Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 192
Altro che Mangia prega ama: la protagonista di questa storia a Bali ci va non dopo una separazione, ma subito dopo aver sposato l'uomo che ama e che ha inseguito per anni. Perché? Da cosa fugge? Non lo sa, ma si sente in trappola, e così decide di partire per un lungo viaggio da sola senza data di ritorno. Si sente la persona peggiore del mondo, e forse lo è. A Bali trova un distillato della schiuma dei nostri giorni: sesso, illusioni, nomadi contemporanei, persone arrivate da tutto il mondo per riscoprire se stesse praticando il tantra e lo yoga, persone che sono scappate da qualcosa, proprio come lei. Non le perdona e non si perdona, ma racconta, con lucidità e spietatezza, le avventure in cui si lancia - orge, danze, viaggi in motocicletta con maschi dai capelli lunghi e profumati - svelandone le assurdità e i legami neanche troppo nascosti con il patriarcato e il capitalismo. Ancora loro, sempre loro: non se ne può fuggire ma si può imparare a vederli, se si ha il coraggio di guardare dentro se stessi. Raffaella ce l'ha, anche se fa male. Ha il coraggio di lasciare solo per mesi l'uomo dei suoi sogni, il marito finlandese che si è trasferito in una Roma impossibile per stare con lei. Non sa se al ritorno lo troverà. Perché dovrebbe? Ma per una volta Penelope viaggia e Ulisse aspetta, costi quel che costi. Guardando a forme di romanzo nuove e ibride come quelle inaugurate da Rachel Cusk, Deborah Levy, Miranda July, Silvestri mette in scena, con un'ironia e un'intelligenza spudorate, una donna che obbedisce all'istinto di perdersi, disattendere ogni aspettativa, inseguire una qualche inafferrabile, forse inesistente, forma di libertà. La persona peggiore si può leggere come una commedia brillante o un'autofiction feroce, come un romanzo sul desiderio o la versione dissacrante e femminista di un romanzo inspirational: in ogni caso, sarà probabilmente la cosa più originale e divertente che leggerete quest'anno.