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Gramma Feltrinelli

Tutti i libri editi da Gramma Feltrinelli

Vita e scrittura

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 304
Scrigno irrinunciabile, ricco di infiniti gioielli – aneddoti, vicende reali, idee – per chiunque voglia addentrarsi nell'opera dell'autore di "Legami" e della "Simmetria dei desideri", "Vita e scrittura" svela le pietre miliari sulle quali Eshkol Nevo ha edificato il suo edificio narrativo, fatto di storie uniche e sorprendenti e personaggi memorabili che rendono anche queste pagine una vera e propria raccolta di racconti. Come è scritto nella prefazione, il testo non è un manuale di istruzioni, ma un libro vivo che nasce dal “bisogno urgente, bruciante, di esprimere qualcosa di interiore”. Nevo, tuttavia, non si limita a esporre ciò che anima il desiderio di scrivere. Non esita, infatti, a indicare qual è il segreto dell'arte di scrivere, la forza capace di dar vita a dei personaggi dal “fascino oscuro”, in grado di conquistare un posto nell'immaginario collettivo, al pari dei protagonisti che popolano le storie della grande letteratura. Immaginare Zorba il greco, il personaggio di Nikos Kazantzakis, ballare come solo lui è capace di fare, oppure Madame Rosa, la protagonista della Vita davanti a sé di Romain Gary, trasportata da un gruppo di omoni stremati dal suo peso dal sesto piano fino all'ambulanza che l'aspetta in strada; lasciare, insomma, che la forza dell'immaginazione faccia il suo corso è il primo passo per realizzare il compito proprio della scrittura letteraria: restituire attraverso la descrizione di gesti, modi, comportamenti ineguagliabili l'unicità di una singola esistenza, di una singola esperienza di vita. Essere uno scrittore, come del resto essere un lettore, non è altro, infatti, che “ostinarsi a considerare ogni essere umano un fenomeno irripetibile”.
19,00 € 18,05 €

Botanica della follia

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 256
Anima semplice con il raro talento di vedere cose che nessun altro vede e sentire cose che nessun altro sente, la nonna di Leon a volte sparisce, per ricomparire poi in un reparto di psichiatria. Lui, che ha la camera di fronte alla sua, teme che prima o poi lo contagi con la sua follia. È un destino inevitabile, lo sa. Le leggi della genetica studiate a scuola non lasciano scampo. Nelle malattie psichiche l'ereditarietà ha un peso determinante e i fattori genetici contano a volte per il cinquanta per cento e a volte addirittura per l'ottanta. Semplici statistiche per molti, ma non per lui, visto che il padre biologico di suo padre ha trascorso buona parte della sua esistenza in un ospedale psichiatrico e l'albero genealogico della sua famiglia è ricco dei più disparati disturbi psichici. Dopo un'infanzia povera trascorsa in un quartiere operaio di Monaco, a Leon non resta perciò che la fuga da una vita misera e da una casa segnata. Con soltanto una valigia e il suo Dna, scappa dapprima a New York, un posto dove è facile perdere la bussola, poi a Vienna a studiare Freud per capire qualcosa della propria sorte. Finirà in un ospedale psichiatrico, secondo le leggi del suo destino, non come paziente bensì come psicologo. A contatto con i pazienti imparerà che una persona è sempre più della sua malattia, che ascoltare è più importante che diagnosticare, ma soprattutto capirà che è impossibile sfuggire a una domanda: che cosa significa essere una persona normale? Libro pervaso da irresistibile humour e da un'esplorazione piena di empatia della condizione umana, l'opera di Leon Engler è uno di quei rari romanzi in cui l'incanto della scrittura trasporta con leggerezza nel mistero irrisolto della follia.
19,00 € 18,05 €

L'ultima duchessa. La strana e sinistra storia degli ultimi anni di Wallis Simpson, duchessa di Windsor

