti dell'umano al saggio che consiglia e guida, al politico scafato, al mediocre ossessionato dal potere, sino al sociopatico criminale. Un leader ha sempre una visione - grandiosa, angusta o folle che sia - da realizzare. Un leader gestisce l'esistente ma imprime anche una direzione al corso della storia, cavalcando, accelerando o frenando i cambiamenti. Un leader ha sempre uno stile, più o meno consapevole, come ormai attestato da generazioni di psicologi, sociologi e politologi. Un leader, in fondo, ha sempre una vita esemplare. Ciò era ben chiaro già nel I-II secolo d.C. a Plutarco di Cheronea, che, con le sue Vite parallele di greci e romani illustri, ha istruito per secoli le classi dirigenti occidentali e i protagonisti della «modernità» (da Shakespeare a Napoleone, da Federico il Grande a Washington, da Rousseau a Goethe), che hanno cercato nelle sue pagine la chiave e i segreti di un'efficace gestione del potere. Adottando lo stesso originale approccio del biografo greco, attento a penetrare nelle anime, negli sguardi, nei gesti minimi dei suoi personaggi, là dove il carattere si rivela in tutta la sua autenticità, Luca Fezzi rivisita nove di queste Vite e ne fa altrettante figure dell'arte del comando. Così la saggezza di Solone, l'astuzia di Temistocle, il controllo di Pericle, l'ispirazione di Alessandro, la resilienza di Fabio Massimo, l'ambizione di Mario, l'intelligenza strategica di Pompeo, la fulminea lucidità di Cesare e la cultura di Cicerone diventano possibili e illuminanti risposte agli interrogativi senza tempo sulla leadership, un Sacro Graal oggi più ambito e sfuggente che mai. In un'epoca come la nostra, nutrita di coaching, mentoring e storytelling, e alla febbrile ricerca di modelli vincenti e di esempi emblematici, le Vite di Plutarco hanno ancora molto da insegnarci, perché mostrano come le doti del vero leader si fondino su qualità eterne, affinate nell'arco di un'esperienza esistenziale, e offrono una versione primitiva ma potentissima di «biografia formativa».