Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Giappichelli

Tutti i libri editi da Giappichelli

Gli assegni di mantenimento tra disciplina legale e intelligenza artificiale

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 397
A cinquant'anni dall'introduzione del divorzio il problema della quantificazione degli obblighi di mantenimento nei confronti dell'ex coniuge e dei figli continua a rivestire una fondamentale rilevanza ed a presentare significative criticità soprattutto con riferimento alla prevedibilità ed alla calcolabilità degli esiti delle decisioni. Il volume, muovendo dalla ricostruzione del "diritto vivente" consolidatosi negli orientamenti giurisprudenziali, compendia tutti i sistemi di calcolo del panorama nazionale, per la prima volta illustrati e posti a confronto nell'ottica di promuovere un dialogo interdisciplinare che veda nella crescente flessibilità e inclinazione verso metodi di induzione di regole dai dati — nello stile delle moderne tecniche di intelligenza artificiale — l'occasione per dar vita ad uno strumento che, in sinergia con la disciplina positiva e la giurisprudenza, conduca ad individuare criteri di distribuzione della ricchezza capaci di garantire un più elevato livello di obiettività e prevedibilità.
46,00 € 43,70 €

32,00 € 30,40 €

La concessione abusiva di credito al consumo

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 208
28,00 € 26,60 €

Potere e situazioni soggettive nel diritto amministrativo. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 560
Lo studio ha ad oggetto le situazioni giuridiche che si rapportano con il potere amministrativo, e la loro considerazione quale oggetto del processo amministrativo, insieme alla declinazione in concreto del relativo giudizio. Questo primo volume è dedicato alla ricostruzione della situazione giuridica del privato che assume rilievo sotto il profilo sostanziale. A tal fine, si parte dalla ricostruzione del potere come situazione giuridica, e dalla sua esplicazione attraverso un modello procedurale; rispetto ad esso, si considera la situazione giuridica che si pone nel rapporto con il potere, e la sua declinazione al cospetto di un potere discrezionale, valutandosi le differenti rappresentazioni dottrinali dell’interesse legittimo. In tale scenario, si ritiene che la valorizzazione del profilo strutturale della funzione consenta di fornire una ricostruzione della situazione giuridica che sia in grado di far emergere la dimensione giuridica del suo contenuto quale pretesa all’utilità finale che, rispetto all’esercizio del potere, l’interesse del privato è volta a conseguire.
70,00 € 66,50 €

58,00 € 55,10 €

Hetong e contractus. Per una riscoperta dell’idea di reciprocità nel dialogo tra diritto cinese e diritto romano

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 352
A partire dal tardo periodo della dinastia Qing, la Cina, nell’intento di porre in essere una ‘modernizzazione’ della società rispetto ai modelli tramandati dall’antichità, ha iniziato ad ispirarsi ai modelli giuridici offerti dalla tradizione fondata sul diritto romano. Questo dialogo tra la tradizione romanistica ed il diritto cinese, a poco oltre un secolo dal suo avvio, ha permesso, con riferimento ad un tema centrale nei rapporti umani quale può essere quello del contratto, di evidenziare elementi che consentono di riflettere su alcuni aspetti essenziali di tale figura, così come è venuta a cristallizzarsi nel corso degli ultimi secoli. È emerso che, in particolare al di là dei confini della tipicità (sia ‘formale’ che ‘funzionale’), sebbene l’accordo ‘deformalizzato’ senz’altro rappresenti un elemento trasversale di indiscutibile peso ed utilità, sarebbe preferibile prendere adeguatamente in considerazione le distinzioni relative alla struttura oggettiva dei negozi. Di qui una arricchente dialettica tra contratto come accordo e contratto come sinallagma nella tradizione romanistica, che alimenta, ad esempio, il dibattito tra Labeone, Pedio, Aristone e Ulpiano prima, e Connannus e Grotius poi, condizionando gli svolgimenti storici della categoria contrattuale sino alle configurazioni che viene ad assumere nei codici civili moderni, incluso il recentissimo Codice civile della Repubblica popolare cinese, ove, peraltro, si è trovata ad attecchire su di una tradizione giuridica in cui l’elemento della reciprocità veniva, già dall’antichità, sotto diversi profili in risalto.
44,00 € 41,80 €

