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Gramma Feltrinelli

Tutti i libri editi da Gramma Feltrinelli

Volga Blues. Viaggio nel cuore della Russia

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 320
"Vista da Occidente, la Russia è oggi una terra lontana, misteriosa, ostile. Dall'invasione dell'Ucraina sembra sprofondata in un buio ancora più fitto che ai tempi più bui dell'Unione Sovietica, come un pianeta a sé stante, un mondo reso sinistramente lontano e inaccessibile dalla guerra. Sfidando i paranoici controlli dei servizi di sicurezza, Marzio G. Mian è tuttavia riuscito a viaggiare per seimila chilometri nella pancia, nel cuore e nell'anima della Russia. Per farlo ha scelto la rotta maestra della sua storia: il Volga, il fiume, totem e destino, autobiografia del popolo russo, secondo le parole di Michail Piotrovskij, direttore dell'Ermitage. Sulle sue sponde si è radicata, infatti, la fede ortodossa dopo il crollo di Costantinopoli, è sorto l'impero zarista, si è affermato quello sovietico, con la battaglia di Stalingrado e l'industrializzazione forzata di Stalin, si è consolidato il progetto neo-imperiale dell'autocrazia post-sovietica di Vladimir Putin. "Patria" dei tatari, dei cosacchi, dei monaci-santi, degli sciamani, di Razin, Pugačëv, Lenin, Kerenskij, Gončarov, Puškin, Gor'kij, Chlebnikov, della Russia arcaica e rurale, di quella metropolitana e dei grandi spazi pieni di nulla, delle steppe e dei sovchoz, delle fabbriche e delle izbe, della tradizione più reazionaria e della rivoluzione più spietata, il Volga è il fiume in cui Europa e Asia si incontrano o si dividono, a seconda che la bussola della Storia russa indichi Oriente oppure Occidente. Viaggiando da nord a sud, dalla sorgente nella regione del Valdaj, tra San Pietroburgo e Mosca, fino ad Astrakan' sul Mar Caspio, passando per Tver', Dubna, Rybinsk, Jaroslav', Nižnij Novgorod, Kazan', Ul'janovsk, Samara, Saratov, Volgograd, senza mai incontrare uno straniero, senza ascoltare altra lingua che il russo, Mian svela l'"altro fronte" del feroce scontro in atto con l'Occidente, il fronte di un popolo fatto di molte nazioni e tenuto insieme dal brutale, fragile, antico sogno di una civiltà imperiale. Sulle sponde del grande fiume che attraversa la Russia, alla ricerca delle radici di un paese travolto dal suo passato, àncora e demone, tabù e destino dei suoi tanti popoli.
20,00 € 19,00 €

Paradise Garden

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 272
Billie ha quattordici anni e vive con la madre in un caseggiato di periferia, una piccola città colorata di cinque stabili disposti a semicerchio. Ogni mattina Marika, sua madre, esce dall’edificio dipinto di giallo e va a fare le pulizie in un grande cubo di vetro, pieno di gente in completi costosi che la guarda come si guarda un carrello o una pianta. Il loro appartamento è in cima al palazzo, al piano che dà sull’autostrada vicina. È così piccolo che d’estate Marika piazza due sedie sul ballatoio per prendere il fresco. Difficile vivere in un posto simile, vero? Sì, ma in quel caseggiato Billie è la ragazza più felice del mondo. Chi ha, infatti, una madre che la sera lavora come cameriera in un bar del centro indossando una maglietta tempestata di paillettes, jeans attillatissimi e stivali da cowboy? Una madre con cui poter sguazzare a piedi nudi nelle pozzanghere quando piove e tuffarsi da una piattaforma di dieci metri? Una madre, infine, con cui condividere sogni e speranze? Chi ha poi amici come Ahmed, il vicino che profuma di sapone e di tabacco da narghilè e ha le ciglia più lunghe di tutti nel caseggiato? O come Luna, che lavora al solarium, possiede infradito di tutti i colori dell’universo e sogna di sposare un uomo che le paghi i debiti? Basta accogliere con gioia quello che si ha: ecco quello che ha imparato Billie nella piccola città colorata di periferia. Un giorno, però, arriva dall’Ungheria la nonna, e la vita povera ma gioiosa di madre e figlia diventa un ricordo del passato. Dolore e lutto irrompono nell’esistenza di Billie. E ciò che prima non era contemplato, il sentimento della mancanza, affiora per la prima volta con ferocia. Billie decide che è giunto il momento di fare i conti con la figura assente da sempre nella sua vita: il padre mai conosciuto. Con una parrucca azzurra in testa, una fotografia in mano e gli stivali da cowboy di sua madre, parte alla sua ricerca.
19,00 € 18,05 €

