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Gramma Feltrinelli

Tutti i libri editi da Gramma Feltrinelli

Attaccare la terra e il sole

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 144
Al suo apparire in Francia, "Attaccare la terra e il sole" ha subito suscitato stupore e ammirazione nella società letteraria francese. Dopo Céline e Faulkner, uno scrittore dalla vita appartata, lontana dagli splendori della capitale, nominava la guerra e la violenza nella loro nuda verità, restituendone non soltanto l’insensatezza e la follia, ma la loro spietata capacità di penetrare nei corpi e nella mente, di diventare carne e sostanza psichica degli esseri umani. Il libro narra della guerra coloniale che, intorno alla metà dell’Ottocento, rese stabile la presenza di militari e coloni francesi in Algeria. Una guerra di dominio, dunque, come lo è ogni guerra, ma le cui ferite continuano a sanguinare nella storia recente dell’Europa. Mathieu Belezi lascia scorrere come un fiume in piena la sua prosa attraverso le voci dei due protagonisti: Séraphine, che con marito e figli parte da Marsiglia per raggiungere una colonia agricola, e un soldato totalmente asservito alla violenza e alla crudeltà del suo capitano. In quelle “terre di barbarie”, fatte di sassi, sole cocente e freddo tagliente, in cui il colera divora le vite, i sette ettari “regalati dalla Francia” sembrano tutt’altro che la fortuna e la felicità promesse. Eppure, Séraphine e i suoi non cessano un solo istante di “combattere contro il sole, contro la terra ostile” e contro gli arabi che aspettano solo il momento propizio per farli a pezzi. Bretoni, alsaziani e marsigliesi, i soldati, buoni cattolici in patria, con le pupille dilatate, le narici palpitanti, i denti come zanne pronte a mordere con rabbia più cristiana del solito, assaltano i fondouk infilzando con le baionette chiunque capiti a tiro. La missione civilizzatrice scompare davanti all’orrore e alla ferocia, ma i soldati non esitano poiché, come ripete il capitano, non sono angeli. E a coloro che non sono angeli la guerra trafigge il cuore. Opera attraversata da una tragica bellezza, "Attaccare la terra e il sole" colpisce per la musicalità della sua scrittura che ipnotizza il lettore sin dalle prime pagine.
16,00 € 15,20 €

Legami

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 320
Dalla "Simmetria dei desideri" fino a "Tre piani", Eshkol Nevo ha narrato delle infinite forme del desiderio. Forme che, di volta in volta gioiose o perturbanti, torbide o pure, alimentano o infrangono le magnifiche storie d’amore, familiari e d’amicizia da lui raccontate. Il desiderio, nella sua inaccessibile oscurità, è insomma ciò che fa sì che la narrativa di Nevo assolva il compito proprio della scrittura capace di avvincere il lettore: “parlare”, come indica Sebald, “in maniera chiara di cose oscure”. Le storie contenute in "Legami" non soltanto non fanno eccezione a questo compito, ma costituiscono una delle sue più riuscite conferme. Si tratti delle vicende narrate in "Ogni cosa è fragile", in cui l’amicizia è chiamata a lenire la malattia, e la passione a rivendicare i suoi diritti; del legame tra un padre e un figlio capace, in "Hungry Heart", di allontanare il primo dalla sua patologica volubilità; di un’occasione d’amore perduta che, in "Forty-love", il destino appronta di nuovo; di una proposta di matrimonio che, in "Non ti piacerà", appare indecente per le convenzioni e i costumi stabiliti, il desiderio, ospite ingrato o, al contrario, atteso, travolge certezze, confini, irrompe nella commedia degli equivoci in cui si svolge la vita, richiede decisioni che chiamano alla sfida. Se all’esistenza umana è data sempre la facoltà di un nuovo inizio, nulla più della forza liberatoria del desiderio – sembra dire Nevo nelle storie narrate in questo libro – rappresenta la possibilità di ricominciare daccapo, e di abbattere così i muri del pregiudizio e dell’esclusione.
19,00 € 18,05 €