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 288
Nel 1980 il “Sunday Times” incaricò Caroline Blackwood di intervistare la duchessa di Windsor. La scrittrice partì alla volta di Parigi per raggiungere la casa affacciata sul Bois de Boulogne in cui Wallis Simpson si era rifugiata dopo la morte del duca. Partì in compagnia di Lord Snowdon, ex marito della principessa Margaret, che doveva provvedere al servizio fotografico. Sino a pochi anni prima in quel palazzo si aggirava un esercito di valletti, maggiordomi, cuochi, giardinieri chiamati ad allietare ospiti accorsi da ogni angolo del mondo per omaggiare la coppia più glamour, scandalosa, celebre del momento. Snowdon e la Blackwood erano eccitati all'idea di incontrare la duchessa immortalata in indimenticabili scatti da Cecil Beaton. I due, tuttavia, non la incontrarono mai, non la videro mai, non udirono mai le sue parole. Raccolsero voci non su un'affascinante duchessa, ma su una donna malferma, ridotta a un'ombra, a una “povera creatura con gli occhi spalancati a fissare disperatamente il vuoto”. Voci che rimasero tali, dato che tra loro e la duchessa si ergeva un ostacolo insormontabile: Maître Suzanne Blum, la terribile, temutissima avvocata ebrea francese che, alla morte del duca, aveva ottenuto la tutela della Simpson e il controllo totale del patrimonio dei Windsor. Una donna feroce e imprevedibile che impediva persino agli amici di vedere la duchessa e minacciava chiunque scrivesse su di lei qualcosa che non uscisse dalla sua bocca. "L'ultima duchessa" è il racconto del corpo a corpo che Caroline Blackwood ingaggiò con lei per giungere invano all'incontro con la Simpson. Un racconto che diventa un'inchiesta e un giallo irresistibili, oltre che il magistrale ritratto di una manipolatrice, o forse semplicemente di un'amante crudele.
18,00 € 17,10 €

Cantico del caos

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 400
Non vi è forse oggi scrittore che più di Mathieu Belezi costruisca pazientemente la sua narrativa come una delle opere più singolari e creative del nostro tempo. "Cantico del caos", il suo ultimo romanzo accolto dall'entusiasmo della critica al suo apparire in Francia, narra, come indica il titolo, di un mondo in preda al caos spalancato dall'avidità e dalla crudeltà umane, in cui, però, è ancora possibile intonare un inno solenne, un cantico alla gioia selvaggia della vita. Il racconto si presenta nella forma di una distopia dai toni crepuscolari. Un diluvio ha sconvolto la Terra. Un cataclisma che giunge a fatale coronamento di una lunga distruzione per mano dell'uomo, una devastazione in cui incendi, inquinamento, tirannie, guerre e deliri totalitari imperversano da un capo all'altro del pianeta. Théo, l'inquieto e disperato protagonista del romanzo, è in fuga, in compagnia di una donna, Chloé, e dei suoi figli. Un viaggio on the road senza tregua, attraverso paesaggi apocalittici, mondi stravolti e svuotati di senso, paesi nella morsa della dittatura, dove il dramma è sempre in agguato lungo il cammino. Dalla sua voce e da quelle dei personaggi che l'affiancano apprendiamo della desolata condizione umana in un'epoca in cui il caos travolge ogni cosa. A Théo non resta che non fermarsi mai, fino alle rive del fiume Orinoco, in Sudamerica, dove gli uomini cercheranno di sopravvivere “sotto lo sguardo ironico e compassionevole delle scimmie” e dove tutto si rivelerà possibile, persino la felicità e “la dolcezza disperata degli ultimi amori” (Le Monde). Con la sua potente e immaginifica lingua, Mathieu Belezi compone un'opera sull'orrore e sulla bellezza dell'esistenza umana in un frenetico romanzo che cattura dalla prima all'ultima pagina. L'odissea di un uomo in fuga in un pianeta alla deriva. Un viaggio estremo alla ricerca di un senso e di una via d'uscita dal caos del mondo. Finalista al Prix Jean Giono 2025.
22,00 € 20,90 €