Non per cattiveria

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 288
"Ogni anno in tutto il mondo mille persone perdono la vita per colpa di un fulmine. Io non sono tra queste.” Così comincia la storia di Anna, che cresce insieme al padre nella casa di campagna della nonna. È orfana di un fratello, ha una madre assente, un papà fallito e una nonna artista e ludopatica, con una passione per i rettili e una tarantola che ha chiamato Golia. Anna si convince che sopravvivere a un fulmine significa essere diversi e predestinati a grandi cose. Eppure a ventiquattro anni non ha ancora trovato una direzione, e si sente fuori posto ovunque. La storia cambia quando la nonna muore improvvisamente e Anna e il padre Vincenzo devono così fare i conti con una situazione che li porterà a superare le loro ansie e le loro paure. Attraverso una realtà difficile, popolata da un’umanità sfuggente, influencer e personaggi senza scrupoli, in una Milano spietata. In questo libro le contraddizioni e le bugie diventano l’affresco di un mondo giovane e irrisolto, incapace di prendersi le proprie responsabilità. Eppure una strana saggezza fa di Anna un personaggio di grande solidità. "Non per cattiveria" è l’esordio di una scrittrice feroce e ironica, capace di raccontare una storia tanto grottesca quanto reale. Un romanzo che colpisce come un fulmine. Il racconto di una generazione destinata a bruciare occasioni prima di ritrovarsi e di adulti che non sono più capaci di proteggere e farsi guida. In questo libro giovinezza e sapienza letteraria finiscono per viaggiare nella stessa direzione. Beatrice Benicchi si rivela come un talento originale, fuori dagli schemi, lontano da stereotipi e maniere.
19,00 € 18,05 €

Nelle strade di Téhéran

di Nila
Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 112
Dalla morte di Mahsa Amini, la giovane ragazza curda arrestata dalla polizia morale per aver indossato l’hijab in un modo poco appropriato, la ribellione delle donne in Iran ha avuto un’eco enorme in Occidente. Le imponenti manifestazioni al grido di “Donna, vita, libertà” hanno alimentato la speranza di una nuova rivoluzione politica e culturale nella Repubblica islamica di Ali Khamenei. Le voci delle protagoniste della rivolta, tuttavia, sono emerse raramente per restituirci i loro sogni, le loro concrete attese e, soprattutto, le grandi idee e figure del passato che le hanno ispirate. Nelle strade di Teheran è il racconto di una testimone e di una delle maggiori esponenti dell’eroica resistenza delle donne iraniane. Come ogni autentica testimonianza, grazie alla sua forza e tensione narrativa, questo piccolo libro consente di comprendere più di mille saggi perché la loro insurrezione abbia scosso e scuota dalle fondamenta il potere degli ayatollah. Nila narra dei giorni successivi alla morte di Mahsa Amini, quando le donne riscoprono la “vita notturna” abolita dal regime e si riversano come una sola famiglia ferita nei quartieri delle città al grido di “Libertà!”. Sono i giorni dell’entusiasmo e della condivisione, della riscoperta di un’esistenza comune libera da millenarie costrizioni. Racconta poi dei cupi giorni della repressione in cui le umiliazioni inferte dai miliziani alle giovani donne sono soltanto il prologo crudele di assassinii a catena, lapidazioni, esecuzioni senza processo. Mostra, infine, come la protesta non arretri di un passo, poiché viene da lontano, da una grande e nobile cultura dell’emancipazione, che culmina in una radiosa giornata della metà dell’Ottocento, quando Tahereh, “la pura”, poetessa mistica, oratrice impareggiabile, teologa sapiente, si toglie il velo dinanzi ai religiosi. Un gesto simbolico che segnava la fine della sharia ai suoi occhi, un gesto che viene ripetuto oggi da migliaia di donne in Iran, “unite in una sola luce”. “Almeno in questo momento della nostra storia, ‘testimoniare’ è una parola più ardente di ‘vivere’. Si può vivere una vita restando spettatori. Testimoniare, come testimoni e come martiri, significa essere artefici del nostro destino. Sono queste le parole che voglio trasmettere, dopo aver camminato nel sangue, a chi verrà dopo di noi. A chi, nel turbinio della nostra storia, ci cercherà. Ammesso che ci cerchi.” Un inno alla libertà delle donne che, dalla voce di una grande poetessa della cultura persiana, si trasmette, intatta, alle giovani protagoniste dell’eroica rivolta odierna.
15,00 € 14,25 €