Autobiografia dei miei cani

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 208
Ogni autobiografia porta con sé una dose di coraggio. Ma raccontarsi attraverso i cani che hanno accompagnato un’esistenza aggiunge una “tenerezza del cuore al fascino di qualsiasi vita”, come avrebbe detto Jane Austen. Sandra Petrignani è scrittrice che viaggia da sempre su un crinale modernissimo; in quella terra di mezzo tra romanzo e biografia, tra racconto di quello che è stato e narrazione di vite eccellenti. Lo ha fatto con la Roma degli anni sessanta in "Addio a Roma", ripercorrendo la vita di Natalia Ginzburg nella "Corsara", indagando le stanze delle autrici più amate in "La scrittrice abita qui". Ora Petrignani parla di sé con la tenerezza del cuore che viene dai suoi cani, dai tanti che hanno fatto da contrappunto silenzioso alle sue storie di vita. E attraverso loro rievoca amori e compagni di strada di un’epoca perduta come lo sono tutte le epoche. Nel raccontare gli anni vivi dell’infanzia, della giovinezza e della maturità, Petrignani ritrova verità e conforto, sorriso e leggerezza, ispirazione e felicità della scrittura. Uno dopo l’altro, i cani si fanno testimoni di matrimoni e di separazioni, di lutti e di gioie, e diventano compagni silenziosi, oracoli per risposte impossibili. "Autobiografia dei miei cani" è un libro sulla passione e sull’amore per la letteratura, narrata soprattutto attraverso l’incontro con uno scrittore che, con le sue parole nitide e scarnificate, restituiva il silenzio e il mistero del mondo. Lo stesso mistero che traspare, e ammalia, negli occhi di un cane.
18,00 € 17,10 €

Le città del mondo

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 304
Quante sono le città della nostra vita, e che cosa rappresentano? Questo libro è un viaggio nel tempo e nello spazio: dagli angeli sulle rovine di Bruxelles al sole elettrico di Battipaglia, dalla stanza dei bottoni di Washington alla madre dell’Italia infeconda di Veio, dai tizzoni bruciati di Volgograd alle sapienze perdute di Atene. Eraldo Affinati è un maestro della toponomastica lirica. Ha raccolto trecento città del mondo: conosciute, sognate, inventate, tutte descritte ed evocate in brevi ritratti di grande concisione fantastica e affettuosa adesione sentimentale, nei quali i lettori potranno riconoscere le proprie stesse preferenze e idiosincrasie, in un gioco di riflessi capace di favorire e moltiplicare le connessioni interiori. Ogni descrizione di città è un romanzo in miniatura. Ogni sezione è introdotta da un corsivo che racconta una città-guida: Charkiv, sconvolta dal recente conflitto russo-ucraino, nel fantasma della Seconda guerra mondiale; Venezia, segnata dal dolore della bellezza; Roma, caput mundi. Ci si può perdere nella polvere mesopotamica di Babilonia, tra le galline senza cresta di Acchiappa-citrulli, sulle tracce di Anguilla a Yuma, nei promontori di Rosberg a Fulgor. Il prologo è a New York, matrice urbana della modernità sfregiata e ricostruita, città simbolo con una costante vocazione alla decadenza; l’epilogo invece è a Gerusalemme, in grado di riassumere, nella sua storia splendida e drammatica, tutti i grovigli irrisolti del mondo. Le città del mondo è un libro che appassiona sin dalle prime righe, un labirinto magico nel quale si è felici di perdersi.
19,00 € 18,05 €

Affaire Tortora

Libro: Libro in brossura
pagine: 176
18,00 € 17,10 €

Fiamme americane

Libro: Libro in brossura
pagine: 352
20,00 € 19,00 €

L'osceno uccello della notte

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 672
25,00 € 23,75 €

Nella palude del padre

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 256
Un giorno Eraldo Affinati riceve da una signora sconosciuta una fotografia che ritrae suo padre bambino, seduto insieme alla sorellina ai piedi di tre donne, fra cui la nonna, Elisa Affinati. Con la camicetta bianca immacolata, i capelli a caschetto, la mano destra poggiata sul polso sinistro, in un gesto di autoprotezione, il padre gli appare isolato dal consorzio familiare, solo al mondo come nessun altro, la boccuccia chiusa, gli occhi tristi, i piedini affondati nell'erba. L'immagine, struggente e inaspettata, è all'origine di questo commovente, magistrale romanzo autobiografico. Nel 1930 Elisa muore di malattia a soli trentasei anni lasciando i due piccoli, entrambi non riconosciuti, privi di sostegno. Il libro racconta le loro vite sullo sfondo dell'Italia del Novecento: dal fascismo alla lotta partigiana, dalle speranze del secondo dopoguerra fino ai conflitti dei nostri giorni. Una vicenda dolorosa di passioni recise, delusioni, amarezze, sogni infranti e avventure segrete, ma anche una storia di possibile riscatto e sorprendente redenzione in terra africana attraverso il ritrovamento dei nomi perduti e di quelle stesse parole che i genitori non erano riusciti a dire a se stessi, prima ancora che ai loro figli. Il dramma dell'identità negata orienta da sempre la passione letteraria e pedagogica dell'autore di Campo del sangue e altre celebrate opere, impegnato a superare la propria inquietudine adolescenziale nell'aiuto ai minorenni non accompagnati provenienti da tutto il mondo. Nel dare conto di questo percorso esistenziale, con lo stile intenso che da sempre lo caratterizza, Eraldo Affinati affronta ora in questo libro i temi di tutta la sua opera: la riflessione sul male umano, cosa significa essere padri e madri, il valore dell'istruzione, quale senso dobbiamo attribuire al nostro stare al mondo, come sia possibile vincere la solitudine e l'indifferenza. “Padre mio, dimmi come mi devo comportare, dammi le indicazioni migliori, spiegami tutto: cosa è sbagliato e cosa è giusto, io, più che ascoltarti, ti guardo e prendo atto, mastico e deglutisco, mangio e sputo, fammi capire chi sei e chi sono, dove stiamo andando e come finirà.”
19,00 € 18,05 €