Fiamme americane. La nuova destra e la crisi d'identità degli Stati Uniti

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 352
Perché l'America è andata in crisi fino a generare un movimento radicale come la nuova destra? Quest'ultima è una galassia eterogenea di populisti, nazionalisti, cattolici postliberali e tecnocapitalisti, animati da vecchie e nuove idee spesso inconciliabili fra loro. A unirli, portando per ben due volte alla presidenza degli Stati Uniti un magnate come Trump, è una missione che rivela la difficoltà del momento storico dell'America: rovesciare il sistema per impedire la morte della nazione per sfinimento. Una morte annunciata, secondo questi pensatori, dal fallimento dell'ideologia della globalizzazione e dei suoi tre pilastri: immigrazione di massa, accordi di libero scambio e politica estera espansiva. Nelle loro parole, l'impero divora la repubblica. "Fiamme americane" è un viaggio alla ricerca delle ragioni che hanno svuotato l'egemonia degli Stati Uniti, scatenando la reazione della nuova destra. Un viaggio che muove da una domanda inevitabile: perché, nel cuore della maggiore potenza politica e militare del pianeta, si è fatta strada l'idea che la sua missione non sia più rifare daccapo il mondo, ma salvare sé stessa dallo schianto? Mescolando studi e reportage, letture e osservazioni, trattati e canzoni, interviste con politici e intellettuali e incontri casuali con la gente comune, Federico Petroni svela la profonda crisi sociale e strategica che attraversa da cima a fondo gli odierni Stati Uniti d'America. Una crisi accesa da un incendio che sta riducendo in cenere i sogni e i miti che hanno forgiato e sostenuto l'identità americana: la promessa di una vita dignitosa per chiunque, la “missione civilizzatrice” degli Usa nel mondo. Un incendio, infine, che dilania la coesione sociale della nazione e minaccia di aprire le porte al nichilismo. Un viaggio nel cuore degli Stati Uniti, alla ricerca delle cause che corrodono l'impero, che hanno generato la nuova destra e che possono condurla al fallimento. Un reportage in un paese dilaniato, che sa di non poter essere più quello che è stato finora. «Gli americani non sono felici: i giovani in particolare manifestano livelli insostenibili di solitudine, isolamento, depressione, stress. I legami sociali si sono effettivamente lacerati e dilaga il risentimento delle classi popolari nei confronti di élite che non rispondono dei propri errori… una guerra fredda civile, com'è stata chiamata, dilania la coesione sociale. L'America scivola nel nichilismo». «Petroni apre la porta di casa Usa, ne perlustra angoli poco noti a molti americani, ce ne squaderna la crisi a partire da dentro… Dagli Appalachi ai Grandi Laghi, dal Texas capofila del Sud nuovo baricentro nazionale al Distretto di Columbia o alla California, lo scavo ci rivela i sintomi della depressione che attanaglia la grande potenza e ce ne trasmette sussurri e grida di dolore.» (dalla Prefazione di Lucio Caracciolo)
20,00 € 19,00 €

L'osceno uccello della notte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 672
Pubblicato per la prima volta nel 1970, "L'osceno uccello della notte" di José Donoso è unanimemente considerato uno dei libri fondamentali della letteratura occidentale, l'opera che, allontanandosi dal realismo magico, ha contribuito, secondo Vargas Llosa, “in modo decisivo alla modernizzazione della tradizione latinoamericana”. Apparso in Italia nel 1973, nel trentesimo della morte di Donoso, viene riproposto in una nuova traduzione che ne restituisce appieno la forza immaginativa e la maestria della lingua. È la storia di don Jerónimo de Azcoitía, gentiluomo cileno che ha vissuto in gioventù a Parigi, è stato candidato conservatore al parlamento, ha sposato la bella, adorabile Inés, con la quale ha condiviso la difficoltà ad avere figli e poi la sventura della tanto attesa venuta al mondo del primogenito: un bambino nato con una deformità mostruosa. Subito dopo il parto, Inés provvede a uscire di scena. Va a Roma e poi in un sanatorio svizzero. Don Jerónimo de Azcoitía decide allora di proteggere e sottrarre Boy, il figlio, alla derisione e alla crudeltà altrui, costruendo per lui un mondo separato all'interno della Rinconada, la tenuta di famiglia, in cui la “mostruosità” sia la norma anziché l'eccezione. Affida così al suo segretario Humberto il compito di popolare quel mondo di creature altrettanto mostruose, di modo che Boy sappia che non esiste altro mondo che non sia quello in cui lui vive, e altre fattezze che non siano quelle sue e delle creature che lo circondano. I confini e i recinti, tuttavia, si sa, prima o poi crollano o non resistono alla tentazione di essere oltrepassati. E così accade al mondo creato da don Jerónimo de Azcoitía e custodito da Humberto, detto il Mudito. Raccontato attraverso voci che si trasformano e si moltiplicano, in una costante sovrapposizione di realtà e immaginazione, "L'osceno uccello della notte" è una delle più potenti opere della letteratura del Novecento in cui il tema del rapporto tra il potere e l'identità, tra il limite e la trasgressione, tra la norma e l'eccezione trova uno dei suoi più riusciti esiti letterari. In una nuova traduzione italiana, uno dei grandi libri della letteratura occidentale, al centro oggi di una vera e propria riscoperta internazionale.
25,00 € 23,75 €