Attaccare la terra e il sole

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 144
Al suo apparire in Francia, "Attaccare la terra e il sole" ha subito suscitato stupore e ammirazione nella società letteraria francese. Dopo Céline e Faulkner, uno scrittore dalla vita appartata, lontana dagli splendori della capitale, nominava la guerra e la violenza nella loro nuda verità, restituendone non soltanto l’insensatezza e la follia, ma la loro spietata capacità di penetrare nei corpi e nella mente, di diventare carne e sostanza psichica degli esseri umani. Il libro narra della guerra coloniale che, intorno alla metà dell’Ottocento, rese stabile la presenza di militari e coloni francesi in Algeria. Una guerra di dominio, dunque, come lo è ogni guerra, ma le cui ferite continuano a sanguinare nella storia recente dell’Europa. Mathieu Belezi lascia scorrere come un fiume in piena la sua prosa attraverso le voci dei due protagonisti: Séraphine, che con marito e figli parte da Marsiglia per raggiungere una colonia agricola, e un soldato totalmente asservito alla violenza e alla crudeltà del suo capitano. In quelle “terre di barbarie”, fatte di sassi, sole cocente e freddo tagliente, in cui il colera divora le vite, i sette ettari “regalati dalla Francia” sembrano tutt’altro che la fortuna e la felicità promesse. Eppure, Séraphine e i suoi non cessano un solo istante di “combattere contro il sole, contro la terra ostile” e contro gli arabi che aspettano solo il momento propizio per farli a pezzi. Bretoni, alsaziani e marsigliesi, i soldati, buoni cattolici in patria, con le pupille dilatate, le narici palpitanti, i denti come zanne pronte a mordere con rabbia più cristiana del solito, assaltano i fondouk infilzando con le baionette chiunque capiti a tiro. La missione civilizzatrice scompare davanti all’orrore e alla ferocia, ma i soldati non esitano poiché, come ripete il capitano, non sono angeli. E a coloro che non sono angeli la guerra trafigge il cuore. Opera attraversata da una tragica bellezza, "Attaccare la terra e il sole" colpisce per la musicalità della sua scrittura che ipnotizza il lettore sin dalle prime pagine.
16,00 € 15,20 €