Il lavoro agricolo. Modelli e strumenti di regolazione

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 208
Il settore agricolo, connotato dall’andamento stagionale e discontinuo del ciclo produttivo, si caratterizza per la forte presenza di manodopera debole, significativamente vulnerabile, costituita in prevalenza da migranti, troppo spesso irregolari, per questo disposta a percepire bassi salari e a beneficiare di scarse tutele, favorendo la diffusione di pratiche di sfruttamento del lavoro. La ricostruzione e l’analisi critica del quadro giuridico di regolamentazione del lavoro in agricoltura mette in evidenza la necessità di un nuovo modello regolativo che possa invertire, o comunque a correggere un sistemacondizionato dalla grande distribuzione, evidentemente inadeguato e insostenibile. Si indicano così le linee di fondo di una nuova disciplina del lavoro agricolo, che, da un lato, tuteli tutti i soggetti coinvolti nel sistema agroalimentare e agroindustriale, riconoscendo il giusto valore apportato da ciascuno di essi e, dall’altro lato, sappia cogliere, specie a favore delle nuove generazioni, le potenzialità dell’Agricoltura 4.0 relative all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione che stanno interessando il settore, al fine di favorire lo sviluppo di un’agricoltura socialmente sostenibile.
26,00 € 24,70 €

Diritto del lavoro e catene globali del valore. La regolazione dei rapporti di lavoro tra globalizzazione e localismo

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 224
I rapporti di lavoro hanno assunto forme e composizioni inedite. Dinanzi ad uno scenario che vede mutate alla radice le coordinate spazio-temporali, nonché la fisionomia dei protagonisti che operano al suo interno, l’evoluzione economica e sociale ha contaminato i luoghi, i soggetti, gli assetti valoriali e, inevitabilmente, gli strumenti della regolazione. In questo quadro, le catene globali del valore rappresentano un terreno privilegiato di osservazione. La frantumazione delle attività organizzative e la moltiplicazione dei soggetti economici determina la diversificazione della disciplina applicabile ai rapporti di lavoro, la destrutturazione di quei solidarismi che sono la base portante della rappresentanza, e della dimensione collettiva dei rapporti di lavoro e, infine, la “delocalizzazione” dei rischi e delle responsabilità. Il tutto produce voragini normative che impattano pesantemente sui destini dei lavoratori. Nell’eterogeneità e complessità che caratterizza la dimensione regolativa delle catene globali del valore, lo studio, partendo dall’osservazione delle sfide poste dalle catene globali del valore al diritto del lavoro, indaga le misure più recenti messe in campo a livello internazionale e nazionale con lo scopo di contrastare o, quantomeno, mitigare l’impatto di tali processi sui rapporti di lavoro.
28,00 € 26,60 €

L'Europa a cent'anni dalla Prima guerra mondiale. Storia, politica, diritto

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 256
Gli scritti raccolti in questo volume su L’Europa a cent’anni dalla Prima guerra mondiale analizzano problemi con cui il continente si confronta oggi sotto il profilo della storia, del diritto, della politica. Per comprenderli meglio, gli autori allargano lo sguardo a un periodo secolare. Vengono esaminati progetti di Stati nazione e di integrazione europea, e i mutamenti delle costellazioni geopolitiche globali in cui l’Europa ruota. Si vagliano le basi giuridiche e la funzionalità politica di organizzazioni come l’Unione europea e il Consiglio d’Europa. Tra gli aspetti trattati due emergono come decisivi per una comprensione dello sviluppo europeo nel lungo periodo e nella crisi attuale. Il primo è il parziale smarrimento del legame tra cittadinanza e welfare, già asse portante non solo dei progetti di nazione o di integrazione europea, ma della stessa coesione atlantica. Il secondo è il vacillare delle istituzioni europee tra grandi ambizioni sovranazionali (e dunque costituzionali) e quella dimensione ancora consistente dell’Unione che è governata dal diritto internazionale: dimensione che, per non essere “detta” – in primis dalla Corte di giustizia – produce processi di governo opachi e non sempre efficaci. Di questa duplice analisi sembrano dare conferma anche le difficoltà nella gestione della crisi epidemica iniziata nel 2020.
32,00 € 30,40 €

La contabilizzazione delle operazione del partenariato pubblico-privato. Lineamenti teorici e metodologici