Nella palude del padre

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 272
Un giorno Eraldo Affinati riceve da una signora sconosciuta una fotografia che ritrae suo padre bambino, seduto insieme alla sorellina ai piedi di tre donne, fra cui la nonna, Elisa Affinati. Con la camicetta bianca immacolata, i capelli a caschetto, la mano destra poggiata sul polso sinistro, in un gesto di autoprotezione, il padre gli appare isolato dal consorzio familiare, solo al mondo come nessun altro, la boccuccia chiusa, gli occhi tristi, i piedini affondati nell'erba. L'immagine, struggente e inaspettata, è all'origine di questo commovente, magistrale romanzo autobiografico. Nel 1930 Elisa muore di malattia a soli trentasei anni lasciando i due piccoli, entrambi non riconosciuti, privi di sostegno. Il libro racconta le loro vite sullo sfondo dell'Italia del Novecento: dal fascismo alla lotta partigiana, dalle speranze del secondo dopoguerra fino ai conflitti dei nostri giorni. Una vicenda dolorosa di passioni recise, delusioni, amarezze, sogni infranti e avventure segrete, ma anche una storia di possibile riscatto e sorprendente redenzione in terra africana attraverso il ritrovamento dei nomi perduti e di quelle stesse parole che i genitori non erano riusciti a dire a se stessi, prima ancora che ai loro figli. Il dramma dell'identità negata orienta da sempre la passione letteraria e pedagogica dell'autore di Campo del sangue e altre celebrate opere, impegnato a superare la propria inquietudine adolescenziale nell'aiuto ai minorenni non accompagnati provenienti da tutto il mondo. Nel dare conto di questo percorso esistenziale, con lo stile intenso che da sempre lo caratterizza, Eraldo Affinati affronta ora in questo libro i temi di tutta la sua opera: la riflessione sul male umano, cosa significa essere padri e madri, il valore dell'istruzione, quale senso dobbiamo attribuire al nostro stare al mondo, come sia possibile vincere la solitudine e l'indifferenza. “Padre mio, dimmi come mi devo comportare, dammi le indicazioni migliori, spiegami tutto: cosa è sbagliato e cosa è giusto, io, più che ascoltarti, ti guardo e prendo atto, mastico e deglutisco, mangio e sputo, fammi capire chi sei e chi sono, dove stiamo andando e come finirà.”
19,00 € 18,05 €

Pecorelle smarrite

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 304
Nella città affacciata sull'Alabaster Harbor, lo scalo principale dell'intera costa occidentale, Bud e Catherine conducono la loro vita coniugale di coppia aperta. Bud ha un decente lavoro di contabile al porto che gli concede una perenne abbronzatura e uno stipendio sufficiente a mantenere la famiglia. Gli capita, però, spesso di ripensare allo strambo “accordo” che lo lega a sua moglie, allora si rifugia nel suo minivan ad ascoltare vecchie canzoni e a meditare sull'angoscia di vivere. Catherine, ex artista, non esita, invece, a concepire il loro matrimonio aperto come “una scappatoia morale, uno sfogo creativo nell'immensità della monogamia”. In realtà di creativo nel loro rapporto, secondo padre Andrew, il prete della chiesa locale che pure si professa progressista, c'è solo che possono liberamente infliggere dolore a sé stessi e alla loro prole. Bud e Catherine Flynn hanno, infatti, tre figlie, tre piccole pecorelle smarrite. Abigail, diciassettenne, è carina come la protagonista di una soap opera cristiana, ma, con grande preoccupazione di Catherine, riversa le sue attenzioni su un ventenne, soprannominato “Wes Crimini di Guerra”, affetto da una malattia autoimmune al colon. Louise, quindicenne, ha una relazione virtuale concordialisaluti, un ragazzo canadese conosciuto in una chat room per figli di mezzo. Harper, dodicenne, è irrequieta, intelligente, studia lingue straniere e ritiene che il mondo non sia altro che una serie di codici risolvibili. Curiosando, non per malizia ma per noia, nelle mail di lavoro di suo padre, Harper scopre un giorno che alcuni carichi che transitano per il porto di Alabaster non sono completamente contabilizzati. Piccola Giovanna d'Arco, testarda nel suo rifiuto di accettare le cose così come sono, Harper trascina l'intera famiglia in una bizzarra e pericolosa avventura. Con il suo irresistibile humour e la sua impeccabile ironia, Madeline Cash offre un ritratto indimenticabile della vita sociale e familiare odierna, in cui le “Piccole donne” si sono trasformate in “Pecorelle smarrite”.
19,00 € 18,05 €

