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Il Saggiatore

Tutti i libri editi da Il Saggiatore

Per chi si perde

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 304
Ci sono delle esistenze che non si incontrano mai eppure, senza saperlo, fanno parte di un’unica storia. A volte a unirle è qualcosa che scorre lento nel sangue, a volte si tratta di un sentimento o un’emozione cui è impossibile resistere, a volte è invece un luogo a legarle in modo indissolubile. Le vite di Élisabeth, Mario e Margaretha risuonano l’una nell’altra, legate da un identico e sfuggente destino che a distanza di decenni li conduce sulla stessa isola del Mediterraneo: Élisabeth ci arriva nel 2021, alla ricerca di una rara marionetta a forma di uccellino nero scomparsa da una collezione di Bruxelles; Mario sull’isola ci è nato e cresciuto, e nel 1996, a quasi quarant’anni, deve fare i conti con i sensi di colpa per la morte del padre, di cui si crede responsabile; Margaretha invece ci si è trasferita insieme al marito, l’artista Franz Wouters, nella speranza di ricostruire la loro famiglia, non sapendo che in una notte di settembre del 1936 si ritroverà davanti a un ufficiale per denunciarne l’improvvisa scomparsa. Tutti e tre stanno attraversando una crisi – professionale, esistenziale, sentimentale –, tutti e tre stanno cercando ostinatamente delle risposte. Ma la loro ricerca li condurrà a qualcosa di più oscuro, di più profondo, dove i ricordi si confondono con quanto hanno immaginato o sognato, e ciò che sembrava appartenere a una sola vita proietta la propria ombra sulle altre. Per chi si perde è un romanzo familiare atipico, narrato da tre vite apparentemente non comunicanti, guidate però dalle stesse correnti di esaltazione, rabbia e solitudine. Un racconto di come paure e colpe riescano a oltrepassare le generazioni cambiando forma e significato; ma anche di come i desideri possano sopravvivere a chi li ha desiderati.
18,00 € 17,10 €

Come ho svuotato la casa dei miei genitori

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 144
Che cosa succede quando, dopo la morte di un nostro caro, dobbiamo «svuotare» la sua casa? A partire dalla sua esperienza personale, Lydia Flem ci racconta con precisione e sguardo analitico i complessi sentimenti che abitano questi momenti, questo «miscuglio di rabbia, di oppressione, di pena infinita, di irrealtà, di rivolta, di rimorsi e di strana libertà da cui siamo invasi». Quando muoiono i nostri genitori, a qualunque età succeda, ci troviamo di fronte all’ingombrante e materiale evidenza di ciò che ci hanno lasciato. È un momento inevitabile, in cui il peso della perdita si unisce al problema concreto di che fare con un’eredità fisica fatta di «cose» accumulate nel corso di un’esistenza non nostra. Siamo allora costretti a un gesto spudorato, quasi violento. Qualcosa che non ci saremmo mai permessi di fare prima, ma che ora, in loro assenza, siamo legittimati – anzi, obbligati – a fare: aprire cassetti, frugare tra le loro carte, leggere le vecchie lettere. Appropriarci delle loro cose senza che ci sia dato il consenso: deciderne il destino, venderle, regalarle, addirittura buttarle via. Quel poggiapiedi che abbiamo sempre voluto e che ci è stato sempre negato adesso è nostro. Quella lampada a cui tenevano tanto sta per essere ceduta a uno sconosciuto. Quel divano su cui ancora sono evidenti le impronte di chi vi si è seduto per anni sta per essere buttato. Come fare i conti con questa usurpazione? Con questa involontaria «udienza a porte chiuse» tra noi e i nostri genitori? Come ho svuotato la casa dei miei genitori è un racconto universale sul sentimento del lutto: un’opera a metà tra il memoir e la riflessione saggistica, in cui ogni oggetto ritrovato dall’autrice nella casa dove è cresciuta si trasforma in uno spunto di riflessione e in un aiuto per chiunque abbia vissuto la scomparsa di una persona amata. Prefazione di Vittorio Lingiardi.
14,00 € 13,30 €