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 144
In Italia, le partnership pubblico-private (PPP), hanno spesso trovato nel project financing uno spazio utile per la realizzazione di progetti di pubblica utilità, attraverso la “proposta” da parte del soggetto promotore (privato), di realizzare, gestire e/o migliorare le infrastrutture pubbliche o il servizio di pubblica utilità, in cambio degli utili derivanti dalla gestione dell’opera e/o delle opere. Il crescente ricorso all’utilizzo delle diverse forme e modelli di concessione e agli accordi per i servizi in concessione, tuttavia non ha parimenti trovato un crescente attenzione e presidio della letteratura economica aziendale sul tema, oggetto invece di continua osservazione e monitoraggio degli studiosi di finanza e di diritto. Il presente contributo, si propone di analizzare alcuni dei numerosi modelli di concessione e di accordi per servizi in concessione, offrendo un focus sui lineamenti teorici, sui modelli di business, sul relativo trattamento contabile ed interpretativo tanto per le società quotate (e non), che per il settore pubblico. Tale disamina non è presente a tutto tondo con pienezza investigativa nell’attuale panorama di studi dell’economia aziendale, dove sono invece presenti singoli studi o contributi con focus specifici soltanto sui modelli di business, o soltanto alle società quotate (attraverso l’analisi dell’IFRIC 12), o ancora con parziale osservazione del settore pubblico, nel ruolo di autorità e soggetto economico concedente i beni e/o i servizi al privato.
22,00 € 20,90 €

Le scatole dei giochi di governance. Algoritmi e sistemi operativi delle organizzazioni

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 336
Ci sono centinaia di libri e articoli (economici, giuridici e aziendali) che sviscerano e sezionano ogni organo e corpo della governance, oltre a decine di istituzioni (borse, autorità di vigilanza, organizzazioni governative e non governative e think tanks) che ne curano i princìpi e le linee guida. Nonostante questo imponente schieramento di forze è difficile immaginare un campo in cui teoria e realtà siano rimaste così distanti. L’ipotesi di questo libro è che ciò avvenga perché il governo delle imprese – e di tutte le organizzazioni in genere – non dipende solo dai loro organi di governo e controllo, ma anche dai “giochi” delle loro relazioni interne ed esterne. Alcuni di essi sono stati studiati dalle discipline economiche e sociali, ma spesso senza l’indicazione di soluzioni pratiche. D’altronde risolvere le interazioni dei giochi di governance sarebbe un esercizio impossibile. Tuttavia, ciascuno di essi potrebbe essere osservato meglio “fuori dalla (sua) scatola” (out of the box). Questo approccio potrebbe infatti rivelare nuove strade, da provare a percorrere per tentativi e senza l’ossessione del controllo tipica della governance ortodossa.
33,00 € 31,35 €

L'argomentazione costituzionale di common law. Un percorso di diritto comparato

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 288
L’intuizione alla base di questo lavoro è che la tradizione giuridica determini un certo modo di essere dell’argomentazione costituzionale. Si tratta di un percorso di ricerca che mira a collocare lo studio dell’argomentazione costituzionale nel diritto comparato, superando l’idea che alcuni modelli generali, di spiegazione del reale o di pretesa normativa del reale, siano in grado di operare a prescindere dalla tradizione giuridica con la quale essi interagiscono. La common law è un interessante caso di studio, in questo quadro, poiché tra il complesso vastissimo del diritto consuetudinario fondato sul precedente e sulle elaborazioni dei commentari giuridici e diritto costituzionale esiste una tensione sul piano della logica interna a questi due sistemi di norme che convivono nel medesimo ordinamento giuridico. La common law è, infatti, oggetto di continua creazione e rielaborazione secondo la regola del precedente e il metodo dello sviluppo progressivo, lento e incrementale. Tale sviluppo è guidato dalla logica della salvaguardia delle soluzioni storicamente sedimentate e sperimentate con successo e, dunque, della preferenza per la conservazione piuttosto che per il cambiamento radicale. Al contrario, il ragionamento del diritto costituzionale, soprattutto nella misura in cui si presenta come argomentazione per principi finalizzata alla tutela dei diritti, è guidato dalla gerarchizzazione della finalità di tutela dei diritti fondamentali su ogni altro obiettivo di politica del diritto. In questo preciso senso, il diritto costituzionale segue logiche potenzialmente irriducibili a quelle che presidiano alla creazione e allo sviluppo della common law. Il lavoro monografico esplora, dunque, questa tensione, al fine di tracciare un legame tra la tradizione giuridica e il discorso costituzionale che impieghi sia la storia degli ordinamenti giuridici, che la lettura sistematica delle decisioni delle corti supreme.
36,00 € 34,20 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.