Legami

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 208
Dalla "Simmetria dei desideri" fino a "Tre piani", Eshkol Nevo ha narrato delle infinite forme del desiderio. Forme che, di volta in volta gioiose o perturbanti, torbide o pure, alimentano o infrangono le magnifiche storie d'amore, familiari e d'amicizia da lui raccontate. Il desiderio, nella sua inaccessibile oscurità, è insomma ciò che fa sì che la narrativa di Nevo assolva il compito proprio della scrittura capace di avvincere il lettore: “parlare”, come indica Sebald, “in maniera chiara di cose oscure”. Le storie contenute in Legami non soltanto non fanno eccezione a questo compito, ma costituiscono una delle sue più riuscite conferme. Si tratti delle vicende narrate in "Ogni cosa è fragile", in cui l'amicizia è chiamata a lenire la malattia, e la passione a rivendicare i suoi diritti; del legame tra un padre e un figlio capace, in "Hungry Heart", di allontanare il primo dalla sua patologica volubilità; di un'occasione d'amore perduta che, in "Forty-love", il destino appronta di nuovo; di una proposta di matrimonio che, in "Non ti piacerà", appare indecente per le convenzioni e i costumi stabiliti, il desiderio, ospite ingrato o, al contrario, atteso, travolge certezze, confini, irrompe nella commedia degli equivoci in cui si svolge la vita, richiede decisioni che chiamano alla sfida. Se all'esistenza umana è data sempre la facoltà di un nuovo inizio, nulla più della forza liberatoria del desiderio – sembra dire Nevo nelle storie narrate in questo libro – rappresenta la possibilità di ricominciare daccapo, e di abbattere così i muri del pregiudizio e dell'esclusione.
19,00 € 18,05 €

Autobiografia dei miei cani

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 208
Ogni autobiografia porta con sé una dose di coraggio. Ma raccontarsi attraverso i cani che hanno accompagnato un’esistenza aggiunge una “tenerezza del cuore al fascino di qualsiasi vita”, come avrebbe detto Jane Austen. Sandra Petrignani è scrittrice che viaggia da sempre su un crinale modernissimo; in quella terra di mezzo tra romanzo e biografia, tra racconto di quello che è stato e narrazione di vite eccellenti. Lo ha fatto con la Roma degli anni sessanta in "Addio a Roma", ripercorrendo la vita di Natalia Ginzburg nella "Corsara", indagando le stanze delle autrici più amate in "La scrittrice abita qui". Ora Petrignani parla di sé con la tenerezza del cuore che viene dai suoi cani, dai tanti che hanno fatto da contrappunto silenzioso alle sue storie di vita. E attraverso loro rievoca amori e compagni di strada di un’epoca perduta come lo sono tutte le epoche. Nel raccontare gli anni vivi dell’infanzia, della giovinezza e della maturità, Petrignani ritrova verità e conforto, sorriso e leggerezza, ispirazione e felicità della scrittura. Uno dopo l’altro, i cani si fanno testimoni di matrimoni e di separazioni, di lutti e di gioie, e diventano compagni silenziosi, oracoli per risposte impossibili. "Autobiografia dei miei cani" è un libro sulla passione e sull’amore per la letteratura, narrata soprattutto attraverso l’incontro con uno scrittore che, con le sue parole nitide e scarnificate, restituiva il silenzio e il mistero del mondo. Lo stesso mistero che traspare, e ammalia, negli occhi di un cane.
18,00 € 17,10 €

Le città del mondo

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 304
Quante sono le città della nostra vita, e che cosa rappresentano? Questo libro è un viaggio nel tempo e nello spazio: dagli angeli sulle rovine di Bruxelles al sole elettrico di Battipaglia, dalla stanza dei bottoni di Washington alla madre dell’Italia infeconda di Veio, dai tizzoni bruciati di Volgograd alle sapienze perdute di Atene. Eraldo Affinati è un maestro della toponomastica lirica. Ha raccolto trecento città del mondo: conosciute, sognate, inventate, tutte descritte ed evocate in brevi ritratti di grande concisione fantastica e affettuosa adesione sentimentale, nei quali i lettori potranno riconoscere le proprie stesse preferenze e idiosincrasie, in un gioco di riflessi capace di favorire e moltiplicare le connessioni interiori. Ogni descrizione di città è un romanzo in miniatura. Ogni sezione è introdotta da un corsivo che racconta una città-guida: Charkiv, sconvolta dal recente conflitto russo-ucraino, nel fantasma della Seconda guerra mondiale; Venezia, segnata dal dolore della bellezza; Roma, caput mundi. Ci si può perdere nella polvere mesopotamica di Babilonia, tra le galline senza cresta di Acchiappa-citrulli, sulle tracce di Anguilla a Yuma, nei promontori di Rosberg a Fulgor. Il prologo è a New York, matrice urbana della modernità sfregiata e ricostruita, città simbolo con una costante vocazione alla decadenza; l’epilogo invece è a Gerusalemme, in grado di riassumere, nella sua storia splendida e drammatica, tutti i grovigli irrisolti del mondo. Le città del mondo è un libro che appassiona sin dalle prime righe, un labirinto magico nel quale si è felici di perdersi.
19,00 € 18,05 €