La sera della vita. Elogio della vecchiaia in un'epoca al tramonto

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 240
Fino a ieri, la vecchiaia ha rappresentato una fase fondamentale della vita: il momento della parabola di ognuno in cui la linea dell’esistenza si curvava, coincidendo con un ritiro progressivo dalle attività e con una preparazione alla fine; un’ultima stagione di riflessione, consapevolezza e trasmissione del sapere. Oggi invece, in un’epoca dominata dal culto dello sviluppo perpetuo e della giovinezza a tutti i costi, è diventata un tabù. La società esalta l’ascesa costante e impone di vivere la «sera della vita» come un eterno mattino, derubricandola a incidente di percorso da occultare. Ma cosa stiamo davvero perdendo rinunciando a questa esperienza? Attingendo dall’antico mito esiodeo dell’età del ferro e da quello induista del Kali Yuga, e dialogando con le visioni di Kafka, Benjamin, Brecht, Jung, Panikkar e Rilke, Paulo Barone riflette su come, a furia di accelerare per sfuggire al tempo, abbiamo finito per consumarlo: ogni forma vivente, istituzione o idea nasce già vecchia, proiettata nel futuro. Esaurita ogni meta possibile, restiamo oggi prigionieri dell’impulso ad avanzare, a produrre, con la sensazione di una vita mai veramente vissuta, in un tempo percepito come perennemente prossimo a concludersi. Eppure Paulo Barone ci mostra che, mentre l’evanescenza dei nostri giorni sembra condannare tutto ciò che richiede una lenta maturazione, al contempo essa può rivelarsi una benedizione per l’istante unico e irripetibile: imparare a nutrirsi di questi attimi può significare allora sfuggire alla trappola dell’accelerazione. La sera della vita ci invita a ripensare il limite, la caducità e la precarietà non come ostacoli, ma in quanto spazi di senso e pienezza; a imparare a sostare nel presente che si dissolve, accogliendone la fragilità. Perché c’è una felicità sconvolgente in ciò che tramonta: una felicità che può lasciare attoniti e finalmente liberati.
18,00 € 17,10 €

Lacrime di coccodrillo

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 96
A volte servono anni per costruirsi una via di fuga dal dolore. Altre, invece, è già lì, nascosta dietro la compostezza di una domenica qualunque. La collana saette nasce dalla convinzione che la brevità non sia una limitazione, ma una forma di precisione. Nello spazio del racconto non può esistere nulla di superfluo: ogni parola deve essere necessaria, ogni pagina esige presenza. In un’epoca che produce rumore e ridondanze, scegliere questa misura rappresenta un atto di resistenza contro l’eccesso e la dispersione. Ogni saetta attraversa chi la legge come un lampo: dura un istante, ma cambia il paesaggio dello sguardo. Perché la forza di una storia non dipende dalla sua estensione, ma dall’intensità con cui continua a illuminare ciò che resta.
9,00 € 8,55 €

William e Mary

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 72
Si dice che l’amore sopravviva alla morte, anche se nessuno ha mai raccontato le inquietanti forme che può assumere. La collana saette nasce dalla convinzione che la brevità non sia una limitazione, ma una forma di precisione. Nello spazio del racconto non può esistere nulla di superfluo: ogni parola deve essere necessaria, ogni pagina esige presenza. In un’epoca che produce rumore e ridondanze, scegliere questa misura rappresenta un atto di resistenza contro l’eccesso e la dispersione. Ogni saetta attraversa chi la legge come un lampo: dura un istante, ma cambia il paesaggio dello sguardo. Perché la forza di una storia non dipende dalla sua estensione, ma dall’intensità con cui continua a illuminare ciò che resta.
9,00 € 8,55 €

Dante e l'aragosta

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 48
La scoperta della sofferenza del mondo può avvenire d’improvviso, in modo inatteso: anche tra le chele di un mite crostaceo. La collana saette nasce dalla convinzione che la brevità non sia una limitazione, ma una forma di precisione. Nello spazio del racconto non può esistere nulla di superfluo: ogni parola deve essere necessaria, ogni pagina esige presenza. In un’epoca che produce rumore e ridondanze, scegliere questa misura rappresenta un atto di resistenza contro l’eccesso e la dispersione. Ogni saetta attraversa chi la legge come un lampo: dura un istante, ma cambia il paesaggio dello sguardo. Perché la forza di una storia non dipende dalla sua estensione, ma dall’intensità con cui continua a illuminare ciò che resta.
9,00 € 8,55 €

Come costruire un universo che non cada a pezzi dopo due giorni

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 72
Un viaggio paranoico lungo il confine tra realtà e false apparenze a partire dalle scintillanti giostre di Disneyland. La collana saette nasce dalla convinzione che la brevità non sia una limitazione, ma una forma di precisione. Nello spazio del racconto non può esistere nulla di superfluo: ogni parola deve essere necessaria, ogni pagina esige presenza. In un’epoca che produce rumore e ridondanze, scegliere questa misura rappresenta un atto di resistenza contro l’eccesso e la dispersione. Ogni saetta attraversa chi la legge come un lampo: dura un istante, ma cambia il paesaggio dello sguardo. Perché la forza di una storia non dipende dalla sua estensione, ma dall’intensità con cui continua a illuminare ciò che resta.
9,00 € 8,55 €

