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Gramma Feltrinelli

Tutti i libri editi da Gramma Feltrinelli

Autobiografia dei miei cani

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 208
Ogni autobiografia porta con sé una dose di coraggio. Ma raccontarsi attraverso i cani che hanno accompagnato un’esistenza aggiunge una “tenerezza del cuore al fascino di qualsiasi vita”, come avrebbe detto Jane Austen. Sandra Petrignani è scrittrice che viaggia da sempre su un crinale modernissimo; in quella terra di mezzo tra romanzo e biografia, tra racconto di quello che è stato e narrazione di vite eccellenti. Lo ha fatto con la Roma degli anni sessanta in "Addio a Roma", ripercorrendo la vita di Natalia Ginzburg nella "Corsara", indagando le stanze delle autrici più amate in "La scrittrice abita qui". Ora Petrignani parla di sé con la tenerezza del cuore che viene dai suoi cani, dai tanti che hanno fatto da contrappunto silenzioso alle sue storie di vita. E attraverso loro rievoca amori e compagni di strada di un’epoca perduta come lo sono tutte le epoche. Nel raccontare gli anni vivi dell’infanzia, della giovinezza e della maturità, Petrignani ritrova verità e conforto, sorriso e leggerezza, ispirazione e felicità della scrittura. Uno dopo l’altro, i cani si fanno testimoni di matrimoni e di separazioni, di lutti e di gioie, e diventano compagni silenziosi, oracoli per risposte impossibili. "Autobiografia dei miei cani" è un libro sulla passione e sull’amore per la letteratura, narrata soprattutto attraverso l’incontro con uno scrittore che, con le sue parole nitide e scarnificate, restituiva il silenzio e il mistero del mondo. Lo stesso mistero che traspare, e ammalia, negli occhi di un cane.
18,00 € 17,10 €

Le città del mondo

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 304
Quante sono le città della nostra vita, e che cosa rappresentano? Questo libro è un viaggio nel tempo e nello spazio: dagli angeli sulle rovine di Bruxelles al sole elettrico di Battipaglia, dalla stanza dei bottoni di Washington alla madre dell’Italia infeconda di Veio, dai tizzoni bruciati di Volgograd alle sapienze perdute di Atene. Eraldo Affinati è un maestro della toponomastica lirica. Ha raccolto trecento città del mondo: conosciute, sognate, inventate, tutte descritte ed evocate in brevi ritratti di grande concisione fantastica e affettuosa adesione sentimentale, nei quali i lettori potranno riconoscere le proprie stesse preferenze e idiosincrasie, in un gioco di riflessi capace di favorire e moltiplicare le connessioni interiori. Ogni descrizione di città è un romanzo in miniatura. Ogni sezione è introdotta da un corsivo che racconta una città-guida: Charkiv, sconvolta dal recente conflitto russo-ucraino, nel fantasma della Seconda guerra mondiale; Venezia, segnata dal dolore della bellezza; Roma, caput mundi. Ci si può perdere nella polvere mesopotamica di Babilonia, tra le galline senza cresta di Acchiappa-citrulli, sulle tracce di Anguilla a Yuma, nei promontori di Rosberg a Fulgor. Il prologo è a New York, matrice urbana della modernità sfregiata e ricostruita, città simbolo con una costante vocazione alla decadenza; l’epilogo invece è a Gerusalemme, in grado di riassumere, nella sua storia splendida e drammatica, tutti i grovigli irrisolti del mondo. Le città del mondo è un libro che appassiona sin dalle prime righe, un labirinto magico nel quale si è felici di perdersi.
19,00 € 18,05 €