Affaire Tortora

Libro: Libro in brossura
pagine: 176
18,00 € 17,10 €

Fiamme americane. La nuova destra e la crisi d'identità degli Stati Uniti

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 352
Perché l'America è andata in crisi fino a generare un movimento radicale come la nuova destra? Quest'ultima è una galassia eterogenea di populisti, nazionalisti, cattolici postliberali e tecnocapitalisti, animati da vecchie e nuove idee spesso inconciliabili fra loro. A unirli, portando per ben due volte alla presidenza degli Stati Uniti un magnate come Trump, è una missione che rivela la difficoltà del momento storico dell'America: rovesciare il sistema per impedire la morte della nazione per sfinimento. Una morte annunciata, secondo questi pensatori, dal fallimento dell'ideologia della globalizzazione e dei suoi tre pilastri: immigrazione di massa, accordi di libero scambio e politica estera espansiva. Nelle loro parole, l'impero divora la repubblica. "Fiamme americane" è un viaggio alla ricerca delle ragioni che hanno svuotato l'egemonia degli Stati Uniti, scatenando la reazione della nuova destra. Un viaggio che muove da una domanda inevitabile: perché, nel cuore della maggiore potenza politica e militare del pianeta, si è fatta strada l'idea che la sua missione non sia più rifare daccapo il mondo, ma salvare sé stessa dallo schianto? Mescolando studi e reportage, letture e osservazioni, trattati e canzoni, interviste con politici e intellettuali e incontri casuali con la gente comune, Federico Petroni svela la profonda crisi sociale e strategica che attraversa da cima a fondo gli odierni Stati Uniti d'America. Una crisi accesa da un incendio che sta riducendo in cenere i sogni e i miti che hanno forgiato e sostenuto l'identità americana: la promessa di una vita dignitosa per chiunque, la “missione civilizzatrice” degli Usa nel mondo. Un incendio, infine, che dilania la coesione sociale della nazione e minaccia di aprire le porte al nichilismo. Un viaggio nel cuore degli Stati Uniti, alla ricerca delle cause che corrodono l'impero, che hanno generato la nuova destra e che possono condurla al fallimento. Un reportage in un paese dilaniato, che sa di non poter essere più quello che è stato finora. «Gli americani non sono felici: i giovani in particolare manifestano livelli insostenibili di solitudine, isolamento, depressione, stress. I legami sociali si sono effettivamente lacerati e dilaga il risentimento delle classi popolari nei confronti di élite che non rispondono dei propri errori… una guerra fredda civile, com'è stata chiamata, dilania la coesione sociale. L'America scivola nel nichilismo». «Petroni apre la porta di casa Usa, ne perlustra angoli poco noti a molti americani, ce ne squaderna la crisi a partire da dentro… Dagli Appalachi ai Grandi Laghi, dal Texas capofila del Sud nuovo baricentro nazionale al Distretto di Columbia o alla California, lo scavo ci rivela i sintomi della depressione che attanaglia la grande potenza e ce ne trasmette sussurri e grida di dolore.» (dalla Prefazione di Lucio Caracciolo)
20,00 € 19,00 €

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