La marcia di Mina

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 304
Nella primavera del 1972, la dodicenne Tomoko sale su un treno diretto ad Ashiya per trascorrere un anno a casa degli zii. Ad accoglierla trova una villa monumentale all’ombra del cimitero di un vecchio zoo e, dietro i suoi cancelli, un ippopotamo nano di nome Pochiko e una famiglia sconclusionata, in cui ogni membro custodisce una bizzarra ossessione: c’è la zia, che beve whisky mentre cerca con attenzione maniacale refusi su qualsiasi testo le capiti sottomano; c’è nonna Rosa, che porta con sé il ricordo di una Germania spezzata; c’è lo zio, che guida una lussuosa Mercedes e scompare per lunghi periodi, per poi tornare all’improvviso e riparare gli oggetti guasti che si accumulano sulla sua scrivania; infine, c’è la signora Yoneda, la governante con la passione per i concorsi a premi, severa ma dal cuore tenero. La vera anima della casa è però la piccola Mina: undici anni, una salute precaria, ma un’intelligenza e una fantasia sconfinate. Mina va a scuola in groppa a Pochiko, è l’addetta indiscussa all’accensione dei fuochi e custodisce sotto il letto una collezione di scatole di fiammiferi illustrate sulle quali inventa storie meravigliose che confida solo a Tomoko. In quel breve, intensissimo anno – scandito dai viaggi in biblioteca e dalle ore passate a seguire con trepidazione il cammino della nazionale giapponese alle Olimpiadi di Monaco – le due bambine stringono un legame simbiotico: se Mina ha bisogno di Tomoko per esplorare il mondo esterno, Tomoko imparerà grazie allo spirito brillante di Mina ad affacciarsi all’età adulta. La marcia di Mina è un romanzo sulla fragilità del tempo e sulla tenacia della memoria. Con una scrittura delicata, limpida e nostalgica, Yoko Ogawa ci regala un ritratto di quel momento preciso della nostra giovinezza in cui convivono la meraviglia e il dolore: un istante luminoso e fuggevole come la scintilla di un fiammifero.
19,00 € 18,05 €

San Francesco, il barbaro di Dio

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 112
Scritto nel 1981 in occasione di un convegno per gli ottocento anni dalla nascita del santo e mai pubblicato prima, "San Francesco, il barbaro di Dio" raccoglie le riflessioni dello scrittore Giovanni Testori attorno alla figura di Francesco d’Assisi. Un’indagine che è anche una meditazione sulla religione e sulle sue istituzioni, il tentativo di rispondere in modo nuovo e personale alla domanda che da sempre ha circondato questa figura enigmatica e carismatica: chi era veramente frate Francesco? Attraverso un sofferto rapporto con le fonti, «quelle testimonianze così dirette da parer scalfite nella carne e nell’ossa», Testori intende in queste pagine ribaltare le tante letture favolistiche della biografia del santo, dando vita a un ritratto di «un realismo senza scampo». Il suo obiettivo è far emergere con chiarezza la radicalità della scelta di vita francescana e restituirne la verità carnale: rimuovere la patina dell’interpretazione faziosa dall’esperienza bruciante dell’esistenza; rompere l’irrealtà del «mondo costruito» e della «malattia d’astrazione» del contemporaneo con l’esempio di un uomo che le vesti del «barbaro» le ha cercate, indossate e vissute ogni giorno. "San Francesco, il barbaro di Dio" è la testimonianza dell’incontro spirituale e intellettuale tra due anime affini: contraddittorie e libere, devote ed eretiche allo stesso tempo, attraversate da un identico desiderio di ascoltare e abbracciare gli ultimi del mondo.
14,00 € 13,30 €