Quello che non si può dire

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 224
Da Moby Dick di Melville a Cuore di tenebra di Conrad, l'incontro con una forza misteriosa e imperscrutabile in cui naufraga ogni fede nella ragione è stato uno dei temi prediletti della letteratura e del pensiero occidentali. Tra i libri capaci di restituire il fascino e il potere evocativo di tali grandi opere, occorre ora annoverare "Quello che non si può dire" di Dorothee Elmiger. Salutato dall'entusiasmo della critica al suo apparire in Germania, vincitore indiscusso del più prestigioso premio letterario tedesco, il romanzo muove da un caso realmente accaduto: la scomparsa, nel 2014, di due giovani donne olandesi nella giungla tra Panama e la Colombia. Un mistero irrisolto, reso ancora più oscuro da alcuni scatti contenuti nella macchina fotografica rinvenuta sul luogo della sparizione. Novantuno indecifrabili fotografie scattate tra l'una e le tre del mattino, con il pulsante premuto in rapida successione nel tentativo di rendere visibile qualcosa nel fitto della giungla. Un enigma che affascina a tal punto un noto regista teatrale, convinto con Oscar Wilde che il mistero si annidi nel visibile e non nel suo contrario, da spingerlo a concepire un progetto ambizioso: un'opera teatrale ambientata esattamente nel luogo della scomparsa delle due olandesi, nel cuore della foresta tropicale. A restituire con la parola, in una sorta di diario della spedizione, tutto ciò che capita alla nutrita compagnia di teatranti viene chiamata una scrittrice. È attraverso la sua voce che Dorothee Elmiger cattura irresistibilmente il lettore. La cronaca degli eventi che si susseguono nella giungla si trasforma in una inarrestabile caduta nel cuore di tenebra della ragione. Nel racconto dei diversi protagonisti della spedizione, l'iniziale disorientamento per il silenzio incombente, le piantagioni abbandonate, il clima soffocante, diventa via via paura dell'ignoto e, infine, perdita totale dei concetti, del linguaggio, del senso del mondo dinanzi all'irrompere del Grande Dio Vuoto, il dio osceno dell'abisso in cui naufragano tutte le cose.
18,00 € 17,10 €

Come farfalla a luglio

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 192
Nel luglio del 2001, a una generazione di giovani è toccato vivere giorni in cui, per usare le parole di Primo Levi, “l'uomo è stato una cosa agli occhi dell'uomo”. Durante il G8 di Genova, nella caserma di Bolzaneto, le ragazze e i ragazzi provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa hanno cessato di apparire come esseri umani agli occhi di chi li torturava. Il potere ha preso i tratti di un Leviatano, di un mostro orribile che mirava non soltanto ai corpi, ma all'umanità stessa delle sue vittime. Grazie a un gioco di specchi e a richiami espliciti a Thomas Bernhard, Stefano Valenti ritorna con questo romanzo a quei drammatici giorni. La storia ruota attorno a tre protagonisti: il narratore, che assume su di sé il compito del testimone; Francesco, il docente universitario che fa del messianismo appreso sulle pagine di Walter Benjamin il perno del suo insegnamento e del suo impegno civile e politico; Carlo, la vittima. Uniti dalla militanza nel Milano social forum, i tre si ritrovano in piazza a Genova. Vogliono un mondo diverso che unisca nell'uguaglianza dei diritti e non divida in potenti e vittime. In cambio ricevono violenze inimmaginabili, e Carlo la morte. Valenti narra con una precisione priva di enfasi, quasi puramente descrittiva e, per questo, ancora più scioccante, le torture inflitte alle ragazze e ai ragazzi con la freddezza dei carnefici più spietati. La violenza fisica non è però il solo malefico frutto di quei giorni. Il loro veleno si insinua nella mente dei sopravvissuti. Torturato nella caserma di Bolzaneto, Francesco non reggerà al ritorno alla vita cosiddetta normale, a un'esistenza all'insegna dell'ipocrisia e della dimenticanza. Si suiciderà e lascerà all'amico il compito di testimoniare la tragica realtà di quei giorni e di ricordare la breve, eppure giusta e intensa, vita di un soccombente e di una vittima. I drammatici giorni del G8 di Genova in un romanzo su un testimone, un soccombente e una vittima.
18,00 € 17,10 €