Pecorelle smarrite

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 304
Nella città affacciata sull'Alabaster Harbor, lo scalo principale dell'intera costa occidentale, Bud e Catherine conducono la loro vita coniugale di coppia aperta. Bud ha un decente lavoro di contabile al porto che gli concede una perenne abbronzatura e uno stipendio sufficiente a mantenere la famiglia. Gli capita, però, spesso di ripensare allo strambo “accordo” che lo lega a sua moglie, allora si rifugia nel suo minivan ad ascoltare vecchie canzoni e a meditare sull'angoscia di vivere. Catherine, ex artista, non esita, invece, a concepire il loro matrimonio aperto come “una scappatoia morale, uno sfogo creativo nell'immensità della monogamia”. In realtà di creativo nel loro rapporto, secondo padre Andrew, il prete della chiesa locale che pure si professa progressista, c'è solo che possono liberamente infliggere dolore a sé stessi e alla loro prole. Bud e Catherine Flynn hanno, infatti, tre figlie, tre piccole pecorelle smarrite. Abigail, diciassettenne, è carina come la protagonista di una soap opera cristiana, ma, con grande preoccupazione di Catherine, riversa le sue attenzioni su un ventenne, soprannominato “Wes Crimini di Guerra”, affetto da una malattia autoimmune al colon. Louise, quindicenne, ha una relazione virtuale concordialisaluti, un ragazzo canadese conosciuto in una chat room per figli di mezzo. Harper, dodicenne, è irrequieta, intelligente, studia lingue straniere e ritiene che il mondo non sia altro che una serie di codici risolvibili. Curiosando, non per malizia ma per noia, nelle mail di lavoro di suo padre, Harper scopre un giorno che alcuni carichi che transitano per il porto di Alabaster non sono completamente contabilizzati. Piccola Giovanna d'Arco, testarda nel suo rifiuto di accettare le cose così come sono, Harper trascina l'intera famiglia in una bizzarra e pericolosa avventura. Con il suo irresistibile humour e la sua impeccabile ironia, Madeline Cash offre un ritratto indimenticabile della vita sociale e familiare odierna, in cui le “Piccole donne” si sono trasformate in “Pecorelle smarrite”.
19,00 € 18,05 €

Quello che non si può dire

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 224
Da Moby Dick di Melville a Cuore di tenebra di Conrad, l'incontro con una forza misteriosa e imperscrutabile in cui naufraga ogni fede nella ragione è stato uno dei temi prediletti della letteratura e del pensiero occidentali. Tra i libri capaci di restituire il fascino e il potere evocativo di tali grandi opere, occorre ora annoverare "Quello che non si può dire" di Dorothee Elmiger. Salutato dall'entusiasmo della critica al suo apparire in Germania, vincitore indiscusso del più prestigioso premio letterario tedesco, il romanzo muove da un caso realmente accaduto: la scomparsa, nel 2014, di due giovani donne olandesi nella giungla tra Panama e la Colombia. Un mistero irrisolto, reso ancora più oscuro da alcuni scatti contenuti nella macchina fotografica rinvenuta sul luogo della sparizione. Novantuno indecifrabili fotografie scattate tra l'una e le tre del mattino, con il pulsante premuto in rapida successione nel tentativo di rendere visibile qualcosa nel fitto della giungla. Un enigma che affascina a tal punto un noto regista teatrale, convinto con Oscar Wilde che il mistero si annidi nel visibile e non nel suo contrario, da spingerlo a concepire un progetto ambizioso: un'opera teatrale ambientata esattamente nel luogo della scomparsa delle due olandesi, nel cuore della foresta tropicale. A restituire con la parola, in una sorta di diario della spedizione, tutto ciò che capita alla nutrita compagnia di teatranti viene chiamata una scrittrice. È attraverso la sua voce che Dorothee Elmiger cattura irresistibilmente il lettore. La cronaca degli eventi che si susseguono nella giungla si trasforma in una inarrestabile caduta nel cuore di tenebra della ragione. Nel racconto dei diversi protagonisti della spedizione, l'iniziale disorientamento per il silenzio incombente, le piantagioni abbandonate, il clima soffocante, diventa via via paura dell'ignoto e, infine, perdita totale dei concetti, del linguaggio, del senso del mondo dinanzi all'irrompere del Grande Dio Vuoto, il dio osceno dell'abisso in cui naufragano tutte le cose.
18,00 € 17,10 €

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