L'esperienza della perdita

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 128
Nella perdita, la vita rivela una delle sue forme più profonde. In “L'esperienza della perdita” Joan-Carles Mèlich ci racconta come ogni esistenza sia attraversata da figure che continuano ad agire proprio perché non possono più tornare, mostrandoci come vivere significhi soprattutto abitare la tensione tra ciò che resta e ciò che scompare, tra la volontà di trattenere e l'impossibilità di dimenticare davvero. Che sia in relazione al tempo perduto o a quello desiderato, una vita completa non può esserci, perché viviamo costantemente con la presenza inquietante della mancanza. In queste pagine Mèlich compone un itinerario filosofico attorno alla perdita, invitandoci a riconoscerla senza tentare di colmarla. Contro ogni ideale di pienezza, contro ogni metafisica che cerca un fondamento stabile e rassicurante, la sua riflessione ci palesa quanto siamo vulnerabili, attorniati da presenze fantasmatiche che appaiono tra un ricordo involontario e l’oblio. In questa visione, la letteratura può essere lo spazio in cui osservare da vicino le crepe della nostra vita senza esserne inghiottiti: da Marcel Proust a Virginia Woolf, da James Joyce a Samuel Beckett, da Lev Tolstoj a Jorge Semprún, Mèlich ripercorre le forme del lutto e del conforto, svelando come il nostro posto nel mondo sia sempre nella relazione con l’altro, con chi è ancora vicino a noi, ma soprattutto con chi non c’è più.
12,00 € 11,40 €

La vita in verticale. Cronache dal precipizio

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 256
«Viviamo almeno due vite. Una è una cosa noiosa, ormai: la realtà. L'altra è la nostra vita vera. Quella in verticale.» In questo libro, Giacomo Di Girolamo intreccia cronaca e autobiografia, ironia e speculazione, nel tentativo di mappare il perimetro umano di che cosa siano davvero, oggi, la verità e la menzogna nella vita di ognuno di noi. Circondato da un mondo in cui gli eventi sembrano «precipitare» dall'alto per scomparire rapidi sotto i nostri occhi, e i fatti, più che essere accertati, vengono consumati uno dopo l'altro, in queste pagine Di Girolamo sceglie di stanare la realtà con curiosità e tenacia sotto la coltre dell'apparenza. Le storie che racconta sono quelle di esistenze ridotte a contenuti, identità che chiedono disperatamente di essere viste: una diciassettenne partorisce da sola all'alba nel bagno di casa e getta il neonato dalla finestra per cancellare l'evidenza di un corpo che ha smesso di appartenerle; una ragazzina di dieci anni perde la vita durante una challenge online; un bambino di sei mesi annega su una rotta migratoria e il video fa il giro del mondo; un giovane sprofonda a una festa in un pozzo mentre gli amici lo riprendono in diretta social; un uomo si dà fuoco nel giorno delle nozze perché schiantato dall'impossibilità di sostenere la propria performance sociale. Tragedie trasformate in spettacolo e colpevoli costruiti per soddisfare il bisogno collettivo di giudizio. Muovendosi tra aule di giustizia in cui la verità si deforma tra «urto» e «schianto», fino ai banchi di un laboratorio di giornalismo con adolescenti disperatamente e pacificamente soli, La vita in verticale si rivela un atto di resistenza letteraria e insieme una confessione: il tentativo di guardare nella vertigine del precipizio senza distogliere lo sguardo, per riuscire almeno a tracciare nell'ombra la scia delle nostre cadute.
18,00 € 17,10 €

Raccontare una storia

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 176
Questo libro è la storia degli incontri, degli scontri e dell’amicizia tra due intellettuali del Novecento, narrata attraverso le conversazioni pubbliche e una corrispondenza lunga oltre un quarto di secolo. John Berger e Susan Sontag si conoscono nel 1974, discutendo di fotografia di guerra alla Conferenza internazionale di design di Aspen, in Colorado. Ne nasce subito un intenso sodalizio intellettuale e personale, cui daranno seguito rivedendosi più volte nel corso degli anni e che culmina nel 1983, quando Berger invita Sontag a partecipare con lui al programma televisivo Voices. Sotto l'occhio delle telecamere, si accende un confronto serrato e senza sconti sulla narrazione e la responsabilità delle parole, in cui emergono le rispettive convinzioni e differenze: da un lato, lo scrittore britannico, con la sua idea di letteratura come testimonianza e radicamento, convinto che l’esistenza resti trattenuta sulla pagina salvandosi dall’oblio; dall’altro, la scrittrice americana, che lo incalza con compostezza sostenendo che la letteratura debba essere totalmente libera e indipendente dalla vita reale, e che l’autonomia creativa del linguaggio permette a chi narra di dire l’indicibile. Raccontare una storia raccoglie la memoria di quell’incontro e dei tanti scambi che lo hanno preceduto e seguito: un dialogo fatto di cartoline e inviti a mostre, lettere affettuose, domande che si rincorrono l’una con l’altra e risposte illuminanti, interrottosi solo con la scomparsa di Sontag nel 2004. L’istantanea di un’amicizia profonda, alimentata dal disaccordo, rafforzata dalla fiducia e immortalata da una stima sconfinata.
17,00 € 16,15 €

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