Affaire Tortora

Libro: Libro in brossura
pagine: 176
18,00 € 17,10 €

Come farfalla a luglio

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 192
Nel luglio del 2001, a una generazione di giovani è toccato vivere giorni in cui, per usare le parole di Primo Levi, “l'uomo è stato una cosa agli occhi dell'uomo”. Durante il G8 di Genova, nella caserma di Bolzaneto, le ragazze e i ragazzi provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa hanno cessato di apparire come esseri umani agli occhi di chi li torturava. Il potere ha preso i tratti di un Leviatano, di un mostro orribile che mirava non soltanto ai corpi, ma all'umanità stessa delle sue vittime. Grazie a un gioco di specchi e a richiami espliciti a Thomas Bernhard, Stefano Valenti ritorna con questo romanzo a quei drammatici giorni. La storia ruota attorno a tre protagonisti: il narratore, che assume su di sé il compito del testimone; Francesco, il docente universitario che fa del messianismo appreso sulle pagine di Walter Benjamin il perno del suo insegnamento e del suo impegno civile e politico; Carlo, la vittima. Uniti dalla militanza nel Milano social forum, i tre si ritrovano in piazza a Genova. Vogliono un mondo diverso che unisca nell'uguaglianza dei diritti e non divida in potenti e vittime. In cambio ricevono violenze inimmaginabili, e Carlo la morte. Valenti narra con una precisione priva di enfasi, quasi puramente descrittiva e, per questo, ancora più scioccante, le torture inflitte alle ragazze e ai ragazzi con la freddezza dei carnefici più spietati. La violenza fisica non è però il solo malefico frutto di quei giorni. Il loro veleno si insinua nella mente dei sopravvissuti. Torturato nella caserma di Bolzaneto, Francesco non reggerà al ritorno alla vita cosiddetta normale, a un'esistenza all'insegna dell'ipocrisia e della dimenticanza. Si suiciderà e lascerà all'amico il compito di testimoniare la tragica realtà di quei giorni e di ricordare la breve, eppure giusta e intensa, vita di un soccombente e di una vittima. I drammatici giorni del G8 di Genova in un romanzo su un testimone, un soccombente e una vittima.
18,00 € 17,10 €

Ilaria o la conquista della disobbedienza

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 160
Nella primavera del 1980, all'uscita di scuola, Ilaria trova suo padre ad attenderla. Con un tono spazientito, le porge la mano sudata e le dice che la porta da Léon, il ristorante in cui lui e la mamma si vedono una volta al mese da quando si sono separati. Ilaria si accomoda docile nella Bmw blu scuro. È una bambina di otto anni e apre subito il finestrino per fare entrare un po' d'aria ed evitare che il sedile di pelle le bruci le gambe. Suo padre ha il corpo rigido, le mani agitate, la voce perentoria. Mette in moto, passa per il paese di Hermance, poi il traforo del Monte Bianco, il confine franco-italiano, i tornanti della Valle d'Aosta. Sotto un cielo coperto da una coltre grigia, Ilaria viene rapita da suo padre. Comincia così una peregrinazione che dura due lunghi anni, in giro in auto per l'Italia, di albergo in albergo, senza una vera meta, percorrendo strade e autostrade di un paese segnato da violenti conflitti politici e sociali. Un viaggio pervaso da suspense e paura, in compagnia di un uomo instabile, sconvolto da un divorzio che non riesce ad accettare, un uomo convinto che la vita non gli riservi che umiliazioni, con una bambina al seguito che vuole essere leale con lui perché ne teme le reazioni. Una bambina che non osa chiedere e che trascorre il tempo disegnando e sognando il suo idolo, Nadia Comăneci. Quando, dopo un altro estenuante tragitto, si ritrova sola in una terra e una casa sconosciute, a Ilaria non resta che la strada della disobbedienza. Romanzo in cui l'infanzia viene strappata al suo incanto per misurarsi con l'oscura brutalità della vita adulta, "Ilaria o la conquista della disobbedienza" colpisce per l'esattezza della sua prosa, in cui ogni parola, tesa a restituire i pensieri e i moti più intimi della protagonista, appare insostituibile e necessaria. Vincitore del Prix Femina des lycéens 2024. Vincitore del Prix France Culture 2025. Selezionato per il Prix Médicis e per il Prix Le Monde.
18,00 € 17,10 €

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