Ilaria o la conquista della disobbedienza

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 160
Nella primavera del 1980, all'uscita di scuola, Ilaria trova suo padre ad attenderla. Con un tono spazientito, le porge la mano sudata e le dice che la porta da Léon, il ristorante in cui lui e la mamma si vedono una volta al mese da quando si sono separati. Ilaria si accomoda docile nella Bmw blu scuro. È una bambina di otto anni e apre subito il finestrino per fare entrare un po' d'aria ed evitare che il sedile di pelle le bruci le gambe. Suo padre ha il corpo rigido, le mani agitate, la voce perentoria. Mette in moto, passa per il paese di Hermance, poi il traforo del Monte Bianco, il confine franco-italiano, i tornanti della Valle d'Aosta. Sotto un cielo coperto da una coltre grigia, Ilaria viene rapita da suo padre. Comincia così una peregrinazione che dura due lunghi anni, in giro in auto per l'Italia, di albergo in albergo, senza una vera meta, percorrendo strade e autostrade di un paese segnato da violenti conflitti politici e sociali. Un viaggio pervaso da suspense e paura, in compagnia di un uomo instabile, sconvolto da un divorzio che non riesce ad accettare, un uomo convinto che la vita non gli riservi che umiliazioni, con una bambina al seguito che vuole essere leale con lui perché ne teme le reazioni. Una bambina che non osa chiedere e che trascorre il tempo disegnando e sognando il suo idolo, Nadia Comăneci. Quando, dopo un altro estenuante tragitto, si ritrova sola in una terra e una casa sconosciute, a Ilaria non resta che la strada della disobbedienza. Romanzo in cui l'infanzia viene strappata al suo incanto per misurarsi con l'oscura brutalità della vita adulta, "Ilaria o la conquista della disobbedienza" colpisce per l'esattezza della sua prosa, in cui ogni parola, tesa a restituire i pensieri e i moti più intimi della protagonista, appare insostituibile e necessaria. Vincitore del Prix Femina des lycéens 2024. Vincitore del Prix France Culture 2025. Selezionato per il Prix Médicis e per il Prix Le Monde.
18,00 € 17,10 €

Vita sommersa

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 224
In ogni nome è racchiuso un presagio, dice un'antica sentenza. Una verità che vale certamente per la protagonista di queste pagine, chiamata da sua madre, che amava più di ogni altra cosa il mare, Marissa, dal genitivo latinomaris. E come una creatura acquatica, Marissa cresce in un'isola delle Andamane, senza però che la madre, morta quando lei ha appena sei anni, possa vederla. Su quel piccolo lembo di terra, in compagnia del padre, un biologo animato dal desiderio di continuare le ricerche della moglie sulla riproduzione delle mante, trascorre la sua infanzia felice e la sua tragica adolescenza. Lì Marissa conosce Arielle, un incontro fatale che dà inizio al legame più profondo della sua vita. Insieme all'agile ragazza orgogliosa del suo sangue thailandese, scopre le fragili meraviglie delle barriere coralline, delle foreste e delle spiagge. Insieme a lei, si immerge nel blu più profondo del mare, dove le mante, nella stagione della riproduzione, si fondono insieme in una lotta veloce. Con lei, impara a trattenere a lungo il respiro sott'acqua. Un giorno, però, uno spaventoso tsunami si abbatte sull'isola. Un'onda possente travolge le due ragazze. Arielle viene trascinata via dalla forza del mare. Marissa si salva, ma il dolore per la perdita dell'amica la segna per sempre. Otto anni più tardi, a New York, smarrita e tormentata dal ricordo di Arielle, Marissa collabora stancamente a una rivista di viaggio per ricchi e passa da una relazione occasionale all'altra. Quando però l'uragano Sandy incombe sulla città e il passato torna come l'alta marea, comprende che è giunta l'ora per lei di trovare un equilibrio nel suo e nel nostro fragile mondo. Storia di un'amicizia, meditazione sulla perdita e lettera d'amore alle barriere coralline che stanno scomparendo, "Vita sommersa" mostra come il cambiamento ecologico e i disastri naturali non siano affatto una possibilità futura, ma una tragica, innegabile verità del passato e del presente. Sullo sfondo di due disastri naturali, un commovente romanzo sul lutto, la perdita e l'amicizia femminile.
18,00 € 17,10 €

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